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Le voci da dentro /
Quando la musica entra dove il tempo si ferma

Le voci da dentro. Quando la musica entra dove il tempo si ferma

di Ferrara Gospel Choir Academy

Un evento relativamente recente che ha portato gioia all’interno della Casa Circondariale di Ferrara è stato il concerto del Ferrara Gospel Choir Academy.

Questo coro, composto da voci e cuori con esperienze diverse, ha mostrato concretamente la voglia di portare un messaggio forte di amore e di luce all’interno di una struttura che, normalmente, non si caratterizza per questi aspetti.

Tutte le bravissime cantanti e tutti i bravissimi cantanti, guidati dall’ottima direttrice Simona Natali, sono riusciti a tramettere in maniera appassionata il loro entusiasmo, il loro impegno e la loro gioia travolgente.

Il poeta libanese Khalil Gibran scriveva che “Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta”.

Il Ferrara Gospel Choir Academy è riuscito a far battere molti cuori ed ha lasciato un profondo ricordo positivo fra i presenti che ora sono alla ricerca di altra buona musica da ascoltare.
(Mauro Presini)

 Il 20 dicembre 2025, abbiamo vissuto un’esperienza che difficilmente dimenticheremo.

Abbiamo varcato una soglia diversa dal solito: quella del carcere.

Un luogo dove i passi risuonano più forti, dove le porte si chiudono alle spalle e il tempo sembra rallentare. Un luogo che mette alla prova, che chiede rispetto, ascolto, presenza. Lì abbiamo portato la nostra musica, e lì abbiamo ricevuto molto più di quanto avremmo potuto immaginare.

L’impatto iniziale è stato forte. Attraversare i corridoi, i padiglioni, le grate e le mura segnate dal tempo ha suscitato timore e silenzio. Poi, pian piano, gli sguardi si sono incrociati. E qualcosa è cambiato.

Durante il concerto, le persone detenute hanno ascoltato con attenzione, cantato, battuto le mani, ballato.

C’erano occhi che brillavano, sorrisi improvvisi, corpi che seguivano il ritmo, mani che si muovevano insieme. Una partecipazione autentica, intensa, mai scontata.

Come hanno raccontato i coristi: “Pensavamo di entrare per portare gioia, ma ci siamo accorti quasi subito che erano loro a darla a noi.”

È stato forse il concerto più vero e impattante dal punto di vista emotivo. Un’esperienza che ha portato ognuno di noi a riflettere sul significato della libertà, sulla fortuna di poter fare ciò che si ama e sul valore profondo dell’incontro umano.

Il momento finale, sulle note di Total Praise, è stato particolarmente toccante: una lunga standing ovation, con il pubblico rimasto in piedi per tutta la reprise, ha riempito lo spazio di un’energia difficile da descrivere a parole.

La nostra direttrice, Simona Natali, racconta così quella mattina: “Ero partita con il timore di non riuscire a comunicare davvero con loro. Invece è stato facilissimo. Erano curiosi, avevano voglia di parlare, di raccontarsi. Alla fine del concerto ho visto occhi rossi e lucidi. In alcuni ho percepito rassegnazione, in altri speranza, determinazione, gioia. La musica è arrivata anche a chi ha un credo diverso dal nostro, perché il linguaggio era universale.”

Prima del concerto, Simona si è seduta in mezzo a loro, ascoltando le loro canzoni, le loro voci, la loro passione per la musica e per gli strumenti. “Quando erano concentrati a cantare e suonare, ho visto la luce nei loro occhi. Loro hanno condiviso con me la loro musica, io con loro la mia.” I saluti finali, le strette di mano, gli auguri di buone feste, i sorrisi, le risate e le barzellette raccontate con spontaneità hanno lasciato un segno profondo in tutti noi.

“Nonostante poche ore insieme, mi ero già affezionata a loro. Sono uscita cambiata, come persona e come musicista. È stato uno dei più bei regali di Natale che potessi ricevere.”

Il Ferrara Gospel Choir Academy desidera ringraziare di cuore tutto il personale e in particolare il Direttore dell’Istituto Dott.ssa Martone e la Dott.ssa Romano per aver reso possibile questa esperienza di incontro, ascolto e condivisione.

Crediamo fermamente che la musica, anche – e forse soprattutto – nei luoghi più complessi, possa diventare un ponte tra dentro e fuori, tra storie diverse, tra esseri umani che, anche solo per un momento, si riconoscono semplicemente come tali.

Le foto in copertina e nel testo sono di Mauro Presini

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Mauro Presini

È maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si occupa di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 coordina il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. È impegnato nella difesa della scuola pubblica. Dal 2016 cura “Astrolabio”, il giornale del carcere di Ferrara.

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