13 Aprile 2016

Walt Disney e l’arte dello storytelling

Simonetta Sandri

Tempo di lettura: 3 minuti

fantasia_webb_Siamo in Svezia, in una piccola cittadina di circa 3000 abitanti: Skärhamn, capoluogo del comune di Tjörn nella contea di Västra Götaland, nel sud-ovest del paese. C’era una volta un piccolo centro che ospitava un museo non poi tanto piccolo (2400 metri quadrati), se si considera dove è ubicato: il Museo Nordico degli Acquerelli (il Nordiska Akvarellmuseet). Inaugurato nel giugno 2000, siamo di fronte a una struttura in cemento e acciaio, con pareti esterne di legno, progettata dagli architetti danesi Niels Bruun e Henrik Corfitsen, che in parte si affaccia sul mare. Concepito per essere un crocevia di arte basata su acqua, colori e carta, il museo rappresenta un punto di incontro per molti amanti del bello e del curioso che arrivano da tutto il paese e dall‘estero. In effetti, per quanto non troppo conosciuto, molti curiosi giungono a visitare le mostre di prim’ordine che qui sono organizzate.
Fra queste, dal 20 marzo al 4 settembre 2016, l’esposizione dedicata a Walt Disney: “Disney’s Art of Storytelling”. La rassegna presenta non solo i disegni originali e gli acquerelli dei primi film dei Walt Disney Animation Studios, come “Biancaneve e i Sette Nani” e “Fantasia”, ma include anche pezzi tratti dalle pellicole più recenti come “La Sirenetta” e “Frozen”. Molti film d’animazione di Disney sono basati su tradizioni orali e scritte: miti, fiabe, leggende, racconti e storie. La mostra di Skärhamn, curata dalla Walt Disney Animation Research Library, esplora la reinterpretazione di queste storie da parte degli Studios e come questo adattamento abbia aiutato a rendere più intellegibili al pubblico le storie originali. Non sempre la comprensione di un racconto d’altri tempi è immediata a un pubblico che evolve e che sviluppa diversi canoni di apprendimento. Anche i valori possono necessitare di traduzione per una migliore comprensione. L’arte e la creatività hanno fortemente contribuito a questo processo: colori, acquerelli e pastelli portano un aiuto insostituibile. A parte l’abilità riconosciuta della Disney nel fare storytelling (dal rappresentare sempre i veri desideri dell’uomo – volare, parlare con gli animali,  essere ammirati e amati – all’essere sospesi nella realtà), la bellezza delle storie disneyane sta nel come sono dipinte, nell’abilità di tanti artisti che le hanno disegnate.

 

Locandina Mostra Monaco

Già nel 2008, il Museo dell’Arte di Monaco di Baviera (Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung) aveva presentato i lavori di Walt Disney e, soprattutto, le sue radici nell’arte e nella letteratura europee del XIX e XX secolo, dai simbolisti francesi ai surrealisti. Durante il suo viaggio in Europa nel 1935, infatti, Walt Disney recuperò oltre 350 libri illustrati, dalle fiabe ai classici della letteratura e du storia dell’arte. Questo tesoro divenne fondamentale nella creazione di suoi Studios: artisti come Albrecht Dürer, Pieter Breughel, Giovanni Piranesi, Honoré Daumier, Gustave Doré, Gustave Moreau, Victor Hugo, Arnold Böcklin, Franz von Stuck, Moritz von Schwind, Caspar David Friedrich, Gustav Carus, Edwin Landseer, John Anster Fitzgerald e John Atkinson Grimshaw divennero una reale fonte di ispirazione visiva per il papà di Topolino. Successivamente, prese nella sua squadra anche i migliori artisti e illustratori, molti dei quali provenienti dall’Europa, come lo svizzero Albert Hurter (1883-1942) o lo svedese Gustaf Tenggren (1896-1970). Il corto Destino fu il frutto della collaborazione con Salvador Dalí. Un solo messaggio chiaro, allora, da questa mostra svedese e da quella tedesca di allora: la pittura come grande fonte d’ispirazione dei cartoni animati più belli. Non potrebbe essere altrimenti, se si considera la dimensione comune di leggerezza, sogno e fiaba.

 

Nordiska Akvarellmuseet, Södra hamnen 6, 47132 Skärhamn, Svezia, T. +46 304-60 00 80 / http://akvarellmuseet.org/en/exhibition/disney-art-of-storytelling

Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung, Theatinerstrasse 8, 80333 Monaco / T +49 (0)89 / 22 44 12, kontakt@kunsthalle-muc.de

http://www.kunsthalle-muc.de/en/exhibitions/details/walt-disneys-wonderful-world/

 

Immagini:

Frozen (2013), Brittany Lee © Disney; Il piccolo sarto coraggioso (1938), Bill Tytla © Disney; Fantasia ​(1940), Disney Studio Artist © Disney; Paperino e il diavolo (1938), Disney Studio Artist © Disney; La Sirenetta (1989), Disney Studio Artist © Disney.


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L’autore

Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere, è autrice del romanzo, “Il Francobollo dell’Avenida Flores”, ambientato fra Città del Messico, Parigi e Scozia e traduttrice dal francese, per Curcio Editore, di La Bella e la Bestia, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Ha collaborato con BioEcoGeo, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, Mosca Oggi, eniday.com e coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma. Scrive su Meer (ex Wall Street International Magazine).
Simonetta Sandri

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