Sono uno spirito libero
Sono uno spirito libero
MEET THE VENDORS
di Emmanuel Lucky Chukwuka
Avevo appena iniziato gli studi quando ho dovuto fuggire. Dieci anni dopo vivo in Alto Adige e penso a Lagos, ai sogni spezzati e alla speranza di una Nigeria migliore, senza divisioni e violenza.
Nigeria, Libia, gommone, Mediterraneo, nave di soccorso, Italia. Un amico aveva organizzato la traversata, senza che io sapessi davvero a cosa sarei andato incontro. Non volevo partire e avrei voluto tornare indietro, ma mio padre era perseguitato politicamente e la situazione era diventata pericolosa anche per me. Oggi so che lo hanno ucciso perché aveva un cuore troppo grande, perché era una brava persona. E quando un uomo viene braccato da un sistema corrotto, anche la sua famiglia finisce inevitabilmente nel mirino.
Per proteggerci ci portò a Lagos. Lì sono cresciuto, tra quasi venti milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo. Lagos è rumorosa, vivace e piena di vita. Appena arrivato in Italia, mi colpiva molto il silenzio delle strade, ma col tempo mi ci sono abituato. Quando ero piccolo, in Nigeria, i bambini sognavano in grande. E lo fanno ancora oggi: diventare calciatori o entrare nel mondo della musica è il desiderio di molti. Ma non tutti i sogni si realizzano. Allora alcuni provano a cercare fortuna in Europa, ma quando arrivano qui da adulti, abbandonano i loro sogni e devono arrangiarsi per sopravvivere. Molte persone hanno un grande potenziale, ma il tempo gioca contro di loro.
Quando si parla della Nigeria è inevitabile parlare anche di religione, che ha avuto un ruolo centrale nella grave crisi del Paese. Le religioni dovrebbero aiutare i poveri, ma hanno perso di vista questo compito. Le chiese raccolgono denaro dai fedeli o diventano strumenti dei potenti, che le utilizzano per dividere il popolo: musulmani contro cristiani, violenza invece di collaborazione. Così si vota in base all’appartenenza, non alla competenza. Per questo mi sono allontanato dalla religione. Sono uno spirito libero e ho trovato un legame personale e diretto con Dio. Dio non è musulmano, hindu o cristiano: non appartiene a nessuno. Se le persone lo capissero, il mio Paese potrebbe risollevarsi molto più in fretta.
Per il futuro sogno di avere una moglie e dei figli, ma per costruire una famiglia servono soldi, e il tempo scorre veloce. Vivo in Alto Adige da due anni e mi piace stare qui; rispetto l’Italia per avermi accolto. Oggi lavoro in una lavanderia, ma sono curioso e desideroso di imparare cose nuove: tinteggiare, fare il parrucchiere, saldare… E magari, un giorno, riprendere gli studi e completare quel percorso che la fuga dalla Nigeria ha interrotto troppo presto.
Dio non è musulmano, hindu o cristiano: non appartiene a nessuno.
In Copertina: Emmanuel Lucky Chukwuka, Foto oben (C) Matthias Fleischmann
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