OCCHI COLOR ONICE.
Un racconto liberamente tratto da storie ascoltate degli ex abitanti del grattacielo
Scritto da Caterina Orsoni il . Pubblicato in FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, Primo piano, STORIE & RACCONTI. Nessun commento su OCCHI COLOR ONICE.
Un racconto liberamente tratto da storie ascoltate degli ex abitanti del grattacielo
OCCHI COLOR ONICE
Un racconto liberamente tratto da storie ascoltate degli ex abitanti del grattacielo.
Abitavo nella torre B del grattacielo, la prima ad essere stata sfollata, ricordo molto bene la paura di quella notte, le grida, il fumo che saliva e saturava le scale. Ho avuto il terrore di perdere mia figlia, la cosa più preziosa. Fortunatamente ne siamo usciti illesi e ci siamo abbracciati forte, non dimenticherò mai quell’abbraccio che è durato un tempo infinito.
Mia figlia è bellissima, ha lunghi capelli neri, come solo le donne del mio paese hanno la fortuna di avere, i suoi occhi ricordano due pietre di onice anch’essi nerissimi e intensi. Da padre mi sento fiero ed orgoglioso, credo che sia la migliore cosa che ho fatto nella vita.
Sono venuto via dal mio paese perché volevo darle un futuro migliore, ho lavorato sodo per molti anni e finalmente adesso ho un contratto regolare di lavoro, che mi ha consentito di accedere ad un mutuo per comprare casa.
Nel mio paese d’origine la vita è molto difficile e una quotidiana battaglia contro povertà, mancanza d’istruzione e la sanità è carente. Come se non bastasse, a tutto ciò si aggiungono condizioni climatiche estreme, caratterizzate da frequenti alluvioni ed epidemie.
Credevo di essermi lasciato il peggio alle spalle, ma ora devo affrontare nuovamente una prova molto dura, devo trovare la forza di di rialzarmi. Devo farcela, non per me, ma per quei meravigliosi occhi color onice.
Cover: blog.cliomakeup.com
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Parole e figure / Le avventure di Bonifè
Scritto da Simonetta Sandri il . Pubblicato in FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, Parole e Figure, Primo piano. Nessun commento su Parole e figure / Le avventure di Bonifè
Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara porta nelle scuole la bella storia illustrata “Le avventure di BoniFè” realizzato da Maria Elena Bacilieri e Veronica Cestari per sensibilizzare i più piccoli alle caratteristiche del territorio in cui vivono. Lo abbiamo riscoperto.
Il volume “Le avventure di BoniFè” realizzato da Maria Elena Bacilieri e Veronica Cestari è del 2024, ma nel 2025 ha girato per varie scuole del territorio.
L’albo ha visto la luce nell’ambito del progetto STRENGTH, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia, che ha come obiettivo principale l’elaborazione di una strategia per migliorare la capacità di far fronte ai rischi naturali e ai cambiamenti climatici, per ridurre future perdite e danni.
“Questo albo illustrato – ha detto Maria Elena Bacilieri, che lavora al Consorzio dal 2024 – nasce dall’esigenza di avvicinare i più piccoli a questo mondo che ha un’importanza straordinaria per il territorio. Ho provato a raccontare a mia figlia, in rima, cosa fa un’idrovora, un concetto difficile per una bambina di tre anni e che così è arrivato in maniera chiara e diretta. Grazie alla collaborazione con Martina Berneschi e Barbara Leonardi, il libro è stato illustrato da Veronica Cestari, che è riuscita a raccontare in maniera perfetta questa storia che verrà utilizzata per la didattica nelle scuole, nel corso dei numerosi progetti di divulgazione che il Consorzio organizza durante l’anno”.
I delicati disegni sono di Veronica Cestari, che oggi si occupa di graphic design e digital marketing – sempre, però, con la passione per l’illustrazione per l’infanzia – e che ricorda i suoi anni al Dosso Dossi, quando i professori avevano portato la sua classe a visitare le idrovore. In quegli anni lei e i suoi compagni avevano lavorato sul logo del Consorzio, quasi un messaggio premonitore, un destino.
Illustrare Le avventure di BoniFè le ha permesso di spiegare agli studenti, dalla primaria alle secondarie di primo grado, quanto sia importante proteggere l’ambiente e il territorio in cui si vive, prendersene cura con attenzione e dedizione.
BoniFè è, allora, un elefantino curioso e intelligente che, camminando su due zampe, sperimenta soluzioni per gli umani abitanti di un territorio vicino al fiume e al mare.
Blu con due grandi orecchie, quel grazioso, buffo e simpatico animaletto non si ferma mai, né in autunno né in inverno. E nemmeno in primavera o in estate. Rametti, foglie, foreste e fiumi, tutta la Natura gli vuole bene e coopera con lui, quando serve. Non si annoia di certo, in perenne movimento e con mille idee.
Con la sua proboscide aspira acqua dal fiume per distribuirla allegramente sulla terra colpita dalla siccità, al fine di far crescere alberi, frutta e verdura dai mille colori e sapori. Le goccioline danzano come ballerine… Se l’acqua è troppa, invece, perché il cielo da azzurro e sereno cambia in un baleno e allora piove molto molto ma davvero molto, eccolo pronto ad aspirarla da campi e paesi e la mandarle verso il fiume, perché da lì confluisca al mare. C’è anche Bonilandia da salvare… Un’idrovora da inventare. I campi possono diventare fertili in pianura e arricchirsi di frutta e verdura. Si può fare allora festa, mangiare fragole, giocare e scherzare tutti insieme.
Una maniera divertente e arguta per spiegare ai bambini le fragilità e le importanti necessità di un territorio. Un grande merito per il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, che, dal 2009, si occupa dell’attività idraulica di irrigazione e scolo delle acque della Provincia, per mezzo della complessa rete di canali e di impianti di bonifica.
Bella la chiusura del libro, con un frase di Marcel Proust: “Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”.
Maria Elena Bacilieri e Veronica Cestari , Le avventure di BoniFè, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, 2024
Video Telestense
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Stefano Massini in scena con “Mein Kampf”: il potere delle parole
Scritto da Simonetta Sandri il . Pubblicato in FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, IN SCENA, Primo piano. 1 commento su Stefano Massini in scena con “Mein Kampf”: il potere delle parole
In scena al Teatro Comunale di Ferrara, il monologo “Mein Kampf “di Stefano Massini è un turbinio di emozioni. Applausi, tutti in piedi. L’artista, adattando per il teatro passaggi del testo di Hitler porta al pubblico i deliri di un dittatore, alla ricerca delle motivazioni più profonde che possono trascinare le masse. In nome della conoscenza. E perché ricordare è l’antidoto.
Conoscere il male serve a evitare che si ripeta. Come Primo Levi, anche Stefano Massini, primo attore italiano a essersi aggiudicato un Tony Award (l’Oscar del teatro americano), ne è fortemente convinto. Senza questa certezza, avrebbe difficilmente potuto effettuare una biopsia così precisa di un testo ‘maledetto’, proibito in Germania fino al 2016.
