3 Maggio 2015

L’INTERVISTA
Dino Marsan: “Ecco Maialik, l’eroe a fumetti che difende i beni culturali della città”

Roby Guerra

Tempo di lettura: 3 minuti

intervista-marsan

Majalik, un superfumetto per Ferrara, logo potenzialmente perfetto!
Io e l’amico Alessandro Bersanetti ci proviamo un’ennesima volta a proporre qualche cosa d’innovativo in questa città che fatica sempre di più ad assimilare le novità – afferma l’eclettico Dino Marsan, illustratore e fotografo -. Ora stiamo lavorando assiduamente a questo progetto che ha per nome “Maialik”. Nato dalla tipica espressione ferrarese “maial!”, questo nostro personaggio, è una sorta di supereroe targato Ferrara, anche se la sua origine è universale. Maialik è ispirato anche al mitico re del furto che tutti conosciamo, Diabolik. Al contrario del leggendario personaggio a fumetti delle sorelle Giussani, la nostra creatura (dal corpo umano e il volto del suino) non ruba o uccide ma ha il compito di salvaguardare i tesori storico-culturali e le tradizioni del nostro territorio. A tutti coloro che, in qualche modo cercheranno d’impadronirsi di tali tesori di sapienza, Maialik si opporrà con tutte le sue forze e i suoi poteri. Questa creatura di provenienza ancora ignota, si è costruito un habitat nel sottosuolo della città ed esce solamente di notte per non farsi notare ed agire indisturbato. Al contrario di Diabolik, Maialik non usa maschere perché ha la prerogativa di metamorfizzarsi e trasformarsi in ciò che vuole. Durante il giorno prende le sembianze di un giovane giornalista che si chiama “Carlastolfo Bonzagni” e lavora per una scalcinata tv locale dal nome buffo ispirato sempre al linguaggio dialettale “TeleSbragonza”. In lavorazione la prima avventura che ha per titolo “La salama che uccide”. L’impegno è veramente imponente perché si è deciso di realizzare un fumetto con personaggi tridimensionali che si muoveranno in contesti reali fotografati da noi. I ferraresi vedranno quindi immortalati diversi scorci caratteristici della città dentro i quali agiranno i vari personaggi che abbiamo creato.

Il fumetto come arte nobile della modernità, pare una ovvietà dopo ormai un secolo, da Superman a Walt Disney, gli eroi Marvel e imbarazzo quasi della memoria. Ma è davvero così?
Proprio perché possiamo considerarlo come una forma d’arte, il fumetto ha una sua identità ben precisa nell’immaginario colletivo e, quindi, ritengo sia immortale come molti dei suoi eroi. Ovviamente il posto principale è stato preso dall’immagine in movimento, che più facilmente cattura l’attenzione di bambini e adulti anche grazie all’avvento di portatili apparati elettronici che ne rendono più facile la visione. Ma il fumetto mantiene nel tempo un suo fascino che lo rende sempre desiderabile. A volte basta solo pazientare un po’ ma, alla fine, il desiderio di un ritorno alle origini, spinge il pubblico a cercare nuovamente il linguaggio più semplice e meno stressante. Un esempio lampante è la riscoperta del vinile nel campo musicale o la spasmodica ricerca di oggetti del passato nei mille mercatini dell’usato. Molti appassionati sono disposti a spendere cifre assurde pur d’accaparrarsi una automobilina di latta o un soldatino di piombo. Gli eseri umani sono lunatici.

Tornando a Maialik, sarà uno specchio divertentissimo ma anche perturbante sulla ferraresità, nel bene e nel male?
Noi speriamo di riuscire a dare un tono divertente alle varie avventure, prendendo spunti dalla realtà locale. Però il fine ultimo è quello di utilizzare una forma di lettura leggera come il fumetto, per trasmettere comunque messaggi atti a valorizzare o riscoprire le cose buone della nostra tradizione e della nostra storia.

Domanda libera
Come sempre, sarebbe veramente gradita una maggior attenzione da parte delle istituzione e della stampa perch il progetto possa avere un’eco maggiore. Ci farebbe piacere avere una gratificazione morale piuttosto che economica. Se poi, qualche potenziale sponsor, si facesse avanti perché crede in questo progetto, sarebbe un ulteriore motivo per dare il meglio di noi stessi. Intanto seguiteci sulla pagina Facebook “Maialik” così assisterete a tutto l’evolversi del lavoro [vedi].



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

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Roby Guerra

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