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Domani è spesso il giorno più occupato della settimana.
(Proverbio spagnolo)

 

Nel mondo dei social
abbiamo disimparato
la comunicazione
Nel mondo dell’abbondanza
la semplicità
è lusso dei ricchi
la serenità
il prezzo scontato
dai poveri cristi
Nel mondo dell’apparenza
i corpi sono commercio
la bellezza una moneta di scambio
la giovinezza un’illusione eterna
Nel mondo della velocità
il tempo è la vera ricchezza
rallentare
la scelta più coraggiosa
Nel mondo degli oggetti
sono le esperienze a fare la differenza
la conoscenza
a indicare la libertà
Nel mondo dell’intelligenza artificiale
l’ignoranza trionfa
il pregiudizio
insegna la paura
Nel mondo della logica
la trascendenza è il bisogno naturale
di chi conserva
scintille d’infinito
Nel mondo del consumo
c’è fame di relazioni autentiche
di mettersi in cerchio
attorno a un fuoco
Nel mondo della norma
le differenze vanno al rogo
ma è l’unicità
la nostra salvezza
Il mondo
che seppellisce la pace
che si abitua alla morte dei suoi figli
e gira la testa verso
un uomo che muore per strada
è già la nostra condanna

*

Ci pensi mai
a quando saremo fuori
dal limite del tempo?
Quando per ogni cosa
avremo l’infinito
senz’affanno
la calma dovuta
allo stropicciare di papaveri
il lento sostare
lungo la riva del fiume
l’inizio non sarà diverso dalla fine
nessuna fretta
per ogni domanda
faremo risposta
Saremo stagione
che non delude
cerchio perfetto
frutto che coincide
a sé stesso
ancor fiore
ancora seme
compiuta coincidenza
della vita
*
Accettare la morte delle anime belle
è un masso da spostare in salita
una contraddizione in termini
un dispiacere crudele
lama che spezza il cuore
Ci sono destini incomprensibili
che vanno oltre
riservati a ciò
che ancora non capiamo
Non rimane
che lottare con la rabbia
spegnere i pensieri
affidarsi all’altrove
rendere grazia
per il dono ricevuto
anche se troppo breve
Resta tutto il bene
restano ricordi da onorare
con il meglio che siamo
con il meglio che possiamo
*
Amo
le persone finestra aperta
le persone sorso d’acqua
le colonne del tempio
chi porta tutto il peso
i piloni del rugby
Amo
gli angeli in borghese
con le ali dimenticate in valigia
le custodi della casa
chi rende facile
l’immensamente difficile
Amo
ogni forma di brillante umanità
d’alta frequenza
di cuore spalancato
d’inestimabile improvvisazione
di folle indispensabile poesia
Solo così
si vince tutto
Solo così
si vive tutto
*
A quelli che dicono
che la poesia è cosa antica
senza senso ai giorni nostri
io rispondo
che di sensi ne ha più d’uno
L’essenza
in un mondo di eccessi
la messa a fuoco
di quel che conta
Il silenzio
fra il nero inchiostro
e il bianco delle lettere
La musica
che gira intorno
che sta dentro
che esce fuori
La lentezza
dello scrivere
del leggere/rileggere
del sentire
siamo ruminanti di pensieri
La sorpresa
lo svelamento inaspettato
di ciò che abbiamo guardato
milioni di volte
ma solo ora vediamo
Il valore delle parole
ne bastano pochissime
per cambiare il mondo
Ciascuno trovi
le sue
Anna Martinenghi è nata a Soncino (Cr) in una notte di neve del 1972. Nel 2007 ha vinto il concorso indetto dalla casa editrice EDIZIONI CINQUEMARZO di Viareggio, pubblicando la sua prima raccolta in versi liberi “DIDASCALIE” a cui sono seguite la silloge “NUDA” (2009) – “PAROLE POVERE” (2010).
Nel 2010 a seguito della vittoria della XXI edizione del concorso letterario organizzato dall’associazione culturale “Il paese che non c’è” di Bergamo ha pubblicato la silloge “FOTOSENSIBILE” con l’editore Franco Colacello di Bergamo. Nel 2011 la nuova raccolta di poesie “IL CIELO DI SCORTA E ALTRE OFFERTE DELLA SETTIMANA” è stata segnalata durante il premio nazionale “SCRIVERE DONNA 2011” presieduto dalla poetessa MariaLuisa Spaziani, tale raccolta è stata poi pubblicata nel maggio 2013 dalla casa editrice Linee Infinite di Lodi. Nel 2013 con il testo teatrale “HABLA CON EVA” vince il premio PORTALE SIPARIO nel Concorso “Autori Italiani” organizzato dalla Fondazione Teatro Italiano “Carlo Terron” di Milano in collaborazione con la rivista SIPARIO.
Nel 2017 ha pubblicato la raccolta di racconti “SEI TROPPO GRANDE PER CAPIRE CERTE COSE“, Edizioni del Gattaccio – Milano.
Nel 2020 con Giorgia Ferrari e Chiara Nobilia ha curato l’antologia poetica CON-TATTO in risposta al Covid19. Nel 2021 vince il premio Bukowski nella Sezione poesia con la raccolta “O2. Ossigeno”, Giovane Holden Edizioni. Nel 2022 la stessa raccolta vince il Contropremio Carver per la poesia edita. Nel 2023 pubblica la raccolta “Faccio cose del secolo scorso” con Controluna Edizioni di Poesia. In “Parole a Capo” sono state pubblicate altre sue poesie il 9 Novembre 2023.

 

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Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it