Giorno: 13 Febbraio 2019

Venerdì 15 febbraio al Jazz Club Ferrara è di scena il concerto omaggio a Jo Nesbø del quintetto newyorkese The Nesbø Project

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Dopo il concerto di presentazione a New York, l’ensemble formato da Marco Cappelli (chitarra) e completato da Ken Filiano (contrabbasso), Satoshi Takeishi (percussioni), Shoko Nagai (bandoneón e live elettronics) e Oscar Noriega (clarinetti) presenta in Italia il nuovo album ‘Norwegian Landscapes’, liberamente ispirato all’universo noir dello scrittore norvegese Jo Nesbø, con un tour partito da Roma che fa tappa al Jazz Club Ferrara venerdì 15 febbraio (inizio ore 21.30).
Con ‘Norwegian Landscapes’ Marco Cappelli sceglie i racconti oscuri e inquietanti di Jo Nesbø per concludere la sua trilogia dedicata al noir: dopo Les Nuages en France (2011) dedicato a Fred Vargas e “Le stagioni del Commissario Ricciardi” (2013), ispirato a Maurizio De Giovanni.
Per l’occasione, il chitarrista amplia il suo trio coinvolgendo il clarinettista Oscar Noriega e la polistrumentista esperta di live elettronics, Shoko Nagai. Il nome dato a questo nuovo quintetto è The Nesbø Project e la forma scelta per dar musica alle fredde narrazioni del norvegese è la suite strumentale. L’album, nella versione edita dall’etichetta Da Vinci, si avvale anche della partecipazione di DJ Olive, noto per le sue collaborazioni con Uri Caine o Dave Douglas.
L’ispirazione letteraria è da sempre alla base del Marco Cappelli Acoustic Trio, che combina il suono della chitarra classica preparata di Cappelli con il timbro profondo del contrabbasso di Ken Filiano e il personalissimo set di percussioni che Satoshi Takeishi ha costruito per riuscire a dar voce al suo ritmo. Il Trio nasce a New York nel 2009 durante una residenza presso il Barbes, famoso club di Brooklyn. I tre componenti, tra gli improvvisatori più attivi nella scena newyorkese, non fanno fatica a consolidare la loro reputazione in gruppo avendo accesso ai luoghi storicamente legati all’avanguardia musicale della Grande Mela come Brecht Forum, Roulette, il famoso The Stone (diretto da John Zorn), oltre a teatri ‘istituzionali’ come l’Auditorium del Mannes College.

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00.

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Intero € 20
Ridotto € 15

Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Primo set 21.30
Secondo set 23.00

Laboratorio pratico di scrittura a cura di Corinna Mezzetti

Da: Il Giardino del Mondo

Come si scriveva nel passato? Quali erano i materiali e gli strumenti della scrittura? Al via venerdì 15 febbraio (dalle ore 9 alle ore 11), il primo di una serie di laboratori a cura dell’Archivio Storico Comunale di Ferrara dedicata agli studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e inclusa nell’ampio ventaglio di attività de’ “Il Giardino del mondo”, progetto vincitore del concorso “Io amo i beni culturali” edizione 2018, bandito da IBACN Emilia-Romagna. Gli studenti della classe A0 del CPIA avranno così la possibilità di apprendere segni e lettere dell’alfabeto, nonché di acquisire manualità attraverso l’uso di antichi supporti e strumenti come tavolette cerate, penne d’oca e stilografiche.
Il CPIA (CTP, centro territoriale permanente, in origine) è una scuola pubblica istituita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca presente su territorio nazionale; è al suo quarto anno di vita ed è totalmente autonoma in quanto dotata di dirigenza, segreteria e ufficio amministrativo. Essa offre servizi e attività educative per adulti italiani che non hanno conseguito la licenza di 3° media o un diploma di Scuola secondaria di 2° grado (superiore), gli stessi servizi sono rivolti anche ad adulti stranieri che necessitano di imparare la lingua italiana e/o diplomarsi.
I laboratori proseguiranno fino ad aprile, coinvolgendo nuove classi su temi quali i supporti della scrittura del passato e l’evoluzione urbanistica della città di Ferrara, con particolare riferimento al quartiere Giardino.
Ideale preludio ai succitati incontri è stato il ciclo di visite guidate alla Biblioteca Ariostea da poco concluso, caratterizzato dall’interazione degli allievi che si sono mostrati curiosi di conoscere ulteriori particolari ponendo domande stimolanti, per molti aspetti sorprendenti. È risultato evidente l’interesse dei cittadini stranieri per la città che li ospita, la sua storia e la Biblioteca. Al termine delle visite, infine, è stata consegnata ai partecipanti la tessera della biblioteca con cui è possibile accedere ai servizi dell’intero Polo bibliotecario ferrarese (di città e provincia, oltre alle biblioteche dell’Università degli studi di Ferrara).

I concerti di palazzo Bonacossi la musica da camera come principio della convivenza civile

Da: conservatorio Frescobaldi di Ferrara

L’importanza sociale della musica sta soprattutto nel diffonderla e farla apprezzare alla collettività. È per questo che, anche quest’anno, torna la rassegna musicale I concerti di Palazzo Bonacossi, organizzata dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei civici di arte antica al museo di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara. Prenderà il via venerdì 15 febbraio con Laura Pontecorvo al flauto, Giuliana La Rosa alla viola e Stefano Cardi alla chitarra, due docenti e un’allieva del Conservatorio che proporranno musiche di Mauro Giuliani, Rodolphe Kreutzer e Anton Diabelli.

L’essenza della musica da camera, in cui nessuno strumento prevale sugli altri, emergerà appieno nel programma a Palazzo Bonacossi. “La maggior parte dei concerti sarà dedicato alla musica da camera – spiega il direttore Fernando Scafati – e la scelta è voluta: ogni appuntamento sarà un dialogo tra le parti, per evidenziare un chiaro esempio di convivenza civile, possibile e auspicabile, e dello stare insieme, in questo caso attraverso la musica”.

Aumentano le date in programma rispetto allo scorso anno (quest’anno saranno 16 i concerti), mentre rimane invariato il format che da anni decreta il successo della rassegna: la partecipazione di docenti e allievi pronti a condividere il palco insieme e la gratuità degli eventi della manifestazione. “La ricaduta sociale delle nostre iniziative è uno dei pilastri, da tempo, del Conservatorio di Ferrara – spiega Fernando Scafati – nella consapevolezza che nel fare musica e proporre concerti intendiamo contribuire nel formare una società migliore. Accanto alla formazione e alla ricerca – continua il direttore – che sono i due obiettivi fondamentali di ogni percorso accademico, le università perseguono anche una terza missione, per favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza appresa e per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società”.

