Giorno: 8 Novembre 2017

Il Muser Tour arriva al entro commerciale Il Castello

Da Giovanni Germanelli

Sabato 11 novembre il centro commerciale Il Castello ospiterà il Muser Tour
Primo live tour in Italia con i Muser più seguiti
Inizio ore 16:30

Il Muser Tour, l’imperdibile appuntamento per tutti i teenager appassionati del social Musical.ly.
I musers più seguiti si esibiscono sul palco coinvolgendo i fan presenti, regalando loro un sogno!!! A seguire foto e autografi per tutti!!!

Ecco i primi 4 ospiti svelati:
Martina Francia, Alice De Bortoli, Gabriele Vagnato, Simone Ludovico.
Scopri gli altri ospiti sul profilo Instagram di U ROCK AGENCY
https://www.instagram.com/urockagency/

Un fine settimana dalle atmosfere marine a Ferrara Off

Da Ferrara Off Teatro

Dopo l’entusiasmante inizio della nuova stagione teatrale autunnale “Forme Umane” (con lo spettacolo “La sua grande occasione” di Alan Bennett) il Teatro Ferrara Off prosegue la programmazione, il prossimo fine settimana, con tre appuntamenti dedicati al teatro ragazzi, alla prosa e al cinema. Sabato 11 novembre due spettacoli – “Ma cosa mi balena in mente?” alle ore 16 e “Sogliole a piacere” alle ore 21 – mostreranno allo spettatore che ci sono delle similitudini tra le scelte evolutive di alcune creature marine e le scelte che l’uomo compie durante la creazione della propria identità. Il primo spettacolo ad andare in scena sabato 11 sarà una produzione di Ferrara Off, “Ma cosa mi balena in mente?”, scritto da Margherita Mauro ed interpretato da Matilde Buzzoni, Penelope Volinia e Giacomo Vaccari, per la regia di Giulio Costa. I tre giovani ragazzi, dopo aver intrattenuto con questa performance i visitatori del Museo di Storia Naturale di Ferrara e di Firenze, si troveranno ad andare in scena su un vero e proprio palco, davanti ad un pubblico di giovani spettatori. La performance indaga il rapporto tra la vita dei cetacei e quella di noi umani, passando attraverso le nozioni scientifiche e l’immedesimazione attraverso il gioco, arrivando a dimostrare che è lecito essere “diversi” e “speciali” a proprio modo, anche se per esserlo fino in fondo ci vorranno milioni di anni.
Sempre sabato 11 con ingresso alle ore 21 “Sogliole a piacere”: un brillante monologo autobiografico che vede in scena Gloria Giacopini, giovane attrice apprezzata da Maria Paiato, che ha saputo distinguersi anche tra le proposte del Festival di Microteatro Bonsai, al quale si era candidata con lo spettacolo “È successo che…” della compagnia “The Baby Walk”. “Sogliole a piacere”, nato come monologo di cabaret è ora un vero e proprio spettacolo, in cui Gloria Giacopini, tramite l’esempio della sogliola, animale che per natura si nasconde e scappa dal mondo che la circonda, è riuscita a portare in scena il suo vissuto di fughe e nascondigli, mantenendo il carattere fresco e comico dell’autoironia, evidente soprattutto nei personaggi che interagiscono con lei tramite una serie di video proiettati sul fondale.
Domenica 12 novembre invece si cambia atmosfera e, alle ore 18, sarà proiettato a Ferrara Off il film “Catch a fire”, ambientato nel Sudafrica dell’Apartheid e ispirato a fatti realmente accaduti. La proiezione, con ingresso libero, è parte della rassegna cinematografica “Appuntamenti al Cinema”, collegata agli spettacoli di danza contemporanea – progetto ‘Focus Africa o delle identità negate’ – a cura del Teatro Comunale di Ferrara.
L’ingresso a “Ma cosa mi balena in mente?” è di 8 euro per i soci Ferrara Off, 10 euro (comprensivi di tessera 2018) per i non soci, 5 euro per gli under30. Per “Sogliole a piacere” il costo è di 10 euro per i soci Ferrara Off, 8 euro per gli under30, 12 euro (comprensivi di tessera 2018) per i non soci, 5 euro per gli under18. È consigliata la prenotazione.
Maggiori informazioni su www.ferraraoff.it o chiamando il numero 333.6282360.

Tavolo in Provincia per la riorganizzazione scolastica nell’Alto Ferrarese

Da Francesco Lavezzi

Dopo diversi momenti di confronto, su iniziativa della Provincia si sono incontrati in Castello Estense i sindaci di Terre del Reno, Roberto Lodi, Cento, Fabrizio Toselli, Vigarano Mainarda, Barbara Paron, insieme con il consigliere provinciale con delega alla Scuola, Antonio Fiorentini. L’incontro ha voluto approfondire il tema della riorganizzazione della rete scolastica nell’Alto Ferrarese, in previsione della prossima conferenza provinciale della formazione e istruzione, in programma entro novembre.
L’intenzione condivisa è di una riorganizzazione che possa offrire la migliore offerta scolastica possibile per i territori dell’Alto Ferrarese, in un clima di condivisione territoriale, con criteri di qualità e stabilità, nel senso di prefigurare un assetto organizzativo di lunga durata e sempre rispondente ai futuri parametri di dimensionamento degli Istituti Comprensivi. Proposito condiviso anche a fronte del fatto che le rispettive Amministrazioni possano investire in edilizia scolastica e servizi nei prossimi anni.
Con questi presupposti, sindaci e Provincia ritengono doveroso affrontare anche proposte innovative, sempre nell’ambito di un accordo fra territori. L’accordo è di arrivare in conferenza provinciale della formazione e istruzione con un cronoprogramma da compiersi entro il 2018, in funzione dell’inizio anno scolastico 2019-2020, sulla base di proposte che possano vedere un istituto comprensivo tra i Comuni di Vigarano e Terre del Reno, senza vincoli preventivi sulla localizzazione della sede da parte del Comune di Vigarano, e la conseguente riorganizzazione sul comune di Cento con le prospettive di stabilità e durevolezza nel tempo.

I sindaci:
Roberto Lodi – Comune di Terre del Reno
Fabrizio Toselli – Comune di Cento
Barbara Paron – Comune di Vigarano Mainarda

Tiziano Tagliani – presidente della Provincia

movimento5stelle

Hera: il monopolio che nuoce

Da Movimento Cinque Stelle Ferrara

Mentre l’Assessore Ferri ci garantisce che il nuovo sistema a calotte, per ora ampiamente bocciato nella
prova su strada, è il miglior sistema possibile, ecco arrivare la nota stampa di HERA con il rassicurante
report “Sulle tracce dei rifiuti”, voluto e gestito dalla stessa azienda in un’ottica di “trasparenza”.
Trasparenza che viene però meno nel momento in cui i dati vengono compattati e dati in pasto alla stampa
e al grande pubblico, che poiché deve andare a lavorare per pagare la tassa sui rifiuti, magari non ha il
tempo di approfondire.
Ecco quindi che, a fronte di una bella immagine utilizzata con cielo pulito sullo sfondo, si staglia un cartello
che indica le vie del riciclaggio dei materiali fra cui svetta il termine “plastica”. La plastica, però, manca dalla
lista delle altissime percentuali di materiali riciclati nel testo dell’articolo. Quelli citati sono tutti sopra al
95%. Non male. Ma la plastica? Poco importa, perché nel titolo si legge in bella evidenza che HERA ha
recuperato ben il 94,6% dei differenziati. Pochi punti percentuali allora? Non proprio, perché scaricandosi il
documento integrale, si scopre che la plastica è stata recuperata per l’83,6%. Ok, un po’ distante ma siamo
ancora su grandi cifre.
Vuoi vedere allora che il cielo azzurro non era dolomitico ma proprio di Ferrara? Non proprio, perché poche
righe sotto veniamo a sapere che la percentuale di cui sopra è quella “recuperata”. Quella “riciclata” è solo
il 43%. Di questa, l’altro 57%, quindi parliamo di circa il 47% del totale, viene destinata al “recupero
energetico”. Da cittadini immaginiamo si tratti della quota che viene bruciata e finisce in qualche
percentuale nell’aria. A questa immaginiamo anche si aggiunga il 17% non recuperato per il 64% del totale.
A proposito di plastica, riteniamo che le filiere del riciclo di alcune materie abbiano ormai bisogno di essere
riviste, in particolare per quanto riguarda la gestione dei consorzi di riciclo. Ci sono alcuni materiali che
attualmente, per convenienza economica, vengono inceneriti ma potrebbero invece essere trasformati in
materia, come le plastiche miste.
Il Movimento 5 Stelle propone la defiscalizzazione dell’acquisto di prodotti ricavati da queste plastiche
miste. Questo significherebbe dar vita ad un nuovo mercato di imprese del riciclo e ridurre
progressivamente a zero il ricorso all’incenerimento. Così come la defiscalizzazione dei prodotti privi di
imballaggio e lo stop agli incentivi economici a inceneritori. Quindi, sempre più lontano dal bruciare e dai
termovalorizzatori. Siamo convinti che gli inceneritori vadano affamati non incrementati(!), seguendo
quindi un trend opposto a quello proposto dall’attuale assessorato all’ambiente .
E queste sono cifre prima della scellerata scelta si introdurre le calotte che, come ampiamente dimostrato,
porta sì ad un aumento formale del recuperato, ma anche a una peggiore qualità dello stesso e quindi a una
maggiore percentuale di “recupero energetico” con buona pace delle statistiche di mortalità per
inquinamento atmosferico.
Infine, supportati da uno studio sull’efficacia tecnica ed economica dei metodi di raccolta dei RSU, ci
teniamo a ricordare che la raccolta differenziata porta a porta, rispetto a quella stradale, costa il 22% in
meno per tonnellata di rifiuti totali gestiti e il 17% in meno in termini di costo per abitante. La raccolta
domiciliare porta a porta spinta dà i maggiori risultati in termini di percentuali di RD e di conseguenza di
riduzione dei costi.
Per concludere, considerando anche i gravissimi rilievi mossi da ANAC ad Atersir (presieduta dal sindaco
Tagliani), da noi riassunti in un Ordine del Giorno recentemente protocollato
(http://ita.calameo.com/read/004836837506b56973cbe), come è possibile che Atersir possa apportare critiche
alla gestione rifiuti della Città che il suo Presidente-Sindaco amministra? Con quale credibilità?

La newsletter dell’8 novembre 2017

TURISMO, AMBIENTE E SERVIZI INFORMATIVI – Funzionari comunali al meeting internazionale. In cantiere una segnaletica tecnologica

Valorizzazione del parco delle mura: anche Ferrara nel progetto pilota Hicaps

08-11-2017

Una delegazione rappresentata da funzionari dei Servizi Turismo, Ambiente e Sistemi Informativi del Comune di Ferrara nelle giornate del 7 e 8 novembre 2017 ha partecipato ai lavori del secondo meeting internazionale del progetto HICAPS “Historical Castle Parks”, tenutosi a Bologna nella splendida cornice del Parco gestito da Fondazione di Villa Ghigi a finanziato interamente dal Programma Central Europe.

Il progetto, iniziato a giugno 2017 verte sulla valorizzazione della gestione dei parchi storici e dei manufatti annessi attraverso una compartecipazione stretta tra pubblico e privato sia per la diffusione della conoscenza rispetto al patrimonio esistente sia per la ricerca condivisa di nuove soluzioni per la valorizzazione turistica e culturale delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche e didattiche dei parchi cittadini.
Il progetto della durata di 3 anni, prevede la realizzazione di un piccolo progetto pilota nell’area del parco lineare delle Mura estensi attraverso una modernizzazione in chiave tecnologica della segnaletica turistica e didattica e il coinvolgimento diretto della cittadinanza e degli operatori del territorio per la fruizione del bene storico in un’ottica moderna e condivisa.
Durante il meeting ciascun partner si è confrontato sugli aspetti legislativi e i regolamenti che in ciascun Stato partner regolano la gestione e la valorizzazione dei parchi, nonché sugli aspetti storici e sociali che contestualizzano ciascuna area pilota. Il lavoro finora condotto costituisce la base per preparare una strategia comune e condivisa della valorizzazione delle aree progetto in occasione del prossimo meeting in programma a Ptuj in Slovenia nell’aprile 2018.

Nella foto il gruppo di funzionari dei Servizi Turismo, Ambiente e Sistemi Informativi del Comune di Ferrara che ha partecipato ai lavori del secondo meeting internazionale del progetto HICAPS “Historical Castle Parks” nelle giornate del 7 e 8 novembre 2017

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Tavola rotonda giovedì 9 novembre alle 17 in sala Agnelli

La Riforma protestante del XVI secolo: il suo significato e la sua attualità

08-11-2017

Si propone di approfondire i fattori determinanti e gli aspetti più significativi della Riforma protestante del XVI secolo la tavola rotonda organizzata dall’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara per giovedì 9 novembre 2017 alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). Nel corso dell’incontro Pietro Bolognesi (Istituto di Formazione e Documentazione di Padova) e Guido Dall’Olio (Università di Urbino) si confronteranno sull’impatto che la Riforma ha avuto nel panorama culturale europeo e italiano e sui relativi sviluppi nella società attuale.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Ci sono tanti modi per avvicinarsi alla Riforma protestante del XVI secolo e gran parte di essi hanno la loro legittimità. Si possono individuare i fattori che contribuirono alla Riforma e, a partire da lì, mettere a fuoco la questione. I motivi che determinarono certi eventi sono sempre importanti e meritano grande attenzione. Essi s’intrecciano spesso con questioni ancora più profonde che costituiscono le vere ragioni degli eventi. Un altro modo consisterebbe nello studiare gli aspetti teologici, sociali, culturali della Riforma e cercarne un eventuale nocciolo. Attraverso questo incontro vorremmo tentare d’esplorare non solo il perché della Riforma ma il cosa sia la Riforma. I fattori che sollecitarono la Riforma furono numerosi e significativi, ma si potrebbe individuare un elemento di fondo, un elemento determinante? Cosa fu la Riforma del XVI secolo nella sua più intima natura? Si tratta allora di riflettere su cosa si debba intendere per Riforma.

SCUOLA DI MUSICA MODERNA – Sabato 11 e domenica 12 novembre alle 15.30 in via Darsena

Tornano gli appuntamenti di “Guida all’ascolto” e “Classica d’ascolto”

08-11-2017

Da sabato 11 e domenica 12 novembre 2017 (ore 15.30) tornano gli appuntamenti di “Guida all’ascolto” dedicati alla musica moderna e quelli di “Classica d’ascolto” dedicati alla musica classica nell’aula magna Stefano Tassinari, via Darsena 57 a Ferrara. Sabato 11 novembre sarà il musicista e presidente dell’Associazione musicisti di Ferrara Roberto Formignani a parlare di “Guida all’ascolto: Le forme del blues”, mentre domenica 12 novembre l’incontro sulla “Classica d’ascolto: Breve profilo di storia della musica” sarà a cura di Massimo Mantovani e Alessandra Gavagni.
Organizzati dall’Associazione musicisti di Ferrara-Scuola di musica moderna di Ferrara, gli incontri sono pensati per fare conoscere brani e generi musicali che spesso si hanno nelle orecchie senza magari saperne tanto. Un’iniziativa – ha detto Roberto Formignani – creata per stimolare  l’interesse e l’approfondimento della musica ascoltata e suonata perché “ci siamo accorti che in un’epoca in cui gli Ipod straripano di brani, spesso non si sa che cosa si ascolta e da dove proviene tutta questa musica”. Con queste lezioni l’obiettivo è quello di dare elementi di conoscenza più approfondita della musica ascoltata e suonata, oltre a creare un ritrovo di persone con lo stesso interesse. L’ingresso è gratuito.

In calendario 18 appuntamenti, un paio al mese il sabato sulla musica moderna e un paio al mese di domenica sulla musica classica, dall’11 novembre 2017 al 25 marzo 2018 sempre con orario 15.30-18.

