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Le voci da dentro /
Per avere un futuro diverso non bisogna scordare il proprio passato

Le voci da dentro. Per avere un futuro diverso non bisogna scordare il proprio passato

di Pasquale

 Non è facile cambiare quando si è adulti; per farlo serve senso di responsabilità, coraggio, impegno, coerenza e determinazione. In pochi ci riescono da soli. A volte si ha bisogno dell’aiuto di una persona di cui ci si fida; quando questa persona non è uno psicologo o un professionista, ma la persona che ami e che ti ama veramente le possibilità di successo sono più alte, perché si è sempre in due nel condividere il peso del passato e si è ancora in due a sognare e a progettare qualcosa di diverso per la propria famiglia.

In questo caso, dentro l’anima, dentro il cuore e dentro la testa di Pasquale e di sua moglie c’è sempre anche l’altro. Questa cosa, grande e meravigliosa, fa in modo che la speranza di un domani migliore sia già oggi una realtà per loro che il futuro lo stanno costruendo insieme, anche con i loro figli, con equilibrio, forza, costanza e un grande ottimismo.

(Mauro Presini)

È difficile essere genitori quando si sceglie una vita sbagliata.

Oggi, che ho 47 anni, posso dire di essere stato egoista.

Sì, proprio così: quando si seguono strade facili e delinquenziali e si diventa genitori, si pensa solo a se stessi e non si pensa al male che si può procurare involontariamente alla cosa più importante della propria vita: i figli.

Non si mette in conto il dolore che si procurerà ai figli che, durante la carcerazione del padre, devono crescere senza la sua presenza.

In più quel padre perderà tutto il bello della loro crescita: i primi passi, il primo giorno di scuola e tante altre cose belle.

Quando si pagano le conseguenze della scelta di voler fare soldi facili, una volta in carcere si è costretti a vedere i propri figli una volta a settimana quando va bene, perché se si viene trasferiti lontano dalla propria città tutto diventa ancora più difficile.

Si soffre da entrambe le parti: i figli perché non capiscono la situazione e noi per la vergogna di non sapere cosa dirgli.

Fra le cose importanti che ho capito nel mio percorso di consapevolezza è che il crimine non ha fatto mai felice nessuno, che non si può scordare il passato se si vuole avere un futuro, ma soprattutto che le cose semplici sono le più belle.

Io voglio avere un futuro diverso dal mio passato; ho già cominciato a costruirlo a partire dal mio cambiamento e dal mestiere che ho imparato a fare.

Sono stato fortunato, perché durante la mia rinascita avevo accanto una moglie eccezionale: lei ha fatto da padre e madre nel crescere i nostri figli, gli ha dato un’educazione, gli ha fatto capire che il loro papà sta pagando per i propri sbagli, di cui si è assunto volontariamente la responsabilità, gli ha insegnato che l’unica strada da seguire è quella dell’onestà, di andare a lavorare ed aiutare il prossimo.

Oggi ho un figlio diplomato e due figlie che fanno le superiori: per me è una sensazione forte di orgoglio.

Io amo i miei figli e amo mia moglie che non finirò mai di ringraziare perché è stata fondamentale per il mio cambiamento.

Cover: Foto di <a href=”https://pixabay.com/it/users/dkdalai-15628551/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=4946931″>Deepak Kumar Dalai</a> da <a href=”https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=4946931″>Pixabay</a>

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Mauro Presini

È maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si occupa di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 coordina il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. È impegnato nella difesa della scuola pubblica. Dal 2016 cura “Astrolabio”, il giornale del carcere di Ferrara.

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