Epstein files … scienza e transumanesimo
Epstein files … scienza e transumanesimo
Vado per intuizione. Così è stato quando per la prima volta mi sono imbattuta nel tema della maternità surrogata; parliamo di più di 10 anni fa. Quando incrociai questo tema fu come ricevere un pugno nello stomaco. Un urlo uscì dalle mie viscere, era chiaro e netto: questa pratica era una pratica disumana che cancellava alle sue radici il senso stesso di essere umano. Fu una rivelazione anche del mondo in cui abitavo e vivevo. Com’era possibile che si fosse andati così avanti in queste ricerche mediche, in queste pratiche senza che l’opinione pubblica si fosse realmente accorta di dove tutto ciò l’avrebbe portata?
Scrissi un romanzo Il mio nome è Maria Maddalena (Marlin editore, 2019) perché sentivo che la verità ancestrale dei corpi (in particolare dei corpi delle donne) doveva trovare spazio e voce dentro l’oscurità che avvolgeva il dibattito “ progressista” sulla maternità, sulle nuove famiglie, sulla costruzione ingegnerizzata dell’essere umano come frontiera positiva per la sicurezza e la salute dei futuri umani (o forse sarebbe meglio dire transumani).
La tesi di fondo del romanzo è proprio che l’Occidente, che progressivamente ha tagliato il suo legame con la sacralità della natura, ha scelto di trattare i corpi delle donne con la stessa visione estrattivista che ha riservato alla natura e ha convinto le donne che il loro materiale biologico e il loro servizio riproduttivo ha un valore economico che varia a seconda dei geni e delle caratteristiche biologiche di cui sono portatrici inserendole nella logica di mercato come beni da cui estrarre ricchezza.
L’intuizione del romanzo è che la via della salvezza è tutta racchiusa nella saggezza dei popoli indigeni che non si sono mai disconnessi dalla Sacra Natura (“Il concetto del continuum” di Jean Liedloff); è lì che dobbiamo tornare a guardare anche se le èlite non lo vogliono affatto. La certezza raccapricciante invece è che l’eugenetica non è mai sparita dai laboratori di ricerca degli scienziati dei nostri tempi.
Per raccontarla in maniera positiva si è detto che era non solo conveniente ma bello e giusto, per la società occidentale, spostare la riproduzione dentro ai laboratori e ottimizzare la capacità riproduttiva dei corpi delle donne e, contemporaneamente, si è dato valore sempre di più alla narrazione che i corpi sono come macchine a cui è sempre possibile sostituire il pezzo danneggiato e che la biologia si può forzare, che la differenza tra uomo e donna non è poi così netta (cultura Woke). “Gli uomini possono rimanere incinti?”, domanda posta da un senatore americano in una commissione, avvenuta solo un mese fa sugli effetti avversi di un farmaco abortivo; e la ginecologa chiamata a rispondere che esita e poi dice “io mi occupo di persone con diverse identità di genere…” . La domanda più volte ripetuta non ha trovato risposta (vedi Qui il video)
Una verità scientifica incontrovertibile che diventa paradossalmente il campo di manipolazione del pensiero perpetuata dalla Scienza stessa. L’ingegnerizzazione della natura, gli OGM, i brevetti sui semi delle piante , le distese di monoculture, gli esperimenti di clonazione di animali e i semi ingegnerizzati, sono stati tutti i passi necessari per giungere a colonizzare i corpi umani e a rendere accettabile ciò che mai avremmo accettato.
Oggi con le rivelazioni degli Epstein files sappiamo che scienziati e persino premi Nobel, tutti facevano la fila per ricevere da lui fondi e favori . Sappiamo che Epstein aveva una vera ossessione per il transumanesimo e l’eugenetica, che perseguiva l’idea di “migliorare” la razza umana attraverso la manipolazione genetica e la riproduzione selettiva.
Sappiamo che chiese a Virginia Giuffrè di fargli da madre surrogata – cosa che poi non si realizzò- . Si vocifera anche che volesse trasformare il suo ranch in un “baby ranch” dove mettere incinte donne per diffondere il suo DNA e creare una così detta “super razza”.
Di certo sappiamo che ha finanziato con tantissimi soldi moltissimi progetti di ricerca in diversi ambiti delle scienze e che, nonostante la condanna di pedofilia del 2008, molti personaggi influenti del mondo della politica, della scienza, rappresentanti di grandi organizzazioni mondiali hanno continuato a frequentarlo e a dibattere con lui sui grandi temi dell’umanità.
Dunque quell’urlo viscerale che uscì dal mio ventre più di 10 anni fa è la prova che il mio corpo rifiutava una visione del mondo meccanicista e forse intuiva che quella visione di mondo era ancorata a un processo di disumanizzazione lento ma progressivo che affondava le sue radici nel secolo scorso e che è proseguita indisturbata grazie alla cinica e perversa manipolazione del pensiero collettivo da parte di pochi bilionari definiti Filantropi da un sistema ad essi collegato e dimostra che tutte le istituzioni occidentali in cui credevamo, non avevano gli anticorpi per resistere a un’ideologia frutto di un pensiero malato, perverso e davvero agghiacciante: il transumanesimo.
Cover: Foto di <a href=”https://pixabay.com/it/users/m_wie_moehre-31883482/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8338691″>M_wie_Moehre</a> da <a href=”https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8338691″>Pixabay</a>
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Brava Roberta!
La penso esattamente uguale.
Solo la natura può salvare chi, inseguendo il potere, si è perso nei meandri della “non vita” delle ambizioni.
Alla fine ci arrivano tutti a capirlo. Tanto vale praticare, assecondare e rispettare fin dall’inizio quello che di più semplice ed esemplare abbiamo fuori dalla porta di casa o poco più in là.
Come hai ragione! “Fuori dalla porta di casa o poco più in là!” Grazie!!!