Ammettiamo che, prima di andare a vedere lo spettacolo, siamo andati a cercare e leggere il testo che Massini ha pubblicato con Einaudi, nel 2024: “Mein Kampf, da Adolf Hitler”, scritto in versi sciolti. L’idea dell’adattamento è venuta a Massini circa due decenni fa, come racconta in un’intervista, durante una lezione di Luca Ronconi attorno al Riccardo III shakespeariano e si è concretizzata nel 2024, con il debutto al Piccolo Teatro di Milano, ad oltre cent’anni dall’uscita di quel libro. Per anni Massini ha incrociato la prima stesura del libro manifesto con i materiali delle “Conversazioni di Hitler a tavola” raccolte da Henry Picker, Heinrich Heim e Martin Bormann.
A far da prologo alle elucubrazioni di Hitler, Massini immagina che un uomo, a guerra finita, incontri in una libreria lo scrittore Emil Erich Kästner, al quale, durante il nazismo, fu vietato di scrivere i suoi libri per ragazzi – storie di ladri, avventure e inseguimenti – e che fu obbligato ad assistere ai roghi dei libri proibiti, fra cui i suoi. Era il 10 maggio 1933, a Opernplatz, nel quartiere Mitte di Berlino. Emil aveva 34 anni.
“I nazisti, caro signore, erano un libro”, dice Emil, “niente sarebbe stato com’è stato, milioni di morti sarebbero vivi e milioni di libri non sarebbero cenere se un ragazzo di nome Adolf chiuso in una cella a Landsberg non avesse scritto quel libro. Crede lei che le parole siano solo inchiostro? Nossignore, sono fatti. Le parole sono sempre fatti. E non v’è cosa, fra gli esseri umani che non prenda forma lì insospettabilmente lì dalle parole”.
E da qui, in piedi su una pagina inclinata bianca luminosa e abbagliante, immersa nel buio, Massini, la macchia d’inchiostro, si trasforma, lasciando immaginare chi è.
Quel giovane delirante ha un’ossessione: non vuole diventare un impiegato. Il timore, sopra ogni cosa, della nullità, della trasparenza e dell’irrilevanza.
“Ogni minimo soffio d’aria in me, ogni fremito, ogni sussulto, ogni angolo, per quanto remoto della carne di cui sono fatto, ogni parola contenuta in ogni mio singolo pensiero, ogni lettera che compone il mio nome mi conferma che non voglio diventare un impiegato”.
Ci tornano in mente le parole dell’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli che, nel 1938, fu accompagnatore, suo malgrado, di Mussolini e Hitler durante la visita di quest’ultimo in Italia, in particolare lungo la passeggiata archeologica romana e nei musei di Firenze. Tra le varie cose, Bandinelli aveva annotato sul suo taccuino, poi pubblicato, che Hitler sembrava un controllore del tram. L’immagine di un essere dimesso restava.
“Da dove si inizia, per cambiare a Storia? Da dove si inizia, per cambiare tutto?”.
Questa la domanda incalzante del giovane Hitler, la domanda di ogni giorno, ininterrotta e distinta. Allo sfinimento, come allo sfinimento era quel “non voglio diventare un impiegato”.
La scelta deliberata e totale di non accettare una vita ordinaria è il primo passo verso l’ossessione di potere. Il percorso ha, allora, inizio.
Dall’abbandono del tanto detestato paese natale, Braunau sull’Inn, fino alle strade di Vienna e Monaco, vivendo con 100 marchi al mese dipingendo per strada ritratti per i passanti e solo quando non piove. Si crede un artista, non lo è. Disprezza i poveri, quelli come lui che sono ai margini, si vede circondato da una società in cui nove individui su dieci sono “inaccettabilmente/arresi alla normalità”. Cerca il riscatto, vuole far parte di un’umanità di eletti. Per questo si arruola volontario a 25 anni durante la guerra mondiale che per lui non è fonte di morte e distruzione ma di selezione. Perché la guerra è selezione. Sopravvivono gli eletti.
Le folle vanno risvegliate. “Che aspettate ad alzarvi?” dice al popolo tedesco, “cosa diamine vi trattiene? Cosa vi lega mani e piedi? Eppure… Sareste una massa determinata, imbattibile, se solo osaste, se solo tentaste, se solo voleste”.
Anche la mimica e la gestualità sempre più concitata di un artista straordinario come Massini accompagnano le idee di un invasato che diventano farneticazioni.
Quell’uomo respinto dal mondo vuole farsi ascoltare, a tutti i costi, in tutti i modi. Vuole il suo nome sui manifesti. A caratteri cubitali.
Siamo di fronte a un confronto con la storia, ci sono alcuni inquietanti eco e ritorni che fanno tremare i polsi. Immenso il potere delle parole, di un linguaggio che parla a pancia e cuore, prima che alla testa, che cavalca le paure di un popolo disorientato, che trova un nemico che s’intrufola nella società.
Siamo davvero impermeabili, oggi, all’ascesa dal basso dei profeti della rabbia?
E allora, un monito: ricordare, ricordare e ricordare.
Capire il meccanismo è l’unico antidoto al suo replicarsi.
Perché, anche in un mondo che si sgretola, le parole non vanno mai accettate passivamente. Le parole, quale potere…
Mein Kampf, di e con Stefano Massini, da Adolf Hitler, scene Paolo Di Benedetto, luci Manuel Frenda, costumi Micol Joanka Medda, ambienti sonori Andrea Baggio, produzione Teatro Stabile di Bolzano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana. Durata 80 minuti
Immagini cortesia Ufficio Stampa Teatro Comunale di Ferrara, credits Filippo Manzini
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Sandro Cardinali e il suo impegno politico
Scritto da Andrea Gandini il . Pubblicato in FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, Primo piano, RITRATTI. Nessun commento su Sandro Cardinali e il suo impegno politico
Sandro Cardinali e il suo impegno politico
Sandro Cardinali è stato docente di filosofia all’Università di Ferrara, allievo di La Corte, collaborò con Mario Miegge e Carlo Carabelli, fu tra i protagonisti del ’68 a Ferrara. Segretario de Il Manifesto, ebbe anche un intenso rapporto col CDS, che nacque nel 1972 come Centro di Documentazione Sindacale, a supporto delle lotte nel petrolchimico di Ferrara, una delle fabbriche dove le innovazioni contrattuali furono più avanzate, influenzando poi anche le altre categorie nazionali.
Il Cds, animato da Pino Foschi, era un luogo di incontro, discussione (e anche scontro), tra operai, sindacalisti e studenti e quei pochi docenti universitari, allora militanti (tra cui Cardinali, Miegge, Monzoni) che aveva prodotto la rivolta del ’68, specie in quelle componenti politiche come il Manifesto, che avevano capito l’importanza di formare nelle fabbriche delegati sindacali che andassero gradualmente a sostituire le vecchie Commissioni interne.
