Le voci da dentro /
Lo sportello di orientamento legale per i detenuti della Casa Circondariale di Ferrara
Le voci da dentro. Lo sportello di orientamento legale per i detenuti della Casa Circondariale di Ferrara
di Sara Hamado
Sara Hamado è una brava ricercatrice dell’Università di Ferrara ed è anche una volontaria dello sportello di orientamento legale extragiudiziale e del Polo Universitario Penitenziario.
Ha scritto questo testo per spiegare di cosa si occupa e perché ha scelto di fare quel che fa. È molto importante il suo impegno, insieme a quello di altri, infatti un gruppo di docenti, ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, avvocati volontari e operatrici dell’Associazione “L’Altro Diritto” offrono alle persone detenute orientamento legale e supporto alla tutela dei diritti fondamentali, grazie a colloqui, discussioni interdisciplinari, approfondimenti giuridici.
Le attività si svolgono grazie al sostegno e alla collaborazione del personale dell’istituto penitenziario. Contribuiscono alla trattazione dei casi anche docenti e specializzandi di Scienze mediche, per una più efficace tutela del diritto alla salute. Le attività dello Sportello puntano a mettere al servizio della società esterna le conoscenze apprese in ambito accademico e offrono l’occasione per guardare il carcere, e chi vi è ristretto, con occhi diversi.
Nonostante viviamo in un tempo in cui sembra che a molte persone basti qualche slogan ad effetto per farsi un’opinione su temi complessi, è ancora più determinante l’azione continua e coerente di queste persone perché, nel rispetto della nostra Costituzione, aiutano a vedere la realtà con occhi diversi: pensano ad un futuro migliore, lo progettano e lo realizzano con impegno e dedizione.
(Mauro Presini)
Spiegare il senso delle nostre attività in carcere è assolutamente arduo, per più ragioni. Non c’è, infatti, un unico senso e il mezzo attraverso cui veicolarlo è la parola, che, senza dubbio, è lo strumento più potente sulla Terra, ma, al tempo stesso, sconta una sua dimensione finita e questo, talvolta, impedisce di restituire pienamente il bagaglio di emozioni che un racconto porta con sé.
Con lo “Sportello di orientamento legale”, per noi semplicemente Sportello – gruppo coordinato dalla Prof.ssa Stefania Carnevale e composto da un’anima accademica, studentesca e forense – forniamo gratuitamente pareri alle questioni giuridiche sottoposteci dagli interessati.
Per esserne in grado, è necessario, anzitutto, ascoltare. Farlo, implica immergersi nelle storie, nelle sconfitte, nei dolori altrui. Non sempre si è pronti e non sempre è facile mantenere il giusto distacco e quella lucidità che, come volontarie e operatrici del diritto, siamo chiamate ad avere, per assicurare una risposta consapevole e priva di emotività.
È questo, forse, il primo ponte tra il dentro e il fuori che questa “avventura collettiva”, per usare le parole della Professoressa, crea. Un viaggio complesso e spesso accidentato, durante il quale ci si scontra, senza volerlo, con domande enormi, a volte feroci: quale significato ha la pena? È giusto aiutare chi ha commesso degli errori? Fino a che punto?
Senza fingere una purezza che non mi appartiene, almeno una volta ciascun interrogativo ha attraversato la mia mente, costringendola a riflettere, a dubitare, a scavare tra i miei principi e le mie convinzioni. Queste ombre rimangono impercettibili ai nostri interlocutori, ma la ricerca di una risposta che le dissipi rappresenta, credo, il vero motore propulsivo per continuare questo progetto, ancora e ancora, con la medesima passione.
Personalmente, quest’inquietudine, quando si presenta, viene tacitata dalla consapevolezza che noi maneggiamo, con la cura che gli è dovuta, i diritti dei detenuti che si rivolgono a noi. La prima lezione che lo Sportello insegna, infatti, è proprio questa: i diritti sono materia quantomai viva e tangibile. Non sono declamazioni astratte relegate alla carta. Si intersecano con la vita, in qualche modo riempiendola, e le loro limitazioni la stravolgono.
La nostra stella polare è quindi il diritto e i diritti. Renderli più comprensibili e cercare di farli valere per quanto possiamo e finché possiamo, è la nostra missione. Questo faro è il motivo per il quale il nostro dialogo è aperto a tutti, senza soppesare quanto ha sbagliato chi ci siede di fronte.
Un ulteriore ponte è dato dal nostro angolo visuale privilegiato: guardare il carcere dall’interno, osservarne le storture e le ineguaglianze, comprendere come ogni distinzione tra “noi e loro” sia sciocca, ti plasma. È un progetto che restituisce alla comunità esterna persone capaci di confutare l’immagine perennemente stereotipata del carcere, grazie ad una sensibilità costruita mediante l’esperienza diretta, pur nella consapevolezza che, nonostante l’immedesimazione, non possiamo capire fino in fondo cosa significhi la privazione della libertà.
C’è poi tutto il portato di insegnamenti che in questi anni mi hanno lasciato le persone recluse e anche tutti gli operatori penitenziari con cui ci interfacciamo quotidianamente. Un piccolo scrigno, ricco ed inestimabile, che tengo per me e che è stato ulteriormente riempito dall’incarico di tutorato per gli studenti del Polo Universitario Penitenziario.
Un compito altrettanto stratificato, complesso e assorbente, ove al centro si staglia il diritto allo studio e la volontà dei nostri studenti di porsi obiettivi sempre nuovi. Grazie all’Università possono germogliare infatti occasioni di crescita umana e professionale e si possono superare quei limiti derivanti dalla vita, dalle possibilità o da noi stessi, valicando così quelle vette che all’inizio sembrano irraggiungibili. Supportare il loro impegno e raccoglierne i risultati è davvero emozionante. Prova ne è che, puntualmente, all’esame noi tutor siamo più tesi degli studenti.
Il comune denominatore tra queste due attività è dunque il diritto.
Il diritto di avere diritti, perché la vita scorre comunque, inesorabile, in qualsiasi luogo.
Si riporta a corredo di questo articolo il video che segue:
Cover: Foto di <a href=”https://pixabay.com/it/users/saurabhsinha-41212365/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8444883″>Saurabh Sinha</a> da <a href=”https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8444883″>Pixabay</a>
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