Passa al contenuto principale

La nostra è una civiltà superiore

La nostra è una civiltà superiore

La nostra è una civiltà superiore. Lo dicono le nostre radici cristiane. Esistono testi che, pur essendo considerati libri sacri, incitano alla guerra santa, con frasi terribili, tipo:

Ma delle città di questi popoli, non iscampar la vita ad alcun’anima vivente; anzi del tutto distruggi quei popoli acciocchè non v’insegnino a far secondo tutte le loro abbominazioni che hanno usate inverso i loro iddii”

La Bibbia, il testo dal quale traiamo le nostre radici cristiane, poggia su valori non discutibili: la vita umana, tanto per cominciare, è sacra. “Non uccidere” è un comandamento che non sembra prestarsi ad interpretazioni.

Tuttavia, ogni regola ha le sue eccezioni: e quindi anche la volontà divina non sembrerebbe così ferrea, prevedendo una serie di situazioni in cui uccidere non è solo accettabile, ma diventa doveroso. Andiamole a vedere.

  • Uccidi le streghe (Esodo, 22:18)
    Indicazione che purtroppo è stata seguita per secoli

  • Uccidi gli adulteri (Levitico 20:10)
    Un uomo che avesse avuto rapporti con la moglie di un altro dovrebbe essere ucciso insieme alla donna.

  • Uccidi i blasfemi (Levitico 24:14-16)

           Buona parte della popolazione del Veneto dovrebbe essere lapidata.

  • Uccidi i falsi profeti (Zaccaria 13:3) e gli indovini (Levitico 20:27)
    Un’indicazione che avrebbe almeno un innegabile aspetto positivo: la scomparsa di tante idiozie che si leggono sui social

  • Uccidi i figli dei peccatori (Isaia 14:21) e i figli che non rispettano i genitori (Esodo 21:17 e Marco 7:10)

           L’intera umanità meriterebbe lo sterminio?

  • Uccidi gli omosessuali (Levitico 20:13, Romani 1:26-32)
    Indicazione che in molti condividerebbero anche oggi

  • Uccidi i non credenti (2 Cronache 15:13)

           In tanti saremmo a rischio

  • Uccidi ogni estraneo che si avvicini ad una chiesa (Numeri 1:48-51)

           Immaginiamo questa norma applicata nelle località affollate da turisti

  • Uccidi chi lavora di sabato (Esodo 31:15)
    Disposizione invecchiata malissimo in un mondo in cui si lavora di sabato, di domenica, di giorno e di notte

  • Uccidi ogni sposa che non sia vergine (Deuteronomio 22:21)
    Oggi fa sorridere, ma quante donne nel corso dei secoli hanno avuto la vita distrutta per non essere arrivate illibate al matrimonio?

  • Uccidi i non Ebrei (Deuteronomio 20:16-17)
    Dio ordina agli Israeliti di non lasciare in vita alcun essere vivente che occupa le città che ha destinato loro in eredità, disponendone lo sterminio completo. Su questo punto tornerò a breve.

E infine, per chiudere in bellezza:

  • Uccidi chi uccide qualcuno (Levitico 24:17)

La stessa ricerca si può fare su altri temi: ad esempio la rappresentazione delle donne, che per la Bibbia sono il simbolo della tentazione e del peccato, devono essere sottomesse al marito ed in generale sono considerate creature inferiori.

Com’è possibile che il testo sacro sul quale – secondo alcuni – dovrebbe fondarsi la nostra civiltà, presenti affermazioni così spaventose?

La nostra è una civiltà superiore?

Per rispondere, dovremmo prima di tutto chiederci cosa sia davvero la Bibbia.

Per chi crede, si tratta di una serie di testi ispirati, o addirittura dettati da Dio agli uomini. Non dimentichiamo che la religione cristiana si autodefinisce una religione “rivelata”, cioè basata direttamente su insegnamenti arrivati da Dio, al pari dell’Islam e dell’Ebraismo che rivendicano a loro volta l’origine divina dei loro insegnamenti.

Per chi volesse avere un approccio più storico e razionale la Bibbia, o quantomeno l’Antico Testamento, è una serie di scritti che coprono un periodo storico di oltre mille anni, i più antichi dei quali risalgono a quasi 3.500 anni fa. Sono testi che riflettono il modo di pensare degli uomini di allora, in un mondo in cui i valori erano molto diversi da quelli attuali, e convinzioni che oggi troviamo aberranti rappresentavano la normalità.

Sono scritti che hanno, al netto di quello che può essere il valore religioso, sul quale sarebbe giusto lasciare ognuno libero di pensarla come vuole, un fine politico: lo scopo era dimostrare che il popolo israelitico era il popolo eletto da Dio, che Dio aveva donato loro la terra promessa, e che starci era il loro diritto. Il tutto inquadrato in un’epoca in cui le guerre tra popoli erano la normalità, e ad affermarsi era solo la legge del più forte.

Dovrebbero essere storie vecchie di millenni: e invece, proprio sulla base di quanto scritto sulla Bibbia (o Tanakh per gli ebrei), il governo israeliano rivendica il suo diritto di scacciare e sterminare i Palestinesi.
A pensarci bene, la questione appare paradossale, e anche un po’ ridicola. Immagino un dialogo di questo genere:

Gli Israeliani sono gli unici ad avere il diritto di vivere nella Terra Promessa”
“E chi lo ha detto?”
“Lo ha detto Dio”
“E perché lo avrebbe detto?”
“Perché gli Ebrei sono il popolo eletto”
“E dove sta scritto?”
“Sta scritto nella Bibbia”
“E chi l’ha scritta la Bibbia?”
“Gli israeliti”

Ci sarebbe da ridere, se non fosse tutto drammaticamente reale.

Oggi molte delle indicazioni bibliche ci appaiono folli e del tutto inattuabili: peccato che quasi nessuno colga la contraddizione tra la loro presunta origine divina e la presenza di indicazioni così totalmente inaccettabili. O, più probabilmente, molto spesso in tanti non conoscono i testi ai quali dichiarano di ispirarsi.

Chi parla di valori cristiani come fondamento dell’Europa il problema non se lo pone minimamente: anzi, in molti casi sembra non rifiutare del tutto anche i passaggi più inammissibili: pensiamo al rifiuto dell’omosessualità, allo scacciare chi professa una religione diversa, ad una concezione della donna che dovrebbe tornare ad essere l’ ”angelo del focolare” dando priorità alla famiglia e tornando al suo ruolo di “riproduttrice”. Logiche, peraltro, paradossalmente simili a quelle dell’Islam, che invece viene presentato come il male assoluto.

Davvero questi sono i valori fondanti della nostra presunta “civiltà superiore”? Spero di no. Sicuramente non sono i miei.

P.S. Quasi dimenticavo. Anche il brano iniziale, che incita alla guerra santa ed allo sterminio totale degli infedeli, è tratto dalla Bibbia: Deuteronomio 20:16-18

Immagine di copertina: Caccia alle streghe, miniatura del 1585 –  public domain pictures

Per leggere gli altri articoli di Luca Copersini clicca sul nome dell’autore

sostieni periscopio

Sostieni periscopio!

Tutti i tag di questo articolo:

Luca Copersini

Bancario da oltre 30 anni, ha cominciato subito ad interessarsi di sindacato. Il motivo? Tante cose nel mondo del lavoro non gli piacevano, e voleva provare a cambiarle. Il tempo è passato e le cose che non gli piacciono sono aumentate, ma la voglia di combatterle è rimasta invariata. Il suo modello di riferimento? Wile E. Coyote

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *