Giorno: 20 Febbraio 2016

Inaugurata la prima area di sosta camper del territorio comunale

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Anche un folto gruppo di camperisti ha voluto testimoniare oggi pomeriggio la propria presenza, durante la cerimonia inaugurale di “Ariaperta”, la prima area di sosta camper del territorio comunale, sorta a San Giuseppe, in via delle Nazioni, dopo un lungo e complesso iter procedurale. Unendosi alla gioia del giovanissimo titolare, Francesco Galli, il Sindaco Marco Fabbri ha ringraziato tutti coloro che “ci hanno creduto ed hanno lavorato tantissimo, affinchè si giungesse al traguardo finale. Un grazie alla signora Sandra e a tutta la famiglia che ha portato avanti le procedure necessarie, affrontando le difficoltà del percorso e al dirigente Claudio Fedozzi, qui tra noi oggi e al dirigente della Provincia di Ferrara Moreno Po. Oggi apre una struttura all’aria aperta, tesa ad offrire un servizio che mancava al territorio – ha sottolineato il Sindaco -, una risposta importante per il settore turistico, dopo il prestigioso riconoscimento Mab Unesco conseguito a giugno.” Facendo leva sui bandi del POR FESR 2007/2013, Programma operativo regionale – fondo europeo di sviluppo regionale, il titolare della struttura ha attinto ai finanziamenti pubblici che hanno consentito di avviare un’impresa a conduzione familiare, realizzando 99 piazzole per la sosta dei camper in un’area di 8370 metri quadri, circondata da alberature e siepi. All’inaugurazione ha voluto far sentire il proprio sostegno anche l’Assessore al turismo Sergio Provasi.

L’Agesci festeggia la Giornata del Pensiero

da: Agesci Ferrara

E’ passato quasi un anno dalla pubblicazione della lettera enciclica Laudato Si di
Papa Francesco, un anno che visto da qui offre come pochi altri manifestazioni di
quella compressa crisi socio­ambientale tratteggiata non solo dal Papa. Una crisi che
attraversa la nostra società e il suo ambiente vitale e si esprime su piani diversi, con diversi gradi di complessità, e lancia a tutti noi la sfida di ripensare l’intricata trama che sottende gli esseri umani e le relazioni tra loro, le loro comunità, i loro spazi urbani, le risorse e l’ambiente nella sua globalità.
E’ un pensiero che in diverse manifestazioni si sta facendo strada in questi ultimi anni, e si esprime nelle domande che si alzano dalle primavere sparse da oriente ad occidente, nelle possibili articolazioni tra crescita e decrescita, tra eccitazione di localismi e dubbi sugli ambiti sovranazionali… Insomma, i temi non mancano.
E a Ferrara? In questa città che è per noi “campo da gioco” ma che può essere presa
sicuramente a modello come città laboratorio, l’ultimo anno ha visto presentarsi con forza questi stessi temi: la nostra complessa situazione ambientale, il nostro interrogarci su quali accoglienze sappiamo e vogliamo praticare, la nostra economia reale e finanziaria che mostra in entrambi i casi tutti i suoi limiti e difetti.
Come cittadini, come cattolici, come adulti che ambiscono a fare di questo pensiero
occasione di partecipazione e di azione educativa possiamo trovare nei temi di
questa enciclica le parole e i temi che ci interrogano urgentemente sul nostro qui e
sul nostro ora.
Come scout AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) della provincia
abbiamo dedicato questi ultimi mesi a fare riflessione su queste parole, e a tradurle
in azione educativa per i ragazzi delle nostre comunità. Domenica 21 febbraio,
nell’annuale ricorrenza della nascita del nostro fondatore che quest’anno coincide con il centenario dello scoutismo cattolico (​http://www.agesci.it/2016/01/19/cento­anni­di­scautismo­cattolico/) faremo sintesi e azione di questo percorso.​Chiameremo ad accompagnarci in questa giornata quelle realtà che mettono in atto ogni giorno buone pratiche di relazione tra le persone le cose (Centro Idea, Nuova Terra Viva, Solidaria ­ Cohousing, il Germoglio, la Ginestra, biosociale.it), cercheremo nel nostro piccolo di fare politica nel senso più bello e necessario del termine confrontandoci con l’assessore Roberta Fusari. E al termine immagineremo e costruiremo la città di domani che può iniziare a nascere già oggi.
Questo non è solo un resoconto o un articolo, ma un invito a chiunque ascolti e
legga. E’ tempo per tutti, su queste cose di esserci, ed insieme di fare.
Dopo un’intensa mattina di giochi ed attività, la giornata culminerà nel ritrovo di tutti i
bambini, ragazzi e capi (sono circa 680 gli scout in tutta la provincia di Ferrara)
domenica 21 febbraio alle ore 15.00 presso la Chiesa dell’Immacolata in piazzale
Dante Alighieri, 36 per celebrare insieme la S. Messa.

Problemi nel trasporto scolastico di Comacchio

da: ufficio stampa Web Assicura

Dopo averlo denunciato formalmente in Consiglio Comunale, così come ripreso anche dagli organi di informazione il 1 maggio 2015, nostro malgrado siamo costretti a ritornare sul tema del trasporto scolastico.
Dopo le verifiche della Polizia Municipale, la quale ha accertato che la base di calcolo dell’appalto (a corpo) del servizio trasporto scolastico discostava dalla realtà dei fatti in ordine ai Km effettivi necessari di 91.000 Km circa (contabilizzati nelle fatture Km 198.000), con conseguente aggravio di costo di circa € 160.000 annui, l’Amministrazione evidentemente insoddisfatta del proprio Corpo di Polizia, reiterava gli accertamenti, questa volta però con l’ausilio dei messi comunali, ad esito l’Amministrazione rinnovava con Delib. di G.C. nr. 232 del 17.08.2015 il servizio a SST (Soc. per il Servizio di Trasporti srl – Ferrara) per pari importo di € 435.629,70 annui per tre anni.
Tale decisione ha destato sorpresa, dopo il tavolo con i tecnici dell’amministrazione, Sindaco, Assessore e Segretario Comunale del 12.12.2014. Ci saremmo aspettati un minimo di gentleman agreement, invece neanche una telefonata di preavviso. Approfondivamo la questione rilevando come persone, per mansionario, non preposte a questo tipo di attività, avevano clamorosamente sbagliato.
Contestavamo formalmente il tutto al Sindaco chiedendo una commissione pubblica sul tema, ottenendo l’ennesima scortese risposta; “Le Sue dichiarazioni, gravi e non circostanziate non sono ancora una volta supportate da alcuna documentazione attestante quanto da Lei asserito.” (prot. 59093 del 9.09.2015).
Ancora una volta, sempre nostro malgrado, documenti alla mano, abbiamo effettuato una puntigliosa verifica solo su tre delle 12 linee del servizio scolastico. Abbiamo constatato numerose incongruità, ravvisando in alcune linee un errato conteggio di Km già conteggiati in altre e conseguentemente rilevando una discrepanza di circa 35.000 Km. (prot. 59854 del 14.11.2016).
In tutto questo giova anche tener presente che ad esplicita richiesta la Società che effettua il servizio SST ha espresso la sua indisponibilità a fornire gli esistenti giornali di bordo di ogni mezzo (prot. 8016 del 23.02.2015), a nostro parere illegittimamente, in virtù del fatto che questa è controllata al 51 % da TPER (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna con partecipazione della Provincia di Ferrara, etc.)
Riteniamo che tali documenti debbano essere forniti all’Amministrazione Comunale di Comacchio, per il tramite del Sindaco il quale afferma di aver aderito al consesso Provinciale estense per il bene di Comacchio, e per tale gesto oggi è orgoglioso di essere stato espulso dal M5S. Oggi evidentemente va di moda “sputare nel piatto in cui si è mangiato”.-
Sostanzialmente abbiamo fondato motivo di ritenere che il management di SST possa aver dato istruzioni precise ai propri autisti di contabilizzare nei giornali di bordo le percorrenze Km non per tratta, ma su base giornaliera, in modo da poter attribuire a carico dell’Amministrazione costi per Km non dovuti, esposti poi impropriamente nelle fatture.
In sintesi, dopo aver fatto emergere la grossolana incongruità della base di calcolo delle percorrenze kilometriche della prima gara di appalto “a corpo” del triennio scolastico 2012/2015 – non solo nell’incontro del 12.12.2014 – nonostante le sollecitazioni rivolte al Sindaco ed al suo staff, di è provveduto al rinnovo del servizio il 17.08.2015. A nostro avviso l’Amministraz. Ha pervicacemente reiterato l’errore, con conseguente aggravio ingiustificato di spese a danno dei comacchiesi. Evidentemente il tanto richiesto e sbandierato spirito di collaborazione che anche in questo caso abbiamo offerto, per il Sindaco Fabbri ha un significato meramente propagandistico.
Con riguardo ai dipendenti (autisti) evidenziamo come tanti si sono licenziati, alcuni hanno già transato vertenze di lavoro, altri le hanno incorso, perché non retribuiti così come previsto dal C.C.N.L – Sulla questione nel suo complesso sarebbe interessante sentire la loro voce.
Per tutto questo, rinnovando la stima al Corpo di Polizia Municipale di Comacchio, crediamo che questi abbiano svolto un buon servizio e sulla base dei loro accertamenti la discrepanza kilometrica di percorrenza delle 12 linee è fondata sulla base dei suddetti 91.000 Km annui, per cui il sovracosto pagato dalla collettività al servizio è intorno ai € 150.000 annui, per cui moltlipicato x 3+3 ne risulta una somma ben rilevante.
