Giorno: 25 Gennaio 2018

La newsletter del 25 gennaio 2018

Da Ufficio Stampa Comune di Ferrara

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 26 gennaio alle 17 presentazione libro in via Scienze

Le avventure degli ‘Insorgenti del Basso Po’ narrate da Alberto Ferretti

25-01-2018

Racconta le rocambolesche vicende de ‘Gli Insorgenti del Basso Po’, all’epoca delle invasioni napoleoniche, il romanzo storico di Alberto Ferretti che venerdì 26 gennaio 2018 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). Dialogherà con l’autore Massimo Viglione, docente universitario, storico e saggista.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Nel 1799 l’Armee d’Italie, guidata dal giovane Generale Napoleone Bonaparte, si era insediata stabilmente nel territorio italiano. Dopo aver sconfitto i piemontesi a Mondovì e l’esercito austriaco a Milano, i francesi arrivarono a Ferrara. La municipalità decise di accogliere l’armata francese aprendo le porte della città, onde evitare spargimenti di sangue e ritorsioni sulla popolazione. Ma questo atteggiamento benevolo non salvò né i governanti, né tantomeno gli abitanti della città estense, dal pagare ingentissimi tributi alle truppe napoleoniche. Gli invasori avevano la necessità di sfamare le truppe e procurare nuove ricchezze, armi, munizionamenti, e nuovi soldati, per continuare la Campagna d’Italia. Fu fondata la Repubblica Cisalpina, suddivisa in quattro grandi dipartimenti per meglio controllarla. Nel romanzo storico ‘Gli Insorgenti del Basso Po’ di Alberto Ferretti vengono descritte le vicissitudini e le rocambolesche avventure che avvennero nel Dipartimento del Basso Po, ovverosia l’odierna provincia di Ferrara. Di fronte alla furia dei francesi, e dei giacobini locali, le popolazioni e quelli che tra loro si ribellarono e che vennero chiamati “Insorgenti”, si trovarono a dover combattere per la loro libertà.
Alberto Ferretti, ferrarese, imprenditore nel settore informatico, lavora a Bologna. E’ appassionato di storia, in particolare quella medioevale. Tra gli anni ’80 e ’90 ha collaborato con il Centro Culturale Lepanto di Roma, l’Anti ’89, la TFP e diverse altre associazioni storico-politico-culturali, italiane ed estere. E’ stato per alcuni anni membro della Scuola Romana di Filosofia Politica, area Università La Sapienza. E’ anche autore di opere d’arte Geek-Futuriste e di libri, ha pubblicato per i tipi di Youcanprint, di Tricase (CS), nel 2011 L’Avvento del Fascismo-Cronache Ferraresi 1920-1922, e nel 2012, per la stessa casa editrice, La Guerra Italo-Turca 1911-1912.
Il regista Alessandro Ferretti sta girando il film omonimo tratto dal libro per l’etichetta indipendente ferrarese Worbas Studio.

 

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

 

CONSIGLIO COMUNALE – In seduta alle 15.15 nella residenza municipale. Diretta ConsiglioWeb. DOCUMENTAZIONE SCARICABILE

L’esito della seduta del Consiglio comunale di giovedì 25 gennaio

25-01-2018

Il Consiglio comunale di Ferrara si è riunito giovedì 25 gennaio alle 15.15 nella residenza municipale. La seduta – con modalità definite nel corso della Conferenza dei presidenti dei Gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – è stata dedicata alla trattazione di due Interrogazioni a risposta immediata/question time, due Mozioni e tre Delibere.

La riunione  stata aperta dalla presentazione delle Interrogazioni a risposta immediata/Question time del consigliere Anselmi-FI, che ha avuto risposta dall’assessore Aldo Modonesi, e del consigliere Guzzinati-PD, che ha avuto risposta dall’assessore Luca Vaccari.

Sono seguiti la discussione e il voto su due Mozioni del gruppo consiliare Forza Italia e del gruppo Lega Nord Padania. La seduta ha poi visto discussione su tre proposte di deliberazione: una dell’assessora all’Urbanistica Roberta Fusari e due dell’assessore al Bilancio Luca Vaccari.  

>> Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472.

 

DOCUMENTAZIONE SCARICABILE (Question time, Mozioni, Delibere – in fondo alla pagina]

 

Questo l’ordine del giorno dei lavori:

QUESTION TIME

>> PG 2879/18 – Il consigliere Anselmi (FI) ha interrogato per conoscere i motivi della proroga del contratto illuminazione pubblica ad HERA, i suoi costi, e i tempi di pubblicazione del bando per la nuova assegnazione del servizio. Ha risposto l’assessore Aldo Modonesi.

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>> PG 10222/18 – Il consigliere Guzzinati-PD ha interrogato per conoscere il servizio di fornitura del gas a libero mercato. Ha risposto l’assessore Luca Vaccari.

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MOZIONI
>>  PG 118913 – 06/10/2017 – Gruppo Forza Italia – Mozione in merito alla richiesta di maggiore autonomia avanzata dal Presidente della Regione Emilia-Romagna

Dopo l’illustrazione del presentatore Anselmi (FI), sono intervenuti la consigliera Bianchini (PD), sindaco Tiziano Tagliani, consiglieri Anselmi (FI), Guzzinati (PD), Cavicchi (Lega nord).

Il documento è stato respinto con 6 voti a favore (gruppi FI, Lega nord, GOL), 16 voti contrari (gruppi PD, Misto, FC), 4 astensioni (M5S).

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>>  PG 120421/17 – 10/10/2017 – Gruppo Lega Nord Padania – Mozione sul Servizio di vigilanza entrata e uscita scolastica

Dopo l’illustrazione del presentatore Cavicchi (Lega nord), sono intervenuti il consigliere Marcucci -M6S (che ha presentato un emendamento – respinto), assessora Cristina Corazzari, consigieri Peruffo (FI), Marescotti (Misto), Maresca (PD), sindaco Tiziano Tagliani.

Il documento è stato respinto con 11 voti a favore (gruppi FI, Lega nord, FdI/AN, GOL, M5S), 15 voti contrari (gruppi PD, Misto).

 

DELIBERE

Assessora all’Urbanistica Roberta Fusari
>> PG 144280/17 – Approvazione schema di accordo di collaborazione istituzionale 2018-2020 tra Anci Regione Emilia Romagna e i Comuni del territorio provinciale per il coordinamento del Centro Servizi per i Comuni e l’aggiornamento e la condivisione in web della cartografia.

La delibera è stata illustrata dall’assessora Fusari. Sono intervenuti i consiglieri Facchini (PD), Anselmi (FI).

La delibera è stata approvata.

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Assessore alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari
>>  PG 156902/17 – Associazione Intercomunale Terre Estensi – Rinnovo durata sino al 31/12/2019 – Modifica dell’atto costitutivo e del Regolamento inerente l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione tra i Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera

La delibera è stata illustrata dall’assessore Vaccari.

La delibera è stata approvata con i 17 voti a favore (gruppi PD, Misto, SI) e 9 astensioni (gruppi GOL, M5S, FdI/AN, Lega nord, FI).

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>> PG 6995/18 – Adempimenti art. 194 D.Lgs. n. 267/2000 – Sentenza n. 9706 del 12/05/2016 della Corte suprema di Cassazione 

La delibera è stata illustrata dall’assessore Vaccari.

La delibera è stata approvata con i 18 voti a favore (gruppi PD, Misto, SI), 2 voti contrari (consiglieri Fochi e Marcucci – M5S), e 9 astensioni (gruppi GOL, FI, FdI/AN, FC, Lega nord, consiglieri F. Balboni e Bazzocchi – M5S).

 

La seduta si conclusa alle 17.50

BIBLIOTECA BASSANI – Sabato 27 gennaio alle 10 nell’Auditorium in via Grosoli 42

Laboratorio per imparare a raccontare: “Le voci di una storia”

25-01-2018

Un laboratorio aperto a tutti per imparare a raccontare. Sabato 27 gennaio 2018 dalle 10 alle 12 l’incontro di conoscenza ed esercitazione è organizzato nell’Auditorium della Biblioteca Giorgio Bassani, in via G. Grosoli 42 (quartiere Barco) a Ferrara, dove si terrà il laboratorio intitolato “Le voci di una storia. Raccontarsi in biblioteca” a cura di Spaziocambiamenti Ferrara. L’incontro è gratuito, rivolto a giovani e adulti, ma per partecipare è necessario prenotare.

Per informazioni e iscrizioni: cell. 333 3730593, e-mail spaziocambiamenti.ferrara@gmail.com

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
“Ogni vita merita un romanzo”, scriveva Erving Polster: ognuno ha una storia da raccontare su se stesso.
Cosa succederebbe se provassimo a raccontare e raccontarci in modo diverso? Come cambierebbe ciò che diciamo se giochiamo con tono, ritmo, volume della nostra voce?
Caterina Tornatora (psicologa psicoterapeuta) accompagnerà il gruppo attraverso giochi ed esercizi nell’esplorazione del nostro modo di utilizzare la voce, per sperimentare come possono cambiare le nostre storie se raccontate in modo diverso.