Oltre al repertorio di musica da camera sette-ottocententesco (la maggior parte), saranno rappresentate le diverse aree d’insegnamento dell’Istituto ferrarese di alta formazione musicale, che coinvolgono insieme docenti e allievi. La musica antica sarà protagonista in tre appuntamenti: il 20 febbraio con Giovanni Lazzari, Beatrice Neri e Mariangela Patrono (flauti), che proporranno musiche di J. Van Eyck, L. Couperin, J.B. De Boismortier, A. Vivaldi, F. Molino, J.L. Tolou e F. Kuhlau; il 22 marzo con l’omaggio a Johann Sebastian Bach e al figlio Carl Philipp Emanuel, a cura di Maria Cristina Tarozzi (flauto), Vanja Gentile (oboe), Luca Bellentani (violoncello) e Vincenzo Ninci (clavicembalo): il 5 aprile con Luigi Lupo e Laura Pontecorvo (flauti) e Marina Scaioli (clavicembalo) con musiche di G.B. Buonamonte, L. Colista, J. Van Eyck, J.C. Naudot, J.K.F. Fischer, G.F. Haendel E G. Sammartini. Un concerto è dedicato quest’anno anche al jazz. Venerdì 1 marzo arrivano a Palazzo Bonacossi ‘Le mille voci del Jazz. Da Duke Ellington a Björk’ con l’Ensemble vocale e strumentale jazz del Conservatorio Frescobaldi (con Sara Tinti, Yindi O’Connell, Valeria Burzi e Giorgia Faraone voci soliste) diretto da Roberto Manuzzi.

Novità di quest’anno è la collaborazione con il Conservatorio Boito di Parma, i cui archi suoneranno a Ferrara mercoledì 20 marzo, sul palco insieme a Claudio Brizzi (harmonium) e Giulio Giuriato (pianoforte). Verranno proposte musiche di W.A. Mozart, C. Saint-Saëns e G. Verdi. Un ensemble del conservatorio ferrarese, invece, verrà ospitato a Parma e inserito nella programmazione del Conservatorio Boito.

Tutti i concerti iniziano alle 18 e sono a ingresso gratuito.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì 15 Febbraio
M. GIULIANI, R. KREUTZER, A. DIABELLI
Laura Pontecorvo flauto – Giuliana La Rosa viola – Stefano Cardi chitarra

Mercoledì 20 Febbraio
J. VAN EYCK, L. COUPERIN, J.B. DE BOISMORTIER,
A. VIVALDI, F. MOLINO, J.L. TOLOU, F. KUHLAU
Giovanni Lazzari – Beatrice Neri – Mariangela Patrono flauti

Mercoledì 27 Febbraio
G. FAURÉ, C. DEBUSSY, M. RAVEL
Marcello Defant violino – Giacomo Bettarino pianoforte

Venerdì 1 Marzo
LE MILLE VOCI DEL JAZZ. DA DUKE ELLINGTON A BJÖRK
Sara Tinti, Yindi O’Connell, Valeria Burzi, Giorgia Faraone voci soliste
Ensemble vocale e strumentale jazz del Conservatorio Frescobaldi – Roberto Manuzzi, direttore

Mercoledì 6 Marzo
JOHANN SEBASTIAN BACH, DIEGO CONTI
Sonate e Partite per violino solo (I)
Alessandro Perpich violino

Venerdì 8 Marzo
JOHANN SEBASTIAN BACH, DIEGO CONTI
Sonate e Partite per violino solo (II)
Alessandro Perpich violino

Mercoledì 13 Marzo
T.A. VITALI, M. MELLITS, A. PIAZZOLLA, P. GEISS
Marco Gerboni sassofono – Studenti della classe di sassofono- Ensemble di Archi del Conservatorio Frescobaldi

Venerdì 15 Marzo
M. CASTELNUOVO-TEDESCO, A. HONNEGER, A. BENJAMIN, S. BROTONS
Claudio Conti clarinetto – Annamaria Maggese pianoforte

Mercoledì 20 Marzo
W.A. MOZART, C. SAINT-SAËNS, G. VERDI
Archi del Conservatorio Boito di Parma – Claudio Brizzi harmonium – Giulio Giuriato pianoforte

Venerdì 22 Marzo
J.S. BACH, C.PH.E. BACH
Maria Cristina Tarozzi flauto -Vanja Gentile oboe – Luca Bellentani violoncello – Vincenzo Ninci clavicembalo

Mercoledì 27 Marzo
L. van BEETHOVEN, J.N. HUMMEL
Alessandro Perpich violino – Jacopo Ferri viola – Luca Bellentani violoncello – Alfredo Trebbi contrabbasso
Francesca Giovannelli pianoforte

Venerdì 29 Marzo
K. WEIL dall’OPERA DA TRE SOLDI
Martina Dainelli – Luca Brunelli – Lorenzo Rizzuta – Ciro Grieco trombe
Massimo Mondaini – Francesco Rizzuta – Maria Benedetta Piermattei corni
Giacomo Scanavini trombone – Paolo Lenzi tuba – Yindi O’Connell soprano
Enrico Dolcetto arrangiamento e direzione

Martedì 2 Aprile
ALLA RICERCA DELLA MUSICA PERDUTA.
LA MESSA IN RE MAGGIORE DI NICCOLÒ PICCINNI
Conferenza-concerto a cura di Adriano Cirillo e Paolo Bucchi
Studenti delle classi di Canto del Conservatorio Frescobaldi- Stefano Bocci pianoforte

Venerdì 5 Aprile
G.B. BUONAMONTE, L. COLISTA, J. VAN EYCK, J.C. NAUDOT,
J.K.F. FISCHER, G.F. HAENDEL, G. SAMMARTINI
Luigi Lupo, Laura Pontecorvo flauti – Marina Scaioli clavicembalo

Venerdì 12 Aprile
A.BERG, M. GATTO, G. MAHLER, F.P. TOSTI, A. PIAZZOLLA, C. GUASTAVINO, H. ARLEN/K. JARRETT, A. GINASTERA
Alessandro Maffucci tenore – Roberto Russo pianoforte

Martedì 7 Maggio
E. PARISH ALVARS, G. FAURÉ
Antonella Ciccozzi arpa

Contributi regionali per i centri estivi Calvano: “Oltre 390 mila euro per le famiglie ferraresi”

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

Tornano i centri estivi per bambini e ragazzi. E tornano i contributi della Regione per pagare la retta. A Ferrara in arrivo 395 mila euro. Il consigliere regionale Paolo Calvano esprime soddisfazione per la scelta della Regione Emilia-Romagna e commenta: “si tratta di un aiuto per i tanti genitori che hanno necessità di organizzare al meglio e con serenità i tempi di impegno lavorativo e gestione dei propri figli. Una politica di welfare a sostegno delle famiglie che già ha ottenuto successo nell’estate del 2018 garantendo aiuti ai genitori di 13.000 minori emiliano-romagnoli. Rispetto all’anno scorso si allarga la portata del contributo. Con i 6 milioni di budget a disposizione a livello regionale, infatti, si potranno chiedere fino a 336 euro per ogni bambino, ovvero 84 euro a settimana per quattro settimane. Erano 210 euro, pari a 70 euro per tre settimane”.

Peruffo: Punto d’ascolto Hera in centro, iniziativa tardiva e a mezzo servizio

Da: Forza Italia Ferrara

Passano i mesi dall’introduzione della Carta Smeraldo, ma ancora la situazione legata ai rifiuti a Ferrara è ben lontana dal considerarsi soddisfacente.
Dal centro, come nei pressi della prestigiosa Biblioteca Ariostea, alla periferia, i casi di abbandono di immondizia fuori dai cassonetti sono sempre più frequenti a discapito del decoro della città (vedi foto allegate).
Purtroppo si cerca di attribuire la colpa agli utenti, ma al di là del senso civico che spesso manca, la responsabilità va anche e soprattutto a un sistema introdotto con grande fretta e che ha creato l’effetto di una città, alla prova dei fatti, meno decorosa che in passato.

Trovo inoltre poco corretto parlare di “tariffa puntuale” con riferimento all’attuale sistema, dal momento che ancora non si è arrivati a questo risultato e i risparmi per gli utenti virtuosi sono davvero limitati.
Sicuramente un punto di ascolto in centro città, rispetto alla scomodissima via Diana, sarebbe stato da attuare prima. Oltre a ciò il servizio offerto, con l’ufficio aperto al pubblico un paio di mattine e un pomeriggio alla settimana, non va più di tanto incontro alle esigenze di chi lavora ma appare più che altro una bella vetrina istituzionale per Hera.

Spero in ogni caso che possa essere di ulteriore aiuto a tutti gli utenti che potrebbero ottenere agevolazioni per determinati casi (per esempio genitori di neonati per i pannolini o persone anziane che fanno uso di presidi per incontinenza) e che per via di una burocrazia complessa e di scarse informazioni subiscono tariffe ingiustamente alte.

Erasmus plus in arrivo la prima delegazione all’istituto comprensivo C. Govoni di Ferrara

Da: IC Govoni – Ferrara

È imminente l’arrivo di una delegazione iberica a Ferrara, ospite dell’Istituto
Comprensivo “C. Govoni di Ferrara, per un progetto europeo di inclusione finanziato con i
fondi Erasmus Plus. Il 25 febbraio prossimo presso la sala dell’Arengo del Municipio si
incontreranno le scuole partner del progetto “All-in-Edu-2020”: CEIP 9 d’Octubre di Alcaser e
IES Veles e Vents di Gandia (Spagna), Agrupamento de escolas Marinha Grande Poente
del Portogallo
Per cinque giorni, gli alunni spagnoli e portoghesi studieranno insieme ai compagni
ferraresi nella scuola Secondaria di 1° grado “T. Tasso” con l’obiettivo di condividere e
scambiare esperienze di apprendimento e di inclusione. I ragazzi saranno inseriti nelle varie
classi ed effettueranno attività didattica sperimentando nuove metodologie per una
educazione più inclusiva utile a ridurre la competitività, generare solidarietà, utilizzando la
capacità di cooperazione degli studenti stessi, rispettando le diversità e le differenze di
livello, facendo in modo che ogni studente si senta responsabile sia del proprio
apprendimento che di quello dei propri pari.
Il primo giorno, il 25 febbraio i Professori Gloria Moratal, Isabel Figueres, Mercè
Simó, Lola Muñoz e Elizabeth Carrascosa – partner coordinatrice del progetto – provenienti
dalla Spagna e il prof.r Joao Teixeira, Mário Alexandre Cardoso Marques del Portogallo,
coordinati dalla Prof.ssa Carmen Guidetti saranno ricevuti al Palazzo Municipale nella Sala
dell’Arengo, per i saluti istituzionali, la presentazione del progetto e delle realtà scolastiche
del territorio ,alla presenza della Dirigente scolastica Prof.ssa Anna Bazzanini,
dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Prof.ssa Cristina Corazzari e dell’Assessore alle
Politiche Familiari Dott.ssa Chiara Sapigni. Saranno presenti anche i responsabili
dell’Integrazione scolastica e Dott. Monini, Alessandro Venturini e la dott.ssa Laura Lepore.
Tema fondamentale di questo progetto è l’inclusione educativa e sociale, la riduzione
dell’abbandono scolastico e il perseguimento del successo scolastico per tutti. Queste
priorità sono allineate con l’obiettivo della strategia Europa 2020.
Non si vuole solo migliorare la qualitá dell’insegnamento-apprendimento nelle nostre scuole,
ma anche la necessità di consolidare e trasferire modelli organizzativi nelle scuole.
L’attenzione alla diversità è una sfida e allo stesso tempo una forza propulsiva che
attraverso la creazione di reti di lavoro con altri centri europei arricchisce le diverse aree
curriculari Lo stesso giorno ci sará un momento dedicato ai progetti Etwinning, con la
presenza della Referente Istituzionale Etwinning per la USR – Emilia Romagna, prof.ssa
Annalisa Martini.
La giornata successiva i partners europei saranno ospiti del Servizio Comunale
Integrazione Scolastica dove si avrá occasione di un confronto internazionale
sull’integrazione degli alunni disabili, il coinvolgimento delle famiglie e l’inclusione degli
alunni stranieri.
La settimana proseguirá con una serie di attività dove l’intera partnership avrà
occasione di scambiare buone pratiche d’aula e laboratoriali.

Nicola Lodi (Lega): “Polizia locale, la Lega appoggia i sindacati: no al quarto turno imposto da un’amministrazione uscente”

Da: Elettorale Lega Nord

“Massima solidarietà e massimo appoggio agli agenti della polizia locale e ai sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione contro la folle idea dell’amministrazione Tagliani di mandare di notte gli agenti in Gad. Il Pd tenta di fare propaganda politica all’ultimo minuto prima delle elezioni e, come al solito, per accaparrarsi qualche voto è disposto a passare sopra a tutto, anche all’incolumità del personale di polizia e alle leggi che vietano la messa in opera del quarto turno in assenza di particolari condizioni logistiche e di preparazione per gli agenti che a Ferrara mancano”.

Nicola Lodi, segretario cittadino della Lega di Ferrara, interviene sullo stato di agitazione proclamato dai sindacati Diccap e Sulpl contro le “evidenti criticità” del Corpo.

“La polizia locale ha dichiarato lo stato di agitazione per protestare contro le pretese assurde del sindaco che, per propaganda politica, vuole imporre il quarto turno”, aggiunge Lodi “il PD dopo aver nascosto la testa sotto la sabbia per anni lasciando dilagare la criminalità in tutti i quartieri della città e mettendo a rischio i cittadini ora gioca sulla pelle degli agenti”.

Il progetto del quarto turno è “pericoloso perchè può mettere a rischio l’incolumità degli agenti e incoerente perchè sembra ignorare le leggi che vietano questo tipo di servizio per corpi di polizia locale non armati e non formati”. Critiche dal segretario della Lega Ferrara anche sul comando di polizia locale: “E’ solo un’idea strombazzata sui social per attirare consensi: alla struttura che dovrà ospitare gli agenti mancano le caratteristiche fondamentali necessarie per diventare un comando, mentre ancora più assurdo è pretendere di utilizzare gli spazi attigui ad una biblioteca”.

Per Lodi “queste iniziative sono ancor più insensate perchè imposte da un’amministrazione uscente che si è totalmente chiusa al dialogo con le rappresentanze sindacali della categoria. Gravissimo l’atteggiamento della giunta che non ha concesso udienza alle sigle sindacali che stanno esprimendo il disagio degli agenti. Invitiamo quindi Tagliani a ripensarci al più presto e ad aprire al dialogo doveroso su un tema che coinvolge gli agenti in prima persona”.

Art&Ciocc Il Tour dei Cioccolatieri – 14 – 17 febbraio 2019 – VI edizione a Ferrara, Piazza Trento e Trieste

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

INAUGURAZIONE UFFICIALE SI TERRA’ GIOVEDI’ 14/02 alle ore 10.00 con la realizzazione di un grande cuore di cioccolato in onore di San Valentino

Torna a FERRARA l’unico e inimitabile Tour dei Cioccolatieri di ART & CIOCC® il tour di fama nazionale dei più importanti maestri cioccolatieri artigiani, che da giovedì 14 a domenica 17 febbraio inonderanno di dolcezza Piazza Trento e Trieste, con tanti stand con cioccolato di tutti i gusti e di tutte le forme.

Ferrara si prepara quindi ad aggiudicarsi il titolo della città più romantica d’Italia nel weekend di San Valentino, facendo innamorare tutti i golosi con le prelibate creazioni dei maestri cioccolatieri di ART&CIOCC. In piazza si potranno degustare le più golose specialità regionali assieme a piccoli e grandi oggetti e sculture di cioccolato: opere d’arte uniche, una vera e propria festa per gli occhi ed il palato senza mai tralasciare salute e benessere. In tutte le tappe del tour viene rivolta infatti un’attenzione particolare anche alle diverse esigenze e scelte alimentari per cui si potranno trovare cioccolato e dolci senza glutine, bio, vegan, senza zucchero ed il pregiato cioccolato crudo dalle riconosciute proprietà antietà. Sarà inoltre presente un cioccolatiere aderente al Consorzio di Tutela del Cioccolato Modicano Igp, l’unico cioccolato a marchio di tutela d’Italia. La particolarità di questo pregiato cioccolato, oltre alla qualità e l’alta percentuale di cacao monorigine, sta nell’antica lavorazione di origine settecentesca che prevede una lavorazione della pasta di cacao “a freddo”. La fama mondiale di questo straordinario prodotto sta nella semplicità della lavorazione, nella masticazione granulosa e friabile grazie sia alla mancanza della fase di concaggio che allo zucchero che si presenta in cristalli, e nell’assenza di sostanze estranee (grassi vegetali, latte, lecitina di soia). Non mancheranno inoltre i grandi classici che contraddistinguono il Tour dei Cioccolatieri di ART & CIOCC®: le prelibate praline di oltre 42 gusti, le barrette, i cioccolatini, i cremini, i liquori al cioccolato, le creme spalmabili di ogni gusto, le infinite combinazioni di tartufi, croccanti golosi e i particolarissimi cioccolatini alla birra. Ogni maestro cioccolatiere è inoltre specializzato in oggettistica al cioccolato (scarpe, borsette, cuori, attrezzi, cellulari e oggetti realizzati ad hoc per i regali delle feste) oppure in specifiche produzioni regionali, come il cannolo siciliano, il cioccolato di Modica o di Perugia.

“Anche quest’anno il salotto buono di Ferrara – commenta Davide Urban, direttore generale di Ascom Ferrara – sarà addolcito dalle prelibatezza di tutta l’Italia in tema di cioccolato. Un modo com’è ormai nel nostro stile di promuovere manifestazioni e contesti della città in situazioni in grado di coniugare eccellenza e popolarità, un volano significativo per muovere flussi in centro storico accogliente, vitale e pieno di mille occasioni in coincidenza con il periodo dello shopping più atteso e desiderato dai consumatori: i tradizionali ed autentici saldi invernali”.
“Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Calabria e Sicilia sono le regioni natali dei maestri cioccolatieri del tour ART & CIOCC®. «È una festa del cioccolato itinerante di grande richiamo , all’undicesima edizione, ci vengono a trovare da 50.000 a 100.000 visitatori ogni weekend – considera Roberto Donolato, amministrazione delegato di Mark. Co. & Co., l’agenzia che ha ideato e progettato l’iniziativa, il tour più importante a livello nazionale. Dura dai tre ai cinque giorni, a seconda delle disponibilità delle singole amministrazioni comunali, e da sempre aggrega cittadini e turisti da tutte le ragioni italiane».

La manifestazione, organizzata da Mark. Co. & Co. srl, promossa da Ascom Confcommercio Ferrara e dal Comune di Ferrara promette di deliziare grandi e piccini, festeggiando l’undicesimo anniversario del tour Art & Ciocc® nella maniera più dolce possibile. E proprio il comune con l’assessore al Commercio Roberto Serra conclude il lancio dell’evento: “Una “dolce” manifestazione che esalta i sensi, che esprime un’arte da Nord a Sud del Belpaese. La tappa ferrarese incontra grande favore di un eterogeneo Pubblico. All’organizzazione si affianca un’associazione radicata e presente sul territorio quale Ascom, il binomio non può che accrescere il valore di questo Evento sostenuto dall’Amministrazione Comunale”.

ORARI EVENTO: Dal 14 al 17 febbraio, orario continuato 9-21

SITO: www.iltourdeicioccolatieri.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/arteciocc/

Presso la Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara Gruppo di lettura “Due pagine prima di dormire”

Da: ibs+libraccio

Venerdì 15 febbraio

ore 19:30

Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino

Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Gruppo di lettura “Due pagine prima di dormire”

Fabio Stassi

Presenta

“Con in bocca il sapore del mondo”

Minimum fax

Libro in lettura condivisa:

“La ragazza con la leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Non è obbligatorio aver letto il libro per partecipare alla serata

Fabio Stassi rende omaggio al Novecento e alla grande dimenticata del panorama letterario nazionale, la poesia, con una coraggiosa avventura mimetica e fantastica.

L’ultima spiaggia di via Veneto e un uomo con il cappotto in ogni stagione (Vincenzo Cardarelli). Un concerto di passerotti sul davanzale e un baritono mancato (Eugenio Montale). Lo scalo di un treno alla foce di un fiume e un accordatore di parole (Salvatore Quasimodo). Il salotto borghese di una casa in collina e un collezionista di farfalle (Guido Gozzano). Un mercoledì delle ceneri e un vecchio capitano in esilio (Gabriele D’Annunzio). Il baraccone di un tiro a segno e l’uomo dei boschi (Dino Campana). Il retrobottega di una libreria antiquaria e un figlio del vento (Umberto Saba). Una raccolta di francobolli e un funambolo solitario e malinconico (Aldo Palazzeschi). Un concerto di bossa nova e un bambino di ottant’anni che aveva la voce di Omero (Giuseppe Ungaretti). L’invettiva contro la luna e una donna che pagava i caffè con dei versi (Alda Merini). Fabio Stassi rende omaggio al Novecento e alla grande dimenticata del panorama letterario nazionale, la poesia, con una coraggiosa avventura mimetica e fantastica. Rimpatria nel mondo questi dieci autori, li fotografa in un gesto, li fa parlare in prima persona, dopo la morte e oltre la morte, da quel punto sospeso dello spazio e del tempo in cui sopravvive la voce di ogni poeta. Ne viene fuori un racconto in presa diretta della loro vita, di quello che pensavano della scrittura, delle idiosincrasie, ossessioni, desideri, dolori, allegrie. Dieci monologhi appassionati e coinvolgenti, una dichiarazione d’amore.

Fabio Stassi di origine siciliana, vive a Viterbo e lavora a Roma in una biblioteca universitaria. Scrive sui treni. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo Fumisteria (GBM, premio Vittorini Opera Prima 2007).
Per minimum fax ha pubblicato È finito il nostro carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008) e Holden Lolita Živago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946-1999) (2010), ha pubblicato con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot, tradotto in diciannove lingue (2012, Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia Racalmare, Premio Caffè Corretto Città di Cave, Premio Alassio), Come un respiro interrotto (2014), Fumisteria (2015, già Premio Vittorini per il miglior esordio) e La lettrice scomparsa (2016). Ha inoltre curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (2013, 2016).

Ripristinati i marciapiedi contestati per cattiva esecuzione lavori

Da: Comune di Copparo Servizio Comunicazione

Finiti i lavori di risistemazione dei marciapiedi di via Amendola, via Nenni e via Longo, lavori contestati dall’amministrazione comunale alla ditta esecutrice in quanto non realizzati a regola d’arte. L’impresa ha riconosciuto la cattiva esecuzione del lavoro e ha prontamente ripristinato il manto del marciapiedi. Nello specifico presentavano avvallamenti che si riempivano di acqua in caso di pioggia, rendendo difficile il transito pedonale.

Tornano i Centri estivi per bambini e ragazzi. E tornano i contributi della Regione per pagare la retta: 6 milioni per il 2019.

Da: Regione Emilia-Romagna

L’estate è ancora lontana, ma non per quei genitori che, lavorando e non potendo contare su aiuti esterni, hanno la necessità di organizzare la gestione dei propri figli nel periodo di chiusura delle scuole.

Così, per il secondo anno consecutivo, un aiuto concreto alle famiglie dell’Emilia-Romagna arriva dalla Regione, che ripropone anche per il 2019 i contributi per pagare la retta di frequenza di bambini e ragazzi ai Centri estivi. Dopo i 6 milioni di euro assegnati nel 2018, altrettante risorse – provenienti dal Fondo sociale europeo – vengono stanziate quest’anno per consentire ai genitori di fronteggiare la spesa e favorire la massima partecipazione dei propri figli alle attività proposte: circa 13mila i ragazzi che la scorsa estate hanno potuto frequentare i Centri grazie ai contributi disponibili.

E si rafforza il sostegno riconosciuto, che prevede fino a 336 euro (erano 210 nel 2018) per ogni figlio: 84 euro a settimana (contro i 70 precedenti), per un massimo di quattro settimane di frequenza (3 nel 2018). Potranno beneficiarne le famiglie residenti in Emilia-Romagna e composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie mono genitoriali, occupati e con un reddito Isee annuo entro i 28 mila euro.

Confermato, quindi, dalla Giunta regionale il “Progetto per la conciliazione tempi cura lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi”, è stata già approvata la ripartizione delle risorse tra Comuni o Unioni di Comuni capofila di Distretto (l’ambito territoriale che comprende più Comuni associati per gestire i servizi sociali) sulla base della popolazione residente in età compresa tra 3 e 13 anni: complessivamente, a Ferrara vanno 395mila euro.

A loro il compito distilare l’elenco dei Centri aderenti al progetto. Per l’Emilia-Romagna si tratta di un’offerta molto varia, sia per l’ampia fascia d’età che copre, sia per la logistica: ci sono centri in città, al mare, in montagna, in palestra, al parco, che propongono molteplici attività: dal gioco alla scoperta della natura, dallo studio allo sport, fino ai laboratori teatrali. Vari anche gli orari di frequenza previsti: da qualche ora al giorno a intere settimane da trascorrere lontano dai genitori.

“Il nostro progetto sui Centri estivi- sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini- lo scorso anno ha consentito ad oltre 13 mila ragazzi di partecipare alle molteplici attività organizzate al termine della scuola, e alle famiglie di affrontare con più serenità il costo delle rette. Dopo il successo ottenuto nel 2018,come Giunta ci siamo impegnati a tener fede a un principio per noi indiscutibile: il diritto di conciliare i tempi di cura e di impegno lavorativo, andando incontro ai nuovi bisogni legati al mutato mondo del lavoro e delle reti famigliari. Parliamo di un aiuto concreto per i cittadini della nostra regione, che quest’anno potranno beneficiare di una copertura ancora maggiore”.

“Un progetto pensato per sostenere le famiglie e, in particolare, le donne che lavorano, il cui ruolo nell’economia regionale, come condiviso col Patto per il Lavoro, va rafforzato e valorizzato- afferma l’assessore al Lavoro, Patrizio Bianchi-. Anche in questo caso a cofinanziare l’intervento regionale è il Fondo sociale europeo, il principale strumento finanziario con cui l’Europa e le Regioni investono sulle persone e sul loro lavoro. Uno strumento che l’Emilia-Romagna utilizza sistematicamente per rispondere a bisogni reali di cittadini, imprese e territori, posizionandosi ai vertici delle Regioni europee per capacità di programmazione e di spesa”.

L’assegnazione dei contributi
I Centri estivi possono essere pubblici (organizzati direttamente dai Comuni) o privati (associazioni, cooperative, parrocchie e altri Enti religiosi) “accreditati” dalla Regione perché in possesso dei requisiti stabiliti dalla direttiva sui centri estivi, emanata l’anno scorso. Tra i requisiti richiesti, quelli più significativi riguardano la presenza di un progetto educativo – sul quale informare adeguatamente le famiglie – e l’obbligo da parte del personale di presentare una dichiarazione che attesti l’assenza di condanne per abuso di minori, secondo quanto previsto dalla legge nazionale contro la pedopornografia.

Per quanto riguarda l’iter di compilazione dell’offerta alle famiglie, i Comuni entro il 30 maggio stileranno l’elenco dei Centri – gestiti direttamente dal Comune o, per quelli privati, individuati tramite bando – aderenti al progetto. Successivamente, i Comuni potranno ricevere le richieste di contributo: i genitori dovranno scegliere uno dei Centri inseriti nell’elenco comunale e la richiesta dovrà essere fatta contestualmente all’iscrizione, presentando la dichiarazione Isee. Spetta al Comune l’istruttoria, il controllo dei requisiti e la successiva compilazione della graduatoria delle famiglie individuate come possibili beneficiare del contributo, fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria.

Ripartizione delle risorse sul territorio
A livello territoriale, i 6 milioni ripartiti tra i Comuni capofila dei Distretti, in base al numero dei bambini residenti e in età compresa tra 3 e 13 anni (nati dall’1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2016), prevedono: per Bologna 1,3 milioni di euro per 98.500 bambini; Modena 1 milione (74.483 bambini); Reggio Emilia 798 mila euro (59.391 bambini); Parma 606 mila euro (45.083 bambini); Forlì-Cesena 537 mila euro (39.977 bambini); Ravenna 509 mila euro (37.881 bambini); Rimini 466 mila euro (34.683 bambini); Ferrara 395 mila euro (29.382 bambini); Piacenza 368 mila euro (27.375 bambini).

I dati del primo anno di realizzazione del progetto
Nel 2018, primo anno di realizzazione del progetto, hanno aderito 314 Comuni. I Centri estivi che hanno partecipato alla sperimentazione sono stati 1.170 e 13.040 i bambini e ragazzi che hanno beneficiato dei contributi regionali.

SipariOstellato: la Stagione del Teatro Barattoni prosegue con un’anteprima speciale

Da: Organizzatori

UNA CREAZIONE ORIGINALE TRA TEATRO E MUSICA IN SCENA A OSTELLATO
Il nuovo spettacolo di Cristian Correggioli in anteprima al Teatro Barattoni

SipariOstellato, la stagione del Teatro Barattoni diretta da Massimiliano Venturi in collaborazione con l’Associazione Il Ragno d’Oro, prosegue con un’anteprima speciale. Dopo l’entusiasmo e la grande partecipazione registrata in occasione dello spettacolo inaugurale che ha visto protagonista Paolo Hendel, il palco del Barattoni ospiterà infatti il debutto del nuovo spettacolo di Cristian Correggioli e della sua ‘factory’ di artisti e creativi locali, che già hanno riscosso molti consensi nella passata edizione. Venerdì 15 febbraio dalle ore 21 andrà in scena La musica prima di Pixel: una storia originale, un viaggio nella musica cantautoriale italiana secondo un punto di vista inconsueto, con brani inediti ed originali. In un futuro distopico dove la società mondiale è travolta da una caotica frenesia esistenziale, i singoli individui vivono intorpiditi dalla tecnologia. In un clima totalitario, per evitare l’eventuale innesto di idee rivoluzionarie e sovversive nelle menti delle nuove generazioni, gli insegnanti sono stati sostituiti da robot. Il piano procede ineccepibile, fino a quando un sovraccarico di corrente danneggia il chip inibitore dell’educatore robot Pixel 451. Altrove, nello stesso momento, la tastiera di un musicista decide di emettere uno stridio fastidioso, prima di tacere per sempre.
I due singoli avvenimenti, apparentemente separati l’uno dall’altro, si riveleranno invece l’inizio di una nuova programmazione. Il lavoro è una creazione originale che vedrà in scena lo stesso Correggioli, accompagnato dalla tastiera di Marco Orioli, dalla chitarra di Andrea Zaffoni, dalla voce di Nora Bonazza e dalle coreografie di Jessica Vanore.
L’inizio dello spettacolo è fissato alle ore 21, con apertura della biglietteria alle ore 20; ingresso intero 10 €, under 18 8 €. E’ ancora possibile sottoscrivere il carnet 3 ingressi dedicato ai soci Coop Alleanza 3.0, Soci Arci e Ragno d’Oro (25 € per tre spettacoli a scelta). La prevendita è disponibile anche on-line su www.sipariostellato.it, e continua in Teatro ogni mercoledì ore 16-19. Infoline 349 0807587; aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook ‘SipariOstellato’. Il prossimo appuntamento è in programma per venerdì 1 marzo, è vedrà protagonista Maurizio Lastrico con lo spettacolo Nel mezzo del casin di nostra vita.
Domenica 17 febbraio proseguirà anche il programma pomeridiano per ragazzi e famiglie: alle ore 16 presso il salone della Scuola Materna di Dogato (via Ferrara 86), I Burattini di Massimiliano Venturi presenteranno lo spettacolo Sganapino cosacco ma non troppo.

Conferenza dell’esperta di marketing Rossana Dell’Isola , presso l’Istituto Superiore L.Einaudi

Da: Organizzatori

Non solo creatività e progettualità
nel bagaglio del bravo pubblicitario

Sesto appuntamento del ciclo ‘ApertaMente’, con ingresso libero

La complessa scienza del fare bene una pubblicità: se ne parlerà lunedì 18 febbraio (ore 10,10-12,10) presso l’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi, in via Savonarola n. 32, nell’ambito del ciclo di conferenze denominato ApertaMente, eventi aperti al pubblico esterno: relatrice la dott.ssa Rossana Dell’Isola, esperta di marketing, che spiegherà agli allievi delle opzioni ’Grafica e Comunicazione’ e ‘Servizi commerciali settore pubblicità’ come nasce una pubblicità, esaminando passo dopo passo gli attori coinvolti e gli strumenti di ‘brand e communication strategy’ necessari per sviluppare il processo.
Saranno, quelle riferite dalla dott.ssa Dell’Isola, significative testimonianze di marketing espresse dal punto di vista di un’agenzia di ricerche di mercato e consulenza, che culmineranno con esempi – veri e propri ‘case studies’ – di costruzione della comunicazione per aziende e brand assai diversi, come i due del gruppo Tenacta Imetec Bellissima prodotti per capelli e Ducati linea di rasoi, e come Pan di Stelle della Kinder.
Si comprenderà, dalle parole della dott.ssa Dell’Isola, che quella che un tempo si definiva ‘l’arte’ del saper fare una pubblicità, sulla spinta delle epocali trasformazioni dei mezzi di comunicazione, delle sensibilità dei mercati, delle tecnologie, si è ormai evoluta in una scienza che potremo definire ‘esatta’ la cui frequentazione necessita di alte competenze legate a molti settori della conoscenza, dalla statistica alla semiotica ai contesti sociali, e dei metodi, dalla costruzione di sinergie alla gestione del lavoro di squadra.
Rossana Dell’Isola nasce proprio come esperta della parte psicologica delle ricerche di mercato, a cavallo dei due decenni (anni ’80 e ’90) che hanno visto la nascita della competenza di marketing anche in Italia. Fin dagli inizi nelle grosse multinazionali della ricerca, si è occupata di clienti e progetti a livello globale. Molto presto l’hanno però affascinata altre componenti della professione: l’approccio statistico e quantitativo, i percorsi di innovazione e di creatività (Innovation Global Director in Synovate dal 2007 al 2012), l’aspetto manageriale (Commercial Director e Deputy Managing Director dal 2009 al 2013, CEO dal 2013 ad oggi), il lavoro interno da cliente (Global Marketing Intelligence in Campari dal 2013 al 2014).
Da sei anni ha una propria agenzia di brand strategy e di ricerca – Beyond Research, che ha sede a Milano -, con due soci e numerosi giovani collaboratori.

Leo Gullotta al De Micheli

Da: Ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Nuovo appuntamento per la rassegna di prosa al Teatro Comunale De Micheli: giovedì 14 febbraio, alle ore 21, Leo Gullotta porta in scena “Pensaci, Giacomino!”, di Luigi Pirandello, nella lettura drammaturgica e regia di Fabio Grossi.
Lo spettacolo vede, accanto a Gullotta, la partecipazione di Liborio Natoli, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Francesco Maccarinelli, Valerio Santi e Sergio Mascherpa; le scene e i costumi sono di Angela Gallaro Goracci, le musiche di Germano Mazzocchetti, luci
Umile Vainieri, regista assistente Mimmo Verdesca.
“Pensaci Giacomino” nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo e sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come poter portare avanti questa gravidanza; il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione, anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Finale pirandelliano pieno di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Da qui si desume quanto tutto questo possa svolgere il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina, opportunista e becera. Racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini, soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati. Grande bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e, come raccontava Giovan Battista Vico, corsi e ricorsi storici, cioè nulla cambia nulla si trasforma: ancora oggi si veste dei soliti cenci, unti e bisunti. Una società quindi letta con la mostruosità di giganti opprimenti presenti determinanti dequalificanti.
Per informazioni 0532 864580, www.teatrodemicheli.it

Abba Celebration al Teatro Nuovo di Ferrara con la partecipazione della scuola Tagliani

Da: Ufficio Stampa Teatro Nuovo Ferrara

“ABBA CELEBRATION”

Sabato 22 febbraio

con la straordinaria partecipazione della
Scuola “Luisa Tagliani” di Ferrara

inizio spettacolo danza ore 20.15
inizio concerto ore 21.00

THE ISPIRATION BAND

Quest’anno al Teatro Nuovo una nuova band che rende omaggio agli Abba. ABBA CELEBRATION è uno spettacolo coinvolgente e emozionante che celebra una delle band più iconiche della storia della musica Pop. Il gruppo The Inspiration è stato ospite nella trasmissione televisiva “Uno Mattina in Famiglia” su Rai1 e su alcuni dei più importanti giornali nazionali come Il Tempo, Il Messaggero e Corriere dello Sport. La reazione del pubblico è stata molto entusiasmante, perchè la performance è molto fedele all’originale, sia nell’esecuzione dei brani che nella presenza scenica. Il corpo di ballo ed i musicisti indossano costumi simili agli ABBA e raccontano aneddoti e curiosità della loro vita privata e artistica. Abba Celebration é un live show che attraversa tutta la storia degli Abba dal 74′ al 82′, dal momento in cui vincono l’Eurovision Song Contest con la canzone ‘Waterloo’, fino all’ultimo album ‘The Visitors’. Una vera e propria celebrazione con i più grandi successi: Mamma Mia, Dancing Queen, Fernando, Gimme Gimme Gimme, Money Money, SOS, The Winner Takes It All, Chiquitita…

SCUOLA DI DANZA “LUISA TAGLIANI”

Per l’esibizione al Teatro Nuovo di Ferrara è stata coinvolta una delle più prestigiose scuole di danza locale:
SCUOLA DI DANZA “LUISA TAGLIANI” di Ferrara che aprirà il concerto.

Programma spettacolo 22 febbraio 2019 ore 20,15

Estratto di “ 25 anni di vero amore ! “ per i venticinque anni di insegnamento di Luisa Tagliani, che presenterà alcuni brani di danza classica eseguiti da una piccola rappresentanza della scuola, dalle tenerissime bimbe di tre e quattro anni d’età alle giovanissime degli accademici, che eseguiranno a soli 13, 14 e 15 anni variazioni soliste del repertorio originale del balleto, da Minkus a Chaikovski.
Invece, durante il concerto degli Abba Celebration cinque di queste giovanissime ragazze del sesto, settimo ed ottavo accademico danzeranno due coreografie di Luisa Tagliani. Le talentuose danzatrici sono Rachele Beccarini, Lisa Bisson, Eleonora Simoncelli, Ginevra Spagnolo ed Alice Zucco.

la scuola di danza classica e moderna “Luisa Tagliani” ssd arl ( affiliata aics, tel. 328 3553547, http://taglianiluisa. wixsite.com/scuoladidanza-fe ) ha corsi dalla prepropedeutica a partire dai tre anni d’età fino ai corsi per adulti ed anche specifici maschili. Vanta ormai diversi allievi inseriti a livello professionale internazionale.

BIGLIETTI DISPONIBILI

biglietteria del

TEATRO NUOVO DI FERRARA

aperta dal martedì al sabato
dalle ore 11.00 alle ore 13.00
dalle ore 16.00 alle ore 19.00

ON LINE

sul sito wwww.vivaticket.it

PREZZO BIGLIETTI
Prezzo UNICO intero € 24,00 ridotto € 20,00

Incontro con la scrittrica Rosella Postorino

Da: Segreteria di presidenza

Il prossimo venerdì 15 febbraio dalle 14:30 un gruppo di studenti del Liceo “Ariosto” dialogherà presso il teatro Boldini con la scrittrice Rosella Postorino.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, rientra nel progetto “Galeotto fu il libro” e si articolerà in due momenti: nel primo gli alunni le rivolgeranno domande in merito al libro Le assaggiatrici, grazie al quale l’autrice si è aggiudicata il premio Campiello 2018, mentre nel secondo si parlerà del libro di Marguerite Duras Moderato cantabile, da lei indicato come testo che ha influenzato la sua formazione.

La scrittrice, nata a Reggio Calabria nel 1978, ha ottenuto come primo riconoscimento nel 2007 il premio Rapallo grazie al libro La stanza di sopra. Nel 2009 con L’estate che perdemmo Dio ha vinto i premi Benedetto Croce e Cesare de Lollis. Durante la sua carriera ha anche tradotto alcune opere della scrittrice francese Marguerite Duras, tra le quali lo stesso Moderato cantabile.

Giochi in Pinacoteca con Leonello d’Este e le Muse

Da: Istituto Comprensivo 2

Si è svolta martedì 12 febbraio la seconda tappa del progetto Cantiere Belfiore, attivato dall’Associazione Culturale Bal’danza e dalla Pinacoteca Nazionale. Un’iniziativa realizzata con il sostegno del Comune di Ferrara, in collaborazione con le Contrade di Santa Maria in Vado e Santo Spirito e la ditta TryeCo 2.0. Erano protagoniste la classe 5C del Liceo Statale Carducci Indirizzo Scienze Umane e le classi 3A e 3B della Scuola Primaria A. Manzoni dell’ Istituto Comprensivo Alda Costa preparate da Marialucia Menegatti e Laura Pedrielli.

All’interno del progetto Alternanza Scuola-Lavoro, i futuri maturandi coordinati da Teodora Liscio hanno presentato ai più piccoli dei giochi ambientati nelle sale della Pinacoteca e centrati sulla ricostruzione dello studiolo di Leonello nel suo palazzo di Belfiore, con le Muse, la fantastica Bibbia di Borso e altri raffinati oggetti da collezione. Qui le figure, i personaggi, le storie, gli spazi e i luoghi studiati, la musica e la danza hanno preso vita. Alcuni ragazzi hanno coinvolto direttamente i bambini nei giochi, altri hanno personificato Leonello e Borso d’Este, Guarino, Fortebraccio da Montone e le tre Muse, Polimnia, Urania ed Erato.

L’incontro si è concluso con la danza delle tre Muse e con la premiazione dei bambini che hanno ricevuto un braccialetto in cristallo di rocca, minerale dai poteri magici e terapeutici, a ricordo di questa esperienza didattica museale molto partecipata,

Il progetto rientra nel progetto Alda Costa Erasmus Plus Mystery of History 2017/2019.

LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Un paese di navigator

“L’état c’est moi” pare che abbia detto Luigi XIV, re di Francia, il 13 aprile del 1655 nell’imporre nuove tasse ai suoi sudditi. E qui muore ogni velleità di definire millenaria la democrazia francese. Si sa che l’onorevole cittadino Di Maio ha qualche problema con la geografia e potrebbe aver scambiato la Francia d’oltralpe con la Grecia di Pericle.
Ma poi, perché stupirsi con la solita spocchia da professoroni! Questo governo è finalmente lo specchio del popolo, che può serenamente riflettersi in esso senza correre il rischio di provare complessi di inferiorità.
Lo scrive l’Istat nell’ultimo Rapporto sulla conoscenza del 2018, in cui certifica che l’Italia è tra i paesi europei con la minore scolarizzazione della popolazione adulta. Inoltre il livello di istruzione della famiglia di provenienza incide ancora fortemente sul destino formativo dei nostri giovani insieme al persistere del differenziale tra nord e sud del paese.
Sebbene chi governa oggi non manchi l’occasione per dimostrare di possedere un’istruzione carente, lo studio continua a costituire lo strumento fondamentale per migliorare le proprie condizioni socio-economiche e la principale leva nelle mani della politica per correggere la diseguaglianza delle opportunità.
Ma il problema è che la macchina della formazione non funziona più, non è in grado di produrre più qualificazione e maggiore mobilità sociale. L’esito è un sistema che si incarta su se stesso, con imprese che non assumono manodopera qualificata, perché non fanno ricerca e non si rinnovano, pertanto destinate prima o poi a uscire dal mercato. Non c’è reddito di cittadinanza e riconversione professionale salvifici, se il mercato del lavoro nostrano non cerca personale qualificato, con livelli alti di formazione, che poi dovrebbe pagare di più.
Scarsa istruzione, scarsa economia e il serpente si morde la coda. Se il paese manca di una politica della formazione, è difficile prefigurare una qualsiasi ripresa.
Succede invece che si finisce con l’addossare la colpa agli altri anziché a se stessi, con l’isolarsi e il dividersi, pensando nel frattempo di allontanare da sé le parti più deboli del sistema. E siccome in materia di istruzione tutti i dati confermano che l’Italia è un paese a due velocità, da un lato si racconta di voler dare seguito al dettato degli articoli 116 e 117 della Costituzione, dall’altro in realtà si pensa di correre ai ripari, lasciando che ogni regione si gestisca la sua scuola in modo da liberarsi della zavorra che rallenta la corsa, specie se la corsa è già dura in partenza.
Invece di rispondere con politiche di investimenti sull’istruzione, in modo da colmare il gap tra le scuole del sud e quelle del nord, si dà libero sfogo ai propri pregiudizi, incapaci di concepire un pensiero articolato sul nostro sistema scolastico.
È il caso del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in visita alle scuole di Afragola e Caivano nel napoletano, il quale pensa bene di dichiarare pubblicamente che alle scuole del Sud non servono più soldi ma più impegno. Insomma, come alunni svogliati al Sud non ci si impegna abbastanza, il solito Mezzogiorno sfaticato.
Incidente di percorso? Gaffe, luoghi comuni? No, semplicemente la subcultura nutrita da decenni di trascuratezza, a cui ora sono affidate le sorti del paese.
Alla stessa stregua la Regione Veneto rivendica l’autonomia per introdurre il dialetto e i corsi di veneto in tutte le sue scuole, oltre ai test di ingresso per i professori meridionali.
Questa il programma della regione per qualificare l’offerta formativa, in un paese in cui restano scoperte le cattedre di matematica, perché gli insegnanti sono pagati una volta e mezzo il reddito di cittadinanza.
Si inventano i navigator, ma nessuno è stato sfiorato dal grande tema della formazione permanente, dalla realtà dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, istituzioni dello Stato, dipendenti dal Miur, che potrebbero essere preziose risorse per la riqualificazione di chi cerca lavoro. Tra i 25 e i 64 anni la quasi totalità delle attività formative è realizzata al di fuori del sistema dell’istruzione, in attività non formali come corsi, seminari, formazione sul lavoro e informali, quelle attuate nel corso delle attività quotidiane di lavoro, in famiglia e nel tempo libero.
Il Rapporto sulla conoscenza del 2018 segnala che questo dell’educazione permanente è un terreno di intervento urgente, a partire dal quale andrebbe ripensato il sistema formativo di un paese avanzato. Ma la politica è distante, perché culturalmente impreparata.
Come tutta risposta, invece, il governo intende azzerare i vertici dell’Istat così da mutare la narrazione dell’Italia nel mondo, perché noi siamo un paese sovrano di santi, di poeti e ora di navigator. Intanto incrociamo le dita e speriamo di restare a galla.

in copertina illustrazione di Carlo Tassi

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