Non di meno anche il ruolo di AMI (Agenzia per la Mobilità ed il Trasporto Pubblico Locale della Provincia di Ferrara – quindi partecipato anche dal Comune di Comacchio), che percependo un compenso pari all’1,4% dell’appalto, avrebbe il dovere di vigilare e controllare. I verbali analitici delle attività relative agli anni scolastici: 2012/2013 – 2013/2014 -2014/2015 – 2015/2016, sarebbe interessante leggerli dettagliatamente. Così come ascoltare le testimonianze degli ex autisti al fine di accertare sulla base di quali controlli A.M.I. abbia potuto confermare i presunti Km effettuati dichiarati da SST.
Rileviamo altresì che alla fine del triennio 2012/2015 in pieno clima ferragostiano il 17 agosto 2015 l’amministrazione ha ben pensato – di fatto riconoscendo parzialmente le ns contestazioni – di devolvere a TPER e quindi SST, la somma di € 37.800 + IVA per raccogliere e riaccompagnare alunni della Romagna (Sant’Alberto – Alfonsine) per sostenere il non declassamento dell’Istituto Alberghiero di Lido degli Estensi, per mancanza di allievi. In proposito, il tragitto Lido degli Estensi, Sant’Alberto, Alfonsine è di 40 Km x 2 = 80. AMI ha comunicato (Vds prot. 48239 del 17.09.2015) che la quantificazione economica complessiva del costo standard di una linea scolastica complessiva ammonta da € 46.000 a € 58.500 con personale full time a tempo indeterminato. Considerando che la linea in questione non può considerarsi full time perché necessita di sole 3 ore circa, e conti alla mano, sulla base di detti parametri, considerando 204 gg scolastici, 3,50 h gg d’impiego, 100 Km gg per eccesso anziché 80, risulta un costo complessivo di € 26.500, perché calcolati € 37.810 + IVA per il Comune di Comacchio, ben il 42 % circa in più ?
Per avallare il ragionamento politico sullo specifico punto abbiamo chiesto rendicondazioni sul nr. di allievi comacchiesi che frequentano gli Istituti Superiori di Ravenna, Ferrara e Codigoro – il cui costo di trasporto incide sensibilmente sulle risorse delle nostre famiglie (circa € 500 a figlio), già pesantemente colpite dalla crisi e l’Amministrazione risponde dicendo di non conoscere il dato in quanto di competenza della Provincia. (prot. 7147 del 10.02.2016). Un problema acquisirlo direttamente, senza necessità di ulteriore richiesta ? Il dato non era forse di ausilio al buon svolgimento delle mansioni dell ‘Ufficio comunale preposto ? In proposito, evidenziamo come il Comune di Comacchio impiega soldi della propria collettività a beneficio di cittadini residenti in altra Provincia e/o Comune, quando ricordiamo perfettamente come l’Ammnistrazione non abbia voluto concedere il mezzo comunale per prelevare bambini di Lagosanto per mantenere in vita l’asilo di Volania.
Vogliamo evidenziare al Sindaco che con 37.000 + IVA avrebbe aiutato 100 famiglie di comacchiesi che per noi vengono prima di tutti gli altri.
Così come rileviamo uno sperpero di denaro della nostra collettività per il servizio di linea estivo, inutilizzato, pronosticandone l’esito in epoca non sospetta. In forza di esperienze passate abbiamo sempre detto che il servizio al turismo poteva essere fatto in modo molto più economico e più efficace, stante anche la morfologia del territorio, con i TAXIBUS. I proposito giova evidenziare, visti altresì i grandi margini di guadagno di SST sopraesposti, che sia INGIUSTO far pagare agli utenti comacchiesi (anziani, disabili, ammalati,) il costo della telefonata di prenotazione corsa che fino a qualche anno fa era gratuita. Per chi percepisce una misera pensione, € 1,00 al giorno fa differenza.
Dopo fiumi e fiumi di carte, dispendio di energie e tempo, nostro malgrado registriamo superficialità , alcuna voglia di affrontare e risolvere le questioni poste che il tavolo di confronto avrebbe certamente aiutato a risolvere. Invece si è voluto percorrere la denigrazione con i ben noti slogan “solite opposizioni” “prive di fondamento” etc etc.-
Tutto ciò rappresentato, rimarcando che i fatti suddetti sono già stati denunciati in Consiglio Comunale, ripresi dai media, riteniamo che nella vicenda possano ravvisarsi ipotesi di reato nonchè violazioni di norme in materia di lavoro e Corte dei Conti, ci chiediamo se le Autorità preposte opportunamente invitate a tutti i Consigli Comunali, stiano facendo il loro dovere. Lo auspichiamo.
E’ dalla fine del 2013 che abbiamo sollevato la questione, ma ad oggi il Comune non ha fornito alcuna adeguata risposta.