CONTRADA SAN GIACOMO – Venerdì 26 gennaio alle 21 nella sede di via Ortigara. A cura del Comitato storico culturale del Borgo ad ingresso libero

Con una conversazione su “Donne nel medioevo” prosegue il ciclo “Le Storie della nostra Storia”

25-01-2018

(Comunicazione a cura Ufficio Stampa Contrada San Giacomo)

Dopo le interessanti serate svoltesi a partire da novembre: “Approcciarsi alla Storia” relatrice Sara Porru; “Ferrara e i suoi luoghi nascosti e misteriosi” relatore il Dr. Francesco Scafuri; “Ferrara città dell’esoterismo” relatrice dott.ssa Annarita Fortini; “Chi si ricorda il dì di San Giovanni…” relatore Carlo Natati, il Comitato storico culturale del Borgo San Giacomo, venerdì 26 gennaio alle 21 nella sede di via Ortigara 6, propone una conversazione su “Donne nel medioevo” tenuta da Nives Telleri per offrire ai contradaioli e a chi volesse partecipare una visione più giusta della realtà medievale a Ferrara e non solo. La conferenza di venerdì, tenuta con il patrocino del Comune di Ferrara ha come tema la vita, le leggi, e la capacità delle donne di cambiare se stesse ed il mondo dove erano costrette a vivere, cercando di far scoprire cose sconosciute o conosciute male.

L’ingresso è come sempre libero ed aperto a tutti e vi aspettiamo numerosi

Il Ciclo “Le Storie della nostra Storia” proseguirà con: 7 febbraio 2018 “Dentro una pelle di Ferro”; relatore il Dr. Carlo Cavazzuti, autore del saggio storico “Gladiatoria” 22 febbraio 2018 “Erboristeria e Cucina medievali”; relatori Annalisa Mantovani e lo Chef Prof. Stefano Ferrarini

Per info: tel. 3356098774

ASSESSORATO SERVIZI ALLA PERSONA – Il fondo regionale di 274.534 assegnato al Comune di Ferrara sarà gestito da ACER

A disposizione un contributo per il pagamento dell’affitto. Le domande si possono presentare fino al 15 aprile

25-01-2018

Si è svolta in mattinata (giovedì 25 gennaio) nella residenza municipale la presentazione del “Bando Fondo affitto 2017”, percorso destinato a concedere contributi integrativi per il pagamento del canone di locazione a conduttori di immobili ad uso abitativo.

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessora alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni, la dirigente del servizio Patrimonio del Comune Alessandra Genesini e Michele Brandolini dirigente Servizio finanziario ACER Ferrara.

“E’ molto importante sapere che ci sarà tempo fino al 15 aprile per presentare domanda ad ACER per accedere a questo fondo, destinato dalla nostra Regione ai Comuni. – ha affermato l’assessora Chiara Sapigni illustrando il bando – Questo contributo è destinato a persone residenti a Ferrara che non hanno avuto altri sostegni a livello abitativo nello scorso anno e coprirà il pagamento di tre mensilità, fino a un massimo di 1.500 euro. Sappiamo che molte famiglie sono in difficoltà, anche se il numero degli sfratti registrati a Ferrara è inferiore rispetto a quelli di altre province. Per gli aventi diritto – ha aggiunto l’assessora – potrà anche costituire una valida opportunità, in un momento come l’attuale in cui il nostro patrimonio ERP è impegnato a tamponare diverse situazioni di emergenza abitativa. L’ultimo bando affitto, risalente al 2015, aveva consentito di erogare 182 contributi.”

(Comunicazione a cura del Servizio Patrimonio- Gestioni abitative del Comune di Ferrara)

La Regione Emilia-Romagna con Deliberazione di Giunta (n. 1417/2017) ha finanziato con risorse proprie (euro 3.720.000) il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione suddividendolo tra i Comuni con più di 50mila abitanti. Per effetto di tale ripartizione al Comune di Ferrara sono state riconosciute risorse economiche per complessivi €. 274.534,00, da utilizzare per concedere ai conduttori di immobili ad uso abitativo contributivi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione.
Il Comune di Ferrara, attraverso la sottoscrizione di apposita convenzione, ha delegato ACER Ferrara ad esperire le procedure gestionali, amministrative e contabili per l’erogazione di detti contributi agli aventi diritto.

CONTRIBUTO AFFITTO 2017
Il contributo per il pagamento dell’affitto è rivolto ai nuclei familiari, titolati di un contratto di locazione di alloggio ad uso abitativo, e non assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che necessitano di interventi di sostegno in materia di abitazione.

Quando presentare la domanda
Le domande si presentano dal 25/01/2018 fino al 15/04/2018.

Chi può fare domanda
Possono fare domanda coloro che:
– sono cittadini italiani, o cittadini dell’U.E., o cittadini non dell’U.E. con permesso di soggiorno di almeno un anno o permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
– sono residenti nell’alloggio, ubicato nel comune di Ferrara, cui si riferisce il contratto di locazione;
– hanno un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato oppure un contratto di assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di Cooperativa con esclusione della clausola della proprietà differita;
– hanno un valore ISEE ordinario per le prestazioni sociali relativo al nucleo familiare (con scadenza al 15/01/2019) non superiore ad euro 17.154,30;
– non sono assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP);
– non sono titolari di una quota superiore al 50% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi ubicati in ambito nazionale e adeguati alle esigenze del nucleo familiare ai sensi del D.M. 5 luglio 1975 (ad eccezione di alcune casistiche consultabili sul bando);
– non sono titolari di un contributo per “l’emergenza abitativa”;
– non sono beneficiari, nell’anno 2018, di un contributo del Fondo per la “morosità incolpevole”;
– non sono beneficiari, nell’anno 2018, di un contributo destinato ai soggetti sottoposti a procedure di sfratto per finita locazione.

A quanto ammontano i contributi
L’assegnazione del contributo avverrà scorrendo la graduatoria fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
Il contributo erogato è pari ad un massimo di tre mensilità del canone di locazione, per un importo comunque non superiore ad euro 1.500,00 complessivi.
Il canone da prendere a riferimento è quello riportato nel contratto di locazione, senza le rivalutazioni ISTAT.

Dove presentare la domanda
La domanda va presentata sul modulo apposito e consegnata a mano o spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 15/04/2018 (in caso di spedizione farà fede la data del timbro postale) a: ACER Ferrara – C.so Vittorio Veneto, 7 – 44121 Ferrara – TEL 0532 230383
Il BANDO e la DOMANDA sono reperibili sul sito internet di ACER, www.acerferrara.it e sul sito istituzione del Comune di Ferrara www.comune.ferrara.it

 

GIORNO MEMORIA 2018 – Venerdì 26 gennaio alle 21 incontro a cura di Gianpaolo Giberti

Al Centro sociale ‘Il Quadrifoglio’ una serata dedicata alla memoria

25-01-2018

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Venerdì 26 gennaio 2018 alle 21, nel teatro del Centro sociale “Il Quadrifoglio”, in viale Savonuzzi, 54 a Pontelagoscuro (Ferrara) si terrà l’incontro “Il percorso della memoria”, organizzato in occasione della Giornata della Memoria, celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.
Presenta e coordina Gianpaolo Giberti; partecipano ‘I Ragazzi di GIBO’, l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, e studenti e insegnanti del Liceo Scientifico Roiti e del Liceo Artistico Dosso Dossi.
Le conclusioni sono a cura della Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara Anna Quarzi.
L’ingresso è libero.

Per informazioni: Gianpaolo Giberti 328 6935334

Il camper di Hera a Ferrara

Al lunedì, fino al 12 febbraio il Servizio Clienti di Hera arriva sotto casa
Saranno presentati nuovi servizi a valore aggiunto e nuove soluzioni per la gestione dell’energia

Fino al 12 febbraio, il camper di Hera sosterà a Ferrara, dove farà tappa tutti i lunedì dalle 8.00 alle 13.00 in piazza Travaglio, durante il mercato cittadino.

Un’ulteriore opportunità di dialogo e vicinanza offerta da Hera ai suoi clienti che rende più facile sbrigare le pratiche relative ai servizi offerti.