Programma “Guida all’ascolto”
Sabato 11 novembre: Le forme del blues (a cura di Roberto Formignani)
sabato 25 novembre: Le big band dagli anni ’50 ad oggi  (Federico Benedetti)
sabato  2  dicembre: Dave Valentin: il flauto nella musica latin  (Ambra Bianchi)
sabato 16  dicembre: Storie di Standard 1 (Giorgio Rimondi Massimo Mantovani)
sabato 13  gennaio: “Hear & Now!” Riflessioni sul tema dell’improvvisazione oggi (Francesco Bettini, Piero Bittolo Bon, Alfonso Santimone)
sabato 20  gennaio: Storie di Standard 2 (Giorgio Rimondi Massimo Mantovani)
sabato  3  febbraio:   Muscle Shoals, il sound che diventa leggenda (Mario Pantaleoni, Roberto Massetti)
sabato 17  febbraio:  Il doloroso intreccio tra Arte e Vita – ‘Carrie & Lowell’ di Sufjan Stevens  (Bobo Roversi)
sabato 10  marzo: Da Carmela alla Neapolitan Power – viaggio tra l’ultima opera classica e la nascita del nuovo movimento partenopeo (Flavio Piscopo)
sabato 24  marzo: Tango! (Ludovico Bignardi)

Programma di "Guida all'ascolto" della Scuola musica moderna di Ferrara novembre 2017-marzo 2018Programma “Classica d’ascolto”
domenica 12 novembre: Breve profilo di storia della Musica (a cura di Massimo Mantovani, Alessandra Gavagni)
domenica 26 novembre: Gli strumenti ad arco: tecnica e repertorio (Julie Sepherd, Alessandra Gavagni)
domenica 17 dicembre: Gli Ottoni (Riccardo Baldrati)
domenica 14 gennaio: Il fascino della Spagna nei compositori francesi (Dario Favretti)
domenica  4 febbraio: Dal film alla Musica – Wolfgang Amadeus Mozart (Ludovico Bignardi, Doris Cardinali)
domenica 18 febbraio: Tema e Variazioni – da Mozart a Brahms ( Ludovico Bignardi)
domenica 11 marzo: “Forma ciclica” e Impressionismo europeo (Ambra Bianchi, Alessandra Gavagni)
domenica 25 marzo: Fryderyck Chopin – i Valzer per pianoforte (Alessandra Gavagni)

(A cura dell’Associazione Musicisti di Ferrara)

Per info: Associazione Musicisti di Ferrara – Scuola di Musica Moderna, via Darsena 57, Ferrara, tel. 0532 464661, fax 0532 1861671, email amfscuoladimusica@fastewbnet.it, sito www.scuoladimusicamoderna.it

LEGALITA’ E RESPONSABILITA’ – Venerdì 10 novembre alle 21 a Migliarino spettacolo di Ferrara Off Teatro ‘Ci deve pur essere un giudice a Berlino’

“Festa della Legalità e Responsabilità”, gli appuntamenti dell’edizione 2017

08-11-2017

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Venerdì 10 novembre alle 21, alla sala Civica del Centro Polifunzionale di Migliarino, si terrà lo spettacolo “Ci deve pur essere un giudice a Berlino“, letture a cura di Ferrara Off Teatro sui temi della legalità e della responsabilità.

“Ci deve pur essere un giudice a Berlino” è la famosa espressione pronunciata da un povero mugnaio che, in tribunale, riuscì a vincere contro un ricco conte. Non è certa l’origine di questa vicenda: alcuni la considerano una leggenda, altri la associano a Brecht, altri ad autori del ‘700, altri ancora la vedono come un’apologia sulla separazione dei poteri. Senza dubbio, è una frase che invoca il coraggio delle proprie azioni e la speranza in una giustizia imparziale. Ed è proprio a partire da questi temi che si sviluppa un percorso di letture che chiama in causa grandi figure della Storia – da Socrate a Pertini, da Pasolini ai giudici Falcone e Borsellino – per tenere vivo il dibattito sui diritti e sulla legalità. Sul palcoscenico, a interpretare i testi e i ruoli del presente e del passato, ci saranno un attore già affermato e giovani attori di Ferrara Off, per testimoniare la necessità di trasmettere valori di integrità e onestà alle nuove generazioni, e per esortare negli spettatori un profondo senso di responsabilità e di partecipazione alla vita civile.

Selezione dei testi a cura di Alkyoni Thilikou e Giulio Costa. Ingresso gratuito.

L’iniziativa rientra nel programma della Festa della Legalità e della Responsabilità, organizzata dal Comune di Ferrara e il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati, il Movimento Nonviolento, Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, il Comune di Cento, il Comune di Fiscaglia, il Comune di Voghiera, la Pro Loco di Voghiera.
Il tutto reso possibile da un accordo di programma con la Regione Emilia Romagna.

Programma completo sul sito del Comune di Ferrara e sulle seguenti pagine FB:
Festa della Legalità e della Responsabilità Centro Mediazione

Per info: Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara tel. 0532770504 centro.mediazione@comune.fe.it

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Da CronacaComune di venerdì 3 novembre 2017
“Noi parti offese. Solidarietà in scena” è il titolo di un seminario organizzato come un gioco di ruolo con il giornalista e scrittore Carlo Lucarelli che si terrà lunedì 6 novembre alle 15 al liceo Carducci (via Canapa 75, Ferrara). Per comprendere dal di dentro quale impatto ha un grave reato nella vita di chi lo subisce e in quella di quanti gli sono vicini, e per sperimentare concretamente il lavoro della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, realtà unica in Italia che offre un supporto immediato a chi è colpito dalle violenze più gravi. L’incontro sarà introdotto da Carlo Lucarelli (giornalista e scrittore, autore della trasmissione televisiva “Blu Notte”, presidente della Fondazione) e proseguirà con un’attività in sottogruppi coordinata dagli attori del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena.
La partecipazione è aperta a tutti gli interessati ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione.
Particolarmente invitati sono: operatori dei servizi sociosanitari, forze dell’ordine, insegnanti, educatori, avvocati, amministratori pubblici, volontari di associazioni.
Per iscriversi, è necessario inviare una mail, entro il 31 ottobre a: Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara, centro.mediazione@comune.fe.it
Carlo Lucarelli sarà presente anche all’iniziativa serale alle 21 nella Sala della Musica (via Boccaleone 19), nella quale si discuterà della rappresentazione sociale delle forze di polizia a partire dal saggio “Da Kurt Wallander a Salvo Montalbano“, di prossima pubblicazione. Saranno presenti l’autrice, Rossella Selmini (criminologa, professore associato all’Università del Minnesota) e Alessandro Chiarelli (scrittore e poliziotto) con Elena Buccoliero (sociologa del Comune di Ferrara).
Iniziativa ad ingresso libero.

L’iniziativa rientra nel programma della Festa della Legalità e della Responsabilità, organizzata dal Comune di Ferrara e il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati, il Movimento Nonviolento, Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, il Comune di Cento, il Comune di Fiscaglia, il Comune di Voghiera, la Pro Loco di Voghiera. Il tutto reso possibile da un accordo di programma con la Regione Emilia Romagna.
Programma completo sul sito del Comune di Ferrara e sulle seguenti pagine FB: Festa della Legalità e della Responsabilità – Centro Mediazione.
Per info: Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara, tel. 0532 770504, mail centro.mediazione@comune.fe.it

Venerdì 3 novembre alle 14 nella sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza di Ferrara (corso Ercole I d’Este, 37) si terrà l’incontro dal tema “Crescere sulla soglia del mondo. Minori e mafie”. Interverranno Mario Schermi, formatore del Centro Giustizia Minorile, professore a contratto di Psicologia dell’educazione e Sociologia della devianza e del mutamento presso l’Università di Messina, autore tra l’altro di “Crescere alle mafie. Per una decostruzione della pedagogia mafiosa” (FrancoAngeli, 2010); Cristina Corazzari, Assessora all’Istruzione del Comune di Ferrara, ex vicepreside, che nella sua carriera ha avuto a che fare con minori figli di mafiosi; Roberto di Bella, magistrato, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria. Coordinerà Benedetta Bertolini, ricercatrice Unife.

Sempre venerdì 3 novembre in mattinata al Liceo Roiti di Ferrara, con il tema “Noi parti offese. Solidarietà in scena” è in programma il gioco di ruolo sulla Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei reati.

Gli appuntamenti rientrano nel programma della Festa della Legalità e della Responsabilità, organizzata dal Comune di Ferrara e il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati, il Movimento Nonviolento, Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, il Comune di Cento, il Comune di Fiscaglia, il Comune di Voghiera, la Pro Loco di Voghiera.
Il tutto reso possibile da un accordo di programma con la Regione Emilia Romagna.

Per info: Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara tel. 0532770504
centro.mediazione@comune.fe.it

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 Da Cronacacomune di venerdì 27 ottobre

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Lunedì 30 ottobre alle 10 presso la Sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza, in via Corso Ercole I d’Este, 44, si terrà un incontro dal titolo “La Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione” a cura del Laboratorio MaCrO (Laboratorio interdisciplinare di studi sulla mafia e le altre forme di criminalità organizzata).
Interviene Gioacchino Polimeni, direttore di UNICRI, Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia che si occupa di sviluppo, ricerca applicata, formazione, cooperazione tecnica e diffusione di informazioni sulla prevenzione del crimine e la giustizia.
L’iniziativa rientra nel programma della Festa della Legalità e della Responsabilità, organizzata dal Comune di Ferrara e il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati, il Movimento Nonviolento, Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, il Comune di Cento, il Comune di Fiscaglia, il Comune di Voghiera, la Pro Loco di Voghiera.
Il tutto reso possibile da un accordo di programma con la Regione Emilia Romagna.
Per info: Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara tel. 0532770504, mail centro.mediazione@comune.fe.it

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Da CronacaComune di lunedì 23 ottobre 2017

Si è svolta lunedì 23 ottobre 2017 nella sala degli Arazzi della residenza municipale, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2017 della “Festa della Legalità e Responsabilità” organizzata dal Comune di Ferrara in collaborazione con il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati, l’Associazione Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, i Comuni di Cento, Fiscaglia e Voghiera. L’iniziativa, in programma a ottobre e novembre, è sostenuta dalla regione Emilia Romagna.

Per illustrare i dettagli e i contenuti dell’iniziativa all’incontro con i giornalisti sono intervenuti Chiara Sapigni, assessora Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari Comune di Ferrara, Antonella Micele, coordinatrice regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione Avviso Pubblico, Donato La Muscatella, Coordinamento di Ferrara di Libera, Chiara Cavicchi e Isabella Masina, sindaco e vicesindaco Comune di Voghiera, Melissa Romani, assessora Comune di Fiscaglia, Giulio Costa (Teatro Ferrara OFF), Giorgio Benini, Anna Lugaresi e Nicola Bogo (Centro di Mediazione Comune di Ferrara).

LA SCHEDA (a cura del Centro di Mediazione del Comune e di Libera Ferrara)

FESTA DELLA LEGALITA’ E DELLA RESPONSABILITA’ 2017

Cosa possiamo fare contro la criminalità organizzata? Come si fa antimafia senza diventare eroi o, peggio, martiri? Sono domande che ciascuno di noi si è posto almeno una volta, soprattutto dopo il brusco risveglio dal sogno illusorio che le organizzazioni mafiose fossero un problema esclusivamente del Sud.

La risposta sembra facile: basta che ognuno di noi faccia la propria parte. In realtà non è così semplice: ognuno di noi può iniziare dall’essere un cittadino responsabile, dalla parte della legalità. E il primo passo sulla strada per essere cittadini responsabili e costruire una comunità libera dalle mafie è conoscere e informarsi, per poter esercitare la propria coscienza critica.

Non ci sono più alibi per chi continua a non vedere, a non sentire, a non parlare: è tempo di un rinascimento etico, un sussulto di voglia di corresponsabilità, di condivisione e di continuità dell’agire, da parte dell’intera comunità.

Legalità, Responsabilità e Comunità: senza l’una non si danno le altre.

Ecco perché anche quest’anno il Comune di Ferrara e il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati, il Movimento Nonviolento, Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, il Comune di Cento, il Comune di Fiscaglia, il Comune di Voghiera, la Pro Loco di Voghiera, organizzano la Festa della Legalità e della Responsabilità. La Festa è giunta ormai alla sua ottava edizione, con un programma che riunisce più di un mese di iniziative, dalla fine di ottobre alla fine di novembre e coinvolge associazioni, scuole e istituzioni in tutta la provincia, con una particolare attenzione riservata ai professionisti e agli educatori.

Tutto ciò è reso possibile dal contributo della Regione Emilia Romagna.

La novità di quest’anno riguarda la partecipazione attiva dei Comuni di Cento, Fiscaglia e Voghiera, comuni che in provincia aderiscono all’Associazione Avviso Pubblico e propongono anch’essi, nel proprio territorio, iniziative a tema.

Il 24 ottobre, il 3 e il 6 novembre si terrà “Noi parti offese. Solidarietà in scena”, non una conferenza ma un gioco di ruolo per comprendere dal di dentro quale impatto ha un grave reato nella vita di chi lo subisce e in quella di quanti gli sono vicini. I primi due si svolgeranno rispettivamente presso l’ITI Copernico Carpeggiani e presso il Liceo Roiti, mentre l’incontro del 6 novembre alle 15 all’Istituto Carducci sarà introdotto da un’ospite d’eccezione: Carlo LUCARELLI, presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati e proseguirà con un’attività in sottogruppi coordinata dagli attori del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena.

Imprescindibile, come di consueto, il contributo del laboratorio Macro (Laboratorio interdisciplinare di studi sulla mafia e le altre forme di criminalità organizzata) del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife. Fra gli appuntamenti proposti dal laboratorio, comunque tutti aperti al pubblico e gratuiti, sono previsti: “Monitorare e combattere la tratta di persone. Il ruolo delle Nazioni Unite nella scena globale” con Fabrizio Sarrica (24 ottobre ore 14, sala consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza – appuntamento accreditato per gli assistenti sociali); “La Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione” con Gioacchino Polimeni (30 ottobre, ore 10, sala consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza).

Sempre nella cornice della sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza, il 3 novembre dalle 14, viene proposto l’incontro “Crescere sulla soglia del mondo. Minori e mafie”, per trattare dell’affiliazione dei giovanissimi alla criminalità organizzata e del dibattito su allontanamento e “messa alla prova” che prevede l’allontanamento di questi ultimi dai loro territori di origine. Con: Mario Schermi, Cristina Corazzari (assessore all’Istruzione del Comune di Ferrara) e Roberto di Bella (magistrato, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria). Coordina Benedetta Bertolini, ricercatrice Unife.

Gli incontri pubblici per i cittadini saranno centrati su alcuni temi di attualità, dalla rappresentazione di criminalità e forze dell’ordine al processo Aemilia, a vere e proprie testimonianze di impegno civico da parte di amministratori pubblici. Il primo è il 6 novembre alle 21 alla Sala della Musica (via Boccaleone): “Da Kurt Wallander a Salvo Montalbano: la rappresentazione sociale delle forze di polizia tra finzione e realtà”, con Rossella Selmini, criminologa, professore associato all’Università del Minnesota e autrice del saggio “Da Kurt Wallander a Salvo Montalbano”; Carlo LUCARELLI e Alessandro Chiarelli, scrittore e poliziotto; coordina Elena Buccoliero, sociologa, Movimento Nonviolento. Sabato 18 novembre dalle 10 alle 13 sempre in Sala della Musica si parlerà invece del processo alla mafia in Emilia Romagna con “Il Processo Aemilia: stato dell’arte e nuove prospettive”, ospiti: Vincenza Rando, avvocato, componente dell’Ufficio di Presidenza di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie; Sabrina Pignedoli, giornalista de Il Resto del Carlino, vincitrice Premio Estense 2016; Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia; coordinano Federica Pezzoli di Libera Ferrara e Alessandro Zangara capo dell’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara. Il 24 novembre dalle 19.00 alla Delizia del Belriguardo di Voghiera Sandro RUOTOLO coordinerà “Testimonianze extra-ordinarie di impegno civico” con Maria Antonietta Sacco, Vice sindaco di Carlopoli (CZ) e Vice Presidente Avviso Pubblico e Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe (CE) e Vice Presidente Avviso Pubblico.

Agli amministratori, grazie alla collaborazione di Avviso Pubblico, sono invece dedicati: “Amministrazione Trasparente, FOIA e Accesso Civico: il ruolo della PA nelle buone pratiche di presidio della legalità e della trasparenza. Casi di successo e casi migliorabili” (31 ottobre, 10-13, Sala Zarri, Palazzo del Governatore, CENTO); “AmministriAMO. L’impegno degli Amministratori per il proprio territorio” (24 novembre, 17.00-19.00, Delizia del Belriguardo, Sala delle Bifore, VOGHIERA).

