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Parole e figure / La vicina di casa

Esce in libreria, con Iperborea, La vicina di casa, di Kęstutis Kasparavičius, un divertente albo in cui la paura e l’attrazione per l’ignoto si fanno gioco e meraviglia e tutto è possibile in nome della gentilezza

Avevamo già recensito il suo Storie a strisce, oggi il grande illustratore lituano Kęstutis Kasparavičius, torna con altre avventure dei suoi animali antropomorfi, più umani degli uomini, questa volta un coniglio. Uno dei classici della letteratura baltica per ragazzi.

Il coniglietto Rosinello, bianco bianco ma con il nasino rosa e l’impeccabile gilet, ha una grande paura dei serpenti. In realtà non ne ha mai visto uno, e forse è proprio per questo che ha paura. Spesso si ha paura di ciò che non si conosce. L’ignoto.

Quando scopre di avere una nuova vicina di casa, appena arrivata con le sue ingombranti valigie, vuole incontrarla e darle il benvenuto, ma è appena uscita. O meglio, una parte di lei sta ancora uscendo mentre l’altra ha già svoltato l’angolo. È davvero lunga…

Rosinello, salterellando qua e là, comincia a inseguire quella lunghissima, sgargiante e misteriosa signora, che striscia lungo la strada, su per un albero, giù per un tombino, dentro e fuori da un autobus, tra chi scappa, chi la cavalca, chi ne è impaurito e chi affascinato, ma dove sta andando?

Destinazione misteriosa, ma dolce. Intanto, il coniglietto, durante il suo incalzante tragitto, incontrerà tanti amici: la ranocchia Gragrà, la volpe Scheggia, il corvo Gracchio, il picchio Tuctuc, la cicogna Alessandro. E poi. È davvero incredibile quella coda della frusciante, simpatica ed elegante serpentessa, che si intrufola in ogni anfratto ed è sempre in ritardo. Arriva sempre dopo, perennemente per ultima.

Un racconto colorato, originale, divertente e leggero, da leggersi in ogni momento della giornata. Meglio se su una comoda e avvolgente poltrona, con una calda copertina e una tisana profumata e fumante. Magari con pure qualche pasticcino…

Kęstutis KASPARAVIČIUS è il grande padre degli illustratori lituani e uno degli autori più rappresentativi del suo paese. Più volte candidato all’Astrid Lindgren Memorial Award, le sue opere hanno ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali e sono state inserite nella IBBY Honour List e nei White Ravens.

Kęstutis Kasparavičius, La vicina di casa, Iperborea, Milano, 2026, 32 p.

Immagini ufficio stampa Iperborea

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica’, Roma Film Corto Festival), è vicepresidente di Ferrara Film Commission e segue la comunicazione del Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica’. Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Congo, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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