Presso lo sportello itinerante sarà infatti possibile effettuare tutte le operazioni contrattuali e commerciali tipiche di un normale sportello, stipulare contratti, modificare quelli già esistenti, richiedere informazioni sulle bollette e ricevere informazioni sui servizi gestiti nel territorio, ottenere consulenza ed assistenza, conoscere e sottoscrivere le offerte a mercato libero per la fornitura di energia elettrica e gas.
Inoltre l’operatore potrà presentare ai clienti i nuovi servizi a valore aggiunto e le nuove soluzioni per la gestione dell’energia domestica che Hera propone ai propri clienti:
– Hera Led: kit di lampadine ad alta efficienza energetica proposte ad un prezzo promozionale
– Hera Thermo: un termostato intelligente per la gestione da remoto della propria caldaia e la riduzione dei consumi di gas per il riscaldamento
– Hera Contawatt: un dispositivo ad alta tecnologia che in tempo reale monitora i consumi elettrici di case e piccole attività, che ci aiuta ad eliminare gli sprechi

L’azienda ricorda che sono anche a disposizione il Call Center del Servizio Clienti (Famiglie 800.999.500 e Business 800.999.700 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22; sabato dalle 8 alle 18), a disposizione anche lo Sportello Her@ ON-LINE collegandosi a www.servizionline.gruppohera.it e la nuova App My Hera (scaricabile da Google Play Store e App Store).

Torna al cinema Boldini “Un Film a Merenda” rassegna di film per bambini, ragazzi e famiglie

Torna questa domenica 28 gennaio la rassegna di film per bambini, ragazzi e famiglie “Un Film a Merenda”, organizzata da Arci Ferrara e realizzata grazie al sostegno della cooperativa sociale Camelot al Cinema Boldini in via Previati 18 a Ferrara.

Saranno 4 gli appuntamenti – tutti la domenica pomeriggio – con quattro dei titoli più amati dai piccoli.

Si comincia domenica 28 gennaio alle 15.30 con la favola “Il Gruffalò”, che nasce dalla penna Julia Donaldson e dalla matita di Axel Scheffler, ormai un classico della letteratura per l’infanzia, e approda al grande schermo per continuare a far sognare con le avventure di uno scaltro topolino, degli animali della foresta e di un mostro orrendo con zanne e aculei, che dimostra quanto possa essere ingannevole l’aspetto esteriore.

Si prosegue domenica 11 febbraio alle 15.30 con “Vampiretto”, la storia del piccolo vampiro Rudolph, che si trova da solo ad affrontare un grande pericolo e finisce col fare amicizia con un umano che lo aiuterà.
Tutto il pubblico è invitato a venire alla proiezione in maschera per festeggiare assieme il Carnevale.

Il terzo appuntamento della rassegna è domenica 18 febbraio alle 15.30 con “Richard – Missione Africa”, l’avventuroso viaggio verso l’Africa di un passerotto convinto di essere una cicogna perché adottato e cresciuto da una famiglia di uccelli migratori.

Il ciclo di film si conclude domenica 25 febbraio alle 15.30 con “Capitan Mutanda – Il Film”, le scorribande dei due amici George e Harold che ipnotizzano il direttore della loro scuola per farne un supereroe, o quasi.

Il progetto “Un Film a Merenda” si integra con la stagione di Teatro Ragazzi curata dalla Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado.

Camelot ha scelto di sostenere la rassegna perché ha particolarmente a cuore il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Da anni dedica l’intensa attività dei propri educatori professionali allo sviluppo di servizi educativi e formativi, scolastici ed extrascolastici, che completano l’offerta i servizi pubblici locali e delle altre realtà locali del Terzo Settore, allo scopo di fornire strumenti di autonomia e crescita a bambini e ragazzi. Per loro vengono studiate attività ludiche sia libere che strutturate, attività creative e laboratori di gruppo, supporto nello svolgimento dei compiti assegnati e assistenza durante lo studio.
In particolare Camelot gestisce i doposcuola delle scuole primarie “Francesco Tumiati” di Ferrara, “San Martino” di San Martino, “Alda Costa” di Vigarano Mainarda, “Don Chendi” di Jolanda Di Savoia e i doposcuola delle scuole secondarie di primo grado “Teodoro Bonati” e “Dante Alighieri” di Ferrara, “Galileo Galilei” di Vigarano Mainarda e “Don Chendi” di Jolanda Di Savoia.

L’ingresso al cinema è di 3 euro per i bambini e 4 euro per gli adulti.
Presentando il biglietto della stagione 2017/2018 di Teatro Ragazzi, gli adulti avranno il biglietto ridotto a 3 euro.
I biglietti del cinema daranno diritto – per bambini fino a 13 anni – ad uno sconto del 15% presso la gelateria La Romana, in via Palestro 33 a Ferrara.
Per informazioni è possibile chiamare il numero 0532 241419.

Parole da abbandonare e parole da salvare

Le parole parlano di noi e ci parlano. Danno forma alla nostra mente e ritagliano la realtà intorno a noi, dandole una forma. Se siamo abituati a scrivere, sappiamo che le parole che usiamo nei nostri lavori continuano a mandarci messaggi e dopo molti anni ci svelano significati che non avevamo colto.
Alcune parole ci hanno folgorato, altre ce le siamo portate dietro come zavorra, abbiamo cercato di liberarcene, le abbiamo da sempre percepite come i tic espressivi di un’epoca. Ricordo “nella misura in cui” nelle assemblee universitarie, o l’espressione “delle due l’una” che intercalava interventi intrisi di molte certezze. Espressioni di un pensiero dicotomico – vecchi/giovani, giusto/sbagliato, destra/sinistra, buoni/cattivi come nei film western – un pensiero povero sostenuto da molte certezze: le locuzioni diffuse segnalavano un’arrogante pretesa di verità.

Abbiamo faticosamente cercato di liberarci delle mode linguistiche, ma quasi mai ci siamo riusciti completamente, se non quando un’altra fase ce ne proponeva di nuove. La politica propone oggi molte parole brutte, perché gergali, destinate a coprire il vuoto di analisi e di proposta. Pensiamo all’inflazione del termine “populismo”, associato alle più diverse espressioni di crisi di fiducia verso la politica e i partiti e proteso a ridurre a forma comunicativa ogni segno della stessa crisi.
Nel tempo della comunicazione che rimbalza sui social media, il linguaggio tende a essere ancora più uniforme che in passato: assunto e usato per esprimere pareri schierati, opinioni inconsistenti quanto sicure, modellate sul punto di vista inconfutabile del soggetto che le esprime. Non è cambiato molto, in fondo, circa la pretesa di verità che attribuiamo alle nostre opinioni. E’ cambiato il fatto che lo sgretolamento delle cornici ideologiche ha lasciato al “soggetto che parla” una sorta di diritto/dovere a esprimere il proprio punto di vista soggettivo. Un parere che fa supplenza a una cittadinanza negata, a una vita sociale compressa, all’oggettiva difficoltà di comprendere un mondo che cambia e che ci lascia senza categorie per interpretarlo.
Così noi restiamo senza parole, carenti di termini pregnanti, distintivi e in grado di schiudere significati. Da questa crisi di categorie nascono le locuzioni stereotipate che rappresentano gli odierni tic espressivi. L’elenco delle espressioni fastidiose è troppo lungo, basta citarne alcuni: “assolutamente”, tanto più se declinato con un’affermazione o una negazione, “assolutamente sì” e “assolutamente no”, “per essere sincero”, attitudine che non dovrebbe essere giustificata; “ragionare a 360 gradi”, orribile locuzione per segnalare un’ampiezza di vedute, quando non si ha idea di dove indirizzare lo sguardo, né ancora meno di cosa significhi ragionare.

Lo scenario del talk show è l’apoteosi del punto di vista, di posizioni che non si confrontano. Nella vita quotidiana tutto ciò si traduce nella locuzione “secondo me”, espressione che mi suscita fastidio, non perché consideri illegittimo esprimere il proprio punto di vista sulle cose e sui fatti, ma perché il “secondo me” nega che il pensiero costa fatica, impone una riflessione non improvvisata, nasce dal dubbio e resta aperto al dubbio. Non è il “secondo me” modesto e pronunciato a bassa voce che vorrei abolire, ma l’uso facile delle opinioni non supportate da conoscenza che imperversa in rete e sui palinsesti televisivi. Un succedaneo di democrazia. Un pensiero forte e debole al tempo stesso, forte perché urlato e usato in termini divisivi, debole perché non fondato su analisi adeguate alla straordinaria accelerazione del mondo. Il pensiero è fatica, questa fatica deve essere onorata ed è quindi colpevole generare l’impressione che ogni punto di osservazione sulla realtà abbia la stessa capacità di catturarne una verità, sia pure parziale. La parola “post-verità” dice questa separazione tra i fatti e le parole. Le parole possono essere svuotate di senso quando diventano stereotipi, quando sono buone per tutti gli usi.

Noi siamo le parole che usiamo. Le parole sono strumenti espressivi e, sono la forma del pensiero. Delle parole che amiamo, apprezziamo i contenuti, il loro stesso suono ci fa conforta, ci porta in un mondo in cui ci sentiamo bene. Vorre cancellare le parole che suonano come gusci secchi, come paraventi del vuoto che cerchiamo di occultare, quando non sappiamo dare un nome a cose che non conosciamo.
Amo le parole che segnalano ricerca, apertura, quelle che ci consentono di costruire ponti (connessioni, ibridazioni, ricomposizioni). Di fronte all’imperante potere delle emozioni, vorrei tornare a rilegittimare il termine razionalità, divenuto impropriamente sinonimo di freddo, insignificante, povero, in contrapposizione alla capacità di calore, senso, ricchezza proposta dalla via breve della nostra mente. Vorrei che la parola razionale riacquistasse reputazione come espressione di un pensiero argomentato, fondato. Ognuno di noi vive le proprie tensioni tra razionalità e irrazionalità, ci nutriamo talvolta di emozioni che spesso sono associate alla paura. Ma una singola idea sbagliata genera molte idee sbagliate, le credenze sono in grado di influenzare le opinioni con esiti anche gravi. Vorrei anche che salvassimo la parola ragionevolezza, intesa come capacità di mediazione, opposta al conflitto come scorciatoia del pensiero e dell’azione. Vorrei che non parlassimo troppo delle nostre passioni e che le facessimo vivere negli interessi coltivati ogni giorno. Propongo di allargare il significato della parola lavoro, associata oggi a parole come vincolo, precarietà, stabilità, obbligo, condanna (dal sudore biblico alla rivoluzione post industriale), ma questo è certo un vezzo dettato dal privilegio di un mestiere che amo.

Scrivendo questi appunti, mi accorgo di quante parole siano logorate e di come sia difficile evitarle. Ragionando sulle parole facciamo esperienza della forza della semplicità: semplici sono le parole che non appartengono solo ad una stagione. Semplice è una parola che mi piace. Semplice è (almeno nella rappresentazione) la formula della relatività di Einstein. E da quella semplicità ha preso forma un modo nuovo di pensare l’universo. Ma anche la parola complessità mi piace. Non allude a complicazione o a difficoltà, termini impropriamente associati alla complessità, ma alle interconnessioni tra i fenomeni e all’impossibilità di previsioni lineari e sequenziali.
Due parole soprattutto credo che dovrebbero essere oggetto di attenzione: immaginazione e futuro. Abbiamo bisogno di immaginazione, in un tempo in cui gli accadimenti sono più veloci del pensiero che dovrebbe comprenderli. Un esempio di immaginazione necessaria è la capacità di fare i conti con lo scenario ampio della globalizzazione, con le tecnologie digitali e le loro implicazioni e con l’intelligenza artificiale. Dovremo immaginare come vivremo in un tempo senza lavoro, come vivremo in una contiguità solitaria, sospesi in un mondo frastornante di comunicazioni.
Dovremo immaginare il futuro in un tempo in cui non sono possibili previsioni, perché sono troppe e troppo fluttuanti le variabili in gioco. In un tempo in cui le previsioni sono affidate ai big data, immaginazione e futuro mi sembrano parole da salvare.
In sostanza amo le parole che allargano la mente, preferisco un tema che fatico a dipanare a qualcosa che mi fa battere il cuore un istante, qualcosa da imparare piuttosto che qualcosa da rimpiangere. Per questo considero la nostalgia, applicata alla vita pubblica, un inutile spreco di energie.

Ferrara, una città alla ribalta

Questa settimana, si sono succeduti alcuni eventi che hanno portato Ferrara al centro della cultura non solo cittadina, ma nazionale. Tra i più importanti: la riapertura del Centro studi bassaniani, l’inaugurazione dello slargo dedicato a Paolo Ravenna, l’apertura del restaurato Mof, l’edificio che ospitava gli uffici del mercato ortofrutticolo, ora divenuto la sede dell’Ordine degli architetti e dell’Urban Center con i begli affreschi di Galileo Cattabriga. E poi anche altri e importanti eventi, tra cui la presentazione al Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah della seconda edizione ampliata di un libro fondamentale uscito la prima volta nel 1994: quello di Michele Sarfatti, ‘Mussolini contro gli ebrei. Cronaca dell’elaborazione delle leggi del 1938’. Basterebbe, per chi è ferrarese, citare i nomi dei protagonisti degli eventi per ricostruire, secondo il titolo del volume complessivo di Giorgio Bassani, ‘Il romanzo di Ferrara’, ciò che da cronaca si è presentata nel suo aspetto artistico e da qui è stato di nuovo collocato nel flusso della Storia attraverso la memoria.

Si potrebbe allora riassumere il significato di queste celebrazioni proprio attraverso il filo rosso della memoria.
E di quale memoria.
La generosità della compagna di Giorgio Bassani, Portia Prebys, che ha stipulato una convenzione con il comune di Ferrara per attuare il progetto di trasportare in un palazzo storico della città, la casa Minerbi-Del Sale, i luoghi abitati dal grande scrittore con tutto quello che ha rallegrato gli ultimi sereni anni della sua vita. C’è la sala da pranzo con il tavolo attorno al quale s’alternavano, invitati, grandi scrittori suoi amici; c’è il salotto con le poltrone rosse su cui sedevano Portia e Giorgio; c’è parte della straordinaria collezione delle stampe di Piranesi, tutte in primo stato tra cui le due vedute della Colonna Traiana e quella di Marco Aurelio lunghe tre metri; ci sono gli argenti, le porcellane, i servizi di piatti e le preziose posate; c’è il ritratto di Bassani dipinto da Carlo Levi che ci trafigge con l’intensità dello sguardo; ci sono le foto, le porcellane, i ricordi del nonno Cesare Minerbi e quelli più attuali e commoventi della sorella Jenny, pittrice, allieva di Galileo Cattabriga e straordinaria bricoleuse, regalati dai figli Davide Dora Claudio Liscia. E c’è il fac-simile del manoscritto del Giardino dei Finzi-Contini donato al Comune da Ferigo Foscari Widmann Rezzonico nipote di Teresa Foscolo Foscari, amata dallo scrittore alla quale il manoscritto fu dedicato e regalato. Il manoscritto è ora custodito alla Biblioteca Ariostea. E c’è il manoscritto originale de Gli occhiali d’oro che arricchisce filologicamente e storicamente il progetto perseguito dalla professoressa Prebys, quello cioè di offrire un luogo di studio e di lavoro che raccolga le testimonianze più importanti per coloro che sono interessati non solo allo scrittore ma alla cultura del Novecento letterario italiano. Con pazienza e dedizione Portia Prebys ha raccolto negli anni tutto quello che si poteva reperire su Giorgio Bassani e il volume che contiene l’indicazione bibliografica di questo lavoro non a caso si chiama La memoria critica su Giorgio Bassani e un secondo che raccoglie la più esaustiva Bibliografia di Giorgio Bassani. I documenti debitamente schedati in Internet sono consultabili al Centro in cinque copie cartacee che possono essere fruite senza toccare gli originali. Si aggiunga una biblioteca di più di settemila volumi e si capirà la portata di questo Centro che da marzo offrirà a tutti la possibilità di trascorre un tempo di studio e di relax tra le mura di uno dei palazzi storici più belli della città, di proprietà di quel grande intellettuale che fu Giuseppe Minerbi responsabile della sezione di Italia Nostra di Ferrara a cui Bassani dedica la prima edizione dell’Airone.

Giuseppe Minerbi affidò a una grande archistar del Novecento, Piero Bottoni, la sistemazione della quattrocentesca casa Del Sale in cui si può ammirare uno dei più bei cicli d’affreschi del tempo. Il rapporto tra i luoghi e i suoi abitanti si fa stringente: Minerbi, Bassani, Paolo Ravenna, il figlio del podestà ebreo. E quasi a ribadire quello stretto legame tra ebrei che sono prima di tutto intellettuali e italiani, a seguire l’apertura del Centro si è svolta la cerimonia della dedicazione di una piazzetta titolata a Paolo Ravenna nel luogo più carismatico di Ferrara, la via degli Angeli ora Corso Ercole I d’Este dove Bassani collocò il giardino del suo romanzo più famoso. Paolo Ravenna è stato amico e allievo di Giorgio Bassani. Un intellettuale che ha svolto il suo mestiere di avvocato privilegiando l’aspetto culturale della sua professione, prodigandosi in campagne culturali prodotte da Italia Nostra che hanno fatto il giro del mondo: da quella sul restauro delle mura ferraresi a quella del cimitero ebraico, agli studi sulla Sinagoga dei Sabbioni, alla rivelazione delle lapidi delle tombe ebraiche divenute materiale per la costruzione della colonna su cui si erge la statua del duca nell’Arco del cavallo pensato dal grande architetto Leon Battista Alberti per l’ingresso al palazzo degli Estensi.

Sembra quasi che una stella benigna presiedesse a questo 19 gennaio 2018 poiché nello stesso pomeriggio si è svolta la riunione di studio del comitato nazionale per la commemorazione della morte del più grande architetto ferrarese, Biagio Rossetti.
Il giorno seguente si è poi inaugurato il Mof restaurato, l’antica sede del mercato ortofrutticolo ornato da bellissimi affreschi del pittore bondenese Galileo Cattabriga. E qui il cerchio si chiude. Alla scuola di Cattabriga studiarono pittura Paolo Ravenna e Jenny Bassani Liscia, sorella dello scrittore. Ma implicitamente quel luogo mi ha coinvolto personalmente. Il direttore del Mof, dottor Cocchi, sposò l’amica più cara di mia madre, Clinia, proprietaria con le sorelle di un piccolo negozio unico nel suo genere proprio alla fine della via Mazzini, la via principale del Ghetto. Il negozio, una profumeria si chiamava ‘Il piccolo Parigi’ e i miei ricordi infantili evocano sulla toilette di mamma un profumo dalla bottiglia bellissima, blu cobalto. Il profumo si chiamava ‘Soir de Paris’ e ancora ne ricordo l’aspetto. Così come ricordo i tempestosi giochi con i figli di Clinia e mio fratello, che facevano risuonare di vita le figure stupefatte degli affreschi di Cattabriga.
Potenza della memoria che mi ammonisce ancora una volta che per conoscere Ferrara l’unica possibilità è quella di uscire dalle sue mura per tornarvi solo e con un passato che, escludendola, la riconquista.

Vaccini. L’assessore Venturi: “Basta speculazioni elettorali dal M5S sul tema della salute, soprattutto dei bambini. La legge sull’obbligo funziona”

“Lo avevamo già detto: quando saremo sopra la soglia di sicurezza del 95% di copertura vaccinale potremo togliere l’obbligo, ma questo dovrà avvenire su tutti i bambini e la popolazione giovanile, in tutte le fasce d’età e con dati strutturali confermati in un periodo di tempo necessario”

Bologna – “La consigliera Sensoli dovrebbe parlare delle cose che conosce, evitando di speculare su un tema così serio come la salute pubblica e, in particolare, quella dei bambini. E’ incredibile che di fronte al largo consenso che si registra fra le famiglie, i genitori, la comunità scientifica sull’obbligo vaccinale, sul quale l’Emilia-Romagna è stata apripista a livello nazionale, cosa di cui rimaniamo orgogliosi, continui a strumentalizzare solo per motivi elettorali, andando in cerca di qualche voto in più”.
Così Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute, dopo le dichiarazioni della consigliera regionale M5S sul tema vaccini, in particolare per quanto riguarda gli obblighi previsti dalla legge.
“Di fronte poi a quale novità?- si chiede Venturi- Lo abbiamo detto fin dall’inizio, quando approvammo la legge regionale, nel novembre 2016, che nel momento in cui fossimo tornati sopra la soglia di sicurezza del 95% di copertura vaccinale indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità, avremmo potuto togliere l’obbligo, ma questo dovrà avvenire su tutti i bambini e la popolazione giovanile, tutte le fasce d’età e con dati strutturali confermati in un periodo di tempo necessario. Intanto, la nostra legge funziona, visto che a poco più di sei mesi dal via libera del provvedimento, nel giugno 2017, già si registrava una copertura complessiva del 96,6% tra i bambini nati nel 2015 per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, per le quali la legge regionale aveva introdotto l’obbligo per l’iscrizione al nido: una inversione di tendenza straordinaria, che ci fa capire come siamo sulla strada giusta”.
“Quanto alle famiglie e ai genitori dubbiosi- conclude Venturi- verso i quali abbiamo sempre avuto il massimo rispetto e piena comprensione, proseguiremo col fornire informazioni e risposte a tutte le loro domande, attraverso il personale dedicato presente nelle aziende sanitarie, il materiale informativo disponibile nelle strutture e nei siti sia delle aziende stesse, sia della Regione”.

La newsletter del 24 gennaio 2018

Da Ufficio Stampa Comune di Ferrara

 

SALA NEMESIO ORSATTI – Venerdì 26 gennaio alle 16 a Pontelagoscuro. Incontro-conferenza promosso dalla locale Pro loco

Presentazione dell’Archivio della fondazione ‘Associazione Famiglie Caduti e Dispersi di Guerra di Ferrara’

24-01-2018

Venerdì 26 gennaio alle 16, alla sala Nemesio Orsatti del Centro civico di Pontelagoscuro (piazza Buozzi/via Risorgimento), verrà presentato il riordino, a cura del ricercatore GianPaolo Bertelli, dell’Archivio dell’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi di Guerra di Ferrara nel centenario della fondazione. La conferenza-presentazione, aperta a tutta la cittadinanza, è promossa dalla Proloco di Pontelagoscuro e organizzata in collaborazione con ANCI Associazione Nazionale Carristi d’Italia e ANGET Associazione Nazionale Genieri Trasmettitori e patrocinata dal Comune di Ferrara. Verranno presentati documenti inediti provenienti dagli archivi e da ulteriori ricerche in ambito nazionale e internazionale.

Nella stessa occasione verrà commemorato il 75° anniversario della battaglia di Nikolajewka l’ultimo grande scontro che permise alle divisioni Alpine Italiane nel gennaio 1944, di sfondare le linee Russe e uscire dalla sacca del Don.Saranno Presenti Autorità, Associazioni, familiari e discendenti.

CONFERENZA STAMPA – Venerdì 26 gennaio alle 11 nella sala degli Arazzi della residenza municipale

Presentazione del percorso formativo di gestione della sicurezza in luogo d’interesse storico

24-01-2018

Venerdì 26 gennaio 2018 alle 11 nella sala degli Arazzi della residenza municipale si terrà la presentazione del percorso formativo culturale dell’Istituto ITI“Copernico-Carpeggiani” di Ferrara. Il Progetto, denominato “Impianti e gestione della sicurezza in un luogo di interesse storico-artistico sede di attività amministrativa: il Palazzo delle Poste di Ferrara”, vede coinvolte due classi della sezione di Elettronica e comprende, tra l’altro, un incontro e una visita guidata al complesso architettonico. L’iniziativa è organizzata dal medesimo istituto, in collaborazione con il Comune di Ferrara e Poste Italiane.

All’incontro con i giornalisti interverranno l’assessore ai Lavori pubblici e beni monumentali Aldo Modonesi, il dirigente scolastico dell’ITI Roberto Giovannetti, il responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune Francesco Scafuri, i docenti Paolo Zabini e Laura Cristando, e la direttrice filiale Poste Italiane di Ferrara Patrizia Zagnoli.

ASSESSORATO ALLA CULTURA – Presentata dagli organizzatori la rassegna in programma nella sede di viale Alfonso I d’Este

‘Uno, nessuno, centomila’: ecco la programmazione invernale del teatro Ferrara Off

24-01-2018

Uno, nessuno, centomila… La programmazione invernale del teatro Ferrara Off è stata ufficialmente presentata questa mattina, mercoledì 24 gennaio 2018 in residenza municipale a cura degli organizzatori Marco Sgarbi e Giulio Costa, insieme ai collaboratori del teatro e alla presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto.

Alla presentazione sono intervenute anche Carola Peverati (Ass. Cittadini del Mondo) e Francesca Gallini (Agire Sociale) per illustrare la terza edizione della rassegna “MONDOVISIONI – Quando l’Uomo si affianca all’Uomo. Visioni di umanità e frontiere liquide”, ciclo di docufilm organizzato da una rete di associazioni ferraresi – Agire Sociale, Gruppo giovani di Amnesty International Ferrara, Cgil, Cittadini del mondo, Emmaus, Ferrara Off, Ibo, Intercultura, Movimento Nonviolento, Parrocchia Santa Francesca Romana, Pax Christi, Segnidipace – ospitato nella sede del Teatro Ferrara OFF e inserito nella programmazione ufficiale invernale.


LA SCHEDA – “Uno, nessuno, centomila” 
Inverno 2018 – Programmazione culturale di Ferrara Off

A distanza di un mese dall’inizio reale dell’inverno, parte la programmazione invernale del teatro Ferrara Off che in questa pausa natalizia ha rinnovato e rinfrescato i propri spazi grazie al bando Por Fesr 2014-2020, asse 3, Azioni 3.3.2 e 3.3.4 – Contributi per le imprese operanti nel settore turistico, commerciale, culturale/creativo.

Se la stagione passata, “Forme umane”, si era ispirata ai percorsi di crescita e formazione dell’individuo, la nuova stagione di Ferrara Off “Uno, Nessuno, Centomila” si compone di una serie di appuntamenti che, tramite varie discipline artistiche, esplorano la condizione della persona all’interno della comunità.
Sabato 27 gennaio, alle ore 21, in occasione del Giorno della Memoria, va in scena “Venti mesi”, il primo titolo della programmazione teatrale. A dare vita alla storia vera di Renzo Segre sarà Giulio Costa che, tramite la lettura del diario dell’autore, porterà alla luce una vicenda, poco conosciuta, di un ebreo che sfugge alla deportazione rifugiandosi in una clinica psichiatrica. La serata è patrocinata dal Comitato provinciale 27 gennaio – Ferrara.
Il secondo appuntamento teatrale è tratto dall’omonimo romanzo di Andrej Longo “Dieci”, interpretato da Elena Dragonetti, in scena sabato 3 febbraio, alle ore 21. Si tratta di una grande prova di recitazione per l’attrice genovese che, ambientando il suo racconto a Napoli, porterà il pubblico in dieci storie differenti ispirate ai dieci comandamenti. Lo spettacolo, prodotto dalla celebre compagnia di teatro civile Narramondo, ha vinto il Premio Calandra 2014 e la menzione speciale al Bando Storie di Lavoro 2015.

Sabato 10 febbraio, alle ore 21, il primo dei quattro appuntamenti musicali di questa stagione è animato dal trio composto dal “poeta delle percussioni” Peppe Consolmagno, dalla voce della brasiliana, ferrarese di adozione, Daniella Firpo e dal chitarrista Rocco Papia. Il concerto “Come un’onda” creerà un’atmosfera sudamericana con canzoni originali e tradizionali brasiliane.

Domenica 11 febbraio, alle ore 21, torna a Ferrara Off Daniele Timpano che, dopo gli spettacoli “Dux in scatola” e “Digerseltz”, mette in scena sul palco ferrarese uno dei suoi più celebri lavori: “Ecce Robot!”. Molto personale e identificativo della poetica di Timpano, lo spettacolo è il divertito e autocritico racconto di una generazione, quella cresciuta tra gli anni ’70 e ’80, che ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva nel mondo dei robot d’acciaio dei cartoni giapponesi.

Nella settimana di San Valentino, non a caso, sabato 17 febbraio, alle ore 21, va in scena lo spettacolo più romantico della stagione. Ispirato al romanzo di Tobias Wolff “Due ragazzi e una ragazza” la performance “Banana Split”, con Elisabetta Mazzullo e Davide Lorino, è il racconto della nascita dell’amore tra due ragazzi impacciati, in una cornice musicale basata sui “Sonetti” di Shakespeare interpretata dal vivo dai due attori.

Il 24 febbraio, alle ore 21, significativo appuntamento con la danza, frutto di un percorso intrapreso dalla coreografa e ballerina Elisa Mucchi che, sostenuta da Ferrara Off, mette in scena il terzo capitolo dello spettacolo “Poema degli atomi_quanti”. Il lavoro, nato come un solo nel 2016, sviluppatosi in un duo nel 2017, giunge ora a una dimensione più ampia coinvolgendo un gruppo di performer di differenti culture ed etnie.

Altro esempio di lavoro in evoluzione è lo spettacolo “Ci si vede ancora”, produzione di Ferrara Off, tratto dal testo “Presque Jour” di Sylvie Neeman Romascano, con Roberta Pazi, Matilde Buzzoni e Sofia Chioatto per la regia di Giulio Costa. La storia, l’incontro tra una ragazza e una donna, mette in risalto il disagio del dialogo tra adulti e adolescenti. Lo spettacolo, che in ogni replica prevede una modalità differente di incontro tra le attrici sul palcoscenico, andrà in scena a Ferrara Off sabato 3 marzo alle ore 21.
Venerdì 9 e sabato 10 marzo, alle ore 21, doppio appuntamento con la musica e la poesia. Due eventi strettamente collegati tra loro in due luoghi della città che consentono un rapporto di vicinanza col pubblico: il Jazz Club Ferrara e Ferrara Off.
“Il salotto di Clara” e “Il salotto di Robert” – Clara e Robert Schumann – restituiscono allo spettatore l’atmosfera dei salotti romantici dove la musica e la letteratura si incontravano in un ambiente familiare. La selezione musicale, curata dal progetto LAUTER, sarà eseguita dalla pianista Elisabeth Brauß e dal violinista ferrarese Nicola Bruzzo, mentre la selezione dei testi è curata da Monica Pavani. Per la serata del 10 marzo, grazie al partner tecnico, ppIANISSIMO, la sala teatrale di Ferrara Off si trasformerà nel perfetto luogo per ospitare la musica da camera.

Ultimo appuntamento teatrale, sabato 17 marzo alle ore 21, con Roberto Anglisani e il suo “Giovanni Livigno”, ispirato al romanzo “Il gabbiano Jonathan Livingston”. Il celebre narratore terrà, nello stesso weekend, un workshop di narrazione dedicato all’arte del racconto.
Oltre a questo workshop, durante la stagione invernale, Ferrara Off propone altri due approfondimenti formativi: “Lo sguardo dell’altro”, sabato e domenica 24 e 25 febbraio, dedicato al ritratto fotografico in relazione col teatro, tenuto da Rachele Cassetta; sabato 14 aprile “Feldenkrais workshop. La forza del centro” tenuto da Lisa Haardt Spaeth.

Ad aprire ufficialmente e a chiudere la stagione invernale (21 gennaio – 18 marzo) è la rassegna cinematografica “Mondovisioni – I documentari di Internazionale” che, dopo l’esperienza dello scorso anno, torna a Ferrara Off riproponendo tutti e otto i documentari proiettati lo scorso ottobre per il Festival di Internazionale.
La rassegna, che occuperà tutte le domeniche della stagione alle ore 18, ad eccezione dell’11 febbraio, è iniziata domenica 21 gennaio con il film “An insignificant man” e proseguirà con “Boiling point” domenica 28 gennaio, “Stranger in Paradise” il 4 febbraio, “Brexitannia” il 18 febbraio, “The workers cup” domenica 25 febbraio, “Jaha’s promise” il 4 marzo, “Free lunch society” l’11 marzo e si concluderà domenica 18 marzo con “Entre os homens de bem”.
La programmazione dei film, che trattano temi di attualità e di informazione, è un progetto della rete di associazioni formata da: Agire Sociale, Gruppo giovani di Amnesty International Ferrara, Cgil, Cittadini del mondo, Emmaus, Ferrara Off, Ibo, Intercultura, Movimento Nonviolento, Parrocchia Santa Francesca Romana, Pax Christi, Segnidipace, sostenuta dal contributo del Comune di Ferrara.

 

 

Pagina ufficiale Teatro FerraraOFF http://www.ferraraoff.it/

 

 

 

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

FERRARA FIERE – Sabato 27 e domenica 28 gennaio negli spazi di via della Fiera in mostra un quarto di secolo di motori e storia

Appuntamento alla 25.a edizione di ‘Auto e Moto del Passato -Salone d’Inverno’

24-01-2018

Si è svolta in mattinata (mercoledì 24 gennaio) nella residenza municipalela conferenza stampa di presentazione dell’evento “Auto e Moto del Passato 2018 – Salone d’inverno“, storica manifestazione del motorismo d’epoca in programma al Quartiere fieristico di Ferrara sabato 27 e domenica 28 gennaio.

Per illustrare l’iniziativa erano presenti il sindaco Tiziano Tagliani, il presidente e AD di Ferrara Fiere e Congressi Filippo Parisini, il presidente e AD di “Marcello Eventi srl” organizzatori della manifestazione Marcello Trevisan, il project manager dell’evento Mario Pellegrini, il responsabile della comunicazione dell’evento e storico capo redattore di Auto Sprint e Moto Sprint Arturo Rizzoli.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

La storica manifestazione approderà il prossimo fine settimana (27 e 28 gennaio) nell’ormai classica location del quartiere fieristico di Ferrara ad aprire il calendario eventi di Ferrara Fiere 2018.

“Un pezzo di Italia che tanto piace all’estero – è l’apertura del padrone di casa Filippo Parisini, presidente e AD di Ferrara Fiere e Congressi – un cardine nel mondo dei motori e per tutti gli appassionati, la tappa estense di ‘Auto e Moto’ ambisce anche quest’anno a confermare nel panorama fieristico la propria leadership anche in questa edizione, proponendo un programma vincente, con tante novità, come la maggiore presenza di auto in vendita, grazie all’arrivo di affermati operatori specializzati.
Nei 15.000 metri quadri di Fiera ci saranno 400 aree espositive per ripetere ed aumentare le già numerosissime presenze delle passate edizioni, l’invito è assolutamente quello a non mancare”.

Il primo cittadino Tiziano Tagliani apre così il proprio intervento:

“E’ un piacere in qualità di sindaco dare il benvenuto in città ad un evento che racchiude tante passioni, assecondando i gusti di mondi di osservatori e anche di visitatori specializzati. ‘Auto e Moto del Passato’ mette sempre insieme un pezzo di storia e di economia e di territorio.
Ed è bello che ciò avvenga in un quartiere fieristico che da mesi sta riqualificando i propri spazi, per essere ancora più competitivo e accogliente. Penso si possa tranquillamente affermare che in questo segmento di mercato non siamo da meno di due realtà da sempre leader nel settore come Modena e Bologna”.

“Oltre al fronte commerciale , – spiega Mario Pellegrini, organizzatore della manifestazione – cerchiamo sempre di curare con attenzione la parte storica e culturale. Ci collochiamo in una città di arte e cultura, ‘Auto e Moto’ del passato intende fare quindi cultura motoristica. Siamo partiti l’anno scorso con la mostra interamente dedicata ai motori giapponesi e quest’anno proseguiremo con l’Off Road, per far comprendere ai visitatori l’origine del fenomeno SUV e Enduro nel mercato delle auto e delle moto, proprio in occasione dei 40 anni della Parigi Dakar”.

“L’allestimento della mostra tematica, – spiega Arturo Rizzoli, storico giornalista del settore e coordinatore della comunicazione dell’evento – è stata pensata per essere agevole e di facile godimento per tutti i visitatori, non solo per gli appassionati. Abbiamo cercato l’osmosi con le altre componenti dell’allestimento fieristico, per consentire al pubblico di imbattersi nella parte tematica che sarà continua e costante nei padiglioni, insieme agli altri allestimenti.
‘Auto e Moto’ cerca da sempre di creare mercato per chi vuole vendere e comprare, ma anche creare curiosità e consapevolezza nel pubblico visitatore”.

Info utili:

Orari di apertura della fiera
Sabato 27 dalle 9.00 alle 18.00
Domenica 28 dalle 9.00 alle 17.70

Prevendita biglietti alle casse della Fiera dalle 7.30

Prezzo biglietti: 12,00 euro intero; 10,00 ridotto

Da segnalare infine la “carta fedeltà”, che permette l’acquisto dei biglietti di Auto e moto del passato a prezzi scontati e di essere sempre informati dalla newsletter, richiedibile anche nelle giornate di fiera, durante la prevendita a partire dalle 7.30.

BIBLIOTECA RODARI – Giovedì 25 gennaio alle 17 nella sala di lettura di viale Krasnodar

“Storie da ridere e sognare” per bambini dai 3 ai 7 anni

24-01-2018

Giovedì 25 gennaio 2018 alle 17.15 alla Biblioteca G. Rodari, in viale Krasnodar 102 a Ferrara, si terrà l’incontro dedicato a “Belle Storie da ridere e sognare”: attività di promozione della lettura per bambini dai 3 ai 7 anni.
In questo ormai consolidato appuntamento con le “Belle Storie” del giovedì pomeriggio saranno Anna Venturoli e Irene Catani a leggereo “Shh! Abbiamo un piano” di Chris Haughton (Lapis, 2014), “Dalla testa ai piedi” di Eric Carle (La margherita, 2009), “Voglio il mio cappello!” di Jon Klasse (ZOOlibri, 2012).
La partecipazione è gratuita e non servono prenotazioni.

Per info: biblioteca Rodari, viale Krasnodar 102, Ferrara, tel. 0532 904220, email bibl.rodari@comune.fe.it

 

 

 

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Giovedì 25 gennaio alle 17 conferenza in via Scienze

Olimpia Morata: gli anni della formazione umanistica raccontati da Antonella Cagnolati e Sandra Rossetti

24-01-2018

E’ incentrata sugli anni della formazione culturale di Olimpia Morata la prima delle tre conferenze, giovedì 25 gennaio 2018 alle 17nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara) che Antonella Cagnolati e Sandra Rossettidedicheranno alla celebre umanista ferrarese del ‘500. Il ciclo di incontri, che ha per titolo ‘Genius in abiti femminili: Olimpia Fulvia Morata’, è promosso dal Servizio Biblioteche e archivi del Comune, dall’Associazione Olimpia Morata di Ferrara e dall’Associazione Amici della biblioteca Ariostea, e proseguirà con le conferenze in programma il 22 febbraio 2018 alle 17, con il titolo ‘Esilio religionis causa: Olimpia in Germania’, e il 22 marzo 2018 sempre alle 17 alla biblioteca di via Scienze, con il titolo ‘La creazione del mito’. (v. locandina in allegato a fondo pagina)

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

Ciclo di conferenze sulle biografie di donne ferraresi
Il ciclo di conferenze che verrà proposto annualmente ha l’esplicito scopo di illuminare alcune figure nate e/o vissute a Ferrara che si sono distinte nell’ambito della cultura, lasciando cospicue tracce di sé nell’epoca in cui vissero, per essere tuttavia in seguito dimenticate e talvolta obliate completamente. Per il 2018 si è scelto di dedicare tre conferenze alla figura di Olimpia Fulvia Morata, prodigio di erudizione, le cui vicende giovanili si dipanarono nella Ferrara rinascimentale.
Ella nacque nel 1526 a Ferrara, fu allevata ed educata dal padre Fulvio Pellegrino Morato all’amore per la cultura classica. Avendo creato una piccola “accademia femminile” presso la corte ferrarese, Renata di Francia aveva chiamato a vivere nel castello alcune giovinette che avrebbero formato un ideale gruppo di scolare per condividere gli insegnamenti con la figlia Anna, la quale avrebbe così trovato in loro compagne di studio e di giochi, ma anche esempi da emulare. Fra queste giunse anche Olimpia nel 1540, anno che possiamo indicare verosimilmente come data del suo ingresso a corte. Dunque Olimpia si trovò a vivere in un ambiente colto: grazie alla fornita biblioteca di corte e ai libri che Renata aveva acquistato espressamente per le compagne di studio della figlia Anna, anche Olimpia ebbe facoltà di dedicarsi all’approfondimento delle opere classiche: nei suoi scritti si può sempre sentire l’eco di un profondo conoscimento, non solo formale o retorico bensì culturalmente meditato, della classicità greca e latina, con frequenti riferimenti e citazioni che ben esprimono richiami a momenti personali di vita e di riflessioni filosofiche. L’anno 1548 può davvero dirsi annus horribilis per il destino della giovane Olimpia: il padre muore e la condizione della sua famiglia diventa oltremodo precaria. La sorte le avrebbe riservato ancora pochi anni di vita, donandole brevi sprazzi di serenità grazie all’amore del marito, il tedesco Andreas Grundler, e molte sofferenze fino alla precoce morte avvenuta a soli 29 anni nel 1555 ad Heidelberg.
La prima conferenza intende analizzare gli anni giovanili di Olimpia: la famiglia, il decisivo ruolo svolto dal padre nella formazione della giovane, nonché l’atmosfera dotta dell’ambiente ferrarese che gravitava intorno a Renata di Francia, in cui la giovinetta ebbe modo di interiorizzare una vasta e profonda cultura classica sotto la guida di maestri oltremodo eruditi quali Kilian Sinapius.

 

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

MUSEO STORIA NATURALE – Il 27 e 28 gennaio alle 15,30 attività didattiche per bambini e ragazzi

Apprendisti scienziati alle prese con la ‘Natura geometrica’

24-01-2018

Due pomeriggi riservati ai giovani ‘Apprendisti scienziati’, per scoprire che la natura parla anche con i numeri. L’appuntamento è per sabato 27 gennaio, alle 15.30, per i bambini dai 5 ai 7 anni e domenica 28, sempre alle 15.30, per i ragazzi dagli 8 ai 12 anni, che potranno partecipare ai laboratori organizzati dal Museo civico di Storia Naturale di Ferrara (via de Pisis 24) sul tema ‘ Natura geometrica’.
I laboratori rientrano nel calendario di attività didattiche ‘Apprendisti scienziati inverno 2018’, organizzate dal Museo civico di Storia Naturale in collaborazione con l’Associazione Didò, che conduce le attività. Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la sezione didattica del Museo al numero 0532 203381 (lunedì, mercoledì, venerdì – dalle 9 alle 12.30) o all’indirizzo dido.storianaturale@gmail.com. Potranno partecipare 20 persone per pomeriggio al costo previsto di 6 euro per bambino e 2 euro per adulto. E’ necessaria la presenza di un adulto accompagnatore pagante.
Ulteriori informazioni alla pagina: http://storianaturale.comune.fe.it

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Natura geometrica
Sabato 27 gennaio, ore 15.30,
 per bambini dai 5 ai 7 anni
Domenica 28 gennaio, ore 15.30, 
per bambini dagli 8 ai 12 anni
Se numeri e geometria sono per te cose strane, vieni a riconciliarti con loro e a scoprire i misteri della simmetria e delle spirali: scoprirai che la natura parla anche con i numeri! Sabato giocheremo con le simmetrie e i quadretti, mentre domenica faremo conoscenza con gli specialissimi numeri di Fibonacci, giocheremo con i “suoi” conigli e scopriremo quali legami ci sono fra pigne, rettangoli, margherite, ananas e tanto altro ancora.

 

MUSEI CIVICI – Domenica 28 gennaio alle 16 attività per bambini e ragazzi

Esperimenti di ceramica graffita per piccoli artisti alla Palazzina Marfisa

24-01-2018

Un pomeriggio alla Palazzina di Marfisa d’Este alla scoperta dei segreti della ceramica graffita ferrarese. L’appuntamento è per i bambini e i ragazzi dai 5 ai 12 anni che domenica 28 gennaio 2018 alle 16 vorranno partecipare, nella sale della Palazzina di corso Giovecca 170 a Ferrara, al nuovo appuntamento con ‘Giocando si impara’, dal titolo ‘Coppe amatorie: pegno d’amore’, organizzato dai Musei civici d’Arte antica di Ferrara in collaborazione con l’associazione culturale Artena.
I partecipanti potranno scoprire la tradizione della lavorazione artistica della ceramica di epoca rinascimentale a Ferrara, con le sue varie tipologie di realizzazioni, fra cui anche le coppe amatorie, dono fra gli innamorati. In vista della festa di San Valentino, i piccoli partecipanti potranno poi decorare un piatto a tema con la tecnica dello sgraffio.
Le attività per bambini e ragazzi accompagnati da un adulto avranno una durata di un’ora e trenta minuti, con un costo di 6 euro per bambini + 2 euro per gli adulti. E’ richiesta la prenotazione all’associazione culturale Arte.Na da effettuare telefonando al n. 328 4909350 oppure scrivendo a: ferrara@associazioneartena.it (www.associazioneartena.it – FB: Arte-Na Associazione culturale).

In allegato il calendario completo degli appuntamenti di ‘Giocando s’impara’ previsti per l’inverno 2018

Raccontò il tumore con un sorriso: arriva a Bologna la mostra “In viaggio con Wondy”

Da Loto Onlus

Arriva a Bologna, dopo varie tappe in Italia, la mostra fotografica “In viaggio con Wondy” dedicata alla giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso, morta nel dicembre 2016 per un tumore al seno: un omaggio alla “cultura della resilienza” di cui la protagonista degli scatti era una convinta sostenitrice. L’esposizione, voluta dal giornalista di Radio 24 Alessandro Milan in memoria della moglie e portata in città dall’associazione Loto Onlus, inaugura sabato 27 gennaio alle 16 presso la Sala Museale del Baraccano in via Santo Stefano, alla presenza del neo-assessore comunale Marco Lombardo. La mostra, con ingresso libero, prosegue fino a domenica 4 febbraio

Resilienza: la capacità di auto-ripararsi dopo un danno e di riorganizzare in modo positivo la propria vita. Una parola che, da sola, può spiegare chi era Francesca «Wondy» Del Rosso, giornalista e scrittrice che per sei anni ha affrontato e raccontato il tumore che l’aveva colpita. Wondy ha concluso la sua battaglia circa un anno fa: quel male l’ha uccisa, ma non è riuscito a toglierle l’ironia e il sorriso con cui, fino all’ultimo, ha raccontato le sue «chemio avventure».
È in omaggio alla sua capacità di essere resiliente che nasce la mostra fotografica «In viaggio con Wondy», a lei dedicata: dopo numerose tappe in giro per l’Italia, da Milano a Taranto, la mostra approda in Emilia-Romagna e viene inaugurata a Bologna sabato 27 gennaio alle 16 presso la Sala Museale del Baraccano in via Santo Stefano, dove a tagliare il nastro sarà il neo-assessore alle Politiche del terzo settore Marco Lombardo. La mostra prosegue fino a domenica 4 febbraio, l’ingresso è gratuito e, anzi, se ne esce più ricchi.

L’esposizione è un percorso fatto di immagini e brevi testi che ripercorrono la storia Francesca-Wondy. A partire dall’agosto 2010, quando scopre quei «due sassolini» nel seno destro. Le foto, che ritraggono lei e la sua famiglia, raccontano i viaggi «veri» fatti da quel momento in poi, e le tappe della malattia, l’avanzamento del tumore e le reazioni di Wondy. Diciassette tavole che ripercorrono la «vita da resiliente» di Francesca, partendo dalla giornata in Valsassina, in cui Francesca scoprì i due sassolini al seno, per poi lasciare spazio alle foto degli innumerevoli viaggi tra cui Minorca, Cuba, Hong Kong ma soprattutto l’ultimo in famiglia, nell’agosto 2016, in Malesia. Esplorazioni del mondo che si alternano con il faticoso viaggio nella malattia alleviato da un set fotografico improvvisato nel momento della rasatura dei capelli, vivaci parrucche rivelatesi occasione di gioco in famiglia, una festa a tema per i suoi quarant’anni. Istantanee che conducono in un viaggio emozionale intriso della resilienza della giornalista milanese, che traspare pure nei pensieri accanto agli scatti.

Intervengono all’inaugurazione la scrittrice Caterina Guttadauro La Brasca, la psicologa Margherita Galli, Roberta Marescalchi, Miria Bastoni e Marina Testoni.

La mostra è il primo atto dell’associazione “Wondy sono io”, fondata da Alessandro Milan, il marito di Francesca, con Francesca Ravelli e la collega giornalista Alessandra Tedesco. Un gruppo creato per promuovere la cultura della resilienza. Quella che serve per affrontare la malattia, ma anche la mafia e le guerre, o gli eventi personali come la perdita del lavoro o le separazioni. “Questa mostra è la massima espressione della resilienza di Francesca. Dalle foto dei nostri viaggi, fatti da quando Francesca si è ammalata fino alla sua morte, emergono la sua forza e la sua positività, che riesce ad andare oltre al dramma vissuto” commenta Alessandro Milan, che è anche presidente dell’Associazione: “Per questo credo che, al di là della tragedia, i messaggi che escono sono di positività e di ottimismo. Perché anche nelle difficoltà si può vivere la vita appieno, fino all’ultimo”.

Condivide questo pensiero Sandra Balboni, presidente di Loto Onlus, associazione bolognese che opera contro il tumore ovarico e che ha portato la mostra in città: “E’ necessario cambiare il punto di vista sui tumori femminili e sulla malattia in generale. Di cancro si vive, il cancro è un percorso che chiede di trovare dentro di sé ragioni profonde, percorrere cammini a tratti difficili ma che, davvero, possono essere pieni di vita. Per questo abbiamo fortemente voluto che questa mostra arrivasse a Bologna: è un invito a tutti alla resilienza e al cambiamento”.

Informazioni:
La mostra, a ingrasso gratuito, viene inaugurata sabato 27 gennaio, alle ore 16, dal neo assessore alle politiche del terzo settore Marco Lombardo e rimane esposta fino a domenica 4 febbraio presso la Sala Museale del Baraccano in via Santo Stefano.
Vi si può accedere nei seguenti orari: 27 gennaio dalle 16 alle 19, 28 gennaio dalle 10 alle 19, 29-30-31 gennaio dalle 14 alle 18, 3 febbraio dalle 10 alle 24 (apertura serale in occasione della Art City Whgite Night 2018), 4 febbraio dalle 10 alle 19.

L’Associazione Wondy Sono Io è nata per realizzare una serie di attività sulla scia del movimento che Francesca Del Rosso aveva creato dopo la pubblicazione del libro “Wondy – ovvero come diventare supereroi per guarire dal cancro”. Francesca ha lasciato una grande eredità intellettuale e umana, ha insegnato a donne e uomini come nella vita le difficoltà di varia natura possano e debbano essere affrontate, possibilmente con il sorriso. L’Associazione organizza iniziative concrete come la realizzazione del Premio Wondy per la letteratura resiliente e più in generale eventi che puntino alla diffusione della lettura come strumento per approfondire tematiche sociali, perché i libri (grande passione di Francesca) sono fondamentali per comprendere la realtà ed esplorare punti di vista inconsueti.

Loto è un’associazione no profit basata sul volontariato che opera contro il tumore ovarico. Uno degli obiettivi di Loto Onlus è quello di divulgare informazioni e rendere consapevoli le donne su una patologia come il carcinoma dell’ovaio, uno tra i tumori femminili a prognosi più severa e che colpisce ogni anno quasi 5.000 donne in Italia e 250.000 donne nel mondo.
Nasce nel 2013 grazie all’iniziativa di un gruppo di pazienti ed amici certi di dover attivare un percorso “pionieristico” per affrontare una patologia di cui non sono note le cause e per la quale non sono ancora disponibili strumenti validi per la diagnosi precoce.
L’associazione è composta da un Consiglio Direttivo ed un Comitato Tecnico-Scientifico, i quali si affiancano per contribuire, ciascuno per la propria area di competenza, alla diffusione dell’informazione , al supporto alle donne colpite da carcinoma ovarico e al sostegno della ricerca scientifica. Eventi dedicati, workshop, convegni, il sito internet e le newsletter sono i principali strumenti attraverso i quali si realizza l’attività informativa, di supporto e di sensibilizzazione.
Il Comitato Tecnico-Scientifico oltre a organizzare incontri scientifici e di divulgazione, seleziona e propone i progetti di ricerca da sostenere.

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