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Parole a capo
Franca Alaimo: « Abbandoni » e altre poesie

Parole a capo <br> Franca Alaimo: « Abbandoni » e altre poesie.

Ringrazio di cuore Franca Alaimo per aver condiviso con i lettori di Parole a capo queste sue poesie.

Abbandoni

Esistere è un’iterazione di abbandoni:
volare via, staccarsi da, svanire in,
gli uccelli dal nido, la barca dalla riva,
la luna nel chiarore dell’alba.
E nell’ultimo giorno lasciarsi alle spalle
tutto il tempo del prima, quando,
– anche se nella memoria
l’avverbio è sempre adesso –
la tua mano sostava sulla rima pulsante
cuore-amore, baciata così teneramente.
La stessa mano che ti strinse attorno alla gola
il nodo del verbo intransitivo per eccellenza,
se è vero che morire significa,
secondo la definizione del vocabolario,
cessare di vivere, e per me che ti canto
sapere che non scriverò nessuna poesia
che possa farti tornare dall’altrove.

(inedito)

*

 

Incenerimenti

Questo tempo dolente, annoiato
che fa scempio nella memoria
come fiato di vento gelato.
Non sono più la piccola fuggiasca
che provava a volare tra i rami
saziandomi di luce e calore
come una cardellina
o una pesca matura.
Adesso mi esercito ad uscire
dal mondo, dormendo,
cancellando nomi numeri indirizzi,
scrivendo, leggendo per ore.
L’angelo stanco della vecchiezza
non capisce tutta questa ubriachezza
di versi recitati come rosari.
Ed io non gli ho ancora detto
che è un modo gentile di sparire
incenerita dalla bellezza.

(inedito)

*

 

Due lingue

Come un fonte battesimale
la tua bocca rinominava le cose
del mio mondo infantile
e nel passaggio da uno spartito all’altro
vocali e consonanti frusciavano
e sospiravano come foglie
che cadono nel vento.
Mond, Blume, Himmel: ripeti
‒ mi esortava ‒ ed io, senza comprenderlo,
intuivo il dolore di un mistero
come se – ma allora non sapevo dirlo ‒
dare nomi fosse una menzogna.
Per questo l’amata scrive:
Yo no quiero dicir, yo quiero entrar.
ogni poeta sa che cantare è un modo
di far morire le cose per riaverle intere.
Per questo, madre, ti indicherò soltanto
con un dito, come una bambina
che non sa ancora parlare, aspettando muta,
se mai tu ti voltassi, se mai io mi voltassi,
mentre oltrepassi la soglia senza più disparire.


(inedito)

*

 

Mentre il vento risveglia le foglie,
il bianco del mattino si versa
come latte sui fogli.
Ho febbre di figliatura di parole.
Lei ha l’occhio spalancato,
sta dietro ai vetri abbagliati
e con il dito traccia i segni
della sua meraviglia
se in un angolo del giardino
fioriscono i fiori vermigli
del cisto marino.

 

(da 100 poesie, Ed. peQuod, 2024)

 

*

 

Chi sei, cardo, fiore, farfalla?
La vita smembrata in mille valli.
Che cosa, fiume, pietra, cardellino?
Dove i confini?
Il vento cammmina.
Ha toccato tutte le cose del mondo.
Le stelle morte brillano ancora.
Eppure il cielo, l’antico di millenni,
somiglierà a un bambino
quando domani indosserà
la sua veste turchina.

 

(da Oltre il bordo, Ed. Macabor, 2020)

 

Foto di DEHNCKA da Pixabay

 

Franca Alaimo Nata a Palermo nel 1947, esordisce come poeta nel 1991 con Impossibile luna (Antigruppo Siciliano), a cui seguiranno altre venti sillogi, le più recenti delle quali sono: Elogi, (Ladolfi 2018); sacro cuore, (Ladolfi 2020), Oltre il bordo, (Macabor 2020), 7 poemetti, (InternoLibri 2022), PentruAltundeva, (Cosmopoli 2022). Sul sito La Recherche ha pubblicato quattro e-book (tre sillogi poetiche ed un epistolario). Ha collaborato con P. Terminelli nella redazione della rivista L’involucro, con T. Romano in quella di Spiritualità & Letteratura, e con Maggiani e Brenna, direttori della rivista online La Recherche. Attualmente dirige la collana poetica per le edizioni Spazio-Cultura, Palermo. Ha tradotto dall’inglese due brevi sillogi di Peter Russell. Ha pubblicato saggi sulla poesia di D. Cara, T. Romano, G. Rescigno, L. Luisi, F. Loi, l’Antigruppo siciliano, V. Fabra, e centinaia di recensioni sulla produzione dei poeti contemporanei. È presente in molte antologie (Newton Compton, LietoColle, Aragno, l’Arca Felice, etc..) e riviste (tra le quali, Poesia di Crocetti, Atelier, Italian Poetry Review, Il Portolano, Poeti e poesia) e storie della letteratura contemporanea, tra le quali Insulari. Romanzo della letteratura siciliana, a cura di Stefano Lanuzza (Stampa Alternativa, 2009). Nel 2018 ha curato per l’editore Ladolfi, insieme a Antonio Melillo, l’antologia L’eros e il corpo. Un’auto-antologia è uscita nel 2017 sul sito online Bomba Carta, gestito da Liliana Porro e Elio Andriuoli. È autrice di tre romanzi: L’uovo dell’incoronazione (Serarcangeli 2001); Vite Ordinarie, (Ladolfi 2018); La gondola dei folli (Spazio Cultura). Alcuni suoi testi sono stati tradotti in varie lingue (tedesco, spagnolo, inglese, cinese). Nel 2020 Bonifacio Vincenzi le dedica una monografia, che inaugura una collana sulla poesia insulare. È stata recentemente inserita in Dizionario critico della poesia italiana (1945-2020), a cura di Mario Fresa (Società Editrice Fiorentina 2021) e in Contemporary sicilian poetry, a cura di Ana Ilievska e Pietro Russo (Italica Press, New York, 2023). Gestisce la rubrica “Fulgore e poesia” per la rivista letteraria “L’estroverso”, diretta da Grazia Calanna. Nel 2024 ha pubblicato per peQuod “100 poesie“.

Parole a capo” è una iniziativa dell’Associazione culturale “Ultimo Rosso”.
Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665
La redazione di “Parole a capo” informa che è possibile inviare proprie poesie per una possibile pubblicazione gratuita nella rubrica all’indirizzo mail: gigiguerrini@gmail.com 
La rubrica di poesia Parole a capo curata da Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su PeriscopioQuesto che leggete è il 321° numero. Per leggere i numeri precedenti clicca sul nome della rubrica.

 

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Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

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