Parole a capo
Sonia Vannozzi: “Tracce Diafane”. Alcune poesie
“…Qualcuno/ più sensibile/ ci sorriderà su / un momento / poi tornerà / a macellare i sogni / sull’altare della / sopravvivenza.”
Parole a capo /
Sonia Vannozzi: “Tracce Diafane”. Alcune poesie
Felicità
Ben cosa strana
è la felicità
è ciò che più
inconsapevole è al mondo.
Sulle nostre occhiaie
trasparente serpeggia
e lascia
una traccia diafana
come bava di lumaca
solo dopo
ne vedi
il percorso.
Una scia che non si trova
se piove delle nostre
lacrime;
neppure anni di riflessione
possono mostrarne la potenza.
Perché
non c’è gloria
nella felicità.
Possiamo solo sperare
che distratti uscendo
di casa nella
penombra calda
di un mattino
si riveli traslucida
quella traccia benedetta
intermittente incostante.
Qualcuno
più sensibile
ci sorriderà su
un momento
poi tornerà
a macellare i sogni
sull’altare della
sopravvivenza.
*
Cielo d’asfalto
Le parole
si son lasciate
cadere
la loro cenere
su questo cielo
bagnato d’asfalto.
D’euforia l’eco
è passato
e dei pianti
non importa
più a nessuno.
*
Estate
Una brezza leggera
portava assolata
nella strada deserta
un trascinarsi di risate
passi e sguaiato sudore.
L’ho sentita arrivare
questa estate che brucia
di una solitudine
che basta a sé stessa.
*
L’aquilone
(scrivere una poesia in un giorno qualunque)
Volevo far volare alto
il mio aquilone di parole
fiero tra le nuvole
ma il suo filo sottile
si è srotolato uscendo
rimbalzando su ogni
gradino
ha inseguito matto
due placidi cani
si è incagliato nei colori
di un semaforo difettoso
finendo sul cruscotto
delle macchine
in sorpasso.
Trascinato
sulle scale in ufficio
ha aspettato quieto
che evaporassero un poco
la rabbia
la tristezza
e la mia quotidiana
inadattabilità.
Poi via fino a casa
dove le cose si ammucchiano
e anche le parole.
Quando ormai lettera per lettera
si è sparso stanco
come un puzzle sul pavimento
ecco lo vedo d’improvviso
aquilone libero
nei tuoi occhi.
E’ questo il tuo regalo al mio giorno:
il suono di una risata
che fulgida basta
a comprendere la vita.
*
Vetro
So bene
che ho un guscio
sottilissimo.
Un punto di rottura
che un abbraccio
uno sguardo
una foglia
potrebbero scalfire.
Un batuffolo tagliente
che non puoi stringere in un palmo
perchè s’infrangerebbe
nell’incontro con la pelle.
Una biglia ubriaca
in un percorso curvo
tracciato col dito
da un bimbo svogliato.
E’ di vetro e io non riesco
a proteggere
questa assurda e spaventosa
trasparenza
che rotola nel mondo.
*
Nella postfazione, Claudio Ardigò scrive che “Tracce Diafane” è “una silloge vissuta con grande intensità emotiva nella partecipazione alla vita. (…) Una vita che diventa una realtà- sogno affascinante, nei tratti essenziali e significativi che Sonia cattura, distilla negli alambicchi del suo cadattere“.
Sonia Vannozzi (1982), lavora in Toscana come Digital Marketing Specialist ed esprime il suo lato creativo come illustratrice e poetessa. Sonia ha creato il logo dell’Associazione Licenza Poetica nel 2017 e ha collaborato con la stessa con diverse illustrazioni, visibili sul profilo www.behance.net/Sonia Vannozzi. Per Monica “Moka” Zanon ha scritto la prefazione del libro di poesie “L’orso logorroico“. Con Moka ha scritto il romanzo di fantascienza “Lo spazio buio dei segreti” (Le Mezzelane Casa Editrice, 2022). “Tracce Diafane” (Il Babi Editore, 2023) è il suo esordio poetico.
Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665
Cover: zephylwer0-dragon by Pixabay


















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