La scomparsa improvvisa di Gianni Venturi, avvenuta nel maggio di quest’anno, ha suscitato profondo sgomento in tutti quanti (amici, allievi, colleghi…) lo frequentavano apprezzandone la cultura, l’intelligenza, la generosità, lo straordinario savoir vivre,
Da qui la decisione di ritrovarsi a Ferrara (la sua città, una città profondamente amata, di cui seguiva anche negli ultimi anni con passione la vita culturale e politica, dopo avere collaborato per decenni fattivamente a non poche delle sue attività culturali) per ricordarlo insieme nel pomeriggio del 17 settembre nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea.
Si tratterà di un incontro informale, come Gianni avrebbe probabilmente gradito. L’obiettivo è riunire familiari, colleghi, allievi, amici, quanti lo hanno stimato e gli hanno voluto bene per raccontare qualcosa di lui, condividere ricordi e testimonianze.
Sarà un modo per far conoscere tra loro i suoi amici e per provare quanto continui e continuerà ad essere presente tra noi.
L’APPUNTAMENTO Giovedì 17 settembre 2026 alle ore 16.30 Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, Ferrara
Anna Dolfi, professore emerito dell’Università di Firenze (dove ha insegnato fino al 2018 Letteratura italiana moderna e contemporanea), è Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei. Tra i maggiori studiosi di Leopardi, leopardismo, ermetismo, narrativa e poesia del Novecento, ha progettato e curato volumi di taglio comparatistico dedicati alle “Forme della soggettività” sulle tematiche del journal intime, della scrittura epistolare, di malinconia e malattia malinconica, di nevrosi e follia, di alterità e doppio nelle letterature moderne, e raccolte sul tema dello ‘stabat mater’, sulla saggistica degli scrittori, la riflessione filosofica nella narrativa, il non finito, il mito proustiano, le biblioteche reali e immaginarie, il rapporto tra notturni e musica, letteratura e fotografia, ebraismo e testimonianza. Dopo due libri su Tabucchi (“Antonio Tabucchi, la specularità, il rimorso”, 2006; “Gli oggetti e il tempo della saudade. Le storie inafferrabili di Antonio Tabucchi”, 2010), ha curato per la Feltrinelli l’ultimo, postumo libro di saggi dello scrittore (“Di tutto resta un poco. Letteratura e cinema”, 2013). Su Bassani imprescindibili i suoi libri che ne leggono l’intera opera alla luce della malinconia e delle strutture e proiezioni dello sguardo (“Giorgio Bassani. Una scrittura della malinconia”, 2003; “Dopo la morte dell’io. percorsi bassaniani ‘di là dal cuore’”, 2017). A sua cura l’edizione critica e commentata delle “Poesie complete” di Bassani (Feltrinelli, 2021). Recenti i suoi “Declinazioni della voce e forme dell’io nella letteratura moderna” (Vallecchi, 2024) e “Il paesaggio fra le righe. Percorsi con gli scrittori della modernità” (Olschki, 2026).
Lascia un commento