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“Un pesce fuor d’acqua”, di Mamiko Shiotani, è una delle novità presentata da Kira Kira edizioni alla Bologna Children’s Book Fair appena conclusa con grande affluenza di pubblico. Un albo che parla di diversità e amicizia.

La giapponese Mamiko Shiotani firma un delicato albo illustrato, “Un pesce fuor d’acqua”, con la casa editrice bolognese Kira Kira, cui abbiamo già presentato “Il Kappa della pioggia e L’atelier sul mare”.

Oggi è il turno di Pesciolino che va alla scuola elementare. Tutto nella norma se non fosse che lui è un pesce, quindi, ogni giorno, deve indossare pantaloni e scarpe di gomma e un pesante casco pieno d’acqua, facendo passare le pinne attraverso i fori. Che fatica!

Per andare a scuola, a piedi (le sue pinne sottili non sono certo fatte per camminare), deve, infatti, uscire dall’acqua, è fuori dal suo ambiente naturale.

Quanti di noi lo sono stati o continuano ad esserlo, ma per amore di qualcosa o di qualcuno si fanno cose speciali che gli altri non sono costretti a fare? Il mondo di Pesciolino è così diverso ma, allo stesso tempo, così simile al nostro.

Pesciolino ama le sue scarpe di gomma che fanno gnic gnic, adora tutto della scuola, perché qui s’imparano tante cose nuove, si gioca con gli amici e si pranza tutti insieme. Ma odia l’ora di educazione fisica, soprattutto la staffetta (come non capirlo…). Lui ci prova comunque, non molla! Cade, inciampa e ricade. Nessuno si accorge che piange, con l’acqua nel casco, chi potrebbe vederlo. Tutti però corrono in suo soccorso, gli si raccolgono intorno, la pinna si è gonfiata, che dolore!

Solo nella sua stanza, arriva anche il malumore, quello che prende i pesci fuor d’acqua, gliene capitano davvero di tutti i colori. Per lui è molto difficile camminare, figuriamoci correre! Per fortuna i suoi amici Lucertola e Bambino hanno un’idea brillante…

Una bella storia di diversità, inclusione, amicizia, complicità, accettazione, comprensione, rispetto, caparbietà, forza di volontà e fiducia in sé stessi.

Mamiko Shiotani è nata a Chiba nel 1987, a sud-est di Tokyo; laureatasi alla Joshibi University of Art and Design, dopo aver lavorato presso una società di produzione artistica, ha iniziato a scrivere e disegnare per bambini. Ha vinto vari premi, tra cui la medaglia d’oro alla Biennale di illustrazione di Bratislava nel 2021. Si è classificata due volte al premio assegnato dai librai specializzati giapponesi, prima come artista emergente e poi con “Un pesce fuor d’acqua”.

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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