A pensarci bene /
Il Bel Paese delle frodi
A pensarci bene /
Il Bel Paese delle frodi
di Antonio Micciulli*
(tratto dalla sua pagina Facebook )
Alla fine del 2025 in Italia c’erano già 991 procedimenti penali aperti dalla Procura Europea per sospette frodi ai danni del bilancio dell’Unione. Novecentonovantuno.
Questi procedimenti cumulano un danno stimato di 28,7 miliardi di euro, cioè quasi metà di quanto contestato a tutto il resto dell’Unione Europea. Il nostro Paese (circa il 15% della popolazione dell’Unione) vale da solo quasi la metà delle indagini per frodi ai danni dell’Europa intera.
Partiamo come sempre dai fatti.
La Procura Europea (EPPO) è un organismo giudiziario indipendente dell’Unione Europea, operativo dal 2021.
È una procura penale, con poteri di indagine, sequestro e rinvio a giudizio. Indaga su frodi, truffe, riciclaggio, evasione IVA e uso illecito dei fondi europei. I magistrati EPPO lavorano dentro gli Stati membri, Italia compresa, affiancati da procure e Guardia di Finanza.
Al 31 dicembre 2025 l’EPPO aveva aperto 3602 indagini in tutta l’Unione Europea. 991 sono in Italia.
Quasi un euro sospetto su due in Europa passa dall’Italia. Nessun altro Paese arriva neanche lontanamente a questi numeri.
I fondi sotto indagine arrivano da programmi europei gestiti dallo Stato italiano.
In primis il PNRR, cioè il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che è la versione italiana del Recovery Fund.
L’Unione Europea non assegna i soldi direttamente ai comuni o alle imprese: li assegna allo Stato membro (nel nostro caso al Ministero dell’Economia e delle Finanze) che poi li distribuisce tramite regioni, enti locali, stazioni appaltanti, società pubbliche.
Chi governa decide come organizzare controlli, verifiche, procedure, tempi e sanzioni.
Il governo Meloni è politicamente responsabile. È in carica dal 22 ottobre 2022, cioè durante la fase centrale del PNRR, quando i soldi hanno iniziato a essere davvero assegnati e spesi.
Fino ad oggi, il governo ha ridotto e semplificato verifiche ex ante per “accelerare la spesa”; ha frammentato le responsabilità, scaricandole su enti locali spesso senza competenze; ha trasformato il PNRR in una corsa contro il tempo, terreno ideale per chi vuole truffare.
Le truffe più frequenti individuate dall’EPPO riguardano progetti mai realizzati, ma rendicontati come conclusi; lavori diversi da quelli approvati, con fatture gonfiate; società create ad hoc per intercettare fondi; false dichiarazioni sui requisiti per ottenere finanziamenti; subappalti opachi, spesso con società fantasma.
L’EPPO non indaga per gentile concessione del governo italiano, ma perché l’Italia è dentro il sistema. I magistrati EPPO aprono indagini; dispongono sequestri; rinviano a giudizio davanti ai tribunali italiani. Ma i tempi naturalmente sono lenti, perché i casi sono enormi, transnazionali, tecnici. Alcuni processi arriveranno a sentenza tra anni.
Nel frattempo, i soldi saranno già spariti o difficili da recuperare. È una colpa sistemica: imprese che truffano; professionisti che firmano il falso; amministrazioni locali impreparate o compiacenti; criminalità organizzata che intercetta fondi pubblici.
E un governo nazionale che insegue la propaganda dei “cantieri aperti”. Il governo è responsabile delle “regole del gioco”. Se il gioco produce quasi mille indagini penali europee, il problema non è l’arbitro europeo, ma il campo italiano.
Il PNRR (191,5 miliardi tra sovvenzioni e prestiti) doveva essere il “grande piano di rinascita” dell’Italia .
Entrerà nella storia come il più grande laboratorio di frodi, irregolarità, contenziosi giudiziari e inchieste aperte mai visto in Europa.
Antonio Micciulli*
Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Nato nel 1976. Inizia a lavorare giovanissimo: è ancora minorenne quando bussa alle porte delle grandi aziende del settore videoludico per mettere insieme i capitali necessari a realizzare la sua idea, un mensile specializzato sulla falsariga delle grandi riviste nazionali che segue da tempo. Poco dopo si trasferisce da Cosenza a Roma per collaborare proprio con una di queste riviste. Nel ’96 comincia a collaborare per la neonata rivista di cinema Set, realizzando servizi di copertina e interviste per il periodico, lavorando contemporaneamente per Radio Italia network come autore e conduttore del programma Babylon, striscia quotidiana di venti minuti dedicata al mondo del cinema. Lascia infine il lavoro come giornalista per poter scrivere la sua prima sceneggiatura: Piccolo manuale di tattica e strategia militare. Negli anni successivi amplia la sua attività avvicinandosi al web, realizzando opere come la pluripremiata miniserie Innumerevoli Ombre e la celebre Figures in Action, serie cult con milioni di visualizzazioni. Tra i suoi contributi più recenti figura il film Santa Guerra (2022), per il quale Micciulli ha firmato soggetto e sceneggiatura ed ha ricoperto anche il ruolo di produttore.













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