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SE NON ORA, QUANDO? CHIAMATA ALL’AZIONE.

AAA  CERCASI CON URGENZA LA TUA COMPETENZA, LA TUA PASSIONE E IL TUO IMPEGNO PER BATTERE LA DESTRA

Caro amico, cara amica,
Fra meno di 6 mesi a Ferrara si vota e la coalizione di destra appare sempre più favorita.

I Partiti e le forze di opposizione sono ancora divise sul nome del candidato/a e incapaci di presentare agli elettori un programma serio e concreto per il futuro di Ferrara. Tutti sembrano aspettare non si sa bene cosa: un’idea “geniale”, una mediazione al ribasso, uno strano ticket, un altro garbuglio… Purtroppo, questo atteggiamento poco comprensibile dal punto di vista dei cittadini, avrà come probabile risultato quello di facilitare la rielezione della Giunta Fabbri ed aumentare il popolo dei non votanti.

Scriviamo a te personalmente, perché crediamo che non abbia senso aspettare le trattative tra i partiti, o un salvatore/salvatrice della patria, magari telecomandato/a da Roma. Se vogliamo innescare un processo virtuoso che scuota l’apatia politica occorre scendere in campo già ora con una Grande Lista Popolare. E occorre che ognuno e ognuna di noi faccia un passo avanti e si assuma un impegno personale, offrendo la propria competenza, le propria passione, il proprio senso civico e anche un po’ del proprio tempo. Nessuno lo farà al posto nostro!

In questi mesi, lavorando insieme e partendo dal basso, sono emersi tanti problemi e tante idee. Abbiamo individuato alcuni punti fondamentali (i cardini del futuro programma  elettorale) per realizzare una vera e propria svolta nei contenuti e nei metodi del governo cittadino: la decarbonizzazione e il contrasto alla emergenza climatica, lo sviluppo del welfare di comunità e l’attenzione verso le nuove povertà e le fasce sociali fragili; lo stop alla privatizzazione e l.’ipegno concreto per la pubblicizzazione del servizio rifiuti e il servizio idrico, la costruzione di un sistema di democrazia partecipata e la messa a disposizione di strutture gratuite in tutti i quartieri e le frazioni.

La Ferrara che vogliamo è una città governata direttamente dagli stessi cittadini.

Il prossimo 16 dicembre ci ritroveremo insieme per la 2 tappa promossa da “La Comune di Ferrara”. Come sempre sarà un percorso dal basso, aperto a tutte e a tutti: singoli cittadini, gruppi spontanei, comitati, associazioni, partiti di opposizione. Ma questa volta vorremmo incominciare a presentare persone disposte a dare il proprio contributo, in campagna elettorale e quindi nel futuro governo della città.

Non cerchiamo candidati a sindaco o a questo o quell’assessorato. Cerchiamo invece 10, 20, 30… ferraresi disposti a lavorare e ad occuparsi di un particolare campo, settore, problema: grande o piccolo che sia. Perché i problemi della città sono veramente tanti, ma in città ci sono altrettante competenze (spesso inespresse) capaci di affrontarli..

Sappiamo che ti stiamo chiedendo tanto: il tempo è prezioso ed è sempre scarso, per tutti. Ma prova a rispondere: ti rassegni a questa Ferrara sofferente e in declino?  Vuoi continuare a delegare? Oppure vuoi dare un contributo per liberare Ferrara dalla mediocrità e dalla volgarità degli ultimi anni?

Se non ora quando?

Il cammino di una GRANDE LISTA POPOLARE comincia oggi. I futuri passi, a partire dall’incontro del 16 dicembre, li decideremo assieme.

Se confermi la tua disponibilità, se vuoi dare una mano, ti chiediamo di contattarci subito per un colloquio: info@lacomunediferrara.it

La Comune di Ferrara
www.lacomunediferrara.it

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La Comune di Ferrara

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PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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