Per ricordare e festeggiare Gian Pietro Testa
Letture per il 90° anniversario del grande giornalista: Biblioteca Ariostea, giovedì 24/9 ore 17
Per ricordare e festeggiare Gian Pietro Testa
Letture per il 90° anniversario del grande giornalista:
Biblioteca Ariostea, giovedì 24 settembre, ore 17:00
Festeggiare Gian Pietro Testa leggendo brani dei suoi libri, pezzi dei suoi articoli e delle sue poesie è una cosa che gli piacerebbe moltissimo. Perché per Gianni la scrittura era vita e ripercorrerla la tiene viva e vicina a noi. Tutte le forme di espressività per lui erano manifestazioni vitali, o meglio: un modo di stare al mondo, di esprimersi, di dire la sua, di sentirsi vivo e partecipe, sempre in prima linea, impegnato e interessato.
Ecco allora che l’appuntamento in programma per il giorno del suo compleanno, giovedì 24 settembre 2026, nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (via Scienze 17, Ferrara), diventa un bel modo di ricordarlo e di fare risuonare la sua voce, ancora presente tra di noi in questo 24 settembre in cui ricorrono i 90 anni della nascita.
A organizzare questo momento è stata Riccarda Dalbuoni, giornalista addetta stampa del Comune di Occhiobello, amica ed estimatrice di Testa. La sua idea è stata quella di chiamare a raccolta le voci di chi lo ha amato e apprezzato, facendo tesoro delle sue meravigliose e sempre rinnovate lezioni di giornalismo, per condividerle con tutte le persone che lo hanno stimato e che gli hanno voluto bene.
Per festeggiarlo l’invito è a partecipare a un breve incontro di racconto e letture, in programma per domani (giovedì 24 settembre 2026) alle 17:00 intitolato “Il peso della parola. Scritti giornalistici, poetici e narrativi di Gian Pietro Testa”. Il pomeriggio sarà occasione per ricordare il suo modo investigativo e battagliero di fare giornalismo, ma anche la vena sarcastica e tagliente della sua prosa e quella, inaspettatamente ascetica e spirituale, della poesia. Sperando di riuscire a trasmettere la sua sensibilità, l’ironia e quella vena malinconica e struggente dei versi.
Tre anni dopo la sua scomparsa, è bello che ci sia sempre chi ha voglia di dedicare energie e pensieri per portare avanti la memoria e i messaggi di cui ha riempito giornali, libri, ma anche quadri, tele, incontri e discorsi.
Per me Gian Pietro è stato maestro e amico dai tempi della scuola di giornalismo che fondò, a Bologna, sotto l’egida di Regione e Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna. Un’impresa realizzata sotto la sua spinta incessante a voler comunicare nel migliore dei modi e a promuovere una professionalità fatta di rigore ed entusiasmo, abnegazione e volontà di conoscere, indagare, diffondere. Con un’attenzione, che non è mai venuta meno, per la precisione, l’asciuttezza e l’esattezza delle parole. Le sue lezioni si basavano sull’assenza di fronzoli e di tutti quegli aggettivi ridondanti, di quei modi di dire burocratici, poco comprensibili, di maniera, che ne fanno un maestro più che mai attuale per chi ama scrivere e per chi, poi, può apprezzare quel leggere!
Da quando Testa è morto – nel gennaio del 2023 – chi l’ha conosciuto, apprezzato e beneamato ha potuto ricordarlo ogni anno. Due mostre sono state rese possibili dalla disponibilità di suo figlio Enrico e dei familiari e amici a fare esporre i quadri che per tutta una vita ha dipinto come attività collaterale alla scrittura. La mostra Gian Pietro Testa, il giornalista che amava dipingere si è tenuta a Ferrara dal 2 al 20 marzo 2024 alla Idearte Gallery (ProArt) in via Terranuova 41, a Ferrara. “Far luce nel buio: Gian Pietro Testa tra giornalismo d’inchiesta, poesia e arte” è stata, l’anno successivo, l’esposizione di quadri, volumi, pagine di giornali e oggetti personali (come la macchina da scrivere e la tavolozza) allestita dal 24 novembre all’8 dicembre 2025 nella sala espositiva del Sistema Museale di Ateneo di UniFe, a Palazzo Turchi di Bagno, corso Ercole I d’Este 32, Ferrara.
L’evento in Biblioteca Ariostea di Ferrara ha ottenuto il patrocinio del Comune di Ferrara, Ordine dei giornalisti Emilia Romagna e Assostampa Ferrara. Ingresso libero e contributi ben accolti.
In copertina: Gian Pietro Testa alla sua scrivania nella casa di Ferrara (foto Giorgia Mazzotti). Nelle altri immagini la locandina e l’ingresso della Biblioteca Ariostea a Ferrara













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