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Stella Stellina, la notte si avvicina (e forse è già arrivata)

Stella Stellina, la notte si avvicina
(e forse è già arrivata)

Leggete, ascoltate, guardate. Non c’è molto da dire, chiunque (anche tu che giuri di no) ha passato qualche minuto in compagnia di Sanremo 2026. Sul tema hanno fatto esercizio sociologi e massmediologi. Io non ci provo neppure.

Mi viene solo da dire, guardando anche al vincitore, che l’Italia e gli italiani non vogliono guardare avanti. O piuttosto non possono, e preferiscono una canzone di sessant’anni fa, quando il 68 era ancora da venire e le “ugole d’oro” si moltiplicavano come conigli e ci scassavano i timpani.

Invece no, in mezzo a tutto, in mezzo a questa fiera della dimenticanza, le parole, la musica e la voce di Ermal Meta. Stella Stellina è una canzone bellissima. E qualcosa di più. Quel di più che oggi è sempre più soffocato.
Leggete, ascoltate, guardate. Non serve aggiungere altro.

Stella Stellina

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più

Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un’eternità
O solamente un’ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più

Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più

Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più

Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto solo un giorno

Il video ufficiale della canzone (Sanremo 2026):

La mia ninnananna per Gaza:

Cos’è una bestemmia

https://www.facebook.com/reel/1509674387833988

In Copertina Ermal Meta – Foto e testo da ON AIR Chiacchiericcio

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Francesco Monini

Nato a Ferrara, è innamorato del Sud (d’Italia e del Mondo) ma a Ferrara gli piace tornare. Giornalista, autore, infinito lettore. E’ stato tra i soci fondatori della cooperativa sociale “le pagine” di cui è stato presidente per tre lustri. Ha collaborato a Rocca, Linus, Cuore, il manifesto e molti altri giornali e riviste. E’ direttore responsabile di “madrugada”, trimestrale di incontri e racconti e del quotidiano online “Periscopio”. Ha tre figli di cui va ingenuamente fiero e di cui mostra le fotografie a chiunque incontra.

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