Il rapporto fra i protagonisti del ’68 – gli studenti e quei docenti universitari (come Sandro Cardinali) – e quelli del ’69 – gli operai, come alla Montedison– non fu lineare, ma anzi carico di conflitti e però anche ricco di innesti, che portarono all’esperienza di scuola-fabbrica-quartiere, alle 150 ore (Gianni Verziaggi ne farà la sua tesi di laurea) e di molte altre intuizioni. I rinnovi contrattuali furono l’occasione prima nel ’69 poi nel ’72, di un aumento salariale in Italia senza precedenti, ma si era anche diffusa la coscienza che gli operai non erano solo “merce” da vendere, ma portatori di diritti e di proposte che potevano cambiare l’organizzazione del lavoro a vantaggio di tutti.
L’Italia stava vivendo la sua fase più bella e creativa. In quei 30 anni, iniziati nel 1945 (che poi saranno definiti gloriosi) gli imprenditori investivano, creavano beni di valore universale e col ‘68/72 ci fu anche la più grande redistribuzione salariale e sociale del paese. Tutto cresceva, salari, occupazione, Pil, diritti, benessere, rango del paese che diventerà nel 1980 la 4^ potenza mondiale.
In Sandro Cardinali, così come in altri, c’era la coscienza che si stava costruendo un mondo migliore e che eravamo nel giusto a difendere operai, poveri, diritti, uguaglianza e anche se c’era conflitto, c’era rispetto per gli imprenditori e chi creava e generava valore. Volevamo solo che fosse anche redistribuito. Purtroppo alcuni pazzoidi (sia di destra che di sinistra) imbracciarono le armi.
Ciò spiega perché anche nei film e nella cultura l’operaio entrò in modo prepotente e centinaia furono i documentari autoprodotti (allora coi video tape) con la collaborazione dei tanti comitati operai-studenti. L’operaio, invisibile, era diventato figura simbolo dell’immaginario collettivo, il nuovo eroe.
Ricordo: Trevico-Torino, di Ettore Scola; La classe operaia va in paradiso, di Elio Petri; Chi lavora è proibito, di Tinto Brass; Mirafiori Lunapark, di Stefano Polito. In Romanzo Popolare Monicelli affida la parte dell’operaio protagonista al più amato attore dell’epoca, Ugo Tognazzi. E’ in questo contesto che nasce la passione di Paolo Micalizzi, ”operaio” Montedison che sarà poi socio Cds.
Ma la stessa eco si avverte nella musica, con i cantautori più popolari che denunciarono il mito della modernità, la falsa felicità prodotta dal boom economico: «Odio il boom economico. La modernità fatta di scandali e cambiali» (Guccini); e poi Endrigo, De Andrè, Jannacci, De Gregori, Bennato, Gaber.
In quel periodo nacque il femminismo e i CUB, Comitati Unitari di Base studenti-operai. A Ferrara gruppi politici come Potere Operaio, Lotta Continua e Il Manifesto, che inneggiavano a posizioni rivoluzionarie, ebbero però uno scarsissimo riscontro tra gran parte degli operai che seguivano il PCI/PSI, la sinistra DC e i sindacati. Non di meno influenzarono non poco le lotte e i contenuti che diventarono innovativi (inquadramento unico, aumenti salariali uguali per tutti, democrazia in fabbrica,…).
Su alcune questioni noi della sinistra extraparlamentare sbagliammo, ma sulle grandi questioni ci avevamo preso: la difesa di un modello socio-economico che valorizzava il lavoro e non solo il capitale (e tantomeno le rendite), l’importanza del ruolo dello Stato nell’economia, banche che fanno l’antico mestiere di prestare a tassi bassi a chi merita, l’uguaglianza come valore, avere scuola, sanità, pensione come beni universali, salari alti, cooperazione con tutti i paesi e quelli non allineati, la tassazione progressiva, una società senza poveri, uguali diritti per uomini e donne, un tempo per stare con sé e gli altri e non vivere solo di consumismo.
Tutti temi che ritornano centrali oggi, dopo la fase terribile della finanziarizzazione, avviatasi negli anni ’80 e ’90 che ha portato l’Occidente sull’orlo dell’abisso.
A Ferrara il gruppo maggioritario era quello di Potere Operaio, ma Il Manifesto, di cui Cardinali fu anche segretario, ebbe un ruolo importante e di dialogo con Cds e gli operai del petrolchimico allora impegnati su temi che diventeranno nazionali, come l’inquadramento unico, gli aumenti uguali per tutti, la formazione dei delegati di fabbrica. Cardinali che insegnava a quei tempi J.J. Russeau era amato dai suoi studenti.
Caro Sandro, quegli ideali non sono morti, vivono ancora oggi e ci sarà chi li porterà avanti, perché il desiderio di un mondo migliore non morirà mai. In tal senso le idee di Sandro e la sua umanità vivono nei nostri cuori.
Cover: Sandro Cardinali
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Ferrara Film Corto Festival “Ambiente è Musica” apre la sua VIII edizione
Scritto da Redazione di Periscopio il . Pubblicato in Ferraraitalia, FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, Primo piano, Storie in Pellicola. Nessun commento su Ferrara Film Corto Festival “Ambiente è Musica” apre la sua VIII edizione
Ferrara Film Corto Festival “Ambiente è Musica” (FFCF) si prepara ad accogliere la sua VIII edizione. Sostenuto e patrocinato dal Comune di Ferrara attraverso gli Assessorati alla Cultura e all’Ambiente, dalla provincia di Ferrara, dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, il festival ha consolidato la sua identità e missione in modo chiaro e moderno.
L’obiettivo primario del festival è quello di esplorare il tema dell’ambiente in tutte le sue sfaccettature e connotazioni, non limitandosi al discorso relativo al cambiamento climatico, ma considerando l’ambiente anche come luogo di connessione e infinite possibilità.
Accanto alla tematica ambientale, il festival pone particolare attenzione al cinema indipendente e ai suoi giovani autori, nonché all’innovazione come linguaggio delle nuove generazioni.
La rassegna cinematografica è stata presentata in Comune venerdì 17 ottobre 2025 da Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Eugenio Squarcia, direttore artistico FFCF, Sara Bardella, responsabile eventi FFCF, e Sergio Gessi, presidente Ferrara Film Commission.
“Ferrara è una città ricca di realtà associative culturali – ha affermato nel corso della presentazione in residenza municipale l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli – e oggi presentiamo il prodotto del lavoro di una di queste, l’ottava edizione del Ferrara Film Corto Festival, manifestazione che nasce e si sviluppa con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la forma espressiva del cortometraggio. Oggi questa forma d’arte è finalmente riconosciuta come linguaggio dinamico e innovativo nel panorama cinematografico. L’evento ci ha abituati ad una selezione sempre più accurata e di collaborare con opere di grande spessore, opere provenienti da registi affermati ed emergenti italiani e stranieri. E’ un festival ricco di contenuti, ospiti, sorprese, organizzato da un team giovane e preparato nell’arte e nella cultura, che saranno di stimolo per la circolazione di idee durante e dopo le proiezioni con incontri di approfondimento e di formazione. Da sottolineare la presenza di una giuria formata non solo da esperti del settore ma composta anche da studenti di istituti cittadini, un coinvolgimento che dà valore aggiunto alla manifestazione”.
