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RIFLESSIONI SULL’AMBIENTE. “PIÙ LENTO, PIÙ PROFONDO, PIÙ DOLCE”
Responsabile del ciclo: Nicola Alessandrini

Il ciclo organizzato dall’Istituto Gramsci di Ferrara prevede 10 appuntamenti nel corso del 2024. 10 conferenze di docenti e studiosi per approcciare il tema dell’ambiente in modo non convenzionale. Prossimo appuntamento:  Piero Stefani, “L’ecologia integrale di Papa Francesco”, Venerdì 15 marzo alle ore 17,00 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea 

Saranno dieci “Riflessioni sull’ambiente” gli appuntamenti del consueto ciclo annuale dell’Istituto Gramsci di Ferrara presso la Biblioteca Ariostea. Conferenze dall’ampio respiro culturale e dal profilo talvolta teoretico che nascono da un’emergenza contingente. “Mentre ragionavamo sulle proposte per il 2024 – spiega Nicola Alessandrini (direttore dell’Istituto) – l’urgenza idrogeologica che attraversava l’Emilia Romagna si è imposta alla nostra attenzione”. L’obiettivo è quello di offrire alla cittadinanza occasioni per un confronto culturale polifonico e innovativo. Gli appuntamenti, che si svolgeranno da gennaio a novembre, saranno aperti dalla lectio magistralis di Federico Varese, direttore del Dipartimento di Sociologia all’Università di Oxford, che si occuperà del rapporto tra mafia e territorio, mentre chiuderà il ciclo Guido Barbujani, genetista e scrittore di fama internazionale, con la lectio magistralis “Diecimila anni di ingegneria genetica”.

Gli altri interventi spazieranno dalle immagini apocalittiche della letteratura fantascientifica, con le conferenze di Marco Bertozzi (Unife) e Pierre dalla Vigna (Uninsubria e fondatore Mimesis Edizioni), all'”Ecologia integrale di Papa Francesco” di cui parlerà il teologo ed esegeta Piero Stefani, dall’ecopolitica di Bruno Latour, al centro dell’intervento di Filippo Domenicali (studioso del pensiero francese contemporaneo, docente liceo Roiti), alla relazione tra uomo e natura nell’opera di Goethe e dell’artista Anselm Kiefer, affrontata dalla filosofa e germanista Micaela Latini (Unife).

La Camera del Lavoro di Ferrara ospiterà, invece, un approfondimento, in tre momenti, sulle specificità idrogeologiche e sismiche del nostro territorio, curato dal geologo Marco Stefani (Unife).

“Il ciclo di incontri sull’ambiente – precisa Alessandrini – si pone in continuità con il ciclo “Anatomia della pace”, la cui conferenza conclusiva è stata, infatti, quella del giurista Luigi Ferrajoli, dedicata all’idea di una costituzione della Terra, che ha saputo coniugare brillantemente pacifismo e ambientalismo”. Dialettica, questa, ripresa anche dal sottotitolo del ciclo, “Più lento, più profondo, più dolce”, tributo all’ambientalista e pacifista Alexander Langer, che contrapponeva queste parole al motto olimpico “più veloce, più alto, più forte”, per indicare la necessità di un’inversione di tendenza sociale ed economica. Una lentezza, una profondità e una dolcezza che rivivono nella locandina del ciclo, dove una mano infantile regge una foglia di Ginkgo biloba, il fossile vivente che affonda le sue radici in una storia di 250 milioni di anni.

Riflessioni sull’ambiente” è organizzato dall’Istituto Gramsci di Ferrara in collaborazione con ISCO Ferrara e Biblioteca Ariostea, con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Laboratorio per la Pace Ferrara di Unife.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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