Rettifica
Periscopionline in data 13 dicembre 2023 ha pubblicato un articolo a firma dell’associazione “Crinali Liberi”.
AGSM-AIM S.p.a., soggetto che sta sviluppando il Progetto di parco eolico di cui all’articolo in esame, ha fortemente contestato le affermazioni contenute nell’articolo, siccome non veritiere e quindi anche diffamatorie, e ne ha chiesto la rettifica, a tutela della verità degli accadimenti e della reputazione della Società. Compiuti i necessari riscontri, riteniamo che la richiesta della Società sia fondata e volentieri pubblichiamo le rettifiche richieste, nei termini che seguono
Francesco Monini (direttore)
Nicola Cavallini (vicedirettore)
Occorre anzitutto mettere in evidenza che i ricorsi proposti contro il Progetto da alcuni enti locali ed associazioni, sono stati respinti con le sentenze del TAR Toscana nn. 28 e 29 del 10.01.2024.
Il Consiglio di Stato, cui i ricorrenti hanno fatto impugnazione contro quelle sentenze, ha confermato le decisioni del TAR, con sentenze nn. 5888 e 5889 del 7 luglio 2025.
Nell’articolo si afferma che, attraverso il c.d. metodo del “fatto compiuto”, sarebbero stati realizzati illeciti, individuati dall’autore dell’articolo stesso in “inquinamenti, disastri ecologici, distruzione di boschi e fauna selvatica protetta”.
Quei fatti sono stati però addebitati ad AGSM-AIM, evocando anche illeciti di natura penale, in termini assolutamente generici e contro il vero.
Allo stesso modo, non corrisponde al vero quanto si afferma nell’articolo, secondo cui il Progetto presenterebbe carenze progettuali e sarebbe caratterizzato da una opacità procedurale.
Più in dettaglio:
- l’affermazione contenuta nell’articolo secondo la quale vi sarebbero numerose falle tecniche del progetto, in particolare con riferimento alla mancanza della relazione idrogeologica, non risponde al vero: la stessa è stata prodotta negli elaborati progettuali, essendo inclusa nella relazione geologica e geotecnica di cui alla Tavola RTG004-02;
- nell’articolo si riporta che il Consiglio dei Ministri del Governo Draghi avrebbe approvato il progetto “con un colpo di mano e di autorità” per superare il parere negativo vincolante da parte della Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio di Firenze Prato e Pistoia: al contrario, in realtà la Regione Toscana, dopo vasta istruttoria, ha accertato la compatibilità ambientale del progetto e ne ha confermato l’autorizzazione unica; pertanto a febbraio 2022 il progetto è stato autorizzato senza alcun intervento esterno del CdM (sul punto anche la sentenza TAR Toscana si è pronunciata in tal senso);
- non corrisponde al vero che mancassero i necessari permessi per i carotaggi e gli spianamenti necessari per la realizzazione del progetto: la realizzazione dei carotaggi è prescritta proprio dall’autorizzazione al progetto;
- anche il riferimento all’escavazione illecita del corso del torrente Solstretto non è corretto, posto che l’escavazione e l’intubazione sono state regolarmente autorizzate; peraltro, all’epoca della pubblicazione dell’articolo le stesse non erano ancora state eseguite;
- non corrisponde al vero l’affermazione relativa al rischio di inquinamento del terreno per spargimento dei residui dei carotaggi, contenitori di plastica e di metallo: la funzione dei carotaggi richiede che venga lasciata in loco la carota estratta al fine di consentire il controllo del contenuto agli enti preposti; le carote di terreno erano state diligentemente conservate nei relativi contenitori, che sono stati oggetto di atti vandalici e danneggiamento da parte di terzi soggetti, rimasti allo stato ignoti, che hanno causato volontariamente, a fini vandalici, lo spargimento dei residui del carotaggio sul terreno; tale circostanza è stata prontamente denunciata all’autorità giudiziaria da AGSM-AIM;
- non corrisponde al vero che vi sia stata una chiusura al transito di strade e sentieri in assenza di concessione: al contrario, con l’ordinanza del Comune di Dicomano n° 487 del 12.07.2023 è stato ordinato il divieto di transito eccetto residenti e/o autorizzati, mezzi di soccorso e personale SNAM nella strada vicinale di Corella nel tratto compreso tra la località c. Gardo e la località Montegattaia, come da planimetria allegata all’ordinanza dalle ore 8 alle 18 del 17.07.2023 fino a fine lavori, per ampliamento stradale;
- non corrisponde al vero neppure la circostanza, riferita nell’articolo, relativa all’assenza di delimitazione dei cantieri, con conseguente aumento del rischio di incidenti per abitanti ed escursionisti, o alla carenza di segnaletica o di informazioni generali sui riferimenti del cantiere, quali nomi e contatti dei capo cantieri e dei responsabili dei cantieri e del progetto: i cartelli di cantiere – e di ciò esiste una abbondante documentazione fotografica – sono stati tempestivamente collocati al momento dell’allestimento del cantiere, così come sono state installate la segnaletica mobile e le delimitazioni di cantiere, con reti in plastica rossa, conformemente alla previsione progettuale;
- è infine errata e contraria al vero l’affermazione, contenuta nell’articolo, secondo la quale le terre e le rocce scavate di cui è stata disposta la rimozione e il trasporto nella discarica di Cavriglia costituiscono “rifiuto speciale”: questa locuzione richiama una connotazione negativa (giuridicamente rilevante) dei materiali in esame, anche in termini di sicurezza, laddove si tratta invece di terre e rocce da scavo, qualificate nel progetto come non rifiuti ed approvate come tali, destinate al reimpiego nell’ambito dello stesso cantiere, secondo le previsioni progettuali approvate dalla Regione Toscana.
Ci scusiamo con AGSM e con i lettori per le imprecisioni riportate dall’autore nell’articolo di cui in premessa.










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