Passa al contenuto principale

Una bottega per costruire inclusione

Inaugurata a Baura la “Bottega dell’Artigiano”, della Cooperativa Sociale Integrazione Lavoro. Uno spazio per costruire inclusione.

C’è una corte colonica che, nel corso degli anni, ha cambiato volto grazie al lavoro e alle idee di tante persone. È La Zanetta, a Baura, dove da oltre trent’anni la Cooperativa Sociale Integrazione Lavoro sviluppa attività e progetti per favorire l’autonomia e l’inclusione. Da lunedì 19 ottobre, questo percorso si arricchisce di un nuovo spazio: la Bottega dell’Artigiano, inaugurata alla presenza delle istituzioni, dei sostenitori e di quanti hanno contribuito alla sua realizzazione.

Non è soltanto un nuovo laboratorio, ma un’ulteriore opportunità per chi incontra difficoltà nell’accesso al lavoro e nella partecipazione alla vita sociale.
La Cooperativa nasce nel 1992 dalla volontà di alcune persone con disabilità, volontari e associazioni di volontariato. Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato rispondere ai bisogni che emergono soprattutto dopo la conclusione del percorso scolastico, quando si apre una fase della vita in cui le occasioni per sviluppare capacità e raggiungere una maggiore autonomia non sono sempre facili da trovare.

Nel tempo sono nate esperienze diverse: la Casa Famiglia di Baura, il gruppo appartamento La Villetta, il Civico 77 per il “Dopo di noi”, il progetto Ti Porto Io, la Fattoria Didattica, le attività agricole e di ristorazione del Fienile di Baura e Astrolabio, il giornale del carcere di Ferrara.
Esperienze differenti, unite dalla convinzione che ogni persona debba poter mettere a frutto le proprie capacità, coltivare aspirazioni e trovare occasioni concrete per partecipare alla vita collettiva.

La Bottega dell’Artigiano si affianca alle attività già presenti nella corte. Qui si recupereranno materiali, si costruiranno piccoli arredi, panchine, tavoli, sedie e fioriere, si restaureranno vecchi mobili e si utilizzerà il legno ricavato dallo smontaggio dei pallet.
Sono previsti anche laboratori per realizzare cassette decorate, confezioni regalo con marmellate e altri prodotti della Cooperativa, bomboniere solidali e manufatti in lana cardata.

La Bottega accoglierà persone con disabilità, persone in situazione di svantaggio e richiedenti asilo, offrendo occasioni di formazione e crescita personale e, dove possibile, percorsi di inserimento lavorativo. Una decina di persone con disabilità è già coinvolta nell’esperienza.
Imparare a usare uno strumento, acquisire una competenza, portare a termine un lavoro e collaborare con gli altri sono passi concreti verso una maggiore autonomia. Il valore della Bottega, quindi, non si misurerà soltanto dagli oggetti prodotti, ma anche dalle capacità che ciascuno potrà sviluppare e dalla soddisfazione di vedere realizzato il proprio lavoro.
Anche il recupero dei materiali assume un significato particolare: un pezzo di legno destinato allo scarto può diventare una panchina o un tavolo. Allo stesso modo, offrire occasioni e strumenti adeguati permette alle persone di esprimere capacità che troppo spesso restano inespresse.

Nicola Folletti

Nel suo intervento, il presidente della Cooperativa, Nicola Folletti, ha ripercorso le tappe che hanno trasformato la corte colonica. Dalla Casa Famiglia, inaugurata nel 2005, al Fienile nel 2010, al Civico 77 nel 2022, passando per la Villetta, il forno, l’aia, l’essiccatoio, gli spazi per la trasformazione alimentare, la Fattoria Didattica e il Giardino delle Cicale… ogni progetto ha contribuito a dare una nuova funzione agli spazi di Baura.
«Sono sicuro che non sarà l’ultima inaugurazione della nostra Cooperativa», ha affermato Folletti, sottolineando la volontà di continuare a progettare e realizzare nuove iniziative.
Il presidente ha definito questa capacità di immaginare il futuro una forma di «immaginazione profetica»: vedere in un luogo abbandonato o poco utilizzato possibilità ancora da realizzare, trasformandole in progetti concreti attraverso l’impegno e la collaborazione.

