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Questa volta parlo di noi, di questo strano quotidiano online, nato più di sette anni fa da una felice intuizione dell’amico Sergio Gessi, e che da un paio d’anni io, insieme a una nuova redazione e a una schiera di vecchi e nuovi collaboratori, abbiamo cercato di sviluppare.

Strano perché – provare per credere – non troverete niente di simile nella giungla della Rete. Parla di quel che vi accade accanto, insieme a quel che succede nel grande mondo. Per farlo utilizza la cronaca, l’intervista, il commento, il corsivo. Ma anche la poesia, il racconto, la foto, il video, la vignetta satirica.

Un quotidiano che, miracolosamente, non invecchia mai; che scava, cerca di capire: l’abbiamo chiamata “informazione verticale”: potete leggerla subito, o dopo un mese, un anno, anche dopo otto anni.

Appunto. 2022, ferraratialia entra nel suo ottavo anno di vita. Tanta strada. 48,000 articoli pubblicati. Con una precisa collocazione: l’antifascismo, il campo della Sinistra, l’impegno per i diritti, il lavoro, l’ambiente, la pace, la fantasia. E la scelta del dialogo, del dibattito, del confronto appassionato tra pensieri, idee, vissuti e amori diversi.

Ferraraitalia, l’abbiamo scritto nel titolo, “é ancora piccolo ma crescerà”. In verità negli ultimi anni siamo già cresciuti, uscendo sempre più dalle amate mura di Ferrara. Oggi sono più di 300.000 i nostri lettori: Circa il 37% a Ferrara e dintorni, il resto in Italia e fuori Italia.
Per questo è venuto il momento del grande salto – ce lo stanno chiedono in tanti – diventare a tutti gli effetti una testata nazionale.

(Se tutto va bene) a partire da febbraio 2022, i lettori troveranno un nuovo giornale, un nuovo nome (top secret per ora), una grafica rinnovata. Nessun colpo di spugna: dentro continuerà ad esistere il nome ferraraitalia, la nostra storia, i nostri contenuti, la nostra voglia di raccontare il mondo.

Inutile negarlo, “diventare grandi” mette sempre un po’ di paura.  Ai tanti collaboratori, a tutti i lettori chiediamo di seguirci con ancora più amore. Di diventare i nostri strilloni, di far conoscere questa strana creatura ad amici e nemici in giro per l’Italia e per il mondo. Di sostenerci anche economicamente, perché cambiare costa, e costa rimanere liberi e indipendenti. Di leggerci e di scrivere per noi. Per il vostro quotidiano.

A presto.

Cover: illustrazione per Ferraraitalia di Nicola (Zala) Zalambani

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Francesco Monini

Nato a Ferrara, è innamorato del Sud (d’Italia e del Mondo) ma a Ferrara gli piace tornare. Giornalista, autore, infinito lettore. E’ stato tra i soci fondatori della cooperativa sociale “le pagine” di cui è stato presidente per tre lustri. Ha collaborato a Rocca, Linus, Cuore, il manifesto e molti altri giornali e riviste. E’ direttore responsabile di “madrugada”, trimestrale di incontri e racconti e del quotidiano online “Periscopio”. Ha tre figli di cui va ingenuamente fiero e di cui mostra le fotografie a chiunque incontra.

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it