Come anticipato, grazie alla rete di collaborazioni creatasi nel tempo intorno ai temi della legalità e della responsabilità civica, quest’anno nel programma sono previsti anche alcuni appuntamenti nel territorio della provincia. Il 26 ottobre alle 21 presso il Cinema Teatro Don Zucchini a Cento, in collaborazione con il Presidio del Centopievese di Libera “Barbara, Giuseppe e Salvatore Asta” e il patrocinio del Comune di CENTO, alcuni studenti metteranno in scena “E vissero felici e legali” – Rappresentazione teatrale sulla legalità. Il 30 ottobre ancora a Cento alle 20.30 nella Sala Zarri del Palazzo del Governatore si terrà “Legalità nella Pubblica Amministrazione: accesso civico, trasparenza amministrativa e buone pratiche. Cittadinanza attiva a presidio della legalità”, intervengono Rosy Battaglia, giornalista d’inchiesta, Cittadini Reattivi, e Leonardo Ferrante, referente del progetto Common – comunità monitoranti, Gruppo Abele e Libera. Il 10 novembre, invece, nella sala civica del centro polifunzionale di Migliarino alle 21, con “Ci deve pur essere un giudice a Berlino!” l’associazione Ferrara Off offrirà alcune letture riguardanti il tema legalità a cura di Alkyoni Thilikou e Giulio Costa. In collaborazione con il comune di FISCAGLIA.

Infine, l’appuntamento è anche al Cinema Boldini (vai Previati 18) con un ciclo di pellicole sulla legalità. Il 14 novembre alle 21 si terrà la proiezione del film “Loro di Napoli”, con la presenza della squadra di calcio Buffalo Soldiers, composta da richiedenti e titolari di protezione internazionale accolti sul territorio di Ferrara nell’ambito dei progetti del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati gestiti dalla cooperativa Camelot. Il 21 novembre alle 21, invece, si terrà la proiezione del film “Vivere alla grande” sul gioco d’azzardo, anticipato dalla presentazione del progetto “Lose for life” di Avviso Pubblico e la consegna del “Premio Cittadino Responsabile” 2017.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

Per rimanere aggiornati sul programma:

Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara

tel. 0532770504 centro.mediazione@comune.fe.it

Pagine Fb dedicate:

Festa della Legalità e della Responsabilità

Centro Mediazione

 

>> FESTA DELLA LEGALITA’ E DELLA RESPONSABILITA’ 2017 (PROGRAMMA GENERALE)

24 OTTOBRE mattina – ITI Ferrara

Noi parti offese. Solidarietà in scena” – gioco di ruolo sulla Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei reati

24 OTTOBRE ore 14 – Sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I d’Este, 37) – FERRARA

Incontro con Fabrizio Sarrica, Fabrizio Sarrica, United Nations Office on Drugs and Crime

“Monitorare e combattere la tratta di persone. Il ruolo delle Nazioni Unite nella scena globale” [laboratorio MaCrO]

26 OTTOBRE  ore 21 –  Cinema Teatro Don Zucchini, via  Guercino – CENTO

Istituto Comprensivo n. 1 – Classe 5B

Presidio Libera del Cento-Pievese

Con il patrocinio del Comune di Cento

“E vissero felici e legali” – Rappresentazione teatrale sulla legalità

30 OTTOBRE ore 10 Sala Consiliare Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I d’Este, 37)- FERRARA

Incontro con Gioacchino Polimeni, già direttore di UNICRI: “La Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione” [laboratorio MaCrO]

30 OTTOBRE Sala Zarri, Palazzo del Governatore – CENTO

ore 20.30 Sera: 20.30 aperto al pubblico

“Legalità nella Pubblica Amministrazione: accesso civico, trasparenza amministrativa e buone pratiche. Cittadinanza attiva a presidio della legalità”

Intervengono:

  • Rosy Battaglia: giornalista d’inchiesta, Cittadini Reattivi

  • Leonardo Ferrante: referente del progetto Common – comunità monitoranti, Gruppo Abele e Libera

31 OTTOBRE Sala Zarri, Palazzo del Governatore – CENTO

Intervengono:

  • Rosy Battaglia: giornalista d’inchiesta, Cittadini Reattivi

  • Leonardo Ferrante: referente del progetto Common – comunità monitoranti, Gruppo Abele e Libera

Mattino: 10-13 riservato ai dipendenti della PA del Ferrarese

Amministrazione Trasparente, FOIA e Accesso Civico: il ruolo della PA nelle buone pratiche di presidio della legalità e della trasparenza. Casi di successo e casi migliorabili”.

3 NOVEMBRE mattina – Liceo Roiti

Noi parti offese. Solidarietà in scena” – gioco di ruolo sulla Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei reati

3 NOVEMBRE ore 14 Sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I d’Este, 37) – FERRARA

Crescere sulla soglia del mondo. Minori e mafie”

con: Mario Schermi,  formatore del Centro Giustizia Minorile, professore a contratto di Psicologia dell’educazione e Sociologia della devianza e del mutamento presso l’Università di Messina, autore tra l’altro di “Crescere alle mafie. Per una decostruzione della pedagogia mafiosa” (FrancoAngeli, 2010); Cristina Corazzari, Assessore all’Istruzione del Comune di Ferrara, ex vicepreside, che nella sua carriera ha avuto a che fare con minori figli di mafiosi; Roberto di Bella, magistrato, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria

coordina: Benedetta Bertolini, ricercatrice Unife

6 NOVEMBRE ore 15,  presso Auditorium Liceo Carducci (Via Canapa 75) – FERRARA

Noi, parti offese. Solidarietà in scena” – gioco di ruolo sulla Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei reati

Non una conferenza ma un gioco di ruolo. Per comprendere dal di dentro quale impatto ha un grave reato nella vita di chi lo subisce e in quella di quanti gli sono vicini, e per sperimentare concretamente il lavoro della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, realtà unica in Italia che offre un supporto immediato a chi è colpito dalle violenze più gravi.

Dopo il saluto dell’Assessore Chiara Sapigni, l’incontro sarà introdotto da Carlo LUCARELLI, Presidente della Fondazione, e proseguirà con un’attività in sottogruppi coordinata dagli attori del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena.

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione. Particolarmente invitati sono: operatori dei servizi sociosanitari, forze dell’ordine, insegnanti, educatori, avvocati, amministratori pubblici, volontari di associazioni…

6 NOVEMBRE ore 21 Sala della Musica (Via Boccaleone, 19) – FERRARA

Da Kurt Wallander a Salvo Montalbano: la rappresentazione sociale delle forze di polizia tra finzione e realtà”
Con: Rossella Selmini, criminologa, professore associato all’Università del Minnesota e autrice del saggio “Da Kurt Wallander a Salvo Montalbano” (ed. Carocci); Carlo Lucarelli, scrittore e sceneggiatore, presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati; Alessandro Chiarelli, scrittore e poliziotto
coordina: Elena Buccoliero, sociologa, Movimento Nonviolento

10 NOVEMBRE ore 21 Sala civica del centro polifunzionale di Migliarino – COMUNE FISCAGLIA

Ci deve pur essere un giudice a Berlino!

letture a cura di Ferrara Off sui temi della legalità e della responsabilità, selezione dei testi Alkyoni Thilikou e Giulio Costa

18 NOVEMBRE dalle 10 alle 13 Sala della Musica (Via Boccaleone 19) – FERRARA
“Il Processo Aemilia: il punto della situazione e nuove prospettive”
Con: Vincenza Rando (Avvocato, Componente dell’Ufficio di Presidenza di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie); Sabrina Pignedoli (giornalista de “Il Resto del Carlino”, vincitrice Premio Estense 2016); Elia Minari (coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia).
Coordinano l’incontro Alessandro Zangara (resp. Ufficio Stampa Comune di Ferrara), Federica Pezzoli (coord. Libera Ferrara)

24 NOVEMBRE Delizia del Belriguardo, Sala delle Bifore – VOGHIERA

17-19 AmministriAMO
L’impegno degli Amministratori per il proprio territorio
Incontro riservato agli Amministratori della provincia di Ferrara

19 – 19.45 INCONTRO PUBBLICO

Sandro Ruotolo: testimonianze extra – ordinarie di impegno civico

Partecipano: Sandro Ruotolo, Giornalista; Maria Antonietta Sacco, Vice sindaco di Carlopoli (CZ) e Vice Presidente Avviso Pubblico; Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe (CE) e Vice Presidente Avviso Pubblico

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SULLA LEGALITA’ presso Cinema Boldini (Via Previati 18)- FERRARA

13 novembre alle 9 proiezione per le scuole “Loro di Napoli” con il regista Pierfrancesco Li Donni, i Buffalo Soldiers Camelot F.C.

14 novembre ore 21: proiezione “Loro di Napoli” con i Buffalo Soldiers Camelot F.C.

21 novembre ore 21: Presentazione del progetto “Lose for life” a cura di Avviso Pubblico; Premiazione “Cittadino Responsabile” 2017; proiezione del film “Vivere alla grande”

ASSESSORATO ALLA CULTURA – Da venerdì 10 a sabato 11 novembre 2017 in più sedi del centro storico

GialloFerrara 2017, una quarta edizione ricca di incontri e ‘sospetti’

08-11-2017

La quarta edizione del festival letterario Giallo Ferrara, in programma a Ferrara da venerdì 10 a sabato 11 novembre 2017 è stata presentata in occasione di una conferenza stampa questa mattina mercoledì 8 novembre nella sala degli Arazzi della residenza municipale. La manifestazione si terrà tra in vari luoghi del centro storico del capoluogo estense e sarà l’occasione per far incontrare lettori e autori, dando corpo e voce alle parole stampate nero su bianco.

Per illustrare contenuti e novità dell’edizione 2017 di Giallo Ferrara sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo Massimo Maisto, il vicepresidente di Assicoop Modena&Ferrara Andrea Benini, il direttore artistico del festival Alberto Amorelli, il vicepresidente del Gruppo del Tasso Alessandro Tagliati insieme a Matteo Bianchi (Ufficio Stampa G. del Tasso) e Silvia Franzoni (Immagini e grafica G. del Tasso).

“Questa rassegna – ha affermato l’assessore Maisto – è il frutto della collaborazione fra associazioni e operatori privati e pubblici che mettono in campo competenze, relazioni, buone idee e con risorse ridotte riescono a far confluire nella nostra città il meglio degli scrittori italiani di questo settore oggi ancora molto seguito da giovani e adulti”.

 

Per info: https://www.gruppodeltasso.it/novembreingiallo

Fb: https://www.facebook.com/GialloFerrara/

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – GialloFerrara 2017 – Da Carlotto a Lilin, arriva la quarta edizione

Novembre è un mese freddo, quale scusa migliore per cullarsi tra i libri? Ferrara ha scoperto il genere letterario che le dona di più: GialloFerrara inaugura la quarta edizione con un palinsesto da brivido. Il weekend organizzato dall’Associazione Gruppo del Tasso mira a presentare ai lettori novità editoriali e contaminazioni artistiche; venerdì 10 e sabato 11 la città accoglierà scrittori, fumettisti, attori e figuranti dal resto d’Italia e non solo. Quest’anno a fare gli onori di casa è stato Massimo Carlotto, che è passato di recente per il capoluogo estense: «GialloFerrara sta diventando una presenza importante all’interno del circuito dei festival italiani e le numerose richieste per farne parte sono state il sintomo più evidente. Manifestazioni così permettono una relazione diretta tra autore e lettore; non solo, sono un momento fondamentale per instaurare un dibattito anche tra noi che scriviamo. Sono diventate vere e proprie fucine di idee, perché ci restituiscono il senso del nostro lavoro. Da tutto ciò scaturisce una dimensione positiva che poi si riflette sull’andamento dei romanzi». Il festival consente di dare un volto alle parole che stanno nero su bianco, è l’occasione per stringere la mano che ha scritto il libro da cui non ci vuole separare. Il Gruppo del Tasso è consapevole che l’incontro tra il lettore e l’autore sia una comunione reale ma fugace; sarà il libro a renderla eterna.

> I PROTAGONISTI – Dall’hardboiled alla commedia nera attraverso il romanzo storico, GialloFerrara sfoglierà il genere in ogni sua sfumatura, ma senza mai perdere di vista la bellezza di Ferrara. I luoghi che l’hanno resa unica saranno le cornici ideali per mettere a confronto autori e lettori. E magari pure d’ispirazione, tra i vicoli acciottolati avvolti dalla nebbia, il castello con il fossato pieno d’acqua, le mura ancora intatte e qualche lampione solitario. Se venerdì mattina, nel salone di Palazzo Paradiso aprirà i lavori un poker di regine del thriller, come Elisabetta CamettiGabriella GenisiEleonora Carta e Sara Bilotti, che porterà un’anteprima del suo nuovo romanzo, il gran finale ospiterà la penna ruvida di Educazione siberiana. Sabato sera, sul palco della Sala Estense a Palazzo Ducale, Nicolai Lilin sarà il protagonista indiscusso, introdotto dal vincitore del Premio Chiara, Davide Bregola: due che di Favole fuorilegge se ne intendono. Oltre a Marcello Simoni, durante il fine settimane si racconteranno Giampaolo SimiAlberto GarliniMariano SabatiniPiergiorgio PulixiAndrea FredianiNicola VerdeMarco BelliFrancesco Recami e Pasquale Ruju. L’editoria indipendente e l’associazionismo ricreativo restano punti fermi e sinonimo di qualità per arricchire il palinsesto con nuove collaborazioni. Difatti l’evento “Noctis Domini”, organizzato da Ombre d’arte di Parma, inscenerà una sfilata fuori dal comune in piazza Trento Trieste, mentre a Palazzo San Crispino Barbara Baraldi parlerà del suo ultimo gotich con la giornalista Vittoria Tomasi: dress code rigorosamente in stile steampunk. Da Bologna, invece, si accomoderanno nel salottino del Korova Milk Bar Gianluca MorozziAlessandro Berselli e Livia Sambrotta sulla scia dei titoli Pendragon Glem, circondati dalle suggestioni di Arancia meccanica. L’espansività e l’entusiasmo del format ferrarese oramai sono riconosciuti in tutta l’Emilia-Romagna, vantando il supporto di un’azienda lungimirante come Assicoop Modena&Ferrara (main sponsor), che investe nella cultura a trecentosessanta gradi, nonché dei gemellaggi con Nero Laguna di Comacchio e la Fiera del Libro di Iglesias.

«Per il secondo anno abbiamo confermato il nostro sostegno al festival – motiva Andrea Benini, vicepresidente di Assicoop Modena&Ferrara – dando così fiducia a un gruppo di giovani che ha scelto di puntare sulla letteratura di qualità e di offrire al territorio una programmazione di pregio, che attrae in città autori di livello internazionale. Assicoop ha fatto del sostegno a iniziative culturali una scelta strategica con cui valorizzare la propria vicinanza alla comunità estense, nella convinzione che si tratti di iniziative che rendono più ricco e competitivo il territorio dove si vive e si lavora». A cura di Cristina Marra e Romano De Marco, inoltre, sarà il lancio di “Piccoli Noir”. La collana edita da Laruffa e diretta dalla stessa Marra intende avvicinare i bimbi alla lettura, al piacere dell’intreccio e della conseguente soluzione, ma di più, della pazienza e della perseveranza che insegnano i gialli migliori.

> IL PREMIO – Senza limiti di età, ma con l’obiettivo di raccogliere buone prove narrative: «Per essere la prima edizione del concorso dedicato a GialloFerrara – spiega il curatore Paolo Panzacchi – c’è stata un’affluenza inaspettata. Abbiamo ricevuto racconti inediti da Brescia a Trieste, dei quali ne premieremo tre. La volontà mia e della giuria, composta dagli autori Romano De MarcoStefano Bonazzi Camilla Ghedini è quella di riscoprire il carattere del giallo classico. La maggior parte dei partecipanti, alcuni con una personalità già affermata, hanno ambientato la loro storia nel mondo contemporaneo, in una possibile metropoli occidentale, mettendo al centro un protagonista che non appartiene alle forze dell’ordine, ma che segue una sua legge interiore. Personaggi autonomi che a tratti si discostano dalla società attuale per raddrizzarne le storture». I tre vincitori saranno annunciati sabato, alle 11, in Biblioteca Ariostea. La prossima primavera l’antologia con i dieci finalisti uscirà per i tipi di Clown Bianco, marchio editoriale di Ravenna fresco e reattivo, che dà voce e fiducia agli esordienti.


> IL PROGRAMMA

– Sabato 4 novembre

ore 18 – Libreria IBS+libraccio – Massimo Carlotto presenta il suo nuovo romanzo, Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane (e/o), modera Silvia Lambertini.

– Giovedì 9 novembre

ore 20 – Jazz Club Ferrara

Concerto e letture da Cari Mostri, di Stefano Benni, in collaborazione con il teatro Ferrara OFF, suonano i Terza Classe folk band.

– Venerdì 10 novembre

ore 11 – Biblioteca Ariostea, Sala Agnelli

“Donne in nero e giallo: gli antipodi del genere” – Intervengono Gabriella Genisi e Sara Bilotti, modera Alberto Amorelli.

ore 14:30 – Biblioteca Ariostea, Teatro Anatomico

“Dalla favola nera al noir contemporaneo” – Workshop di scrittura creativa di Francesca Bertuzzi.

ore 17:30 – Libreria Feltrinelli

“I volti del male” – Intervengono Piergiorgio Pulixi e Giampaolo Simi, modera Romano De Marco.

ore 19 – Korova Milk Bar

“Il giallo e il nero” – Aperitivo con gli autori Alberto Garlini e Mariano Sabatini, modera Cristina Marra.

ore 21 – Libreria IBS+Libraccio

“Romanzo storico: dalla cronaca al thriller” – Intervengono Marcello Simoni e Andrea Frediani, modera Nicola Verde

– Sabato 11 novembre

ore 10 – Biblioteca Ariostea, Teatro Anatomico

“Uno scherzo arguto”

GialloKids: Caccia al tesoro con risoluzione di enigmi (per bambini dai 7 anni in su). Iniziativa a cura di Elisa Galeati e Sara Suzzi.

ore 10 – Biblioteca Ariostea, Sala Agnelli

Premiazione del vincitore del concorso GialloFerrara2017

ore 11 – Biblioteca Ariostea, Sala Agnelli

“Le Lady del thriller: il lato duro del Giallo” – Intervengono Elisabetta Cametti e Eleonora Carta, modera Marco Belli.

ore 16:30 – Libreria Feltrinelli

“Tre luoghi per un noir, mare, metropoli” – Intervengono Pasquale Ruju e Francesco Recami, modera Livia Sambrotta.

ore 18 – Libreria IBS+libraccio

Evento in collaborazione con l’associazione “Ombre d’Arte” – Presentazione dei romanzi SteamBros investigations, degli autori Alastor e L. A. Mely, e Passaggi segreti, di Elena Davi ed Elisa Renzi, special guest Barbara Baraldi.

ore 19 – Korova Milk Bar

“L’ironia del noir” – Aperitivo con gli autori Gianluca Morozzi e Alessandro Berselli, modera Livia Sambrotta.

ore 21 – Sala Estense

“Favole noir” – Interviene Nicolai Lilin, introduce Davide Bregola

– Sabato 17 novembre

ore 18 – Libreria IBS+libraccio

Federico Varese presenta Vita di mafia, dialoga con l’autore Benedetta Tobagi

– Sabato 25 novembre

ore 18 – Palazzo Crema

Interviene Matteo Strukul, dialoga con l’autore Camilla Ghedini.

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Ufficio stampa Gruppo del Tasso – Matteo Bianchi – mob. 3280116981

matteo.bianchi@gruppodeltasso.it

PROTEZIONE CIVILE – Operazioni previste per mercoledì 15 novembre 2017 dalle 9 alle 12 circa in via Rabbiosa

Demolizione torre dell’acquedotto a Quartesana: tutti i provvedimenti per l’evacuazione dell’area

08-11-2017

Nella giornata di mercoledì 15 novembre 2017con inizio dei lavori alle 9 e termine alle 12 circa, sarà effettuata la demolizione della torre dell’acquedotto in via Rabbiosa 107 a Quartesana (Ferrara) in prossimità della scuola.
Le operazioni di demolizione saranno eseguite da ditta specializzata per conto di Hera spa, e in accordo con il Comune di Ferrara, e saranno condotte con il metodo dell’esplosione controllata utilizzando micro cariche. Circa 5 minuti prima del momento dell’esplosione si udirà un segnale di sirena; successivamente, circa 1 minuto e 30 secondi prima dell’inizio del conto alla rovescia, si udiranno tre segnali di sirena intervallati da brevi pause.
Per consentire l’esecuzione dell’intervento sarà necessaria l’evacuazione dell’area, secondo le modalità indicate da una specifica ordinanza del Sindaco di Ferrara (in allegato scaricabile a fondo pagina) che prevede che mercoledì 15 novembre 2017:

– sarà sospesa, nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia di Quartesana, l’attività didattica per tutta la giornata;

– gli occupanti a qualsiasi titolo gli edifici ubicati in: via della Libertà 7, via della Libertà 9, via della Libertà 15, via Rabbiosa 101, via Rabbiosa 103, via Rabbiosa 105, via Rabbiosa 107, via Rabbiosa 110, via Rabbiosa 112, via Rabbiosa 114, via Rabbiosa 116, via Rabbiosa 118 e via Rabbiosa 122 dovranno lasciare gli edifici dalle 9 fino al termine delle operazioni di demolizione che verrà comunicato dalle autorità competenti;

 tutte le porte vetrate e le finestre degli edifici posti nell’area interessata dall’evento dovranno essere tenute aperte con tapparelle, scuri e persiane chiuse; qualora tale evenienza non fosse possibile si dovrà provvedere alla nastratura dei vetri delle finestre, delle vetrate e a quanto altro sia necessario ad evitare l’effetto proiettivo;

– via della Libertà e via Rabbiosa  saranno interdette al traffico veicolare e pedonale nel tratto compreso tra via Bardocchia e via Comacchio dalle 9 fino al termine delle operazioni di demolizione che verrà comunicato dalle autorità competenti;

– in caso di condizioni meteo avverse o in presenza di altre situazioni ostative la demolizione, tutte le operazioni saranno rinviate alla giornata successiva del 16/11/17.

Le Forze dell’Ordine svolgeranno attività di presidio affinché persone non autorizzate non abbiano a circolare in prossimità dell’area di cantiere.
Verrà allestito un punto di accoglienza, gestito da personale della Protezione Civile, per le persone evacuate che vorranno recarvisi presso il campo sportivo di Quartesana in via Rabbiosa, 91.
Per ogni ulteriore informazione, contattare il Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi – Via G. Marconi, 35 – tel. 0532 418772 – 418775 – 418779.

GIOVANI ARTISTI – Il termine per partecipare scadrà venerdì 15 dicembre 2017. A cura di Ministero dei Beni Culturali e circuito GAI

Al via la 19.a edizione del bando Movin’Up / Spettacolo – Performing Arts per giovani artisti

08-11-2017

Movin’Up / Spettacolo – Performing Arts è un bando, realizzato grazie alla partnership fra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI), rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere.

Nella sessione unica 2017 i settori artistici ammessi afferiscono all’Area Spettacolo e Arti Performative: Musica, Teatro, Danza, Circo contemporaneo.
Giunto alla sua XIX edizione, Movin’Up si conferma un programma solido che ha i seguenti obiettivi fondamentali: promuovere il lavoro degli artisti italiani in ambito internazionale attraverso reali occasioni di visibilità e di rappresentazione della loro attività; supportare la produzione dei progetti più interessanti dal punto di vista dell’innovazione e della multidisciplinarietà, fornendo un impulso alla circuitazione della ricerca artistica nazionale nel mondo; favorire la partecipazione di giovani creativi a qualificati programmi di formazione, workshop, stage organizzati da istituzioni estere che offrano reali opportunità di crescita artistica e professionale. L’iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale erogato in sessioni, permette agli artisti di richiedere un sostegno per un’esperienza di mobilità artistica internazionale. Il supporto di Movin’Up si configura come premio a copertura totale o parziale dei costi vivi sostenuti per la realizzazione del progetto all’estero.
Il concorso è aperto a tutti gli artisti che operano con obiettivi professionali nell’ambito dello Spettacolo e delle Arti Performative, rispondenti ai seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e i 35 anni (nati tra il 1 gennaio 1982 e il 1 gennaio 1999) – nel caso di gruppi, tutti i componenti candidati devono rispetare il criterio anagrafico rientrando nella fascia d’età indicata; nazionalità italiana o residenza in Italia da almeno un anno alla data di presentazione della domanda (da autocertificarsi in fase di candidatura) – nel caso di gruppi, tutti i componenti candidati devono rispettare il criterio di nazionalità/residenza.
La domanda di partecipazione deve essere presentata direttamente dall’artista o, in caso di gruppo, da uno dei componenti quale referente; tutti gli artisti richiedenti un contributo economico a copertura elle spese (singoli o in gruppo) devono possedere i requisiti di ammissione sopra elencati e compilare la sezione anagrafica dell’application form.
La candidatura può riguardare attività di residenza e/o produzione, coproduzione,circuitazione/tournée, formazione, promozione.
Ogni artista o gruppo potrà accedere alle selezioni con un solo progetto. Nel caso in cui la candidatura sia proposta da un gruppo, chi presenta la propria candidatura come singolo non può presentarsi come membro di un gruppo e viceversa, sia in caso di gruppi informali che in caso di soggetti con personalità giuridica.
Il bando di concorso Movin’Up 2017 prevede la seguente sessione unica di candidatura: scadenza venerdì 15 dicembre 2017, ore 12 (ora italiana).
Saranno prese in considerazione solo le domande per le attività all’estero con inizio compreso tra il 1 luglio 2017 e il 30 giugno 2018.
Le candidature possono essere presentate solo ed esclusivamente tramite procedura online.
Per informazioni e iscrizioni www.giovaniartisti.it.

 

(Comunicazione a cura Ufficio Giovani Artisti – Comune di Ferrara)

ALIMENTAZIONE E AGRICOLTURA – Incontro pubblico sabato 11 novembre alle 16 a Casa Biagio Rossetti (via XX Settembre 152, Ferrara)

‘Un’agricoltura di qualità per un cibo di qualità’: le idee degli esperti per una gestione condivisa dei beni comuni a favore della salute

08-11-2017

Come produrre cibo naturale e di qualità da un’agricoltura in armonia con l’ambiente e con l’uomo e rispettosa dei ritmi della natura? E’ questo l’interrogativo a cui si cercherà di dare risposta sabato 11 novembre dalle 16 alle 18 nella sala conferenze di Casa Biagio Rossetti in via XX Settembre 152 a Ferrara, nel corso dell’incontro dal titolo “Alimentazione e agricoltura“.
Ad approfondire il tema saranno due docenti dell’Università di Bologna, esperti di agricoltura biologica e biodinamica e di biodiversità: Giovanni Dinelli della Facoltà di Agraria e promotore del progetto “Grano Virgo” e Giovanni Bazzocchi del Centro Studi Agricoltura Urbana e Biodiversità (ResCUE-AB). A presentare e coordinare l’incontro sarà, invece, Fabio Fioravanti, responsabile per l’Emilia Romagna dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e membro dell’Associazione Orto Condiviso di Ferrara.
Si parlerà, fra l’altro, di farine derivate da grani antichi e dell’utilizzo di aree urbane per realizzare orti e giardini condivisi, con l’obiettivo di mantenere e sviluppare la biodiversità e coinvolgere persone svantaggiate in un percorso di inclusione sociale ed economica.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Orto Condiviso di Ferrara e rientra tra gli eventi promossi dal Comune di Ferraranell’ambito di Perfect, un progetto europeo finanziato dal programma di cooperazione territoriale Interreg Europe, che si propone di dimostrare come la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio naturale possa contribuire ad una crescita sostenibile, intelligente ed inclusiva, attraverso lo scambio di buone prassi in materia di nuovi usi delle infrastrutture verdi, migliorando quelli esistenti.

L’incontro è libero e aperto a tutti, a seguire verrà offerto un buffet.

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Info e contatti:
Ass. Orto Condiviso Ferrara
www.ortocondivisofe.com | info@ortocondivisofe.com

Comune di Ferrara – Progetto Perfect
www.interregeurope.eu/perfect | www.comune.fe.it/progetto-perfect | perfect@comune.fe.it

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE – Dal 8 al 10 novembre Ferrara ospita la seconda visita studio del progetto europeo

Verso l’eco-innovazione e la riduzione dello spreco alimentare con “ECOWASTE4FOOD”

08-11-2017

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Dal 8 al 10 novembre Ferrara ospita la seconda visita studio del progetto ECOWASTE4FOOD che promuove azioni di miglioramento delle politiche locali per la riduzione e gestione dello spreco alimentare.

Durante la visita i partner e i loro stakeholder regionali visiteranno diverse iniziative locali per la riduzione dello spreco alimentare, educazione alimentare e di cessione gratuita di beni per fini solidaristici tra cui “Cibo Amico” promosso da Hera S.p.a., “Brutti ma Buoni” di Coop Alleanza 3.0, “RistoriAMO” promosso dall’Associazione Officina Dinamica con il sostegno del Comune di Ferrara, “Last Minute Market”, “ActivEcolab” e le buone pratiche antispreco messe in atto dalla CIR Food nell’ambito del servizio ristorazione scolastica.
Nel corso della visita i partner avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con funzionari regionali e locali sul tema dell’economia circolare.

Il tema dell’efficienza delle risorse è al centro della Politica Ambientale del Comune di Ferrara. Tra gli impegni dell’Amministrazione rientrano la promozione dell’uso responsabile delle risorse naturali e dell’energia, il raggiungimento degli obiettivi di riduzione, riuso e raccolta differenziata dei rifiuti definiti a livello europeo e regionale, nonché la promozione dell’educazione alla sostenibilità ed i comportamenti positivi e responsabili nei confronti dell’ambiente.

L’assessora all’Ambiente Caterina Ferri ricorda che “lo spreco alimentare non è sicuramente nuovo per Ferrara, i soli servizi di raccolta e distribuzione di alimenti presenti sul territorio, in sinergia con le agevolazioni previste dal Regolamento Comunale TARI hanno permesso di raccogliere e distribuire, dal 2004 al 2016, oltre 819 tonnellate di cibo altrimenti destinato allo smaltimento“.

Samuel Féret Project Manager del CIHEAMM-IAMM (International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies) aggiunge inoltre che “la visita alle migliori pratiche ferraresi permetterà ai partner di progetto di conoscere dal vivo e in un’ottica di replicabilità le azioni messe in campo per la riduzione dello spreco alimentare, per una società efficiente dal punto di vista delle risorse e inclusiva“.

LA SCHEDA (a cura del Centro Idea) – ECOWASTE4FOOD “Supporting eco-innovation to reduce food waste and promote efficient economy in the consumption of resources” è un progetto di quattro anni finanziato dal programma di cooperazione territoriale Interreg Europe.

Il progetto è coordinato dal CIHEAM-IAMM di Montpellier e coinvolge 7 autorità locali di altrettanti paesi europei: Agenzia Rifiuti della Catalogna (ES), Regione Provenza Alpi Costa Azzurra (FR), Devon (UK), Regione Wielkopolska (PL), Regione della Macedonia Occidentale (GR) e Regione Ostrobotnia meridionale (FI)

L’obiettivo del progetto è migliorare gli strumenti di programmazione delle policy locali integrandole con azioni di sostegno all’uso efficiente delle risorse tramite promozione di eco-innovazione per la riduzione dello spreco alimentare e della conoscenza del rapporto tra cibo e risorse. Il progetto intende inoltre dimostrare come lo spreco alimentare possa divenire risorsa e proporre una ridefinizione delle priorità di investimento in tema di efficienza delle risorse all’interno degli strumenti di policy locale.

Ferrara contribuisce con circa il 12% alla produzione di rifiuti alimentari in Emilia Romagna, che, secondo uno studio Coldiretti regionale, si aggira attorno alle 350 mila tonnellate all’anno per un valore di oltre un miliardo euro.

Ulteriori informazioni e approfondimenti sul progetto ECOWASTE4FOOD si possono trovare alle pagine web  http://www.interregeurope.eu/ecowaste4food/ 
http://servizi.comune.fe.it/8189/ecowaste4food

@ecowaste4food – Contatto Samuel Féret: +33 608 831 235 feret@iamm.fr  ecowaste4food@comune.fe.it

 

Allegate alcune foto della visita studio di Barcellona presso l’Agencia de Residus de Catalonia

1. roll up di benvenuto
2. buone pratiche di raccolta presso i supermercati
3. buone pratiche di sensibilizzazione presso ristoranti
4 e 5. buone pratiche educative all’interno delle scuole

 

INTERPELLANZA – Presentata dal gruppo FI in Consiglio comunale

Richiesta in merito alla situazione del viadotto di via Bonzagni

08-11-2017

Ecco l’interpellanza pervenuta:

– il consigliere Fornasini (gruppo Forza Italia in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore alla Mobilità Aldo Modonesi in merito alla situazione del viadotto di via Bonzagni.

>> Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara)

INAUGURAZIONE – Sabato 11 novembre alle 16 in via Arianuova 128 (Ferrara)

Cerimonia di apertura dell’anno accademico del Centro Preformazione Attoriale di Ferrara

08-11-2017

Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto interverrà, sabato 11 novembre alle 16 in via Arianuova 128 (Ferrara), all’inaugurazione dell’anno accademico del Centro Preformazione Attoriale, la prima scuola di recitazione in Italia per adolescenti. Saranno inoltre presenti il direttore artistico Stefano Muroni e il responsabile artistico Massimo Malucelli insieme a rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Copparo.
Nel corso dell’incontro, in anteprima nazionale, i partecipanti potranno visionare il film documentario della terza edizione della Tenda Summer School, il campus internazionale di Commedia dell’Arte che il CPA promuove ogni agosto a Villa La Mensa, delizia nel Comune di Copparo. Al termine è previsto un buffet. La cittadinanza è invitata.

Il progetto Vesta per l’accoglienza di rifugiati in famiglia presentato a Bruxelles

Da Stefania Andreotti

Il progetto Vesta per l’accoglienza di rifugiati in famiglia è stato individuato come esempio europeo di buona prassi collaborativa basata su integrazione, innovazione e sviluppo in ambito sociale.
La cooperativa Camelot che ha ideato e gestisce questo progetto culturale di innovazione sociale è stata invitata, ieri martedì 07/11/2017, a presentarlo nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles nell’ambito dell’evento “A cooperative vision for the collaborative economy” organizzato dall’europarlamentare Nicola Danti e da Cooperatives Europe, l’ufficio europeo dell’Alleanza Cooperativa Internazionale.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti del Parlamento Europeo e della Commissione Europea interessati a raccogliere le testimonianze del lavoro di alcune realtà cooperative selezionate in tutta Europa. Oltre a Camelot, scelta per rappresentare l’ambito sociale, erano presenti anche cooperative dal Belgio e dalla Francia che si occupano di energia e trasporti.

Già attivo da oltre un anno a Bologna, Vesta è da poco partito anche a Ferrara, nell’ambito del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) offrendo ai cittadini di tutta la provincia la possibilità di ospitare un rifugiato nella propria casa, candidandosi attraverso la piattaforma www.progettovesta.com.
Dal momento della candidatura, uno staff di professionisti della cooperativa Camelot con esperienza decennale nel campo dell’accoglienza e integrazione di richiedenti e titolari di protezione internazionale, si fa carico degli aspetti burocratici, amministrativi, psicologici e legali dell’accoglienza oltre che dell’inserimento lavorativo del ragazzo, e affianca le famiglie in tutte le tappe del percorso.
Ai cittadini che accolgono, viene corrisposto un contributo di 350 € per coprire le spese che verranno sostenute a fronte dell’aumento delle persone che abitano nella casa, oltre che per permettere alla famiglia di coinvolgere l’ospite nelle attività che normalmente svolge.
All’esperienza dei professionisti che lavorano al progetto, si è scelto di unire le potenzialità del web con una piattaforma on line per facilitare l’accesso dei candidati e soprattutto con una community on line dedicata che possa favorire la rete dei legami, permettere di condividere l’esperienza e le attività da fare assieme ed offrire uno spazio di supporto reciproco. La community è anche un ulteriore strumento che permette allo staff di Vesta di monitorare i percorsi di ospitalità in casa.

A Ferrara stanno iniziando gli incontri con le prime famiglie che si sono candidate al progetto. Dopo il colloquio conoscitivo con lo staff Vesta, i cittadini e le famiglie che si sono resi disponibili, inizieranno un percorso di formazione preliminare all’accoglienza. Sono previsti cinque incontri che spazieranno dal contesto migratorio alla legislazione in materia e verteranno anche sugli aspetti psicologici, culturali ed emotivi propri di questo specifico rapporto di convivenza.

A breve verranno inoltre fissati momenti di incontro con le realtà del territorio per approfondire questa opportunità, a cui sono invitati tutti i cittadini interessati.

Relazioni internazionali. I rapporti tra Emilia-Romagna e Guandong al centro dell’incontro di oggi tra l’assessore Patrizio Bianchi e la delegazione della regione cinese

Focus sulle relazioni bilaterali in vista della missione del presidente Bonaccini dal 19 al 26 novembre in Cina e i temi da sviluppare nel corso del 2018

Bologna – Una delegazione della regione Guangdong (Cina), guidata da Li Zhenghua, vice direttore generale dell’Ufficio per gli Affari esteri, è stata ricevuta oggi a Bologna dall’assessore regionale, Patrizio Bianchi.
E’ stato affrontato il tema delle relazioni bilaterali e dei progetti comuni, in vista della missione che vedrà in Cina dal 19 al 26 novembre il presidente Bonaccini, dedicata in particolare ai temi della sicurezza e della tracciabilità alimentare, delle barriere fitosanitarie e dell’export. Nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo la Regione Emilia-Romagna realizzerà in Cina un’edizione del World Food Forum. Un’occasione anche per fare conoscere il nostro sistema agroalimentare.
“La Food security è per noi un tema di grande importanza e crediamo che avrà sempre più rilevanza in futuro- ha sottolineato l’assessore Patrizio Bianchi- L’Emilia-Romagna è anche sede dell’autority europea sulla sicurezza alimentare e per noi è fondamentale avviare collaborazioni concrete in questo ambito”.
I partner cinesi sono stati inoltre invitati a partecipare ai quattro eventi internazionali che si svolgeranno a Bologna e Parma nel 2018. Si tratta di quattro iniziative di contenuto tecnico su Acqua e Climate Change, a Parma dal 22 al 24 marzo 2018, su Innovazione e qualità alimentare,sempre a Parma da l 6 al 7 maggio 2018, Industria digitale e Big Data,nel corso di R2B Research to Business in programma dal 7-8 giugno 2018 a Bologna e su Invecchiamento e Scienze della vita a Bologna dal 25-27 ottobre 2018.
La Regione Emilia-Romagna ha invitato per il 24 ottobre 2018 le regioni considerate strategiche per l’Emilia-Romagna come California (Usa), Guangdong (Cina), Gauteng (Sudafrica) e Hessen (Germania) ad un evento a Bologna su Industria 4.0, cambiamenti climatici, sicurezza alimentare e salute e invecchiamento.

18 appuntamenti ad ingresso libero organizzati dall’Associazione Musicisti Ferrara

Da Associazione Musicisti Ferrara

Anche quest’anno l’Associazione Musicisti di Ferrara propone una serie di 18 appuntamenti ad ingresso libero di guida all’ascolto; il sabato sulla musica moderna e la domenica sulla musica classica denominati rispettivamente Guida all’Ascolto e Classica d’Ascolto.

Sabato 11 novembre ore 15,30: Le forme del blues (a cura di Roberto Formignani)

Domenica 12 novembre ore 15,30: Breve profilo di storia della Musica a cura di Massimo Mantovani e Alessandra Gavagni.

Guida all’ascolto 2017/18
Per il quindicesimo anno consecutivo, allo scopo di promuovere la cultura e l’educazione musicale in tutte le sue forme moderne, l’Associazione Musicisti di Ferrara-Scuola di Musica Moderna, in collaborazione con il Comune di Ferrara-Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali, Assessorato Politiche per i Giovani, organizza per l’ anno 2017-2018 una serie di 10 appuntamenti nell’aula magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57; gli incontri sono ad ingresso libero e hanno come temi la guida all’ascolto dei generi musicali moderni più importanti. “L’esigenza di questi appuntamenti è incominciata quando, durante le lezioni di strumento, facendo alcuni riferimenti a stili e/o ad artisti importanti per la musica studiata, ci siamo accorti che molte cose non si potevano dare per scontate; in poche parole, anche se siamo in un epoca in cui gli ipod straripano di brani, spesso non si sa che cosa si ascolta e da dove proviene tutta questa musica; con queste lezioni, cerchiamo di stimolare l’interesse e l’approfondimento della musica ascoltata e suonata, oltre a creare un ritrovo di persone con lo stesso interesse, siano queste interne alla scuola o esterne”.

L’orario delle guide all’ascolto è dalle 15,30 alle 18,00

di seguito il calendario degli appuntamenti:

Sabato 11 novembre ore 15,30: Le forme del blues (a cura di Roberto Formignani)

sabato 25 novembre: Le big band dagli anni ’50 ad oggi (Federico Benedetti)

sabato 2 dicembre: Dave Valentin: il flauto nella musica latin (Ambra Bianchi)

sabato 16 dicembre: Storie di Standard 1 (Giorgio Rimondi Massimo Mantovani)

sabato 13 gennaio: “Hear” & Now! Riflessioni sul tema dell’improvvisazione oggi.
(Francesco Bettini, Piero Bittolo Bon, Alfonso Santimone)

sabato 20 gennaio: Storie di Standard 2 (Giorgio Rimondi Massimo Mantovani)

sabato 3 febbraio: Muscle Shoals, il sound che diventa leggenda
(Mario Pantaleoni, Roberto Massetti)

sabato 17 febbraio: Il doloroso intreccio tra Arte e Vita: Carrie & Lowell di Sufjan Stevens
(Bobo Roversi)

sabato 10 marzo: Da Carmela alla Neapolitan Power: viaggio tra l’ultima opera classica e la nascita del nuovo movimento partenopeo (Flavio Piscopo)

sabato 24 marzo: Tango! (Ludovico Bignardi)

Classica d’Ascolto 2017/18

Per il sesto anno consecutivo, allo scopo di promuovere la cultura e l’educazione musicale in tutte le sue forme, l’Associazione Musicisti di Ferrara-Scuola di Musica Moderna, in collaborazione con il Comune di Ferrara-Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali, Assessorato Politiche per i Giovani ed il Teatro Comunale Claudio Abbado, organizza una serie di 8 appuntamenti nell’Aula Magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57; gli incontri hanno come temi la guida all’ascolto della Musica Classica.

La collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara prevede tariffe agevolate per i soci AMF all’interno della Stagione concertistica di Ferrara Musica; da quest’anno la programmazione è stata pensata per anticipare con nozioni di carattere storico musicale gli appuntamenti che si svolgeranno presso il Teatro.

La finalità di questi appuntamenti è quella di rendere evidente l’attualità di una tradizione che troppo spesso è a torto considerata d’elite o “anacronistica”, ma che di fatto costituisce le fondamenta del nostro linguaggio musicale e del nostro patrimonio culturale.

L’orario della Classica d’Ascolto è dalle 15,30 alle 18,00

Di seguito il calendario degli appuntamenti:

domenica 12 novembre: Breve profilo di storia della Musica.
(Massimo Mantovani, Alessandra Gavagni)

domenica 26 novembre: Gli strumenti ad arco: tecnica e repertorio.
(Julie Sepherd, Alessandra Gavagni)

domenica 17 dicembre: Gli Ottoni. ( Riccardo Baldrati)

domenica 14 gennaio: Il fascino della Spagna nei compositori francesi.
(Dario Favretti)

domenica 4 febbraio Dal film alla Musica: Wolfgang Amadeus Mozart.
( Ludovico Bignardi, Doris Cardinali)

domenica 18 febbraio Tema e Variazioni: da Mozart a Brahms.
( Ludovico Bignardi)

domenica 11 marzo: “Forma ciclica” e Impressionismo europeo.
(Ambra Bianchi, Alessandra Gavagni)

domenica 25 marzo: Fryderyck Chopin: i Valzer per pianoforte.
( Alessandra Gavagni)

Associazione Musicisti di Ferrara
via Darsena 57, 44122 Ferrara
Tel. 0532 464661 Fax 0532 1861671
www.scuoladimusicamoderna.it
amfscuoladimusica@fastwebnet.it

Maggiore autonomia regionale, domani a Roma via al negoziato col Governo

Dall’istruzione ai tributi, potranno essere oltre 15 le competenze richieste dall’Emilia-Romagna. Bonaccini: “Ci siamo, si parte”

Il sottosegretario per gli Affari regionali, Bressa, delegato dal premier Gentiloni, ha convocato per il pomeriggio i presidenti Bonaccini e Maroni (Lombardia) per l’insediamento del tavolo comune di confronto. Già definite 12 materie che l’Emilia-Romagna chiede di poter gestire direttamente, con la possibilità di aggiungerne altre 4-5 su professioni, cultura, agricoltura, sport. Bonaccini: “Le proporrò in Assemblea legislativa già la prossima settimana. Stiamo facendo un lavoro serio, nell’interesse dei cittadini. Confido nel contributo di tutti e nella più ampia condivisione delle forze politiche e sociali per un risultato che sarebbe storico”

Bologna – Dall’istruzione al lavoro, dai tributi alla finanza pubblica, dalla salute all’ambiente e al territorio, fino alla ricerca e all’innovazione per continuare a crescere. Potrebbero essere più di 15 le competenze per la maggiore autonomia cui punta l’Emilia-Romagna. Tante, infatti, sono quelle che la Regione chiede di gestire direttamente e sulle quali si confronterà con il Governo al tavolo del negoziato il cui insediamento è previsto domani a Roma e che si aprirà per le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia.

Il sottosegretario per gli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, indicato dal premier Paolo Gentiloni quale referente politico del Governo per il negoziato relativo all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, richieste da Emilia-Romagna e Lombardia sulla base dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, ha convocato per giovedì 9 novembre, alle 16, nella sede del Dipartimento per gli Affari regionali, a Roma, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. L’incontro istituisce la sede paritetica che approfondirà gli ambiti e le materie per i quali i Consigli regionali hanno dato mandato ai rispettivi presidenti della Giunta regionale di avviare la trattativa.

“Ci siamo, si parte- afferma il presidente Bonaccini-. Il progetto per ottenere una maggiore autonomia regionale diventa sempre di più una realtà. Tre settimane fa firmai con il presidente Gentiloni il documento per l’avvio del negoziato con l’Emilia-Romagna. Dopodiché ci venne chiesto di aspettare la Lombardia per l’apertura di un tavolo comune di confronto, cosa che abbiamo fatto ponendo due condizioni: che non si allungassero i tempi e che non diventassero oggetto di discussione temi che mettevano in discussione l’unità nazionale o l’istituzione di Regioni a Statuto speciale. Ebbene, domani avvieremo il negoziato in un contesto che riteniamo possa portare davvero a un risultato storico e mai registrato prima in Italia: una maggiore autonomia per Regioni virtuose e con i conti in ordine. In queste settimane abbiamo continuato a lavorare, insieme alle parti sociali nell’ambito del Patto per il Lavoro e seguendo il mandato deciso dall’Assemblea legislativa, alla quale riferirò già la prossima settimana. Abbiamo già definito 12 competenze che chiederemo di gestire direttamente e siamo pronti ad aggiungerne altre 4-5 che fra pochi giorni porteremo in Aula per discuterne con i Gruppi consiliari. Stiamo facendo un lavoro serio-chiude Bonaccini- che mi auguro di portare avanti con la più larga condivisione possibile, anche grazie al contributo di tutte le forze politiche e sociali, nell’esclusivo interesse dei cittadini e dei territori della nostra regione”.

Dunque, sono già state definite 12 competenze che l’Emilia-Romagna chiede per sé e che rientrano fra le materie previste dagli articoli 116 (comma terzo) e 117 (commi secondo e terzo) della Costituzione. Si tratta in particolare di:

rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni;
tutela e sicurezza del lavoro;
istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;
commercio con l’estero;
ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi;
governo del territorio;
protezione civile;
coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;
tutela della salute;
norme generali sull’istruzione;
tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali;
organizzazione della giustizia di pace.
La Giunta è pronta ad aggiungere altre 4-5 competenze relative a professioni, cultura, sport e agricoltura.

Inizialmente erano state individuate le quattro aree strategiche alle quali ricondurre le competenze richieste, poi riprese nella risoluzione votata il 3 ottobre scorso dall’Assemblea legislativa che ha dato mandato al presidente Bonaccini di avviare la trattativa con l’esecutivo nazionale. Eccole: tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale; internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione; territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; tutela della salute. A esse si aggiunge l’area complementarecon le materie funzionali all’esercizio delle nuove competenze richieste: rapporti della Regione con l’Unione Europea coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; governanceistituzionale.

Oggi l’assessore Petitti ha partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, dove ha comunicato la disponibilità del presidente Bonaccini e della Giunta a relazionare in Aula nella seduta di martedì e mercoledì prossimi, anche sulle modalità del confronto col Governo che verranno decise a Roma.

Ieri sera, Bonaccini, l’assessore Emma Petitti (Bilancio e Riordino istituzionale) e gli assessori competenti per le materie oggetto della trattativa hanno aggiornato anche i componenti il Patto per il Lavoro sugli sviluppi relativi al progetto di maggiore autonomia, a ridosso dell’insediamento del Tavolo col Governo. Con i soggetti del Patto – sindacati, imprese, categorie economiche, università, associazioni del Terzo settore, enti locali, Città Metropolitana di Bologna – è stata confermata la condivisione del percorso fatto e dei contenuti della proposta e ieri è stato ribadito il fatto che, parallelamente al negoziato che sta per partire con Palazzo Chigi, resta aperto il confronto, sia attraverso convocazioni del tavolo Giunta-Patto sia attraverso contatti con i singoli assessorati sulle materie di competenza.

Convegno Unife su questioni bioetiche e diritto ebraico

Si svolgerà domani, giovedì 9 novembre, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I° d’Este n. 37, il Convegno Questioni bioetiche e diritto ebraico organizzato dall’Università di Ferrara nell’ambito del Corso di Diritto e Religione tenuto dalla Prof. Enrica Martinelli.

L’incontro intende proporre una riflessione approfondita, dal punto di vista dei diritti religiosi ed in particolare del diritto ebraico, su alcuni dei temi di bioetica oggi più dibattuti e controversi attinenti all’esistenza umana, dalla sua origine, alle vicende che la possono caratterizzare fino all’istante in cui si spegne. Nata come riflessione sui problemi aperti dall’evoluzione delle pratiche e delle conoscenze scientifiche in campo biomedico, la bioetica ha richiamato sin dal suo affermarsi l’attenzione di credenti, atei, agnostici e scettici preoccupati di salvaguardare le rispettive convinzioni etiche in materia e di orientare i processi sociali e giuridici.
Un’importante conseguenza cui si assiste è la riscoperta dei diritti religiosi e del valore delle risposte che i medesimi possono offrire relativamente ai problemi bioetici più attuali. L’evento, organizzato in collaborazione del Museo Nazionale per l’Ebraismo italiano e la Shoah (Meis), sarà inaugurato dai saluti del Magnifico Rettore, Prof. Giorgio Zauli, del Sindaco della città di Ferrara, Avv. Tiziano Tagliani, del Direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS, Dott.ssa Simonetta Della Seta e del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. Giovanni De Cristofaro.

La prima sessione del Convegno, moderata e presieduta dal Rabbino Capo della comunità ebraica di Ferrara, Dott. Luciano Caro, vedrà gli interventi dei Rabbini, Prof. Avraham Steinberg (Direttore della Medical Ethics Unit, Shaare Zedek Medical Center di Gerusalemme; Co-Chairman del Consiglio Nazionale Israeliano di Bioetica), Dott. Riccardo Di Segni (Rabbino Capo della comunità ebraica di Roma), Dott. Gianfranco Di Segni (membro del Collegio Rabbinico Italiano di Roma e dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del CNR). Alla sessione pomeridiana, moderata e presieduta dal Prof. Rinaldo Bertolino (Emerito di Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico dell’Università di Torino) parteciperanno con le loro relazioni i Professori Silvio Ferrari (Università di Milano), Francesco Lucrezi (Università di Salerno), Roberto Mazzola (Università del Piemonte Orientale), Piero Stefani (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale).
La rilevanza e l’attualità dei temi trattati rendono imperdibile l’incontro di studi anche ai fini di un aggiornamento professionale. Il Convegno, aperto al pubblico, è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Ferrara con il riconoscimento di 5 crediti formativi.

Nasce la rete attiva per il lavoro: 20 milioni di euro per finanziare un Piano per l’occupazione

Più servizi di accompagnamento al lavoro e nuovi percorsi formativi per le persone disoccupate. Servizi integrati tra pubblico e privato per essere vicini a chi cerca e a chi offre lavoro

Il Fondo sociale europeo mette a disposizione della Regione 8 milioni di euro per l’accompagnamento al lavoro dei disoccupati da oltre 12 mesi e 12 milioni per creare opportunità e strumenti (percorsi brevi, orientamento) per chi è in cerca di lavoro. L’assessore Patrizio Bianchi: “Come previsto dal Patto per il Lavoro abbiamo costruito la Rete attiva per il lavoro per rafforzare, nella complementarietà tra pubblico e privato, nella capillarità sul territorio la qualità dei servizi rivolti a chi cerca e offre occupazione”

Bologna – Più servizi e integrazione tra pubblico e privato per potenziare l’offerta rivolta a chi cerca occupazione. La Regione Emilia-Romagna, per migliorare la qualità e l’estensione sul territorio dei servizi per il lavoro, ha deciso di ampliare i servizi e le opportunità anche formative rivolte a chi è in cerca di lavoro e la platea di soggetti che possono sostenere le persone nella ricerca del lavoro, nell’incontro tra domanda e offerta, nel servizio di orientamento e di certificazione delle competenze.
Nasce la Rete attiva per il lavoro, costituita dai 38 centri per l’impiego e da 20 società private accreditate, coordinata dall’Agenzia per il Lavoro.
Dall’inizio di novembre le persone disoccupate da almeno 12 mesi, che non percepiscono sostegno al reddito, possono scegliere se usufruire dei servizi offerti dal Centro per l’Impiego dove hanno effettuato l’iscrizione oppure quelli offerti da uno dei 20 soggetti privati accreditati con oltre 170 sedi operative diffuse sul territorio regionale. La scelta deve essere fatta al momento della sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato presso il Centro per l’Impiego: chi si iscrive, dovrà comunicare all’operatore se intende ricorrere ad uno dei soggetti privati accreditati e, sempre con il supporto dell’operatore del Centro per l’Impiego, potrà decidere di fissare il primo appuntamento presso una delle sedi accreditate per l’attivazione dei servizi che gli necessitano. Per la prima attuazione di questa misura, fino cioè al 30 aprile, sono state messe a disposizione dalla Regione 8 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo.
“Come previsto dal Patto per il Lavoro abbiamo costruito la Rete attiva per il lavoro per rafforzare, nella complementarietà tra pubblico e privato, nella capillarità sul territorio la qualità dei servizi rivolti a chi cerca e offre occupazione- spiega l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Patrizio Bianchi-. Con questo sistema, che opera in integrazione con la nostra infrastruttura educativa e formativa, intendiamo rispondere con efficacia, specializzazione e innovazione alle esigenze dei cittadini e del sistema economico-produttivo, intercettare le potenzialità di crescita e dinamismo del mercato del lavoro e favorire una nuova occupazione”.

Altre risorse messe in campo dalla Regione
Per ampliare i servizi che i Centri per l’impiego rivolgono a chi cerca lavoro (il piano per l’occupazione si rivolge in particolare ai disoccupati da almeno 12 mesi), la Regione ha investito ulteriori risorse.
Sono 6 milioni di euro le risorse a disposizione per percorsi brevi, anche modulari, personalizzati e individualizzati, per garantire alle persone in cerca di occupazione conoscenze e abilità di base (competenze linguistiche, come corsi di italiano per stranieri o di inglese per italiani, competenze informatiche, ecc.) necessarie per attivare successivi percorsi di ricerca del lavoro e per inserirsi nei contesti e nelle organizzazioni di lavoro.
Per percorsi brevi personalizzati ed individualizzati rivolti a persone interessate ad investire in un percorso di lavoro autonomo o di avvio di impresa sono a disposizione 3 milioni di euro, per fornire agli aspiranti neo imprenditori conoscenze, competenze e abilità di base necessarie per intraprendere il percorso.
Altri 3 milioni di euro sono invece stati stanziati per percorsi personalizzati e individualizzati di orientamento, che possano supportare in particolar modo le persone disoccupate da meno di 12 mesi ad acquisire informazioni, strumenti e capacità per attivarsi nella ricerca di occupazione.

L’accreditamento dei soggetti privati
Approvato dalla Giunta nel novembre 2016, come previsto dal Patto per il Lavoro, l’accreditamento dei privati per l’erogazione di servizi per il lavoro mira a rispondere alle differenti esigenze di cittadini con profili e condizione occupazionale diversi.
Due gli ambiti di accreditamento previsti: il primo per prestazioni standard per le persone e per datori di lavoro, e il secondo per prestazioni per l’inserimento lavorativo e l’inclusione delle persone fragili e vulnerabili.
Nel primo caso, le persone dopo aver concordato con gli operatori del centro per l’impiego le prestazioni a cui accedere attraverso la firma di un patto di servizio, possono scegliere a quale soggetto accreditato rivolgersi per dar seguito al percorso concordato. Stessa autonomia è prevista per le imprese del territorio, rispetto alle quali obiettivo assegnato alla Rete attiva è intensificare le relazioni per supportarne di più, anche in termini quantitativi, di più e meglio nella ricerca di personale e nell’adempimento delle procedure amministrative connesse ai rapporti di lavoro.
Nel secondo caso, come già definito dalla legge regionale 14 del 2015 che disciplina l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, un‘equipe multiprofessionale costituita da operatori dei servizi per il lavoro, del sociale e della sanità definisce un programma personalizzato di interventi che integra tutte le azioni utili all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale (come, ad esempio, anche il reddito di solidarietà), e per quanto riguarda le misure di politica attiva del lavoro, lo indirizza al soggetto accreditato competente a livello territoriale, selezionato tramite avvisi pubblici. Per dare attuazione a questi interventi la Giunta Regionale ha già investito nel corso del 2017 20 milioni di euro.

Il ruolo dei Centri per l’impiego
In entrambe le tipologie di accreditamento resta di competenza del pubblico la responsabilità di definire il patto di servizio e il programma personalizzato d’interventi per ogni persona, e pertanto di concordare con ognuno il percorso giusto per sostenerlo nella ricerca del lavoro e l’investimento di risorse pubbliche coerente col fabbisogno. Resta di competenza del pubblico anche il collocamento mirato delle persone con disabilità.

Politiche per il lavoro integrate e convergenti per la competitività
L’obiettivo di consolidare la capacità di offrire servizi strategici per l’occupazione non si esaurisce con l’accreditamento dei privati. Per rafforzare i Centri per l’impiego, che svolgono un ruolo chiave in questo impianto pubblico-privato, è stato concordato con il Governo un Piano di rafforzamento delle politiche attive del lavoro biennale (2017-2018) che prevede su base nazionale l’inserimento di 1.600 operatori nei centri per l’impiego pubblici.
L’istituzione dell’Agenzia per il lavoro, il Piano nazionale di rafforzamento amministrativo, l’accreditamento dei soggetti privati per la costruzione della Rete attiva per il lavoro, la legge regionale 14 del 2015 rispondono ad un disegno strategico di politiche integrate e convergenti, anche con il Governo, che hanno come primo obiettivo quello di rafforzare la capacità di intercettare le nuove esigenze del mercato del lavoro per promuovere nuova occupazione, sviluppo e coesione sociale.
Ai servizi per il lavoro la Regione attribuisce una valenza strategica per la competitività del territorio. Per questo la materia è tra quelle che la Regione ha deciso di inserire nel pacchetto di discussione con il Governo per il riconoscimento di ulteriori forme e particolari condizioni di autonomia ai sensi dell’art. 116 della Costituzione.
“Obiettivo è ottenere potestà legislativa e risorse stabili per concretizzare il diritto delle persone di scegliere tra soggetto pubblico e privato nella fruizione delle prestazioni eorganizzare l’offerta delle politiche attive del lavoro attraverso la definizione di standard di livello europeo- aggiunge l’assessore Patrizio Bianchi- E questo vuol dire assicurare tempi di risposta adeguati, qualificare i servizi offerti, le sedi e le dotazioni tecnologiche, rafforzare la capacità di agire assieme con i soggetti privati accreditati”.
Per informazioni sui soggetti privati accreditati è possibile consultare https://lavoroperte.regione.emilia-romagna.it registrandosi e accedendo con il proprio account alla sezione “Ricerca aziende” e selezionando la voce “Solo enti accreditati”.

Venerdì 10 novembre riapre al traffico la Sp 2 a Copparo

Da Francesco Lavezzi

Venerdì 10 novembre riapre al traffico veicolare il tratto di Sp 2 a Copparo, interrotto lo scorso 27 luglio a causa del cedimento di una condotta idrica sottopassante la sede stradale.
I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio di bonifica, che hanno provveduto alla sostituzione della vecchia condotta in ferro che convoglia le acque dello scolo Aventa-Curiona, gravemente lesionata e responsabile dello smottamento della carreggiata, con una nuova in cemento e alla posa del nuovo manto stradale.
Il costo finale dell’intervento è di circa 60mila euro, interamente finanziati dalla Provincia.
“Grazie alla collaborazione del Consorzio di bonifica che ha eseguito i lavori di ripristino – dice il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani -, abbiamo contenuto i tempi e i costi del cantiere, con lo scopo di limitare i disagi per il traffico veicolare. Stiamo facendo il possibile – prosegue Tagliani – per curare la manutenzione di una rete stradale di 850 chilometri, anche se sappiamo che con le poche risorse che abbiamo non riusciamo a soddisfare tutte le esigenze e lo stiamo facendo secondo criteri di priorità approvati dal Consiglio provinciale”.

Manutenzione degli impianti di riscaldamento: per la sicurezza degli ambienti domestici e contro l’inquinamento

Giovedì 9 novembre alle ore 18.00 in CNA Ferrara si tiene un seminario tecnico che ha l’obiettivo di dare maggiore consapevolezza agli impiantisti e manutentori impianti termici sulle responsabilità che derivano da episodi d’incendio ed esplosione nelle caldaie e generatori di calore negli ambienti domestici. Siamo nel periodo in cui inizia l’anno termico, per cui nelle abitazioni vengono accesi gli impianti di riscaldamento e le cause di possibili incidenti domestici correlati possono essere vari. Mentre l’Ing. Moreno Barbani, della CNA Regionale Emilia Romagna approfondirà il tema della Responsabilità secondo il DPR 37/08 portando all’evidenza anche sentenze giudiziarie su casi reali, interverrà anche l’Ing. Luigi Ferraiuolo, Vice Comandante dei Vigili del Fuoco di Ferrara, che riporterà diversi episodi di incendi o esplosioni, analizzandone le cause. Un incontro molto operativo che intende sensibilizzare sia gli operatori che la comunità sull’importanza della manutenzione delle caldaie per la sicurezza delle persone fisiche e delle abitazioni. Ecco che un ruolo fondamentale gioca il “Libretto d’uso e manutenzione” attraverso cui il manutentore lascia precise indicazioni al conduttore (colui che abita nell’abitazione) sui tipi di controlli che devono essere effettuati (es. analisi fumi di combustione e pulizia) e con quale periodicità. Ma il tema manutenzione è cruciale anche per l’inquinamento atmosferico per via delle emissioni delle polveri (PM10) oltre che per il risparmio energetico ed economico, poichè una caldaia ben curata consuma meno combustibile.
Sul tema PM10 interviene il Presidente di CNA Installatori e Manutentori di Ferrara, Gabriele Pozzati: “Sappiamo bene che gli impianti termici costituiscono una delle principali fonti di emissione di polveri sottili inquinanti a livello locale. Abbiamo in proposito sottoscritto con l’Amministrazione Comunale di Ferrara, negli scorsi anni, un importante protocollo d’intesa che punta a sensibilizzare la cittadinanza e l’opinione pubblica su questo tema e su quanto sia fondamentale una corretta manutenzione delle caldaie per contribuire a ridurre i PM10. Riteniamo però che sia strategico anche da parte delle Istituzioni una politica che incentivi, tramite sgravi fiscali o contributi o finanziamenti agevolati, la sostituzione di caldaie vecchie o inquinanti con nuovi impianti di riscaldamento che assicurino minori consumi di combustibile ed efficienza energetica.”

Pensioni: Coldiretti Emilia-Romagna, deroga operai agricoli anche a coltivatori

Non solo gli operai agricoli, ma anche i lavoratori autonomi agricoli, ovvero i coltivatori diretti, che svolgono i medesimi lavori e anche con maggiore intensità, devono essere ricompresi tra le attività usuranti da esentare dall`adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita. E’ quanto chiede Coldiretti Emilia Romagna nel commentare l’ipotesi dello stop dell’aumento a 67 anni dell’età dal 2019 per 15 categorie di lavori gravosi: oltre alle 11 già fissate dall’Ape social, altre 4 (agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori). Occorre evitare – sottolinea Coldiretti – una ingiustificata discriminazione nel lavoro dei campi riconoscendone le specificità. L’estensione della deroga nelle campagne è una spinta per il ricambio generazionale in un settore dove si assiste ad una crescente domanda di lavoro da parte di giovani, ma anche una necessità per ridurre, con nuove energie, l’impatto degli infortuni sul lavoro in agricoltura dove – conclude la Coldiretti – hanno una incidenza più elevata rispetto agli altri settori.

Inaugurazione anno accademico Centro Preformazione Attoriale

Da Stefano Muroni

Sabato 11 novembre, alle ore 16, avverrà, come ogni anno, l’inaugurazione dell’anno accademico del Centro Preformazione Attoriale, la prima scuola di recitazione in Italia per adolescenti, alla presenza del vicesindaco di Ferrara dott. Massimo Maisto, il direttore artistico Stefano Muroni e il responsabile artistico Massimo Malucelli.
Verrà fatto vedere, inoltre, in anteprima nazionale, il film documentario della terza edizione della Tenda Summer School, il campus internazionale di Commedia dell’Arte che il CPA promuove ogni agosto a Villa La Mensa, delizia nel Comune di Copparo.
Presenti alla cerimonia anche autorità dell’amministrazione comunale di Copparo.
Alla fine dell’incontro, ci sarà un buonissimo buffet offerto da L’ARCHIBUGIO RISTORANTE PIZZERIA.
E’ invitata tutta la cittadinanza.

“Smalls Live on Tour” approdano al Jazz Club Ferrara venerdì 10 novembre

Venerdì 10 novembre, ore 21.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival

Smalls Live On Tour
Ryan Kisor, tromba;
Joel Frahm, sax tenore;
Spike Wilner, pianoforte;
Tyler Mitchell, contrabbasso;
Anthony Pinciotti, batteria

Smalls Live on Tour suggella il gemellaggio tra Emilia e New York unendo uno dei jazz club più rinomati della Grande Mela, lo Smalls, a tre virtuose associazioni culturali come Bologna Jazz Festival, Jazz Club Ferrara e Amici del Jazz di Modena. A fare da ‘ambasciatore’ sarà il gestore e co-proprietario del club newyorkese, il pianista Spike Wilner, che approderà al Torrione – venerdì 10 novembre – accompagnato da Ryan Kisor alla tromba, Joel Frahm al sax tenore, Tyler Mitchell al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria; musicisti di altissimo livello in grado di accendere la miccia del più brillante modern mainstream. Appuntamento in collaborazione con Bologna Jazz Festival.

Smalls Live on Tour suggella il gemellaggio tra Emilia e New York unendo uno dei jazz club più rinomati della Grande Mela, lo Smalls, a tre virtuose associazioni culturali come Bologna Jazz Festival, Jazz Club Ferrara e Amici del Jazz di Modena. A fare da ‘ambasciatore’ sarà il gestore e co-proprietario del club newyorkese, il pianista Spike Wilner, che approderà al Torrione – con la coesa sezione ritmica ‘di casa’ e una front line che promette fuoco e fiamme – venerdì 10 novembre (ore 21.30). Con Smalls Live on Tour si potranno altresì ascoltare musicisti di altissimo livello in grado di accendere la miccia del più brillante modern mainstream. A fianco di Wilner ci saranno Ryan Kisor alla tromba, Joel Frahm al sax tenore, Tyler Mitchell al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria.
Fondato nel 1993 da Mitchell Borden, lo Smalls è presto diventato un punto di riferimento tra i locali di musica jazz newyorkesi. Le sue quotazioni sono salite alle stelle assieme a quelle dei giovani musicisti che vi si esibivano, spesso ben poco noti agli inizi, ma destinati in breve tempo a imporsi sulla scena internazionale: Jeremy Pelt, Peter Bernstein, Jimmy Greene, Mark Turner, Chris Potter, Ari Hoenig, Kurt Rosenwinkel, Avishai Cohen il bassista e Avishai Cohen il trombettista, Jason Lindner… Nonostante la fama raggiunta e la prestigiosa programmazione, nel 2003 Mitchell Borden andò in bancarotta e dovette chiudere il locale.
Nel 2007 il pianista Spike Wilner decise di rilevarlo, assieme a Borden, mantenendo la sua missione originale, continuando a diffondere l’eredità della musica jazz non solo nella città di New York ma anche nel resto del mondo: ogni concerto dal vivo allo Smalls è infatti trasmesso in live streaming, oltre che registrato e archiviato nella libreria del sito web del locale.
Spike Wilner ha fatto di un piccolo scantinato del Greenwich Village, a due passi dallo storico Village Vanguard, ¬un luogo noto a livello internazionale. Tra i musicisti di casa allo Smalls in questa sua seconda incarnazione figurano Omer Avital, Seamus Blake, Peter Bernstein, Jimmy Cobb, Steve Davis, Kevin Hays, Ethan Iverson, i Jazz Incorporated (Jeremy Pelt, Anthony Wonsey, Louis Hayes), David Kikoski… Sotto la bandiera Smalls Live on Tour, Spike Wilner ha inoltre dato vita a una serie di tournée che hanno portato in giro per il mondo l’estetica modern mainstream del jazz club newyorkese.
Wilner ha frequentato il Jazz and Contemporary Music Program della New School for Social Research, dove ha conosciuto e stretto rapporti d’amicizia con musicisti che avrebbero presto fatto parlare di sé: Brad Mehldau, Larry Goldings, Peter Bernstein, Jesse Davis, Chris Potter, Jorge Rossy, Sam Yahel, Roy Hargrove… Qui, la sua preparazione fu seguita da maestri come Barry Harris, Jaki Byard, Kenny Werner, Kenny Barron, Fred Hersch. Da allora Wilner ha dato vita a numerose band e fatto parte di formazioni come la Artie Shaw Big Band, la Glenn Miller Orchestra e i gruppi di Maynard Ferguson. Nel 1994 ha iniziato a suonare con regolarità allo Smalls, che da allora è diventato la sua ‘casa’ musicale.
La cena alla carta anticipa il concerto. È consigliata la prenotazione allo 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30. Info su www.jazzclubferrara.com

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30.

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Con dispositivi GPS è preferibile impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Intero: 20 euro
Ridotto: 15 euro (la riduzione è valida prenotando la cena al Wine Bar, accedendo al solo secondo set, fino ai 30 anni di età, per i possessori della Bologna Jazz Card, per i possessori di MyFe Card, per i possessori della tessera AccademiKa, per i possessori di un abbonamento annuale Tper, per i possessori di Jazzit Card, per gli alunni e docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara).

Intero + Tessera Endas: 25 euro
Ridotto + Tessera Endas: 20 euro

NB Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria: 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Primo set: 21.30
Secondo set: 23.00

DIREZIONE ARTISTICA
Francesco Bettini

UFFICIO STAMPA
Eleonora Sole Travagli
e-mail: solejazzclubferrara@gmail.com ; press@jazzclubferrara.com
cell. + 39 339 6116217

Presso Ibs+Libraccio presentazione del libro “Acquafaba. Dall’acqua magica dei ceci nasce l’«uovo» senza colesterolo”

Venerdì 10 novembre alle 18:00 presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino

Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Presentazione del libro

“Acquafaba. Dall’acqua magica dei ceci nasce l’«uovo» senza colesterolo”

Sonda

 A cura di Annalisa Malerba

Segue show cooking offerto da NaturaSì

Cos’è l’aquafaba? È l’acqua di cottura dei ceci che sostituisce egregiamente l’uovo per emulsionare e dare struttura a preparazioni dolci e salate. Se prima la consideravamo uno scarto, dopo aver letto il libro di Zsu Dever, una delle massime esperte sul Web, la conserveremo come il più prezioso dei tesori. Molto più di un semplice ricettario, spiega come preparare l’aquafaba a casa, montarla in una bianca e soffice spuma e ottenere meringhe, macaron, waffle, muffin, oltre a salse, burger, quiche e frittate. 80 ricette tutte vegetali (con le varianti senza glutine, soia e frutta secca) per cambiare musica in cucina. Con approfondimenti e consigli su ingredienti, tecniche e attrezzatura, e un capitolo di ricette con protagonisti i ceci avanzati, per evitare ogni spreco.

acquafaba

Annalisa Malerba ci tiene a specificare che il suo non è un cognome d’arte, ma un dono del destino: è appassionata di erbe spontanee.
Incontra il veganismo molti anni fa e lo intreccia alla lotta per i diritti degli animali umani e non umani, accompagnando il tutto con l’impegno per la tutela della biodiversità.

Accanto alla professione di contadina e al percorso accademico, nella facoltà di Medicina e Chirurgia, ha acquisito una professionalità come chef e docente di cucina naturale, tutta al vegetale.

alle 21:00 presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino

Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

In collaborazione con GialloFerrara

 

Romanzo storico: thriller o cronaca?

Tavola rotonda con gli autori Marcello SimoniAndrea Frediani Nicola Verde

L’eredità dell’abate nero – Marcello Simoni – Newton & Compton

leredita-dellabate-nero_9076_x1000Firenze, 21 febb aio 1459. Il banchiere Giannotto de’ Grifi viene ucciso in circostanze misteriose nella cripta dell’abbazia di Santa Trinità. L’unico testimone è Tigrinus, un giovane ladro di origini ignote, dai capelli neri striati di bianco. Intrufolatosi nell’edificio per fare razzia di gioielli, ha assistito al delitto, ma a caro prezzo: viene arrestato con l’accusa di omicidio. Scagionarsi sarà solo la prima delle prove che dovrà superare, poiché da quel momento dovrà anche sfuggire alla vendetta degli eredi della vittima: il figlio, Angelo de’ Bruni, e la nipote, Nunzia de’ Brancacci. E mentre si complica l’intrigo in cui Tigrinus è invischiato, dalle indagini emerge una sconvolgente verità su messer Giannotto: la sua morte sarebbe legata a un tesoro che si trova su una nave proveniente dall’Oriente. Tigrinus dovrà stringere un patto con il potente Cosimo de’ Medici e affrontare un incredibile viaggio per mare che lo porterà alla ricerca di un uomo sfuggente e imprevedibile. Un uomo che pare conoscere tutto sul suo passato. Un uomo chiamato l’abate nero.

Il custode dei 99 manoscritti – Andrea Frediani – Newton & Compton

il-custode-dei-99-manoscritti_8818_x1000Roma, IX secolo d.C. Nel periodo più oscuro del Medioevo, i pontefici contendono il potere all’imperatore e alle famiglie patrizie. Un terribile delitto svela il complotto che ruota intorno a un misterioso manoscritto, la Donazione di Costantino, un’arma in grado di conferire un incredibile potere a chiunque ne entri in possesso. Il suo custode, il bibliotecario Anastasio, e Giovanna, un’aristocratica in cerca di vendetta, hanno solo una settimana di tempo per evitare che il prezioso documento finisca nelle mani sbagliate, prima dell’incontro tra il re d’Italia e il papa, che potrebbe cambiare i destini del mondo. Ma devono anche lottare per la sopravvivenza di fronte a un uomo spietato e sanguinario, disposto a tutto pur di ottenerlo per far trionfare la sua fanatica visione del Cristianesimo…

Il vangelo del boia – Nicola Verde – Newton & Compton

il-vangelo-del-boia_8691_x1000Roma, 1864. Mastro Titta, il boia del papa, esegue due condanne a morte per omicidio. Ma quando sta per esporre al pubblico, accorso in massa, le due teste mozzate, intravede un volto che sperava di aver dimenticato. Quell’incertezza gli costa cara, costringendolo a dire addio alla sua gloriosa carriera. Che cosa è successo al famoso boia romano? Tutto è iniziato nel 1861, con l’uccisione di un gendarme, prima, e poi, un paio di mesi dopo, con il ritrovamento, sulle sponde del Tevere, di due cadaveri, uno dei quali senza testa. Fatti all’apparenza non legati fra loro, ma che diedero il via a una catena di eventi che scossero la città. A occuparsi dei processi per quelle morti fu il giudice Eucherio Collemassi, oscuro personaggio legato a delle sette sataniche, che si servì delle false rivelazioni di Costanza Diotallevi, una fotografa impelagata in intrighi di palazzo più grandi di lei. E proprio Costanza trascinò a sua volta Mastro Titta in una torbida vicenda che ruota attorno a fotomontaggi pornografici, ordita ai danni del segretario di Stato, il cardinale Antonelli. Il boia eseguì le condanne per quegli omicidi. Ma gli uomini giustiziati sono i veri colpevoli? I loro volti hanno tormentato Mastro Titta fino a quell’esecuzione del 1864…

Domenica 12 novembre FAI Giovani Ferrara e Rovigo uniti alla scoperta di Bononi. Un percorso guidato alla scoperta del protagonista della mostra a Diamanti

Da Fai Giovani Ferrara

FERRARA. In occasione della mostra attualmente in corso a Palazzo Diamanti “Carlo Bononi, l’ultimo sognatore dell’officina ferrarese”, i Gruppi FAI Giovani di Ferrara e Rovigo uniscono le forze per far conoscere maggiormente questo artista del Seicento, famoso e richiesto in vita (cosa che succede a pochi artisti) ma quasi dimenticato dopo 400 anni. I Gruppi hanno quindi deciso di far conoscere meglio questo artista al pubblico i cui dipinti, oltre ad esser presenti in mostra a Palazzo Diamanti, sono sparsi in tutto il mondo, soprattutto a Ferrara e nel Polesine.
La visita di domenica 12 novembre, realizzata dai volontari dei due gruppi, sarà incentrata sulle chiese di San Francesco e di Santa Maria in Vado a Ferrara. Verranno attraversate le fasi storiche salienti per questi due edifici importanti per Ferrara e poi ci si concentrerà sulle opere presenti al loro interno, dipinti ed affreschi realizzati principalmente da Carlo Bononi e da altri artisti del Seicento.

La visita, aperta a tutti su prenotazione obbligatoria e con durata di circa 1 ora e 30 minuti, partirà dalla Chiesa di San Francesco alle 15.20 (accrediti dalle 15). La partecipazione prevede un contributo a partire da 3,00 € per gli iscritti FAI e da 5,00 € per i non iscritti. Per i giovani dai 18 ai 35 anni ci sarà la possibilità di iscriversi o di rinnovare alla quota agevolata di 15,00 € e per chi si iscrive o rinnova in questa occasione il contributo è facoltativo.
Inoltre per chi intende proseguire il percorso, ci sarà la possibilità di visitare la mostra a Palazzo Diamanti, il prezzo per accedere è di 10,00€ (biglietto + audioguida).
Per iscrizioni alla visita rovigo@faigiovani.fondoambiente.it o 349 6780307 (Daniel).

Letizia Lanza presenta “Presenze femminili nel dramma attico e nel mito”

Da Luciana Tufani

Venerdì 10 novembre 2017 nella biblioteca del Centro Documentazione Donna di Ferrara.
Dalla femminilità ribelle, Antigone e Medea, alla femminilità allineata, Alcesti, alla divinità androgina, Atena, molte sono le donne presenti nel dramma greco, riprendendo e talvolta suggerendo una nuova chiave di lettura dei modelli femminili proposti dai miti.
Assente dalla vita pubblica, la donna greca è una presenza forte e perturbante nelle opere dei maggiori drammaturghi; cancellata dalla vita pubblica e dalla storia diventa protagonista indimenticabile nel teatro. È il rimosso che turba le coscienze di chi l’ha sottomessa e demonizzata che ricompare involontariamente. Spesso, è diventata emblematica personificazione di istanze di libertà come Antigone o, al contrario, custode della legge del padre come Atena.

L’incontro fa parte del ciclo “Alle origini della diversità”.

Letizia Lanza, antichista veneziana molto apprezzata, è autrice di un gran numero di saggi che spaziano tra letteratura e archeologia. Significativa è la sua attenzione alla presenza delle donne nelle varie epoche storiche, in particolare nell’antica Grecia, alcuni dei suoi titoli su quest’ultimo tema sono: Vipere e demoni. Stereotipi femminili nell’antica Grecia; Donne greche (e dintorni). Da Omero a Ingeborg Bachmann; Grecità femminile. L’altra Penelope; La verità e il mito. Trittico muliebre.

Prossime iniziative 2017 Istituto Gramsci Ferrara

Da Istituto Gramsci

Venerdì 10 novembre Biblioteca Ariostea ore 17-19
A Scuola di Libertà
Marco Bertozzi e Nicola Alessandrini
coordina Daniela Cappagli
Per il Ciclo ‘Libertà’a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Perché gli uomini, fatti per essere liberi, rinunciano con tanta naturalezza alla loro libertà? Perché la quasi totalità delle persone, contro ogni evidenza numerica, si sottomette a un solo uomo? Nel problema che il giovanissimo Étienne de La Boétie (1530–1563) ci consegna in forma di interrogativo si annida la complessità del rapporto tra libertà e dominio, un rapporto tanto più insondabile se si pensa che per ripristinare la libertà originaria non sarebbe necessaria una rivoluzione, basterebbe che il popolo non servisse più il sovrano, “è sufficiente che non faccia nulla”.
Il discorso sulla libertà non può prescindere dal suo opposto, il Discorso sulla servitù volontaria, l’oscuro desiderio di sottomissione che sembra caratterizzare il nocciolo dell’esistenza umana. Da questa radice di contraddittorietà, più adatta a turbare che a offrire certezze, emerge tutto il peso di uno dei termini più inflazionati del nostro tempo, su cui ancora riecheggiano le parole del Grande Inquisitore di Dostoevskij: “nulla mai è stato per l’uomo e per la società umana più intollerabile della libertà!”
Per il ciclo “Libertà” a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

VENERDÌ 24 NOVEMBRE BIBLIOTECA ARIOSTEA ore 17-19
LA PASSIONE DELLA LIBERTÀ
Conferenza di Umberto Curi
Introduce Sandra Carli Ballola

MARTEDÌ 28 NOVEMBRE 2017 Camera del lavoro Piazza Verdi ore 16 -18,30
IN UN DIVERSO WELFARE
con Ota de Leonardis, Università Milano Bicocca
Coordina Biagia Cobianchi, Coordinamento donne Spi-Cgil Ferrara
CGIL in collaborazione con Istituto Gramsci

MARTEDI 5 DICEMBRE BIBLIOTECA ARIOSTEA ore 17-19
Nel ricordo dell’assassinio dei fratelli Nello e Carlo Rosselli ( 1937) Andrea Baravelli e Paolo Veronesi dialogheranno sul libro di Carlo Rosselli “Socialismo liberale”:
Introduce Anna Quarzi

MARTEDI 12 DICEMBRE – ore 17.00-19
Istituto di Storia Contemporanea (Vicolo Santo Spirito 11 Ferrara)
Fare come in Russia: il mito della rivoluzione nell’Emilia rossa
Marco Fincardi – Università Ca’ Foscari di Venezia
PER IL ciclo ‘1917–2017 La Rivoluzione d’Ottobre tra mito e realtà’

BORDO PAGINA
Debord e il cibermondo, intervista a Raimondo Galante

Recentemente il filosofo ferrarese Raimondo Galante (originario di Venezia) ha edito in eBook “Debord 2.0 e la Internet Society”, Asino Rosso edizioni, Ferrara. Una rilettura del celebre guru intellettuale fondatore del Situazionismo nel secondo novecento. Ecco un’intervista di approfondimento all’autore.

Raimondo, il tuo Debord aggiornato all’era informatica e del web, esatto?
Assolutamente, è così… E’ il web in sé con la sua vocazione a trasformare tutto in immagini che si intrecciano e si mescolano in un fantastico carosello caleidoiscopico e che potrebbero essere montate e trasformate in molteplici film potenzialmente infiniti la cui pellicola non è altro che la grande rete telematica globale (World Wide Web), ovvero la dimensione cyberspaziale e iperterstuale della “Noosfera Internet”, è appunto molto debordiano.

Raimondo, nel saggio originario, ora anche in estratti mirati, scritto nel 2000 circa, grande attenzione all’influenza delle avanguardie storiche sull’inventore della psicogeografia: oggi le avanguardie sembrano silenti o comunque laterali, perchè?
Molto semplice le Avanguardie storiche novecentesche, in primis il Futurismo, hanno anticipato tutto ciò che a livello artistico, tecnologico, socioeconomico e politico stiamo vivendo ora. Pertanto, soprattutto con l’avvento dell’universo virtuale del Web la dimensione intera della cultura è l’Avanguardia e tutto ciò di avanzato, innovativo e ipertecnologico che si trova in Internet è pura e semplice avanguardia… Ergo le Avanguardie come fenomeno storico artistico e serie di eventi episodici e isolati tra di loro hanno esaurito la loro funzione storica lasciando e cedendo il passo all’avanguardia algoritmica totale che ingloba in sé come un gigantesco buco nero, interamente fagocitandole e assimilandole tutte le forme artistiche e culturali che vengono trasportate in una dimensione totalmente nuova ed orizzontale dove i limiti ed i concetti di tempo e spazio come li intendiamo noi in maniera tradizionale sembrano veramente aver perso di significato e non avere più senso.

Raimondo, nella tua ultima revisione, sembri proporre un Debord meno politicizzato e persino più umanistico, o meglio postumano?
Assolutamente sì per me Debord assolutamente non solo precursore del Web ma anche del Transumanesimo, inteso nella forma più ampia possibile come superamento dei limiti e dei confini umani fisici, metafisici e culturali immersi nell’universo liquido della comunicazione spettacolare assoluta, che per me va ben oltre il concetto pur avanzato di “Spettacolare Integrato”, inteso come la più antica e arcaica ma anche più avanzata e moderna oserei dire ipermoderna specializzazione del potere, ma si estende in una dimensione virtuale olografica onnicompresiva, pervasiva e totalizzante magistralmente descritta nella splendida e fortunata saga cinematografica ideata e realizzata dai Fratelli Wachoswki, ovvero Matrix.

Raimondo, la Politica ha fatto male a Debord?
Sì assolutamente a distanza di tanti anni ormai quasi un ventennio che lo studio e non avendo più paura di trasgredire le regole della cultura politicamente corretta del pensiero unico dominante che ancor oggi governa e fa da padrone nel mondo delle cattedre universitarie che assomiglia sempre di più a una serie di muraglie cinesi, che a mio avviso, Debord assolutamente in primis geniale artista e regista e soprattutto Arrabbiato (nel sessantotto è stato uno dei massimi leader di uno dei movimenti politici studenteschi più radicali, indipendenti ed anarchici, appunto “gli Arrabbiati”, in aperto conflitto polemico e talvolta violento con il Pcf, il Partito Comunista Francese), avrebbe voluto volentieri abbattere dimostrandosi vero demone distruttore iconoclasta, sicuramente inizialmente spinto da un autentico furore marxista (ma stiamo parlando di un marxismo violento, radicale estremista ed artistico che potenzialmente è assolutamente distruttivo e non fa prigionieri) , ma ben diverso e altro dalla falsa ed artificiosa immagine del melenso e buonista santo laico, che certa stampa di regime e certi commentatori ben introdotti nelle testate giornalistiche italiane ed europee vorrebbero proporre ed imporre quando ci si riferisce alla sua persona ed alla sua opera.

Raimondo, Debord contro la strumentalizzazione veteromarxista, concordi?
Assolutamente sì… Anzi credo che questo sia stato e sia tutt’ora il contributo più importante che ho dato perchè ho privilegiato la originale geniale elaborazione artistica debordiana e situazionista, portandola in certi casi anche alle estreme conseguenze e ho proposto con forza e determinazione un marxismo debordiano originale, radicale, violento e distruttivo impregnato dello spirito appunto innovatore, iconoclasta e destrutturante e disgregante come una cannone antimateria o ancor più come il leggendario potentissimo “raggio della morte ” concepito e progettato (non si sa ancora se mai realizzato) da Nikola Tesla.

Raimondo, in generale, il situazionismo, attualmente anche elettronico, resta una critica oggi del turbocapitalismo e magari dell’Ombra di Internet stessa?
Sì assolutamente e desidero qui ricordare che proprio per questo aspetto il sottoscritto è stato ricordato all’interno del saggio di Carlo Mazzuchelli “80 Identikit digitali”, edito da Google Books (http://delos.digital/9788867756414/80-identikit-digitali); e qui è stato definito come uno dei più importanti, ed influenti tecnosituazionisti insieme a nomi importanti e prestigiosi come quello dell’ex direttore di Rai Due Carlo Freccero.

Raimondo, il fu Gianroberto Casaleggio, situazionista elettronico?
Assolutamente sì come compare nel mio nuovo saggio, la summa della mia opera filosofica omnia su Debord.

Info eBook
https://www.amazon.it/Debord-2-0-Internet-Society-libri-ebook/dp/B0757ZGDWH
Info Raimondo Galante
http://www.nonquotidiano.it/author/raimondo-galante/

Cia Ferrara: escludere gli agricoltori dall’innalzamento dell’età pensionabile

Condurre un’azienda agricola è un lavoro usurante e non è equo inserire gli agricoltori nella
platea di lavoratori che andranno in pensione a quasi 70 anni

FERRARA – Cia – Agricoltori Italiani Ferrara condivide e appoggia la richiesta, espressa da Cia
Nazionale al Governo, di estendere la platea dei lavori gravosi e usuranti esclusi dalla riforma
pensionistica, anche ai Coltivatori diretti e Imprenditori agricoli professionali (Iap).
L’associazione si oppone al criterio stesso con la quale è stata pensata la legge Fornero, che porta l’età
pensionabile a 67 anni dal 2019, basato sull’aumento dell’aspettativa di vita delle persone. Un metodo
che non tiene conto di anni, come il 2015, durante il quale l’aspettativa di vita è diminuita e
nemmeno della necessità del ricambio generazionale che caratterizza l’economia italiana e il settore
agricolo in particolare, dove il turn-over tra agricoltori senior e giovani è fermo al 7%.
Secondo Stefano Calderoni, presidente provinciale, si tratta di: “Una riforma che negli anni popolerà le
campagne di agricoltori ultra-settantenni che, invece di formare le nuove generazioni e fare da “tutor” ai
giovani imprenditori, dovranno gestire completamente l’azienda, con rischi anche per la sicurezza”.
“È vero – continua il presidente Cia Ferrara – che negli ultimi decenni le persone che un tempo erano
considerate “anziane”, sono ora molto attive e il settore agricolo ha visto un aumento della
meccanizzazione che ha migliorato non solo la produttività, ma anche le condizioni di vita degli
agricoltori. Ma il lavoro in campagna rimane duro e usurante e alcune lavorazioni – penso ad
esempio alla raccolta di radicchio, fragole e della frutta in generale – rimangono ancora sostanzialmente
manuali. Inoltre il tessuto agricolo ferrarese e italiano è fatto di piccole-medie aziende, che faticano a
fare reddito e non sempre possono permettersi di investire in mezzi tecnici di ultima generazione,
continuando a lavorare con attrezzature datate. Proviamo a immaginare – continua Calderoni – cosa
significa per un agricoltore che ha già lavorato una vita intera, ritrovarsi a settant’anni su un
trattore senza aria condizionata in estate o riscaldamento in inverno, o a raccogliere ettari di
pere su un carro raccolta che magari di anni ne ha trenta o quaranta. Pensiamo ancora che non siano
lavori gravosi e usuranti?”
Oltre al nodo dell’età pensionabile esiste poi il problema degli assegni pensionistici degli
agricoltori, troppo bassi per garantire una vita dignitosa a un’ampia fascia di pensionati del settore.
“Infine – conclude il presidente Cia – oltre al danno c’è la beffa: gli agricoltori andranno in pensione tardi
e con assegni che sono i più bassi d’Europa, perché la maggior parte non arriva a 500 euro. La nostra
associazione propone un intervento per istituire una pensione base, di 448 euro, alla quale aggiungere
la quota accumulata con il metodo contributivo. In tal senso, alcune proposte di legge attualmente
depositate in Parlamento, come ad esempio la numero 2100 giacente alla Camera, rappresentano una
buona base giuridica da cui partire”.

Cna sulle Calotte: troppo caos, sulla sperimentazione maggiore confronto

Ferrara – Rispetto alle problematiche sui nuovi cassonetti per la raccolta dell’indifferenziato e sul caos che oggi sta predominando nella città, interviene anche il Presidente di CNA Area di Ferrara, Riccardo Cavicchi: “Noi siamo molto favorevoli ad un sistema premiante per la raccolta differenziata dei rifiuti, ma ci sembra che ultimamente l’Amministrazione confonda il fare informazione, che va benissimo nei confronti dei cittadini in genere, con il fare concertazione, coinvolgendo le rappresentanze sindacali ed i portatori di interessi su una questione molto importante per le imprese oltre che per la collettività, quale è quella dei rifiuti. Non entriamo certo nel merito delle soluzioni tecnologiche individuate, anche perché la loro scelta non ci ha visto coinvolti, però siamo di fronte ad una accelerazione fuori luogo, che va oltre il principio della sperimentazione e nella quale i parametri che vanno ad identificare le tariffe non sono ancora chiari e definiti. Temiamo che il risultato finale sia penalizzare coloro che continuano a conferire i propri rifiuti come han fatto sinora, anziché premiare realmente il risparmio apportato dai virtuosi, con la collettività a sostenere i costi aggiuntivi per garantire ad Hera gli stessi introiti”.
Aggiunge: “E’ importante inoltre che questa fase, se di sperimentazione si tratta, venga monitorata con degli step e indicatori ben definiti, su cui fare controlli e valutazioni su come procede il nuovo sistema di gestione dei rifiuti”.

Copparo – Corsi di Cultura “Ugo Coluccia” 2017-18

Da Comune di Copparo

Mercoledì 15 novembre alle ore 17, presso la galleria civica Alda Costa prendono il via i Corsi di Cultura Ugo Coluccia 2017-2018, curati dalla Biblioteca Comunale di Copparo, in collaborazione con il Teatro Comunale De Micheli. L’avvio sarà dato dall’archeologa Fede Berti, che accompagnerà i presenti a visitare la mostra documentaria “Voci dalle pietre” (presso Atrio comunale, Copparo) e ad illustrare le “Tracce della romanità nella città di Ferrara”. Seguirà, a testimonianza dei percorsi artistici del passato, la visita al Lapidario Civico di Ferrara, a cura di Antonio Pandolfi.

Tra i docenti, personalità di spicco del mondo accademico e della cultura, come Isabella Fedozzi, Vito Contento, Michele Ronconi, Andrea Baravelli, Elena Bertelli, Michele Nani, Daniele Angelotti, Daniele Zappi. Ad arricchire l’offerta, inoltre, saranno proposte tre conversazioni con autori, attori e registi presenti nella programmazione del Comune di Copparo e del Teatro Comunale De Micheli, come Giuseppe Cederna, Marina Massironi insieme ad Alessandra Faiella e Alessandro Haber insieme a Lucrezia Lante della Rovere.

Le lezioni si svolgono prevalentemente presso la galleria civica Alda Costa (via Roma 36), ma anche in altre sedi per alcuni incontri specifici, e comprendono, come ogni anno, visite guidate a mostre o altro, e iniziative collaterali.
Il costo per utente dei Corsi di Cultura Ugo Coluccia rimane invariato: come nelle passate edizioni è di 40 euro per i corsi nella loro globalità.

Visto il successo dello scorso anno, poi, la psicologia Elena Lo Sterzo, specialista in neuroscienze, affronterà l’approfondimento di “Memory Training: fai fiorire la tua mente”, corso rivolto a chiunque desideri potenziare la propria memoria. Al solo costo aggiuntivo di 15 euro si potrà partecipare agli incontri, complessivamente cinque, ciascuno della durata di circa tre ore.

Le iscrizioni si raccolgono presso la Biblioteca Comunale di Copparo: da martedì a sabato dalle 9 alle 13; da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30. Ulteriori informazioni potranno essere richieste ai numeri telefonici 0532-864633 / 864632, o via email a: biblioteca@comune.copparo.fe.it

Sarà possibile iscriversi anche a corsi avviati, prima dell’inizio delle lezioni, o presso la Biblioteca, negli orari di apertura. Il programma completo è in distribuzione presso la Biblioteca comunale ed è scaricabile da internet agli indirizzi: http://biblioteca.comune.copparo.fe.itwww.comune.copparo.fe.it

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