L’VIII edizione del festival si svolgerà, quest’anno, dal 22 al 25 ottobre (con anteprima il 21) nel suggestivo centro storico di Ferrara, città patrimonio dell’umanità UNESCO e “città del cinema” e, come da sua mission, intende anche contribuire a valorizzare e promuovere il territorio ferrarese, offrendo agli ospiti provenienti da tutto il mondo un’esperienza unica, con ricadute positive dal punto di vista economico e turistico.
Durante i cinque giorni di evento, oltre alle proiezioni relative al Contest cinematografico internazionale, che vedranno la partecipazione di registi provenienti da tutto il mondo, saranno organizzati una serie di eventi collaterali e di networking volti a favorire lo scambio di idee ed esperienze, nonché la creazione di collaborazioni future.
Le attività del mattino, ovvero laboratori, incontri e momenti didattici che vedranno il coinvolgimento degli istituti scolastici superiori locali, si terranno presso la Sala Ex Refettorio del Chiostro di San Paolo, tranne la mattinata del 24 ottobre che verrà organizzata presso la Sala Macchine – Spazio Factory Grisù, in collaborazione con Blow-Up Academy.
Presso la Sala Ex Refettorio del Chiostro di San Paolo si svolgeranno anche i pomeriggi, dedicati alle proiezioni dei cortometraggi in concorso, coinvolgendo gli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore Einaudi, Carducci e Dosso Dossi, che formeranno una speciale “giuria giovani” e valuteranno i film in concorso.
Sono previsti momenti di incontro e dialogo con autori e registi, moderati da uno o più giornalisti appartenenti a testate locali e nazionali, durante i quali si dibatterà dei temi trattati dai cortometraggi, oltre che delle sfide incontrate o delle prospettive future.
Le serate, invece, si terranno presso la Sala Estense, dove si svolgeranno spettacoli e performance musicali, sempre legati alle tematiche del festival. Si alterneranno ospiti e artisti di rilievo culturale e artistico anche europeo, offrendo al pubblico esperienze di grande valore intellettuale.
La serata conclusiva del Festival, sabato 25 ottobre 2025, presso la Sala Estense, rappresenterà un momento di incontro per gli appassionati di cinema, che vedrà la premiazione degli autori vincenti durante una cerimonia dedicata presso il Teatro Sala Estense.
Queste le categorie per la partecipazione al FFCF, con premi in targhe e denaro.
- AMBIENTE È MUSICA: Categoria aperta ad autori nazionali e internazionali di qualsiasi età, che dovranno interpretare il tema “Ambiente è Musica”. La categoria è aperta a ogni genere di cortometraggio (max 25 minuti)
- BUONA LA PRIMA: Categoria aperta ad autori italiani, o residenti in Italia, di qualsiasi età e dedicata unicamente a opere prime, a tema libero. La categoria è aperta a ogni genere di cortometraggio (max 25 minuti).
- INDIEVERSO: Categoria aperta ad ogni genere di cortometraggio, a tema libero, purché di produzione indipendente. La categoria è aperta ad autori nazionali e internazionali di qualsiasi età (max 25 minuti).
La Giuria Professionale di Ferrara Film Corto Festival assegnerà i seguenti premi:
- Premio miglior corto ambientale categoria “AMBIENTE È MUSICA”: 300,00 € e targa
- Premio miglior corto opera prima categoria “BUONA LA PRIMA”: 300,00 € e targa
- Premio miglior corto indipendente categoria “INDIEVERSO”: 300,00 € e targa
- Targa premio speciale “#CLIMATECHANGE”, dedicato al cambiamento climatico
- Targa premio speciale “MUSICA INDIE” per la miglior colonna sonora indipendente
- Targa premio per il miglior documentario
- Targa premio per la migliore attrice
- Targa premio per il miglior attore
- Targa premio per la migliore fotografia
- Premio Speciale Targa “Miglior Sceneggiatura”
- Targa premio Giuria Giovani per il miglior corto.
- Menzione speciale della Giuria
- Menzione speciale della Giuria al miglior corto di animazione
Come in passato, l’VIII edizione conta una GIURIA PROFESSIONALE di rilievo, composta da:
- Francesca Pirani – Regista e autrice, Presidentessa della Giuria Professionale
- Andreas Graf – Musicista e regista
- Carlo Magri – Regista documentarista
- Alessandro Marchiori Rocca – Regista e direttore della fotografia
- Stefano Maurelli – Attore e regista
I premi dei corti vincenti nelle tre categorie principali (INDIEVERSO, BUONA LA PRIMA e AMBIENTE È MUSICA) saranno consegnati da Alberto Lazzarini, Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e, eccezionalmente, dagli atleti e atlete della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco, eccezionalmente presenti durante la serata di premiazione per una collaborazione straordinaria con FITARCO (Federazione Italiana di Tiro con l’Arco), ovvero Simone Barbieri – Atleta della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco – FITARCO – Arco Nudo – Pluri-Campione Europeo e Italiano; Oro ai World Games 2025; Alessandra Bigogno – Atleta della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco – FITARCO – Arco Nudo – Campionessa Europea e Italiana
Tali tre premi sono opere d’arte uniche e originali, ideate e realizzate a mano dall’artista contemporaneo Matteo Farolfi — pittore, scultore, alchimista della materia — ed esposte nel percorso immersivo site-specific AWARENESS, visitabile presso Notorious Cinemas Ferrara dal 21 ottobre al 3 novembre 2025.
Grazie alla collaborazione con il Liceo G. Carducci, con l’Istituto di Istruzione Superiore L. Einaudi e Dosso Dossi di Ferrara, la Giuria Professionale sarà coadiuvata da una GIURIA GIOVANI d’eccezione, formata da un gruppo di studenti provenienti da entrambe le scuole, il cui compito sarà di frequentare le proiezioni in sala, valutare i film in concorso e attribuire un Premio Speciale dedicato al Miglior Cortometraggio, che verrà consegnato durante la Cerimonia di Premiazione del Festival.
Quest’anno 46 i corti selezionati sulle centinaia dei pervenuti iscritti al concorso, 18 per la categoria “Ambiente è Musica”, 18 in “Indieverso”, 10 in “Buona la prima”. 32 i corti italiani, 14 quelli esteri, 14 paesi in concorso.
Si inizierà MARTEDÌ 21 Ottobre 2025 dalle 15:00 alle 18:00 Sala dell’Arengo · Municipio, con l’INDUSTRY PANEL – STATI GENERALI DEI FESTIVAL DEL CORTO
Tavola rotonda dei festival Indipendenti gemellati con Ferrara Film Corto.