In riferimento a questo aspetto visionario e progettuale è doveroso segnalare la grande passione, la notevole esperienza e l’inesauribile impegno concreto del direttore della cooperativa: Vito Martiello. Senza la sua determinazione nell’immaginare e nel costruire utopie concrete anche questo progetto non avrebbe visto la luce.

Vito Martiello

Oggi la corte è frequentata non soltanto da chi partecipa alle attività della Cooperativa, ma anche da cittadini che arrivano per mangiare al ristorante, acquistare prodotti agricoli, visitare la fattoria o prendere parte alle iniziative culturali organizzate. È proprio attraverso questi incontri quotidiani che l’inclusione esce dagli spazi dedicati e diventa parte della vita della comunità.
Folletti ha ricordato anche il rapporto costruito negli anni con il territorio: «Non abbiamo nel marchio quello di essere “Cooperativa di comunità”, ma ci sentiamo di esserlo».
Una convinzione sostenuta dalla collaborazione con la parrocchia, la Pro Loco, le società sportive, le associazioni e i cittadini. La Bottega nasce anche con l’intenzione di rafforzare questi legami, valorizzando le competenze degli artigiani del territorio e favorendo lo scambio tra generazioni.
L’auspicio è che l’esperienza di Baura possa diventare un esempio anche per altre frazioni, contribuendo a mantenere vivi i territori attraverso attività, servizi e occasioni di incontro.
La realizzazione della Bottega è stata possibile grazie al contributo di istituzioni, fondazioni, organizzazioni, aziende, professionisti e cittadini.

Tra i sostenitori figurano il Comune di Ferrara, l’Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell’Emilia-Romagna, la Fondazione di Ferrara, la Fondazione Santini Gaetano ed Elvira, la Fondazione Migrantes e il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

All’inaugurazione è intervenuta l’assessora comunale alle Politiche sociosanitarie Cristina Coletti, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare le abilità e le aspirazioni delle persone, offrendo loro opportunità concrete per acquisire competenze e conquistare autonomia.
La benedizione della struttura è stata impartita dall’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Gian Carlo Perego, che ha richiamato l’attenzione sul “Dopo di noi” e sul rischio di solitudine per le persone con disabilità e le loro famiglie.
Marianna Pellegrini, segretaria generale della Fondazione di Ferrara, ha evidenziato il valore della collaborazione tra le diverse realtà coinvolte. All’iniziativa hanno partecipato anche Chiara Bertolasi, in rappresentanza di Confcooperative, e Alessandro Misiani, amministratore unico di ASP.

A Baura, dunque, c’è una bottega in più. Qui si lavorerà il legno, si restaureranno mobili e si realizzeranno oggetti destinati alla comunità.
Ma il risultato più importante non sarà soltanto ciò che uscirà dal laboratorio: saranno le competenze acquisite, le relazioni costruite e le opportunità offerte a chi vi lavorerà.

Il processo di inclusione diventa concreto quando le persone possono fare, imparare, collaborare e vedere riconosciuto il valore del proprio contributo.  E quando una comunità mette a disposizione luoghi e occasioni perché questo accada, a guadagnarci non sono soltanto le persone direttamente coinvolte, ma tutte le persone che la vivono

Mons. Gian Carlo Perego
Cristina Coletti
Marianna Pellegrini
Chiara Bertolasi
Alessandro Misiani
Vito, Francesco, Orietta e Marianna
Orietta al lavoro
Marco al lavoro
Luca al lavoro

In copertina: il taglio del nastro all’inaugurazione della Bottega dell’Artigiano a Baura.
Le foto dell’articolo sono di Mauro Presini. 

Per leggere invece tutti gli articoli di Mauro Presini su Periscopio, clicca sul nome dell’autore

sostieni periscopio

Sostieni periscopio!

Tutti i tag di questo articolo:

Mauro Presini

È stato maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si è occupato di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 al 2025 ha coordinato il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero”. Dal 2016 cura “Astrolabio”, il giornale del carcere di Ferrara, insieme ad una redazione composta da persone detenute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *