Skip to main content

Parole a capo
Luca Pizzolitto: “Prima dell’estate e del tuono”. Alcune poesie. Scaffale poetico: Floriana Porta “dialoga” con Emily Dickinson

Parole a capo <br> Luca Pizzolitto: “Prima dell’estate e del tuono”. Alcune poesie. Scaffale poetico: Floriana Porta “dialoga” con Emily Dickinson

Ringrazio Luca Pizzolitto per avermi permesso di pubblicare alcune sue poesie. E’ un “piccolo” libro che s’apre di grandi immagini tra dolore, speranza e desiderio d’infinito.

Dall’introduzione di Gianfranco Lauretano, cogliamo due sollecitazioni “in profondità”. “Pizzolitto raggiunge poesie che oscillano dal vuoto al pieno della luce. Un’attenzione scarna e sostanziale riporta alla superficie inquadrature isolate, spesso neppure fissate in immagine certa, ma solo percepite attraverso il sottilissimo senso dell’anima.” (…) “La voce di un poeta che percorre un deserto all’alba o attraversa una foresta in salita per giungere a un monastero in montagna. Lo sguardo lanciato ai mondi esteriori e interiori, che si riflettono incessantemente, intrecciano senza indugio morte e rinascita, voce e silenzio, viandanza e sosta, così che “la luce dagli occhi scompare”, ma anche “il verde ramo sfida l’inverno”. In queste poesie la parola si fa corpo e viceversa, il deserto scende nel viaggio interiore verso una luce già presente, e la salvezza, anche se lontana, rimane necessaria e invocata. La poesia, qui, è spazio sacro di resistenza e ripresa.“.

Del fuoco conservi antica memoria,
la misura del passo prima della caduta
il ramo ritorto la spina del pruno
la veste gualcita del tempo

dalle lampare la luce scolora il buio
muore la grazia nell’afa di luglio

madre di ogni rimpianto,
salvezza dei corpi santissimi dei naufragati.

 

*

 

Ora che tutto brucia
e tace la peonia in fiore
ora che i nostri corpi
sono carne senza riparo

– si apre la terra al pianto

tra le mani un volto,
un corpo che non è più il mio.

 

*

 

Nel giardino sotto casa
stanno potando gli alberi

il respiro delle foglie nel sogno
atteso del sale tre dalie in fiore
ottobre è avanzo di luce,
memoria stretta delle mani.

Poso l’orecchio sui tuoi seni stanchi,
bianco tremore d’assenza

si fa a pezzi il cuore nel canto alla vita.

 

*

 

Primavera del silenzio tradito
nella notte di foglie ossessivi pensieri
bussi alla porta che non ha nome
vesti d’oriente la materia scura del mondo,
il solco di luce il vuoto istante che segue l’amore

non fa freddo eppure tremi.

 

*

 

Corpi d’ulivo obliqui nell’acqua
corpi nel vento di marzo
corpi nel sangue, benedetti.

È la bianchezza terribile della morte
è la forma inesatta del cielo

gli anni perduti la rovina di luce
i deserti, le stanche paure.

 

*

 

Lungo il sentiero dei coralli
stringi al legno il lato scarno
del viso, ventre trafitto di madre

fredda fine d’inverno la cena
lasciata a metà – febbraio

insegne al neon, uccelli in volo.

 

*

 

Oggi la rosa sulla pietra d’altare è fuoco,
taglio di lontananza.

Ho guidato fino a sfinirmi fino a perdere
la misura esatta delle cose ho gettato
il cuore nell’acqua sporca del Giordano
ho seppellito il ricordo sulla riva
disabitata del fiume –

qui dove i grilli muoiono soli, nel pudore e nel canto.

 

*

Foto di Chris Horvath da Pixabay

Luca Pizzolitto nasce a Torino il 12 febbraio 1980, città dove attualmente vive e lavora come educatore professionale.
Crocevia dei cammini, Getsemani e Prima dell’estate e del tuono sono i suoi ultimi libri pubblicati, tutti con l’editore peQuod. Del 2025 è la plaquette deserti.
Per la suddetta casa editrice cura la collana di poesia “Portosepolto”. Per i tipi de Ilglomerulodisale quella di plaquette “Amorgos”. Ha fondato il blog poetico “Bottega Portosepolto”.
Collabora con i blogL’estroverso” e “La poesia e lo spirito”, con le riviste on linePoesia del nostro tempo” e “Ytali” e con la casa editrice Puntoacapo.

*

 

LO SCAFFALE POETICO

Segnalazioni editoriali interne (o contigue) al mondo della poesia.

FLORIANA PORTA IN UNA MOSTRA PER I 140 ANNI DALLA MORTE DI EMILY DICKINSON

Per i 140 anni dalla scomparsa della poetessa Emily Dickinson, al Castello Reale di Moncalieri dal 6 marzo al 24 maggio 2026 è visitabile la mostra “Fammi un quadro del sole”. Tra le protagoniste di questo evento, c’è la poeta e pittrice Floriana Porta. La ringraziamo per la sua disponibilità e cortesia.

 

1) Puoi dirci con alcune “parole chiave” come è nato questo progetto e qual è il tuo contributo artistico?

La prima parola chiave che mi viene in mente – e attorno alla quale ruota tutta la mia ricerca artistica e poetica – è “acquerello“. Questo mio progetto artistico trasforma le parole della Dickinson in vere e proprie visioni, fondendo acquerello, carte, inchiostri e frammenti poetici nei sontuosi spazi dell’appartamento della principessa Maria Letizia Bonaparte.

La seconda parola è “blu“. Il blu che ho scelto per identificarla rappresenta, in qualche modo, non solo la sua voce e il suo canto, ma il suo doppio corpo, spirituale e insieme “carnale”. Questo mio blu crea, inoltre, uno spazio visivo dove la parola poetica sembra anche, a tratti, dissolversi nell’aria, evidenziando il legame tra “silenzio” e “rivelazione”, tema tanto caro alla Dickinson. Il corpo è la realtà concreta che subisce il tempo, mentre l’aria è l’elemento in cui la coscienza si espande, trasformandosi e sfuggendo alla mortalità.

La terza parola è “presenza“. Una presenza che colma il vuoto dell’assenza. Una presenza-assenza persistente, costante, viva. Penso che dipingere significhi dare forma a un’assenza.

 

2) La figura di Emily Dickinson è stata da sempre una delle icone magiche centrali per tante generazioni, soprattutto per i giovani di ieri e di oggi. Perché resta così “viva” e presente dopo oltre un secolo e mezzo dalla sua scomparsa?

Perché la sua poesia è stata un’esplorazione, diretta e tagliente, dell’interiorità umana, capace di rispecchiare tutte le emozioni, passate e presenti. E nonostante la vita reclusa, la Dickinson ha trasformato la sua stanza in un vero e proprio “laboratorio” per analizzare l’intensità emotiva, la natura, l’amore, la morte e l’eternità con una modernità davvero sorprendente!


(Creazione di Floriana Porta)

3) A settembre, con Pecore Nere Editorial, uscirà un tuo nuovo libro di poesie “Nel giardino dei tuoi passi”. Possiamo dire che è un dialogo con la Dickinson al di là del tempo ma dove lo spazio è a distanza di fiato?

Direi proprio di sì. Ho immaginato ciò che hanno sfiorato le sue mani, la sua pelle; ho fantasticato sulle erbe e sui profumi inebrianti che le offriva, ogni giorno, il suo giardino; ho, in pratica, ricreato tutto il suo mondo col pennello e con la penna, spaziando dall’infinità del cosmo alle profondità dell’animo umano, trasformando il giardino nel “teatro” della sua esistenza, un “eden” fiorente, rigoglioso, che vive ancora. Credo che il suo giardino sia il punto d’incontro tra l’anima, il tempo e Dio.

 Floriana Porta è nata a Torino nel 1975, vive a Vinovo e fin da piccola ha avuto la necessità di scrivere, comporre, disegnare e fotografare. Si presenta con forme espressive di rara intensità e la sua opera – poetica e figurativa – si dispiega fra natura e bellezza, introspezione e sogno, elementi imprescindibili della sua riflessione esistenziale. Uno stile ermetico, il suo, lontano dalla retorica e dal sentimentalismo, caratterizzato da raffinatezza, contemplazione e armonia. Pittrice, poeta, fotografa e illustratrice, si dedica alla fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet e di Antonio Carena, ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l’Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone. Ha esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura e alla sacralità della bellezza. In “Parole a Capo” sono state pubblicate sue poesie in diverse occasioni: il 15 dicembre 2022; il 29 giugno 2023; l’11 luglio 2024.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "LABORATORI DI SCRITTURA E READING POETICI a cura dell'Associazione Ultimo Rosso con MARIA MANCINO (Maggie) Poetessa e curatrice della collana di poesia "Difettose" della Selvatiche Edizioni SEED Giovedì 16 aprile e lunedì 11 maggio 2026 ore 16 16-18 18 SIAMO TUTTI POETI e NON LO SAPPIAMO ppette proc Incontri singoli, aperti gradita prenotazione Info: annaperdelta@gmail.com tutti,"

Parole a capo” è una iniziativa dell’Associazione culturale “Ultimo Rosso”.
Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665
La redazione di “Parole a capo” informa che è possibile inviare proprie poesie per una possibile pubblicazione gratuita nella rubrica all’indirizzo mail: gigiguerrini@gmail.com 
La rubrica di poesia Parole a capo curata da Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su PeriscopioQuesto che leggete è il 332° numero. Per leggere i numeri precedenti clicca sul nome della rubrica.
sostieni periscopio

Sostieni periscopio!

Tutti i tag di questo articolo:

Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *