17 Novembre 2019

Buffa mette in scena lo sport “che porta speranza dove nessun altro arriva”

Giorgia Mazzotti

Tempo di lettura: 4 minuti

Acrobazie narrative che vanno – letteralmente – dalla terra alla Luna, quelle di Federico Buffa, cronista-storyteller che mercoledì 13 novembre 2019 ha intrattenuto una platea affollata di pubblico al Teatro Nuovo di Ferrara. “Il rigore che non c’era” è l’ultimo spettacolo teatrale del giornalista-narratore, tanto amato da chi segue le reti sportive di Sky. La narrazione prende l’avvio da vicende calcistiche romanzesche per poi diventare affresco storico, poetico, musicale. “Il rigore che non c’era” è qualcosa di più di un dettaglio sportivo. È piuttosto quell’evento, magari improvviso, che va a cambiare la storia di una partita; e, ampliando lo sguardo fin fuori dagli spalti, può essere anche quel fatto o quell’incontro, quasi sempre imprevisto e poco prevedibile, che cambia la storia di una vita.

Federico Buffa in scena con Marco Caronna ne “Il rigore che non c’era” (foto Luca Pasqualini)

Lo spettacolo di Buffa si apre con il racconto letterario di Osvaldo Soriano“Il rigore più lungo del mondo”. Il rigore è quello fischiato da Herminio Silva a favore della piccola squadra della Patagonia – l’Estrella Polar – che contende il titolo, l’ultima giornata di campionato, al glorioso Deportivo Belgrano.

Federico Buffa in una scena de “Il rigore che non c’era” (foto Luca Pasqualini)

Buffa comincia lo spettacolo così, con la palla bianca di cuoio appoggiata in un dischetto di luce al centro del palco, per andare a finire la narrazione salendo in cima al cielo, su quell’altra immensa palla chiara, che alla fine illumina lo schermo della sala. Perché il pallone e l’astro rotondi condividono la ricorrenza del cinquantenario di un anno cruciale: il 1969, che è quello dello sbarco sulla Luna, ma anche del millesimo gol segnato da Pelè.

E sulla Luna ci si arriva con un pezzo di storia dopo l’altro, con il supporto pure di musica e canzoni, da “La pianta del tè” di Ivano Fossati [clicca sul titolo per ascoltarla] a “Come è bella la luna” di Giorgio Conte [clicca sul titolo per ascoltarla]. Ad interpretare i brani ci sono Marco Caronna, che è anche regista, insieme con Alessandro Nidi al pianoforte e l’attrice-cantante Jvonne Giò.

Federico Buffa
Alessandro Nidi con Federico Buffa
Jvonne Giò nello spettacolo di Federico Buffa “Il rigore che non c’era” (foto Luca Pasqualini)

Le storie mettono insieme l’irruenza anticonformista di un capo di Stato come Winston Churchill, che testardamente decide di non firmare il patto di non belligeranza con la Germania nazista, fino alla consegna agli americani da parte dell’ingegnere Wernher Von Braun, una delle figure principali nello sviluppo della missilistica nella Germania nazista, che diventa poi risorsa strategica negli Stati Uniti, dove è ritenuto il capostipite del programma spaziale americano.

Jvonne Giò nello spettacolo di Federico Buffa “Il rigore che non c’era” (foto Luca Pasqualini)

Le acrobazie di narrazione epica di Buffa non dimenticano Nelson Mandela, che dopo gli anni di prigionia suggella l’unità del Sudafrica seguendo in tribuna la vittoria della Coppa del Mondo di Rugby nella storica finale di Johannesburg. Diventato presidente dello Stato sudafricano, al termine della partita è lui, nero, che scende in campo con la maglia verde della squadra per ricevere il trofeo dalle mani di François Pienaar, il capitano bianco degli Springbocks. Perché comunque, come Buffa fa notare citando le parole di Mandela, il bello è quando “lo sport porta speranza dove nessun altro arriva”.

Fotoservizio di Luca Pasqualini



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Giorgia Mazzotti

Da sempre attenta al rapporto tra parola e immagine è giornalista professionista. Laurea in Lettere e filosofia e diploma dell’Accademia di belle arti, collabora con la rivista del “Gambero Rosso”, il periodico “Econerre” sull’economia dell’Emilia-Romagna e “CasAntica”. Per la Provincia di Bologna ha curato il sito “Turismo in pianura” e le segnalazioni su “Emiliaromagnaturismo” dedicate ad arte e cultura, gastronomia ed eventi del territorio.
Giorgia Mazzotti

Ti potrebbe interessare:

  • Per certi versi /
    SENZA CIELO

  • Presto di mattina /
    L’attesa del vento

  • Federico Varese: Quattro storie criminali per capire la Russia matrigna di Vladimir Putin

  • Prima che sia violenza

  • Fotografare in teatro:
    un seminario al Ridotto del Teatro Abbado di Ferrara

  • Storie in pellicola /
    Al via il set della nuova serie tv La Lunga Notte

  • Accordi /
    Il breve sabato di Nick Drake

  • Parole a capo /
    Mattia Cattaneo: “Tre poesie”

  • A ROMA IL TANGO SOLIDALE DALLE SCARPE ROSSE
    Giornata Internazionale per eliminazione violenza contro donne

  • Suole di vento /
    A Valencia con la Corale Veneziani

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013