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Mille Miglia, un racconto in movimento

Mille Miglia, un racconto in movimento

Non è soltanto una corsa. La 1000 Miglia è un racconto in movimento, un filo d’asfalto che attraversa paesaggi, epoche e passioni italiane. Nata come sfida di velocità si è trasformata nel tempo in un simbolo di eleganza e tradizione. La ‘corsa più bella del mondo’ – come la definì Enzo Ferrari. Ogni edizione riporta sulle strade il fascino senza tempo delle auto storiche e lo spirito di un’avventura che continua a sedurre piloti, appassionati e curiosi. Da Brescia e ritorno, lungo un percorso che intreccia bellezza e memoria, rinnova il suo mito chilometro dopo chilometro.

Quest’anno, alla sua 44 esima edizione oltre 450 macchine da corsa di epoca il 9 giugno sono partite da Brescia per dirigersi verso Padova, facendo tappa a Montegrotto. Ed è qui che Periscopio ha intercettato la corsa.  Ma la competizione, nel corso dei cinque giorni, toccherà altre tappe coinvolgendo buona parte del Centro-Nord d’Italia: dopo Brescia è stata la volta di volta di Padova, Montegrotto, Montecatini, Roma, Rimini per terminare il 13 giugno a Brescia.

Una lunga storia

La 1000 Miglia ha una storia antica. Fu ideata da Franco Mazzotti nel 1927 insieme ad altri organizzatori bresciani per rilanciare il prestigio motoristico della città di Brescia dopo che il Gran Premio d’Italia si era spostato a Monza. Ben presto divenne una delle corse automobilistiche più celebri al mondo: come gara di velocità su strada aperta ma oggi sopravvive come rievocazione storica.

Negli anni 30’-50’ la Mille Miglia diventò una esibizione leggendaria: auto potentissime correvano su strade normali attraversando città, campagne e passi. Non si può non menzionare il celebre pilota Tazio Nuvolari che vinse al Mille Miglia nel 1930.

Ma il 1957 segnò la fine della corsa competitiva della Mille Miglia a causa della Tragedia di Guidizzolo, quando una Ferrari ad alta velocita uscì fuori di strada. Nello schianto persero la vita 11 persone: i due piloti, 5 bambini e nove spettatori

L’impatto emotivo e l’indignazione pubblica costrinsero le autorità alla cancellazione definitiva della Mille Miglia agonistica su strada aperte. Solo nel 1977 la Mille Miglia venne riorganizzata dall’Automobile Club di Brescia con una funzione più di esibizione che di competizione.

Quest’anno la gara-esibizione ha fatto tappa per la fase della timbratura-registrazione delle macchine a Montegrotto Terme. È qui che le macchine hanno sfilato a bassa velocita permettendo ai cittadini e turisti di ammirare la loro eleganza, il loro valore storico e la loro bellezza. Oltre 450 sono state le macchine da corsa d’epoca che hanno sfilato lungo il viale del paese, un evento unico.

Abbiamo chiesto al Sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello, come si è giunti ad assicurarsi tale performance nel proprio territorio: “L’Automobile Club di Brescia ha coinvolto il territorio di Padova e dintorni. I vari paesi interessati hanno deciso se contribuire finanziariamente per assicurarsi il passaggio nelle strade del loro paese. Montegrotto 15.000 euro perché abbiamo ritenuto che sarebbe stato un investimento per la valorizzazione del territorio” Ha spiegato il Sindaco.

Infatti, Montegrotto Terme, centro turistico dei Colli Euganei, ha tutto l’interesse a promuovere iniziative che possano incentivare il turismo oltre i confini nazionali. Fra i partecipanti alla 1000 Miglia numerosi sono i piloti stranieri: europei, americani, giapponesi, australiani, canadesi. Uno spettacolo che con certezza può garantire una risonanza internazionale.

“Due anni fa Montegrotto ha ospitato anche il Vespa European week days con una affluenza di 12.000 partecipanti da tutte le parti d’Europa. Una utile pubblicità non solo per Montegrotto ma per tutti le realtà territoriali dei Colli Euganei. I nostri paesi offrono uno scenario della natura ideale per questi tipi di esibizioni. Caratteristiche improponibili per le realtà cittadine dove l’eccessivo traffico potrebbe avere un impatto urbanistico estenuante”

Inoltre, il comune di Montegrotto Terme è a pieno titolo parte delle Associazioni Storiche Termali Europee, associazione che vanta il coinvolgimento del Consiglio d’Europa. Il sindaco Mortandello ricorda: “L’obiettivo è legare tutte queste città termali storiche europee che con i loro servizi portano un valore aggiunto alla qualità della vita. Tutto ciò rappresenta inoltre un modo per incentivare il turismo al di fuori dei circuiti turistici canonici delle grandi città o località famose”. Un monito di cui tutta la penisola italiana avrebbe bisogno.

Immagini di copertina e nel testo di Maria Teresa Antoniozzi: le Mille Miglia fanno tappa a Montegrotto Terme.

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Maria Teresa Antoniozzi

Nata a Mentana, alle porte di Roma. Dopo gli studi classici presso il Liceo Classico ‘Giulio Cesare’, mi sono laureata all’Università di Roma, iniziando già durante il periodo universitario le mie prime collaborazioni giornalistiche, una passione che avrebbe continuato ad accompagnarmi nel tempo. Ho collaborato Per “il Tempo” ‘ “Repubblica” e “Lavoro Società” (rivista del sindacato UIL). Nel 1996 sono diventata dirigente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella sede di Milano. Ho successivamente lasciato l’incarico in seguito al trasferimento nel Regno Unito per motivi professionali legati al lavoro di mio marito. Sono madre di tre figli, oggi adulti e indipendenti, e dal 2008 ho ripreso con entusiasmo l’attività giornalistica collaborando con La Voce di New York. Nel frattempo ho conseguito un master in International Relations” alla Brookes University in Oxford. Attualmente vivo tra Oxford e Venezia (mia seconda casa). Nel tempo libero amo fare lunghe passeggiate e giocare a tennis, sport che continuo a preferire anche dopo essere stata recentemente introdotta al padel. Mi contraddistingue una forte passione per il Cinema – seguo regolarmente la Mostra del cinema di Venezia. ‘Sprofondo’ volentieri nella lettura di libri di saggistica.

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