Parole a capo
Poesia in laboratorio (II Parte)
Parole a capo <br> Poesia in laboratorio (II Parte)
Laboratori poetici organizzati da Ultimo Rosso (II Parte)
Siamo alla seconda parte dell’esperienza del laboratorio di scrittura creativa condotto da Maria Mancino, in arte “Maggie” ed organizzato dall’Associazione Culturale Ultimo Rosso.
La produzione dei partecipanti è stata notevole come l’impegno e il coinvolgimento emotivo. Trasformare delle parole, collegarle tra loro, senza perdere di vista il tema scelto dell’incontro, non è stato facile. Specialmente per chi si è trovato/a a cimentarsi con la novità di scrivere un testo poetico. Scrivere cercando di porsi fuori dal luogo (il Centro Documentazione Donna) dove ti trovavi (estraneazione) per costruire nuove sensazioni fuori contesto. In sintesi, testi fuori contesto. Inoltre, un testo che veniva letto, condiviso nel gruppo, superando il timore del giudizio.
Dopo aver dato conto nel numero scorso di “Parole a capo” delle poesie scritte ispirandosi alla parola chiave “Solitudine”, in questo numero abbiamo scelto alcuni testi per ogni parola chiave: 1) Confine/soglia; 2) Strappo/unione; 3) Poesia. (gpl)
Confine/soglia
Fino a dove posso arrivare?
Fino a dove posso spingermi?
C’è un confine?
O è solo una linea nella mia mente?
E quella è una soglia o un semaforo rosso?
Devo andare?
Devo restare?
Rimanere nel dubbio o pentirmi per un’altra volta ancora?
Ma quanto è bello quando stacco il cervello
E non ho paura
Di saltare ed osare?
(“Vince”)
SULLA SOGLIA
Non mi svegliare, lasciami
Sulla soglia dell’alba
Prima che faccia sole.
Questo tempo malato
Capovolge i valori, si nutre
Delle vite degli altri …
Vivere dentro il mondo in piena luce
Mi ha consumato il cuore.
Lasciami sul confine
Tra sonno e veglia
Tra il pigolio dei nidi che m’illude
Di una vita vincente rinnovata.
(Marta)
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Strappo/ Unione
L’ELASTICO
Tira l’elastico tra me e me
Parte che avanza, l’altra sta indietro
Ferma, fissata in un tempo andato
La vita è in fondo, che aspetta, è luce
Tira l’elastico e poi si scuce
da quel vestito ormai passato
libera, lascia vecchie memorie
sedimentate, ma non zavorre
passo sicuro, riunita e lieve.
(Anna Rita Boccafogli)
VISIONI
Uno strappo nel cielo,
il fulmine
apre uno squarcio
e l’angelo scende
sulla terra.
In un sussurro
le sue ali
uniscono mondi
(Maria Angela Malacarne)
*
Poesia
POESIA
Cammina sul filo
teso tra due grattacieli
nei pugni di seta
stringe l’equilibrio
le cade la veste
sull’asfalto d’inchiostro
l’anima nuda
sgonfia una
nuvola
prima
del tuono.
(Maggie)
ESPLOSIONI E SILENZI
Esplosione silenziosa
scoperta, stupore
consapevolezza
che porta
rimpianto dei tempi perduti
rimorso di cose non fatte
alle cose troppo volute
alle persone troppo ignorate
poesia maledetta
perché ci hai messo tanto
a farti trovare ed amare?
(“Vince”)
*
LA MIA POESIA
Pensiero che sale e scende
lasciando traccia di stelle.
Luce sincera dopo il temporale,
silenzio del bosco
ruscello nascosto.
Profumo di buono
bocconi indigesti
conditi con musica.
Cura allo sdegno del cuore.
Scava un tunnel nella roccia
salva dalla banalità del male.
Fa la differenza
quando sembra non servire,
delicata e preziosa
come una tesa mano bambina.
(Cecilia)
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POESIA
Trovare un modo infinito di narrare il mondo porta fuori dalla vita.
Ma se non è vita cos’è quella intuizione sacra che consacra
la parola e la fa profetessa e madrina del pensiero?
E’ poesia, realtà irreale, creatura divina,
inimitabile magma di possibili emozioni.
E luce abbagliante, tenebra funerea.
Tu che tutto sai dire come non si dice,
tu arte sublime del dubbio esistenziale,
tu capace di morte come a Samarcanda
e di vita luminosa e di ogni amore,
a te mi inchino e ti dedico un altare,
verrò a pregare e mi sentirò appagata.
(Elisabetta)
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Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665

















Una scoperta e un respiro nuovo, fare poesia, immergersi nel profondo di emozioni e modi di sentire, sentimenti, non sentimentalismi. Senza pretese di essere poeti, la poesia è in noi, un modo d’essere proprio dell’essere umano, da rintracciare, praticare, modo di comunicare che apre alla comprensione, condivisione, al rispetto direi, grazie ai partecipanti che si sono messi in gioco, per questa bella opportunità di relazione umana.