Il Consigliere – Antonio Di Munno

In ricordo di Marino Campi

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

Il Sindaco Tagliani, unitamente alla Giunta, ricordano con affetto Marino Campi che dopo lunga malattia ha lasciato i suoi cari.
Alla moglie Piera il cordoglio della città per uomo che si é messo al servizio dei propri concittadini rivestendo anche il ruolo di vice Sindaco alla fine degli anni ‘ 70, con passione e serietà.
La città tutta non dimentica chi si impegna per il bene della comunità .
A Marino il nostro grazie .

Mercoledì 24 febbraio commemorazione della Shoah all’Istituto Comprensivo Dante Alighieri

da: Istituto Comprensivo Dante Alighieri Ferrara

L’Istituto Comprensivo n°5 Dante Alighieri, nell’ottemperare alla propria vision, che lo vede fortemente impegnato nella promozione dei valori umani, civili e sociali, realizzerà, il giorno 24 febbraio 2016, un evento davvero speciale.
Guidata dalla consapevolezza che “il Giorno della Memoria è tutti i giorni”, la scuola secondaria ha progettato e organizzato uno speciale evento commemorativo, per celebrare il ricordo di coloro che sono stati annientati dalla follia nazista.
Attraverso le molteplici forme di linguaggio artistico-espressivi, le classi terze, racconteranno ai compagni delle classi seconde, le vicende umane di alcune vittime della Shoah.
A partire dalle ore 10,30, in quattro punti strategici dell’Istituto si realizzeranno, contemporaneamente, eventi musicali, teatrali, poetici, che avranno la finalità di stimolare nei ragazzi la comprensione dei fatti storici e soprattutto la consapevolezza che quanto è accaduto non si dovrà ripetere mai più.

La scomparsa di Umberto Eco, il cordoglio del presidente Bonaccini

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

“Ha saputo leggere i segni della modernità nella cultura di massa, indicando l’allargamento della conoscenza come un possibile terreno di allargamento della democrazia”.

