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Tamara Vitan: “Se tu sapessi vedere al di là dei sogni” e altre poesie

Parole a capo /
Tamara Vitan: “Se tu sapessi vedere al di là dei sogni” e altre poesie

Ringrazio la poetessa Tamara Vitan per avermi concesso di pubblicare le sue poesie.

*

Se tu sapessi vedere al di là dei sogni 
Una chiave attraversa
ciò che sono e cosa dico.
Tra carne e parola infilata,
scatta, dentro ad una serratura
apre parola al margine del vento.
Io chiedo che sia porta sacra
quella che apre in mezzo ad un respiro.
Ripeto il movimento, giro la chiave
e contro vento m’inebrio dei sogni.
(da “Poete oltre le stanze“, 2025, ChiareVoci edizioni.)

*

 

Fino a ieri
il tempo era ancora tempo.

Adesso mi stancano le definizioni.
L’attimo si dischiude
sa farsi fiore.

 

*

 

Sto cominciando a capire
perché chiudo gli occhi
quando vedo le foglie sussultare,
quando le onde del mare suonano le loro musiche
quando le vette delle montagne mi travolgono
con altezze inafferrabili.

 

*

 

L’ora è già qui
delle cose che tacciono.
L’ora che salva dalle inquietudini.

È tempo di deporre i fardelli
ai piedi della croce.

La salvezza compie passi piccoli.

 

*

 

Un pensiero di luce prova a farsi strada.

È un canto di perdono.
Sento le prime note.
Si apre nel mio cuore un bucaneve.

 

*

 

Ottobre.

Il ramo, stanco di giorni
ancora trattiene
il giallo delle foglie.

 

*

 

Ce lo dovevano dire gli dei:
fluttuare invece che vivere è meno doloroso.

Ma i fiori sul davanzale
valgono la luce di uno sguardo
e se chiudo gli occhi e li riapro
i petali spuntano nel cuore.

La mattina dopo
c’è sempre meno dolore.

 

da “La salvezza compie passi piccoli” (edizioni peQuod, collana “portosepolto”, 2025)

*

Zotx da Pixabay

 

*

Tamara Vitan nasce a Bucarest a maggio del 1981 e vive a Castelfiorentino (Fi). Affascinata dalle religioni e sempre in ricerca, è convinta che la poesia possa fare da ponte e farci avvicinare contemporaneamente al miracolo della vita e al mistero della morte. Riceve una segnalazione al Premio Letterario Città di Ascoli Piceno con la poesia Si piega il suono; in seguito, attraverso il concorso Poetare della Scuola di Editoria di Firenze, pubblica alcune poesie nel progetto Agenda e Quaderno. Nel 2022 esce la raccolta Accade la luce, Firenze Libri, collana Fuori Stagione. Alcuni inediti vengono pubblicati e tradotti in spagnolo nello Sfogliabile Creazione di un discorso di Laboratori Poesia. A marzo 2025 viene pubblicata la raccolta La salvezza compie passi piccoli Pequod, collana Portosepolto, finalista al premio Poesia Onesta. A dicembre 2025 escono alcuni inediti nell’antologia Poete oltre le stanze, Chiarevoci edizioni. Frequenta la Scuola di Poesia fondata da Massimiliano Bardotti persona fondamentale per la sua ricerca spirituale e poetica.

 

Parole a capo” è una iniziativa dell’Associazione culturale “Ultimo Rosso”.
Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665
La redazione di “Parole a capo” informa che è possibile inviare proprie poesie per una possibile pubblicazione gratuita nella rubrica all’indirizzo mail: gigiguerrini@gmail.com 
La rubrica di poesia Parole a capo curata da Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su PeriscopioQuesto che leggete è il 344° numero. Per leggere i numeri precedenti clicca sul nome della rubrica.
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Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

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