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Filastrocca dell’articolo diciotto

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Ci vorrebbe l’articolo prima del nome,
son poche le lettere di cui si compone.
Se non lo metti è un po’ imbarazzante,
come una bancarella senza ambulante.
Uno può essere determinativo
e, se non sei davvero creativo,
serve ad indicare con precisione,
gli oggetti, gli animali e le persone.
Ci vorrebbe l’articolo sopra al giornale,
che non può essere sempre cordiale,
tutti, altrimenti, posson capire
che chi lo fa è per farsi gradire.
Di verità c’è bisogno dentro un’inchiesta,
il giornalismo non è diventar cartapesta.
Serve per far conoscere a tutta la gente
che c’è chi ha tutto e chi non ha niente.
Ci vorrebbe l’articolo numero diciotto,
difende chi lavora da un ragazzotto
che con fare arrogante e da guascone,
si pavoneggia quasi fosse un padrone.
Dice: «Non è così che si crea lavoro»,
abbagliando con denti lucenti di fluoro.
«Matteo, che strana idea di uguaglianza:
vuoi toglier diritti, così tutti son senza.»
Se servirà scenderemo anche in piazza;
tu puoi meditare stando in terrazza.
Però sappi che rimarremo a lottare:
questa proposta è da cancellare.
Se c’è bisogno lo scrivo a filastrocca:
l’articolo diciotto non si tocca!
Serve a resistere a questa grande indecenza,
di dignità e di speranza non siam mica senza.

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Mauro Presini

È stato maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si è occupato di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 al 2025 ha coordinato il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero”. Dal 2016 cura “Astrolabio”, il giornale del carcere di Ferrara, insieme ad una redazione composta da persone detenute.