5 Marzo 2014

‘Focus group’ a Sant’Agostino, gli abitanti inventano la piazza della rinascita dopo il sisma

Stefania Andreotti

Tempo di lettura: 3 minuti

sant-agostino

“Ha scritto che bisogna interrare i cassonetti?”, si raccomanda Stefania Agarossi, dell’oratorio Ghisilieri, “I cassonetti a vista sono il peggior biglietto da visita per una piazza!”.
“Si e poi cosa diranno? Che a Sant’Agostino siamo messi così male che non abbiamo neanche i cassonetti!”, ribatte ironico Stefano Caleffi, dell’associazione Dosso Insieme.
L’occasione è seria, ma le battute non mancano al primo focus-group del processo partecipato per decidere cosa fare della piazza di Sant’Agostino, dove ora ci sono un monumento, due parcheggi e il ground zero del municipio abbattuto dopo il terremoto. Un luogo simbolico, il cuore amministrativo e sociale del paese che è stato privato della sua identità a causa del sisma, e che ora si sta cercando di far rinascere con la collaborazione di tutti gli abitanti, all’interno del progetto ‘Less is more’ finanziato dalla Regione Emilia – Romagna e coordinato da operatori specializzati.
Quello che si è riunito per la prima volta l’altra sera in biblioteca è un gruppo ristretto, frutto di un sorteggio e formato da volontari delle associazioni, commercianti, anziani e agricoltori. Fino a maggio si ritroveranno tutti per proporre e discutere le idee sul futuro del loro centro.
Molti gli spunti già emersi dal primo incontro.
Manca il verde. Manca un’unità tra le due piazze contigue Pertini e Marconi, e tra queste e corso Roma, dall’altra parte della statale. Manca uno spazio in cui fermarsi. Mancano le indicazioni sulle attrazioni del paese. Manca coordinamento tra le attività. Manca uno spazio polifunzionale.
Queste i principali problemi evidenziati. E poi le proposte.
Usare la piazza come volano di sviluppo per le zone limitrofe, incentivando le connessioni con le scuole, il Bosco della Panfilia e il municipio. Fare un parcheggio interrato. Inserire la piazza in un percorso ciclo-turistico per visitare i dintorni. Farla diventare sede attrezzata di eventi. Rafforzare la presenza di negozi per far fronte al dilagare di centri commerciali. Far diventare la piazza un punto di arrivo e di partenza, un luogo di connessione. “Una specie di interporto!” scherza Stefania.
“Smettiamo di chiamarla piazza e iniziamo a chiamarlo spazio, così sarà più facile darle una nuova identità” propone Claudio Petroncini, imprenditore.
“Però lì c’era una piazza, c’è sempre stata”, riflette Mirco Tartari, agricoltore. “Un tempo si andava in piazza per andare in municipio, e ora?”.
E ora bisogna ritrovare un motivo per andare in piazza, per non farla morire, per non lasciare che il deserto che sta avanzando nei paesi abbia il sopravvento.
“E’ appena arrivata una mail al gruppo con un altro progetto!” dice Stefano poco prima che si concluda l’incontro. “E’ il Wwf dell’Alto Ferrarese, anche loro hanno una proposta” conferma Stefania.
La partecipazione crea partecipazione, e gli organizzatori del processo sperano che altre idee arriveranno nei prossimi incontri pubblici.
Uno sarà il prossimo venerdì 7 marzo alle 20,30 presso la biblioteca dove verranno presentate le prime idee e se ne raccoglieranno altre. Un altro sarà sabato 8 marzo, alle 12,30 con un pranzo comunitario al Palareno e una passeggiata per vedere assieme criticità e potenzialità del territorio.

Questo il dettaglio del programma:

sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)
sant-agostino
Sant’Agostino (foto di Stefania Andreotti)

VENERDI’ 7 MARZO 2014 ORE 20.30
INCONTRO PUBBLICO PER CONDIVIDERE I PRIMI RISULTATI
Sala Bonzagni
via Bianchetti – Sant’Agostino (FE)

MORENO PO (Provincia di Ferrara) – Ci racconterà come si è evoluto nel tempo il corso del fiume Reno e come questo abbia determinato il paesaggio del territorio di Sant’Agostino

ELENA MELLONI (Comune di Sant’Agostino) – Un puntuale e funzionale affondo sulle previsioni urbanistiche contenute nel Piano Strutturale Comunale

GRUPPO DI LESS IS MORE – I dati raccolti: esiti del focus group e delle interviste al mondo imprenditoriale, le prime risposte (raccolte tramite le cartoline) alla domanda “cosa ricercano le persone fuori da Sant’Agostino”, l’Atlante delle Associazioni.

Presentazione del GRUPPO DI SUPPORTO al processo partecipato e delle collaborazioni nate attorno al progetto.

SABATO 8 MARZO 2014
PRANZO COMUNITARIO E CAMMINATA DI QUARTIERE
con il gruppo del progetto Less is More

Ore 12.30 – RITROVO AL PALARENO PER PRANZARE INSIEME
La “base” per 80 persone sarà a cura dello staff di progetto con l’aiuto dell’associazione Tuttinsiemepersancarlo, ma chi può è invitato a portare qualcosa da condividere con gli altri.

Ore 14.00 – ESPLORAZIONE GUIDATA DI SPAZI E STRADE
Ritrovo a PIAZZA PERTINI.
Il percorso è alla portata di tutti, ma vestiti e scarpe comode ci aiuteranno a osservare con un occhio diverso quello che crediamo di (ri)conoscere



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Stefania Andreotti

Giornalista e videomaker, laureata in Tecnologia della comunicazione multimediale ed audiovisiva. Ha collaborato con quotidiani, riviste, siti web, tv, festival e centri di formazione. Innamorata della sua terra e curiosa del mondo, ama scoprire l’universale nel locale e il locale nell’universo. E’ una grande tifosa della Spal e delle parole che esistono solo in ferrarese, come ‘usta’, la sua preferita.
Stefania Andreotti

Ti potrebbe interessare:

  • Mi chiamo Rose Rosse

  • Storie in pellicola / Nostalgia canaglia

  • Parole a capo
    Maria Laura Valente: “Io maledico l’anno il mese il giorno” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Donne: ne uccide e ne salva più la lingua

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013