Incontro moderato da Alberto Lazzarini, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna. Interverranno:
- Marco Gulinelli – Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara
e i Direttori Artistici dei seguenti Festival:
- Andrea Guerra – Luoghi dell’Anima Italian Film Festival (Santarcangelo di Romagna, Italia)
- Adriano Squillante, Enzo Bossio, Andrea Starvaggi – Roma Film Corto Festival (Roma, Italia)
- Nina Baratta – Moscerine Film Festival (Roma, Italia)
- Tania Innamorati, Silvio Leonardo Muccino – 48 Hour Film Project (Roma, Italia)
- Filippo Gentili – Planetaria (Firenze, Italia)
- Valentina Moar – Dance On Screen Film Festival (Graz, Austria)
- Carlo Menegatti – Premio Folco Quilici FEDIC (Comacchio, Italia)
- Eugenio Squarcia – Ferrara Film Corto Festival “Ambiente è Musica” (Ferrara, Italia)
18:45 – ANTEPRIMA FFCF 2025 – Notorious Cinemas Ferrara
- Inaugurazione e vernissage della mostra “AWARENESS” dell’artista contemporaneo Matteo Farolfi – pittore, scultore, alchimista della materia – dedicata al tema dell’immersione e dell’emersione, dei contrasti ambientali e della consapevolezza derivante dalla ricerca del sé mediante la figura simbolica del palombaro. Introduzione critica di Alessio Falavena.
20:30 – ANTEPRIMA FFCF 2025 – Notorious Cinemas Ferrara – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti
- Inaugurazione dell’ottava edizione di FFCF con saluti e introduzione delle autorità comunali e regionali, dei partner organizzativi, della presidenza di Ferrara Film Commission e della Direzione Artistica FFCF.
- Proiezione fuori concorso del film di animazione giapponese “JOSÉE, LA TIGRE E I PESCI” (2020 – Giappone – 99’) in collaborazione con Anime Factory e Notorious Cinemas.
MERCOLEDÌ 22 Ottobre 2025
09:30 › 12:30 — DIDATTICA — Sala Ex Refettorio · San Paolo
- FLORA — IL CINEMA CORTO TRA INNOVAZIONE E RESISTENZA.
Proiezione del docufilm “Flora” (2023 – Italia – 71’) di Martina De Polo. Produzione COMBO. Distribuzione Lo Scrittoio. Musica del collettivo Rotornoise, con la partecipazione di Vinicio Capossela.
Storia di Flora Monti, originaria di Monterenzio, una delle più giovani staffette partigiane della Resistenza Italiana, che ora ha più di novanta anni e vive a Bologna. Il documentario parla di lei, partigiana bambina nell’Appennino Tosco Emiliano e del viaggio che ha affrontato nel ’44 per arrivare al campo profughi di Cinecittà, dove ha vissuto per sette mesi.
- A seguire › Q&A con la regista Martina De Polo, Miguel Gatti (COMBO) e la storica Antonella Guarnieri per un approfondimento dei temi legati al docufilm.
- A seguire › Laboratorio didattico tenuto da Miguel Gatti (COMBO) relativo alle innovative tecniche di produzione e distribuzione cinematografiche indipendenti.
13:30 › 19:00 – Sala Ex Refettorio San Paolo – PROIEZIONE DEI FILM IN CONCORSO – PRIMO TEMPO
- SENZA FIATO (Italia, 15′, “Ambiente è Musica”) di Max Cavalieri
- CEUX QUI RÉPONDENT À L’ÉCHO (Canada, 20′, “Ambiente è Musica”)
- LA BLATTA E LA FORMICA (Italia, 15′, “Buona la Prima”) di Marco La Ferrara
- NEBBIA (Italia, 11′, “Ambiente è Musica”) di Tommaso Diaceri
- MONSTER (Italia, 15′, “Buona la Prima”) di Sophia Lassi
- CROSSING THE DIVIDE (Italia, 16′, “Ambiente è Musica”) di Eva Zanettin e Raghav Pasricha
- 23 (Italia, 12′, “Buona la Prima”) di Laura Francesconi
- WONDERS OF EVOLUTION (Colombia, 15′, “Ambiente è Musica”) di Francisco A. Ceballos
Intermezzo › Memorial Paolo Micalizzi: critiche di cinema – Incontro dedicato alla memoria di Paolo Micalizzi, critico cinematografico, Direttore Artistico di Ferrara Film Corto Festival nel biennio 2019-2020 e Presidente Onorario dell’associazione Ferrara Film Commission negli anni a seguire. Interverranno: Carlo Magri – Regista documentarista ed esperto di cinema, Alberto Lazzarini – Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna
PROIEZIONE DEI FILM IN CONCORSO – SECONDO TEMPO
- LA BUONA CONDOTTA (Italia, 14′, “Buona la Prima”) di Francesco Gheghi
- TOUCHING TERRITORY: TO PLAY THE LAND (Brasile, 18′, “Ambiente è Musica”) di Fernando Parre
- SUPERBI (Italia, 15′, “Indieverso”) di Nikola Brunelli
- THE VOICE OF PLANTS (Italia, 8′, “Ambiente è Musica”) di Daniele Guarnera
- EUFEMIA (Polonia, 15′, “Indieverso”) di Jerzy Czachowski
- CH LA RECCHIA (Italia, 12′, “Ambiente è Musica”) di Diego Monfredini.
- LA FEMMINA (Italia, 15′, “Indieverso”) di Nuanda Sheridan
- A seguire › Incontro con gli autori dei film in concorso moderato dal giornalista Nicolas Stochino, La Nuova Ferrara.
20:30 › 23:30 – SERATA-EVENTO – Teatro Sala Estense – ingresso a offerta libera, con prenotazione gratuita obbligatoria fino ad esaurimento posti
Concerto dell’ensemble NOVA ERA – The Rock Soundtrack Experience – Una rock band si unisce a un quartetto d’archi, per legare la vena rock con l’eleganza e la raffinatezza proveniente dall’orchestra classica
GIOVEDÌ 23 Ottobre 2025
09:30 › 12:30 – DIDATTICA – Sala Ex Refettorio San Paolo
- Presentazione didattica del libro “L’alba della storia – Una rivoluzione iniziata diecimila anni fa” di Guido Barbujani (2024 – Editori Laterza).
- A seguire › Proiezione del cortometraggio “Waterlife” (2020 – Italia – 9’) di Gabriele Fonseca. Con Emiliano Toso, Beatrice Carbone, Luca Giaccio. Una produzione Honoro Film.
- A seguire › Q&A con il regista Gabriele Fonseca (regista di numerosi spot pubblicitari, documentari e film istituzionali per The Walt Disney Company Italia, Warner Bros. Italia, Deutsche Bank, Sanrio, Istituto Heartfulness, KPMG e molti altri, fondatore della casa di produzione Honoro Film) e l’interprete Beatrice Carbone, ex ballerina solista del Teatro alla Scala e insegnante di danza, per un approfondimento dei temi legati al cortometraggio.
13:30 › 19:00 – Sala Ex Refettorio San Paolo – PROIEZIONE FILM IN CONCORSO – PRIMO TEMPO
- RISONANZE: SUONI DELLA TERRA (Italia, 12′, “Ambiente è Musica”) di Giorgia Racca e Migi Gilli
- C’È DA COMPRARE IL LATTE (Italia, 17′, “Ambiente è Musica”) di Pierfrancesco Bigazzi
- THE PRICE OF EUROPE’S PAPER PACKAGING BOOM (Portogallo, 13′, “Ambiente è Musica”) di Juan Maza
- THE WAY OF THE ORCHID (Francia, 23′, “Ambiente è Musica”) di Jean-Baptiste Le Hen
- INTERNO 18 (Italia, 19′, “Buona la Prima”) di Matteo Lolletti
- PHONONAUTA (Italia, 13′, “Ambiente è Musica”) di Stefano De Felici e Federico Mazza
- NON QUI, NON ORA, NON IO (Italia, 20′, “Indieverso”) di Lillo Venezia
- SHE IS NOT HERE (Iran, 14′, “Indieverso”) di Saeed Seiri
Intermezzo › Anteprima — HOPE: 12 PRAYERS FOR CELLO AND ORCHESTRA — Andreas Graf, violoncello solo. Performance di violoncello solo di Andreas Graf (Membro della Giuria Professionale dell’ottava edizione di Ferrara Film Corto Festival) per la presentazione, in anteprima al pubblico giovane, del progetto “HOPE – 12 Prayers for Cello and Orchestra”, che unisce musica sinfonica, cinema e impegno umanitario. Il progetto sarà presentato per esteso e in forma completa durante la SERATA-EVENTO di Venerdì 24 ottobre presso il Teatro Sala Estense, alle ore 20:30.
PROIEZIONE DEI FILM IN CONCORSO – SECONDO TEMPO
- BLUE WHALE (Italia, 15′, “Indieverso”) di Lorenzo Corvino
- HERBS (Regno Unito, 11′, “Indieverso”) di Emily Steck
- IL NON PIANISTA (Italia, 15′, “Buona la Prima”) di Aria Bodio
- AEOLUS (Italia, 11′, “Ambiente è Musica”) di Niccolò Donatini
- BUBBLES (Albania, 15′, “Indieverso”) di Meri Dishnica
- MATTI LIKE (Italia, 5′, “Indieverso”) di Federico Cavallini
- ERANT – A TALE OF AOSTA VALLEY LEGENDS (Italia, 16′, “Buona la Prima”) di Enrico Granzotto
- Incontro con gli autori dei film in concorso moderato dal giornalista Alberto Lazzarini, Il Resto del Carlino Ferrara.
20:30 › 23:30 – SERATA-EVENTO – Teatro Sala Estense – ingresso a offerta libera, con prenotazione gratuita obbligatoria fino ad esaurimento posti
PLANETARIA x FFCF 2025 › Performance speciale tratta dallo spettacolo “Conferenze Immaginarie”.
Reading scenico interpretato da Filippo Gentili, ideatore e Direttore Teatrale del progetto, e Giulio Boccaletti, oceanografo, Direttore del CMCC (Centro Mediterraneo per il Cambiamento Climatico) e consulente scientifico di Planetaria. Sul palco, i due daranno voce a un dialogo evocativo tra teatro e scienza, mettendo in relazione contenuti narrativi e riflessioni sui grandi temi della sostenibilità, e proponendo al pubblico un’esperienza culturale immersiva, emozionante e coinvolgente. Organizzato in collaborazione con PLANETARIA – storie che parlano al futuro, la manifestazione culturale diretta da Stefano Accorsi e gemellata con Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica, progetto cross mediale prodotto da Superhumans, per parlare di cambiamento climatico e sostenibilità unendo arte e scienza.
VENERDÌ 24 Ottobre 2025
09:30 › 12:00 – DIDATTICA – Sala Macchine · Spazio Factory Grisù
- Laboratorio didattico › “Il Volto Nascosto: Masterclass di Make-up Artistico tra Storia e Illusione”, tenuta da Alessandra Barlaam. Masterclass intensiva di due ore che porterà i ragazzi dietro le quinte del make-up artistico, svelando segreti e tecniche che danno vita a personaggi e atmosfere indimenticabili in cinema, teatro, televisione, alta moda. In collaborazione con Blow-Up Academy.
13:30 › 19:00 – Sala Ex Refettorio · San Paolo
PROIEZIONE DEI FILM IN CONCORSO – PRIMO TEMPO
- MISURE (Italia, 20′, “Buona la Prima”) di Marta Capossela
- SHAME (Libano, 5′, “Indieverso”) di Hadi Moussally
- MARCUS & MATHIAS (Italia, 20′, “Indieverso”) di Maurizio Dall’Acqua
- PROFONDO NERO (Italia, 3′, “Indieverso”) di Roberto Pili
- RAMSES (Italia, 15′, “Indieverso”) di Francesco Dafano
- PRAYER OF THE SEA (Germania, 7′, “Ambiente è Musica”) di Martin Gerigk
- IO NON DIMENTICO (Italia, 13′, “Indieverso”) di Antonello Murgia
- IL CUSTODE DEL LAGO (Italia, 15′, “Buona la Prima”) di Simone Bressello
- SUZANNE & MARCELO (Italia, 20′, “Indieverso”) di Francesco Alessandro Cogliati
Intermezzo › Presentazione del libro “Il Rigiocattolo” (2024 – Edizioni Città Nuova) con l’autrice Letizia Palmisano, tra ecologia, ambiente ed economia circolare
PROIEZIONE DEI FILM IN CONCORSO – SECONDO TEMPO
- THE PROMPT (Italia, 14′, “Ambiente è Musica”) di Francesco Frisari
- MARCELLO (Italia, 20′, “Indieverso”) di Maurizio Lombardi
- CAMINO (Spagna, 5′, “Ambiente è Musica”) di Vera Kuznetsova
- COSA RESTA (Italia, 5′, “Buona la Prima”) di Francesca Scanu
- SACREBLEU – CHAPTER 1 (Stati Uniti d’America, 5′, “Ambiente è Musica”) di Clement Oberto
- SOMMERSI (Italia, 18′, “Indieverso”) di Gian Marco Pezzoli
- DON’T YOU DARE FILM ME NOW (Stati Uniti d’America, 13′, “Indieverso”) di Cade Featherstone
- A seguire › Incontro con gli autori dei film in concorso moderato dal giornalista Nicola Cavallini, Vicedirettore Periscopionline.it.
20:30 › 23:30 – SERATA-EVENTO – Teatro Sala Estense – ingresso a offerta libera, con prenotazione gratuita obbligatoria fino ad esaurimento posti
HOPE: 12 PRAYERS FOR CELLO AND ORCHESTRA — Andreas Graf, violoncello / Evelyne Grandy, pianoforte. Concerto di presentazione in anteprima esclusiva del progetto artistico e umanitario “HOPE: 12 PREGHIERE PER VIOLONCELLO E ORCHESTRA” ideato dal violoncellista e regista svizzero Andreas Graf, anche membro della Giuria Professionale FFCF 2025.
La serata è organizzata in collaborazione con FERRARA MUSICA.
HOPE è un’opera musicale e visiva che unisce musica sinfonica, cinema e impegno sociale in un unico gesto poetico e collettivo. Si tratta di un album composto da dodici brani originali per violoncello e orchestra, ciascuno scritto da un diverso autore attivo nel panorama internazionale della musica da film. Ogni brano è concepito come una “preghiera sonora”, una meditazione musicale sulla speranza e sulla resilienza, interpretata dal violoncello come voce umana e spirituale. Il progetto, realizzato in collaborazione con Save the Children e con la partecipazione della London Symphony Orchestra diretta da Ben Palmer, è stato registrato presso gli iconici Abbey Road Studios di Londra e vedrà la sua uscita ufficiale nel 2026.
IL CONCERTO › Saranno eseguiti i brani “Hope” di Peter Hauser, “Echoes of Eternity” di Sharon Farber, “Farewell” di David Kudell, tratti dall’album di prossima uscita HOPE — e una selezione di brani di Ennio Morricone, Nino Rota, Neville Jason Fahy, Johann Sebastian Bach, Franz Schubert, Maria Theresia von Paradis, Gaetano Donizetti, Robert Schumann, Sergei Rachmaninoff, Felix Mendelssohn e Franz Liszt.
SABATO 25 Ottobre 2025
09:30 › 12:30 — INDUSTRY PANEL — Sala dell’Arengo · Municipio
CINEMA E SOSTENIBILITÀ › CORSO DI FORMAZIONE (CON CREDITI GIORNALISTICI) Realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna.
Coordinato da Alberto Lazzarini, Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna.
Interverranno: Alberto Lazzarini, Letizia Palmisano, Marco Gisotti, Alessandra Barlaam, Francesca Pirani, Micol Trinchero, Andreas Graf.
PROGRAMMA DELLA MATTINATA
- 09:40 › 09:50 – Introduzione – Alberto Lazzarini, Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna
- 09:50 › 10:10 – “Il cinema si fa 3 volte sostenibile: dai messaggi dei film, alle produzioni cinematografiche sostenibili alle sale cinematografiche che riducono il proprio impatto ambientale” – Letizia Palmisano, Giornalista ambientale, co-organizzatrice del Green Drop Award
- 10:10 › 10:30 – “Professioni e competenze green per le industrie culturali” – Marco Gisotti, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, autore di “L’ecologia al cinema dai fratelli Lumière alla Marvel in 100 film e 5 percorsi didattici”, Edizioni Ambiente
- 10:30 › 10:50 – “Bellezza sostenibile: non solo un trend ma un’urgenza” – Alessandra Barlaam, Make-up artist e beauty expert per cinema e TV
- 10:50 › 11:10 – “Raccontare senza essere predatori” – Francesca Pirani, Regista e autrice, Presidentessa della Giuria Professionale FFCF 2025
- 11:10 › 11:30 – “A qualcuno piace green” – Micol Trinchero, Direttrice Notorious Cinemas Ferrara
- 11:30 › 11:50 – “Resonance and Resilience: Music as a Force for Human Sustainability” – Andreas Graf, Musicista e regista, fondatore di Epic Lab Media
20:30 › 00:00 – SERATA CONCLUSIVA E CERIMONIA DI PREMIAZIONE – Teatro Sala Estense, ingresso a offerta libera, prenotazione gratuita obbligatoria fino a esaurimento posti
Concerto di apertura dell’ensemble classico-contemporaneo EFFE String Quartet.
Dal repertorio classico a quello contemporaneo, dal cinema al pop, dal palco della Biennale di Venezia a quello della cerimonia inaugurale dei Mondiali di Sci 2021, attraverso le collaborazioni con Neri Marcorè, Shade, Arturo Brachetti. Un quartetto d’archi con l’anima di una band, per uno spettacolo magnetico e imperdibile.
A seguire: Cerimonia di premiazione dei cortometraggi in concorso
Consegna della targa al miglior corto da parte della GIURIA GIOVANI, formata dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Giosuè Carducci e dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi di Ferrara. Consegna delle cinque targhe nelle categorie Miglior Documentario, Migliore Attrice, Migliore Attore, Miglior Fotografia e Migliore Sceneggiatura. Consegna dei due premi speciali (targhe) nelle categorie #CLIMATECHANGE e MUSICA INDIE. I premi saranno consegnati dai membri della GIURIA PROFESSIONALE FFCF 2025 Francesca Pirani (Presidente), Andreas Graf, Carlo Magri, Alessandro Marchiori Rocca e Stefano Maurelli.
Premiazione dei corti vincenti nelle tre categorie principali: INDIEVERSO (300 Euro e targa), BUONA LA PRIMA (300 Euro e targa) e AMBIENTE È MUSICA (300 Euro e targa).
I premi saranno consegnati da Alberto Lazzarini, Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e dagli atleti e dalle atlete della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco, eccezionalmente presenti durante la serata di premiazione per una collaborazione straordinaria con FITARCO (Federazione Italiana di Tiro con l’Arco), ovvero: Cinzia Noziglia – Atleta della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco – Gruppo Sportivo Fiamme Oro – Arco Nudo – Pluri-campionessa Mondiale, Europea e Italiana; Oro ai World Games 2017 e 2022 e Argento ai World Games 2025; Simone Barbieri – Atleta della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco – FITARCO – Arco Nudo – Pluri-Campione Europeo e Italiano; Oro ai World Games 2025; Alessandra Bigogno – Atleta della Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco – FITARCO – Arco Nudo – Campionessa Europea e Italiana
PARTNER DELL’OTTAVA EDIZIONE DI FERRARA FILM CORTO FESTIVAL 2025
Organizzato da Ferrara Film Commission APS, Con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Ferrara, Con il patrocinio e il sostegno di Comune di Ferrara e Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna
Partner didattici: IIS Giosuè Carducci, IIS Luigi Einaudi, Blow-Up Academy, Partner scientifico: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, Partner organizzativi: Ferrara Musica, Notorious Cinemas – The Experience, Anime Factory, Factory Grisù, Ferrara la città del cinema, Combo, Ospitalità ristorazione: Hotel Radisson Ferrara, Hotel Carlton, Locanda della biscia, Pasticceria Pivati, Powered by: EFFE Matteo Farolfi, Periscopio.it, Mami Voice, ESMA Creative Studio
Festival gemellati: Luoghi dell’Anima – Italian Film Festival, Planetaria – storie che parlano al futuro, Roma Film Corto, The 48 Hour Film Project, Moscerine Film Festival, Dance On Screen Film Festival, Premio Folco Quilici – FEDIC
https://www.ferrarafilmcorto.it/
Periscopio rinnova la collaborazione con il Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica’
Scritto da Redazione di Periscopio il . Pubblicato in AMBIENTE & SOSTENIBILITA', Ferraraitalia, FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, Primo piano. Nessun commento su Periscopio rinnova la collaborazione con il Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica’
E’ online il programma del Ferrara Film Corto Festival Ambiente è Musica’, che si conferma ogni anno come piattaforma di scoperta per i talenti emergenti e come punto di riferimento per il cortometraggio italiano e internazionale, con forte attenzione a tematiche sociali, culturali e ambientali.
Anche quest’anno, Periscopionline sarà partner del Festival, che, giunto alla sua VIII edizione, si terrà nel centro storico della città estense dal 22 al 25 ottobre 2025 (con anteprima il 21), alla presenza di vari direttori artistici e di personalità del cinema.
Durante i cinque giorni di evento, oltre alle proiezioni relative al Contest cinematografico internazionale, che vedranno la partecipazione di registi provenienti da tutto il mondo, saranno organizzati una serie di eventi collaterali e di networking volti a favorire lo scambio di idee ed esperienze, nonché la creazione di collaborazioni future.
Le attività del mattino (laboratori, incontri e momenti didattici) che vedranno il coinvolgimento degli Istituti di Istruzione Superiore Einaudi e Carducci, si terranno presso la Sala Ex Refettorio del Chiostro di San Paolo e la sala macchina dello Spazio Factory Grisù (in collaborazione con Blow Up Academy).
Presso la Sala Ex Refettorio del Chiostro di San Paolo si svolgeranno i pomeriggi, dedicati alle proiezioni dei film in concorso, coinvolgendo anche gli studenti che formeranno una “giuria giovani” e valuteranno i film in concorso.
Le serate, invece, si terranno presso la Sala Estense, dove si svolgeranno spettacoli, performance musicali e proiezioni fuori concorso, sempre legati alle tematiche del festival.
Sono previsti momenti di incontro e dialogo con autori e registi, moderati da uno o più giornalisti, durante i quali si dibatterà dei temi trattati dai cortometraggi, oltre che delle sfide incontrate o delle prospettive future.
Periscopionline parteciperà a tali sessioni di moderazione, insieme ad altri giornalisti.
Durante le serate presso il Teatro Sala Estense si alterneranno ospiti e artisti di rilievo culturale e artistico anche europeo, offrendo al pubblico esperienze di valore intellettuale.
La serata conclusiva del Festival, sabato 25 ottobre 2025, presso la Sala Estense, rappresenterà un momento di incontro per gli appassionati di cinema, che vedrà la premiazione degli autori vincenti durante una cerimonia dedicata.
Da ricordare l’evento di SABATO 25 OTTOBRE 2025 09:30 – 12:30 – INDUSTRY PANEL “Cinema e Sostenibilità” Sala dell’Arengo · Municipio di Ferrara, Corso di formazione con crediti giornalistici realizzato, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna. Coordinato da Alberto Lazzarini, Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna.
Aperto alla cittadinanza, i colleghi giornalisti possono iscriversi tramite la piattaforma https://www.formazionegiornalisti.it/
Vite di carta /
Maestri trovando alla edizione 2025 del Premio Estense
Scritto da Roberta Barbieri il . Pubblicato in Vite di Carta, FerraraItalia, IL QUOTIDIANO, Primo piano, PROPOSTE DI LETTURA. Nessun commento su Vite di carta /
Maestri trovando alla edizione 2025 del Premio Estense
Maestri trovando alla edizione 2025 del Premio Estense
Mi è capitato più volte di richiamare alla mente Maestri cercando, il capitolo con cui comincia Diario in pubblico di Elio Vittorini. Si tratta di un testo scritto nel 1929, breve ma fondamentale per la netta posizione che Vittorini vi assume a favore di una letteratura che si apra alla dimensione sovranazionale, europea. A lezione negli anni ’70 Ezio Raimondi lo ha nominato più volte, mentre faceva conoscere a noi matricole di Lettere i saggi fondamentali dei formalisti russi e ci traduceva sul momento testi critici non ancora tradotti in italiano.
Cercare maestri a cui ispirarsi nel proprio lavoro letterario, questo era l’interesse di Vittorini, e sprovincializzare la nostra letteratura.
Sabato 27 settembre partecipo ai lavori delle giurie riunite del Premio Estense, quella tecnica e quella popolare. Siamo lì a discutere sui libri dei quattro finalisti della 61ª edizione e a proclamare dopo le opportune votazioni il suo vincitore.
I libri sono: Codice rosso di Milena Gabanelli e Simona Ravizza, Volga blues di Marzio G. Mian , Gaza. Odio e amore per Israele di Gad Lerner , Verranno di notte di Paolo Rumiz.
È una giornata a dir poco intensa. Ho in testa i quattro volumi letti durante l’estate, ci aggiungo i fatti che la cronaca internazionale accumula in quantità esponenziale. La cronaca si sta facendo storia giorno dopo giorno, storia di quella pesante per le nostre vite.
Ascolto gli interventi dei giurati tecnici, giornalisti di chiara fama, ascolto intervenire altri giurati “popolari” come me. A un certo punto dico la mia e per indicare il libro per cui voterò uso la stessa espressione di Giorgia Cardinaletti e con lei di tutti gli altri che hanno parlato: “il mio granello è a favore di…”.
Tutti quattro sono libri di grande impatto, è risultato davvero difficile scegliere il vincitore. Se si aggiunge Corrado Augias, che oggi sarà insignito del premio Granzotto, sono sei le voci che sanno trasmetterci le parole per abitare il mondo con consapevolezza.
Parole indagate e poi fissate nei loro libri, in Codice rosso per spiegare gli esiti di un’inchiesta profonda e ampia sulla sanità in Italia, in Volga blues per raccontare attraverso un lungo reportage un popolo ancora misterioso come quello russo, nonostante la presenza dilagante della informazione sul conflitto con l’Ucraina, iniziato con l’aggressione russa di tre anni e mezzo fa.
In Gaza. Odio e amore per Israele le parole di chi conosce a fondo il dramma storico della Palestina e di Israele e lo ritrae con la più tormentata lucidità di sguardo. In Verranno di notte le parole poetiche di chi vive in una notte l’incubo dell’Europa invasa dalla barbarie e solo all’alba rinviene qualche segno di luce che può rivelarsi foriero di cambiamento.
Alle 18 deve cominciare la cerimonia della premiazione al Teatro Comunale, dalla mia poltroncina mi affaccio sul palco e ho lì sotto di me i finalisti in attesa, avvolti in una luce blu.
Quando la cerimonia ha inizio parlano uno alla volta, intervistati da Cesara Bonamici e da alcuni dei giornalisti in giuria e a quel punto tirano fuori l’anima dai loro libri.
Scattano gli applausi : Lerner ha una forza elettrica nel parlare, Gabanelli incarna l’esattezza che tanto piaceva a Calvino, e Ravizza con lei. Rumiz sembra parlare a tu per tu con ognuno di noi, dice cose della sua vita e cose sul presente del mondo con la stessa orizzontalità.
Mian si rivela timido, eppure scrive divinamente. Forse è l’emozione a offuscarlo, sa già di avere vinto.
Arrivano anche le asserzioni lucide di Corrado Augias, in collegamento da remoto ma con gli occhi che fissano la platea: la terza guerra mondiale è già in corso, “oggi non ci sono più dichiarazioni di guerra ufficiali, c’è uno stato permanente di attrito, manca la scintilla che la faccia deflagrare”.
Cosa penso di questa edizione del Premio, con che parole devo chiudere il quadernetto degli appunti. Con due parole, quelle con cui ho risposto a Giancarlo Mazzuca nel pomeriggio, quando ho avuto l’occasione di dirgli a caldo come per me stava andando la giornata: “Maestri trovando” e intanto strizzavo l’occhio a Vittorini.
Nota bibliografica:
- Milena Gabanelli, Simona Ravizza, Codice rosso, Fuoriscena, 2024
- Marzio G.Mian, Volga blues, Feltrinelli, 2024
- Gad Lerner, Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli, 2024
- Paolo Rumiz, Verranno di notte, Feltrinelli, 2024
Cover: foto scattata dall’autrice ai finalisti in attesa della premiazione sul palco del Teatro Comunale
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