5 Aprile 2020

EUROPA AL BIVIO. Appuntamento a domani, 7 aprile
L’Appello alla Merkel degli intellettuali tedeschi:
“Fate subito i Coronabond”

Corrado Oddi

Tempo di lettura: 4 minuti

Cerchiate in rosso sul calendario il 7 aprile. Domani si riunirà l’Eurogruppo, composto dai ministri delle Finanze dellEurozona. Quello è un appuntamento fondamentale per capire dove vorrà andare l’Europa a fronte dello spartiacque della crisi sanitaria, economica e sociale originata dalla vicenda Coronavirus.
La discussione è aperta e anche forte, tra chi chiede una condivisione delle scelte e dei rischi, sostanzialmente un’idea di Europa maggiormente unita e solidale, rappresentata dalla richiesta di emissione degli eurobond (titoli di debito europeo garantiti dall’Unione europea stessa) avanzata da 9 Stati, in primis Italia, Spagna e Francia, e chi, Olanda, Austria, Finlandia ma anche la Germania, è sì disponibile ad aumentare le risorse da mettere in campo, ma confermando la vecchia logica, quella di oggi e di sempre, e cioè che ogni Stato risponde della propria situazione economica, a partire da quella debitoria. Con l’effetto che, dentro la crisi, le distanze tra i Paesi aumenteranno e, alla fine, inevitabilmente, porteranno al prevalere di impostazioni nazionalistiche e alla disgregazione dell’Europa stessa. La partita è aperta.

Per fortuna, però, il dibattito è acceso non solo tra gli Stati, ma anche all’interno degli stessi. Ne è buona testimonianza l’iniziativa di qualche settimana fa di Bild, il principale tabloid tedesco, che ha dedicato una pagina intera a una  ‘lettera d’amore’ (in italiano e in tedesco) per l’Italia. In verità, con l’arrivo della pandemia in Germania, il clima buonista e la simpatia per il l’Italia e gli eroici italiani sta cambiando rapidamente. L’Appello degli intellettuali (che sotto pubblichiamo in traduzione italiana) si rivolge, invece, direttamente alla indecisa cancelliera tedesca (‘uomo forte’ in Europa, rappresentando la grande Germania), chiedendole una politica di aperta solidarietà. E’ un appello accorato, che in sostanza dice: “Caro governo Merkel, fai i Coronabond”.
All’appello hanno già aderito più di 200 intellettuali, scrittori, uomini di teatro, artisti e musicisti tedeschi. Chiedono alla Merkel e a tutti i governi dell’Unione europea di serrare i ranghi e di dimostrare  “la più assoluta solidarietà”. In primo luogo, sottolineano i firmatari, “è necessario intervenire con l’emissione di Coronabond, obbligazioni comuni emesse dai Paesi dell’Unione”. Perché, continua l’appello, “la Germania è forte, ha un potere e mezzi enormi”, l’Europa  ci ha dato tutto quello che siamo, ora spetta anche a noi restituire”.

(Segue il testo dell’appello degli intellettuali tedeschi)

Lettera aperta al Governo della Repubblica Federale di Germania: corona bond europei adesso!

Nella crisi immane che stiamo vivendo su scala mondiale è in gioco tutto: in primo luogo dobbiamo salvare vite umane ed evitare un ulteriore tracollo delle economie nazionali e internazionali, che avrebbe conseguenze materiali e sociali catastrofiche. Al contempo dobbiamo preservare i principi umani, liberali e democratici, conditio sine qua non del nostro ordine sociale, di cui è parte anche la nostra “libera economia”. Solo come cittadine e cittadini
liberi possiamo affrontare la crisi adeguatamente. Per farlo c’è bisogno della massima cooperazione e solidarietà, a livello individuale, regionale, nazionale e internazionale, nonché di un coordinamento politico.
I Paesi dell’Unione Europea devono operare a livello economico con la più assoluta solidarietà, sostenendosi a vicenda, e questo anche nell’interesse della Germania. Devono impiegare tutti i mezzi a loro disposizione, utilizzare le risorse di ogni singola economia nazionale per creare una stabilità comune. La situazione richiede solidarietà concreta e immediata: è necessario intervenire con l’emissione di “corona bond”, obbligazioni comuni emesse dai Paesi dell’Unione. E ciò va fatto prima che la spirale discendente acquisti una propria dinamica di portata ancora maggiore. Le manovre economiche e finanziarie adottate dai singoli stati – pacchetti congiunturali, bonus e indennità ad hoc, crediti di emergenza, acquisti di obbligazioni e iniezioni di liquidità – non basteranno, né sarà sufficiente aggiornare il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, o le “linee di credito contingente” per i bilanci nazionali. La tragedia in atto ha una portata immane. Nella situazione che stiamo vivendo, chi può e vuole assumersi veramente la responsabilità di lasciare inutilizzato il più forte tra tutti gli strumenti di cui noi europei disponiamo?
L’imperativo del momento è: essere il più possibile forti, essere il più possibile solidali. Per ragioni etiche, culturali, sociali e, appunto, economiche. Essere forti implica anche avere una grande responsabilità: questo è un mandato. E la Germania è forte, ha un potere e mezzi enormi. L’Europa ci ha dato tutto quello che siamo – ora spetta anche a noi restituire.
Chiediamo espressamente al governo tedesco di approvare al prossimo vertice dell’UE la proposta del presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte e del presidente francese Emmanuel Macron di istituire “corona bond” – un appello che la Spagna e altri sei paesi dell’Unione già sostengono.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Corrado Oddi

Attivista sociale. Si occupa in particolare di beni comuni, vocazione maturata anche in una lunga esperienza sindacale a tempo pieno, dal 1982 al 2014, ricoprendo diversi incarichi a Bologna e a livello nazionale nella CGIL. E’ stato tra i fondatori del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua nel 2006 e tra i promotori dei referendum sull’acqua pubblica nel 2011, tema cui rimane particolarmente legato. Che, peraltro, non gli impedisce di interessarsi e scrivere sugli altri beni comuni, dall’ambiente all’energia, dal ciclo dei rifiuti alla conoscenza. E anche di economia politica, suo primo amore e oggetto di studio.
Corrado Oddi

Ti potrebbe interessare:

  • Mi chiamo Rose Rosse

  • Storie in pellicola / Nostalgia canaglia

  • Parole a capo
    Maria Laura Valente: “Io maledico l’anno il mese il giorno” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Donne: ne uccide e ne salva più la lingua

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013