28 Novembre 2021

IL “PREMIATO” STUDIO LEGALE LABLAW.
Caso GKN: avvocati perdenti, ma di successo

Nicola Cavallini

Tempo di lettura: 3 minuti

 

Ci sono gaffes che potrebbero assurgere ad icone dello ‘spirito del tempo’.  Lo studio legale Lablaw mena vanto, sulla propria pagina Facebook, di avere ricevuto un premio come “Studio legale dell’anno” nella categoria “lavoro”.
La rivista specializzata che ha conferito il riconoscimento lo commenta con le seguenti parole (riportate testualmente sulla pagina social dei vincitori): “Stimato per la proattività e la lungimiranza con cui affianca i clienti. Come nell’assistenza a Gkn per la chiusura dello stabilimento fiorentino e l’esubero di circa 430 dipendenti” .

La prima curiosità che balza all’occhio è che lo studio Lablaw ha ricevuto questo premio dopo aver sonoramente perso la causa contro la Fiom, proprio per la vicenda Gkn. Ricordiamolo: 430 lavoratori licenziati con “preavviso” via whatsapp e senza rispettare alcuna regola di legge e di contratto. La Fiom CGIL fa causa, il giudice revoca i licenziamenti e condanna l’azienda per comportamento antisindacale. Se questa è la tacca che ti fa vincere un premio, viene da chiedersi cosa avrebbe meritato lo Studio Legale di Fenomeni se l’avesse vinta, la causa. Il Nobel? il Disco d’Oro? L’Oscar?

Andando oltre l’ironia, appare chiaro che certe riviste specializzate in “diritto del lavoro” circoscrivono la platea dei candidati alla vittoria agli studi legali che hanno deciso di stare dalla parte dei più forti. Se così non fosse, lo studio che ha assistito la Fiom avrebbe dovuto vincere a mani basse. Però evidentemente non era ammesso tra i partecipanti alla gara.

Non so su quali testi debbano studiare diritto del lavoro gli universitari di oggi. So che io ho studiato sul Ghezzi-Romagnoli, che parlava dei lavoratori nel concreto e non del ‘lavoro’ come entità astratta, deprivata della carne e del sangue delle persone. So che adesso nel gergo delle relazioni industriali, si parla di “risorse umane”, e chi usa più spesso questo termine concentra la propria attenzione sul sostantivo (risorse), mentre l’aggettivo (umane) non è che un fastidioso grattacapo da gestire nel momento in cui il più forte decide che gli umani in questione non sono più risorse, ma zavorre da scaricare.

Sotto questo profilo, i responsabili delle relazioni industriali e i loro brillanti consulenti come Lablaw (perdenti di successo, verrebbe da dire) fanno un mestiere che non differisce molto da quello dei capi della logistica. Spostare, riallocare o eliminare merci come persone, persone come merci. Del resto, le norme glielo consentono. Gli unici granelli di sabbia che ingrippano ogni tanto l’ingranaggio derivano dalle regole degli anni settanta sopravvissute allo tsunami che, da trent’anni a questa parte, ha liberalizzato contratti, somministrazioni, appalti di manodopera, licenziamenti e chiusure arbitrarie di fabbrica. Più qualche giudice impazzito, o cresciuto coi principi della Costituzione, che ancora rema in direzione ostinata e contraria.

Quando l’avvocato Francesco Rotondi, dominus dello Studio Lablaw (nel cui curriculum si legge: “artefice dell’implementazione del lavoro interinale in Italia”: complimenti), tuona dalle colonne de Il Giornale contro “il nulla dello Stato e il trionfo dell’ipocrisia” (qui), ha ragione. Lo Stato non fa nulla per orientare le decisioni di politica industriale.
Peccato che l’ipocrisia sia anzitutto sua, di Rotondi, che di questo nulla approfitta per farsi lautamente pagare l’assistenza a quei padroni che di questo vuoto beneficiano. Il suo ragionamento assomiglia a quello di un sicario che finge di lamentarsi perché i mandanti degli omicidi la fanno sempre franca.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Nicola Cavallini

E’ avvocato, ma ha fatto il bancario per avere uno stipendio. Fa il sindacalista per colpa di Lama, Trentin e Berlinguer. Scrive romanzi sui rapporti umani per vedere se dal letame nascono i fiori.
Nicola Cavallini

Ti potrebbe interessare:

  • Vite di carta /
    Donne: ne uccide e ne salva più la lingua

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013