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FILASTROCCA DEL PAESE DI ATINAMÙ

FILASTROCCA DEL PAESE DI ATINAMÙ

Noi viviamo nel paese di Atinamù [1]
Umanità qui non ce n’è quasi più,
sembra ci siam scordati come si fa
a vivere insieme senza aggressività.
Ogni cosa va proprio al contrario
‘sto manicomio non ha dizionario:
della pace non sappiam l’alfabeto,
della guerra impariamo il segreto.
Dicono: le armi sono per far pace
che è come dir l’acqua crea brace.
Il sotto è sopra, il bianco è nero:
ci dicono tutti che il falso è vero.
Basta! Buttiamo pistole e fucili,
facciamo insieme aiuole ed asili.
Distruggiamo le mine e le bombe
e godiamoci il volo delle colombe.
Smontiamo i missili aerospaziali
costruiamo più scuole e ospedali.
Pensa a come sarebbe più bello
sentire di avere più di un fratello;
se vivessimo insieme abbracciati
sentendoci bene, non minacciati;
immagina come sarebbe giusto
se della pace amassimo il gusto.
Questo mondo per adesso non c’è,
però cominciamo a crearlo io e te:
Vedrai, se proviamo succederà
e sarà bello tornare a Umanità.
Noi siamo preziosi cristalli di sale
ognuno diverso, ciascuno uguale;
siamo tutti come gocce di pioggia
l’una all’altra s’unisce, s’appoggia;
siamo tutti come i fiocchi di neve:
se la pace si regala poi si riceve.

[1] Per chi non l’avesse capito Atinamù è il contrario di Umanità

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Mauro Presini

È stato maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si è occupato di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 al 2025 ha coordinato il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero”. Dal 2016 cura “Astrolabio”, il giornale del carcere di Ferrara, insieme ad una redazione composta da persone detenute.

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