11 Febbraio 2022

“Insieme” è una parola sola

Mauro Presini

Tempo di lettura: 2 minuti

Puzzle Bambini



Diversi bambini della classe seconda dove insegno, quando compongono i loro testi liberi, scrivono staccata la parola “insieme” cioè “in sieme”.
È un errore comune per dei bambini di 7 anni che stanno imparando a scrivere; penso che lo commettano perché sono tratti in inganno dalla preposizione semplice “in” che considerano a parte e non come parte di un tutto rappresentato dalla parola intera.
È strano che qualcuno non riesca a mettere insieme proprio la parola “insieme” che significa unione, compattezza.
Mi fa pensare che lo stare insieme non sia così scontato.
Mi fa riflettere sulla fatica del mettere insieme, sulla complessità del tenere insieme, alla difficoltà del sentirsi insieme e alla determinazione di qualcuno nel volersi tenere e ritenere separato.
Credo però che ciò sia normale per dei bambini che hanno bisogno dell’aiuto di un adulto educatore per imparare a stare insieme agli altri.
Lo stesso errore dei bambini lo fanno certi insegnanti quando, a proposito della loro classe, parlano degli alunni come singole parti separate dalle altre e non considerate all’interno di un insieme eterogeneo che è la classe.
Dal punto di vista formale, una classe risulta costituita nel momento in cui i genitori iscrivono i loro figli, nati nello stesso anno, in una scuola.
Dal punto di vista relazionale, una classe diventa tale solo attraverso un processo dinamico che consiste nel favorire e nel creare relazioni fra le singole parti di un insieme in modo da renderlo tale.
Scrivere “in sieme” è un errore che è giusto correggere con l’opportuno  insegnamento e l’esempio quotidiano. Solo allora quell’ in sieme potrà diventare “insieme”.
Chiamare “classe” un insieme di alunni che non si ascoltano, con cui non si parla e ai quali non si insegna a litigare e a stare insieme è un errore che è giusto correggere con l’opportuno insegnamento e l’esempio quotidiano.
Solo allora quegli alunni e quelle alunne potranno diventare una classe.

P.S. Alla fine viene da chiedersi: “insieme” è una parola sola (cioè si scrive tutta attaccata), è una parola sola (cioè solitaria) o è una parola sola (cioè un imbroglio)?



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L’autore

Mauro Presini

È maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si occupa di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 coordina il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. È impegnato nella difesa della scuola pubblica.
Mauro Presini

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