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Saranno sei i lungometraggi in concorso alla 15ª edizione di SiciliAmbiente, con due anteprime siciliane: “Le ragazze non piangono” di Andrea Zuliani e “I sogni abitano gli alberi” di Marco Della Fonte

Annunciati i lungometraggi in concorso alla quindicesima edizione di SiciliAmbiente che si svolgerà dal 17 al 22 luglio San Vito Lo Capo. Il festival è da sempre un importante punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per il cinema legato alle tematiche ambientali, ai diritti umani, allo sviluppo sostenibile e alla biodiversità.

Saranno sei i lungometraggi in concorso, che affrontano una pluralità di temi di grande attualità.

Primo titolo in concorso, lunedì 17 luglioLe ragazze non piangono, opera prima di Andrea Zuliani, regista e sceneggiatore di un road movie che è anche il percorso di conoscenza di due ragazze in cerca della propria identità. Il film arriva in anteprima siciliana alla presenza del regista.

La diciannovenne Ele si è trasferita in Basilicata perché il nuovo compagno della madre ha trovato lavoro da quelle parti. Nel nuovo liceo incontra Mia, una ragazza rumena che fa temporaneamente la bidella. Le due stringono un’amicizia ed Ele rivela a Mia il suo progetto di salvare dalla rottamazione il vecchio camper del padre, morto anni prima, e farci un giro per l’Europa. Quando la madre decide invece di liberarsi di quel “pezzo da museo”, Ele fugge e intraprende un viaggio per portare il camper dal migliore amico del padre, Lele, e Mia decide di imbarcarsi anche lei in questa avventura. Quel che Ele non sa è che Mia è parecchio intraprendente ed ha una missione pericolosa, ma è anche una presenza vitale che la aiuterà a crescere.

Martedì 18 verrà proiettato Evelyne tra le nuvole di Anna Di Francisca. Protagonista una donna alle prese con una possibile convivenza fra la natura incontaminata e le nuove tecnologie. Sofia vive in un antico casale ai piedi di Pietra di Bismantova, sull’Appennino Reggiano. Qui, dove non prende internet, completamente “disconnessa”, gestisce un agriturismo noto ai turisti che cercano relax e social detox. Nella zona è però in arrivo un ripetitore telefonico che potrebbe distruggere l’identità fuori dal tempo che contraddistingue il luogo.

Mercoledì 19 luglio sarà proiettato il film Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017. Il film dei due registi belgi, già vincitore del Premio della Critica al 75° Festival di Cannes e di quattro David di Donatello, racconta l’amicizia tra Pietro e Bruno, interpretati da Luca Marinelli e Alessandro Borghi. I due si conoscono fin da bambini quando passavano le giornate tra le montagne. Vent’anni dopo, Pietro ormai uomo, torna in alta quota per ritrovare sé stesso e fare pace con il suo passato.

Giovedì 20 luglio sarà la volta de Il signore delle formiche di Gianni Amelio. Alla fine degli anni ‘60 si celebrò a Roma un processo che fece scalpore. Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu processato con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne. Il film è un racconto a più voci, in cui, accanto all’imputato, prendono corpo i familiari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Un capitolo vergognoso della storia italiana.

Durante la stessa serata sarà proiettato alla presenza del regista, in premiere siciliana, I sogni abitano gli alberi di Marco Della Fonte. Due anime affini che si incontrano, una comunità che le respinge. Una storia struggente sul diritto all’amore. È il 1978 e l’Italia è il primo Paese al mondo ad abolire i manicomi, grazie alla legge Basaglia. Anja torna a casa affidata alle cure del fratello Ettore e di sua moglie Lisa. Con l’aiuto del nuovo psichiatra, Anja inizia lentamente a adattarsi alla nuova vita fuori dal manicomio. Incontra Libero, un uomo che va in giro consegnando le verdure del suo orto alla gente del paese. Anche Libero, come Anja, soffre di disturbi mentali. Anja e Libero si innamorano e trovano rifugio in una baracca segreta in mezzo alla foresta circondata da alberi colorati, che diventa il simbolo del loro amore. Affronteranno i pregiudizi della famiglia di Anja e del paese. Quando Anja rimane incinta, la sua famiglia farà di tutto per separarla da Libero e impedire la nascita di una famiglia “inaccettabile”.

Venerdì 21 luglio chiude la sezione lungometraggi in concorso, Siccità di Paolo Virzì, che abbiamo recensito

Il Festival, diretto da Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu, vuole promuovere e diffondere il cinema d’autore e il cinema documentario, favorendo il confronto tra i registi attraverso incontri e tavole rotonde. Annovera 4 sezioni competitive: un Concorso internazionale documentari; un Concorso internazionale lungometraggi di finzione, un Concorso internazionale cortometraggi (di finzione e documentari) e un Concorso internazionale dedicato all’animazione. Oltre ai premi in denaro di ogni sezione competitiva, attribuiti da una giuria di esperti e di personalità del cinema e della cultura, saranno assegnati il Premio AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico), il Premio “Diritti Umani” conferito da Amnesty International Italia, il Premio “Ambiente” conferito da Greenpeace Italia, il Premio Speciale TTPIXEL. A questi si aggiunge il Premio del Pubblico per la sezione Lungometraggi.

Il Festival è promosso da Associazione culturale Cantiere 7 e da  Demetra Produzioni con il contributo del Comune di San Vito Lo Capo e di ARPA Sicilia. Il progetto è sostenuto con i fondi “Otto per Mille della Chiesa Valdese” e realizzato grazie al contributo della Regione Siciliana – Sicilia Film Commission e della Direzione Generale Cinema del Ministero delle Cultura realizzato in collaborazione con Amnesty International ItaliaGreenpeace Italia e AAMOD.

Programma completo

Fonte: Ufficio stampa Storyfinders

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere, è autrice del romanzo, “Il Francobollo dell’Avenida Flores”, ambientato fra Città del Messico, Parigi e Scozia e traduttrice dal francese, per Curcio Editore, di La Bella e la Bestia, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Ha collaborato con BioEcoGeo, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, Mosca Oggi, eniday.com e coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma. Scrive su Meer (ex Wall Street International Magazine).

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