Bologna – “Sarà necessario per tutti noi cercare di capire cosa Umberto Eco ci abbia insegnato di noi stessi, cosa abbia voluto mostrarci della natura più profonda dell’Emilia-Romagna, quale strada ci ha indicato verso un futuro che interpreti la modernità, la prenda per le corna e non la subisca”. Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini ricorda la figura di Umberto Eco, il filosofo e semiologo scomparso ieri sera.
“Eco ha saputo leggere i segni della modernità nella cultura di massa, indicando l’allargamento della conoscenza come un possibile terreno di allargamento della democrazia, per un numero sempre maggiore di cittadini. – continua Bonaccini – Profondità delle riflessione culturale e allargamento della conoscenza, sapere e cultura di massa: seppe individuare a Bologna e nell’Emilia-Romagna il luogo più fertile per realizzare e rendere operoso il proprio ragionamento. Una sfida e una opportunità assieme: la possibilità che cultura e comunicazione siano legate alle nuove forme che la democrazia saprà darsi nell’epoca delle reti. Sollecitandoci a guardare quanto la cultura di massa plasmi le comunità virtuali e quelle reali, i mass media nei quali siamo immersi e le nostre città che percorriamo ogni giorno”.
“Umberto Eco ci ha lasciato una sfida – conclude il presidente Bonaccini – che l’Università di Bologna e la regione Emilia-Romagna dovranno cogliere assieme per continuare ad essere fucina di modernità e di innovazione”.

Giorno del Ricordo a Comacchio

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

È iniziato da Largo Martiri delle Foibe, il piazzale al Villaggio Raibosola inaugurato tre anni fa dal Comune di Comacchio, il “Giorno del Ricordo” organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri – sezione di Comacchio -, quest’anno in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, per commemorare gli eccidi ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia occorsi durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.
Presso il cippo commemorativo al centro della piazza ha avuto luogo l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro, alla presenza del Sindaco Marco Fabbri, delle Autorità Civili e Militari, del Presidente Provinciale dell’Associazione Bersaglieri di Ferrara, Cavalieri Gabriele Strozzi, di Massimo Gherardi, rappresentante del Comitato ferrarese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Consigliere d’onore dell’Associazione Bersaglieri, Generale Vezio Vicini, e del Presidente inter regionale dei Bersaglieri per l’Italia Settentrionale, Camillo Ferroni.
“L’esodo imposto a migliaia di italiani dalle loro case e da quella che ritenevano la loro terra costituisce un bagaglio storico purtroppo a lungo taciuto – ha spiegato durante la commemorazione il Sindaco Fabbri – E’ dovere delle istituzioni, delle scuole e di tutti i cittadini tramandare la memoria storica e colmare un vuoto durato per oltre sessant’anni. La presenza oggi dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, pienamente coinvolto nell’organizzazione della giornata di oggi, è una testimonianza della volontà di tenere vivo il ricordo di una delle pagine più tragiche della storia italiana ed europea”.
Il corteo in seguito si è spostato in Sala polivalente San Pietro dove Pier Giuseppe Gelli, ex presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, ha aperto una riflessione storica sugli esodi e sulla “pulizia etnica”, compiuta dal regime totalitario di Tito, contro gli italiani di Istria e Dalmazia. La giornata si è poi conclusa con lo spettacolo teatrale dal titolo “Come avrebbe potuto essere e non è stato”, scritto e diretto dalla Professoressa Stefania Tozzi ed interpretato dagli alunni delle classi terze dell’istituto di istruzione secondaria di primo grado di Porto Garibaldi, in collaborazione con la compagnia dialettale “La fuesne”. Anche questa iniziativa ha avuto lo scopo di coinvolgere i ragazzi delle scuole e di far acquisire loro la consapevolezza rispetto agli avvenimenti storici rievocati, rendendoli protagonisti in prima persona della Storia.

Lavori al terzo piano del San Camillo per nuovi servizi, a partire dalla Pediatria di gruppo

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Prenderanno il via nelle prossime settimane i lavori di trasloco e adeguamento, per ospitare il nuovo servizio di Pediatria di Gruppo al terzo piano della struttura sanitaria San Camillo.

“Nei giorni scorsi ho incontrato, congiuntamente al Dott. Gianni Serra, Direttore del Distretto Sud-Est dell’Ausl, i pediatri di Comacchio e del Delta, – spiega il Sindaco Marco Fabbri -, i quali si sono resi disponibili ad accogliere la sfida, affinché il nuovo il sistema vada a pieno regime, entro la prossima estate.”

Tra le novità introdotte vi è lo svolgimento dell’attività ambulatoriale in un’unica sede, per rendere più agevoli gli scambi di esperienze professionali, con presa in carico dei piccoli pazienti in modo tale che ogni professionista sia in grado di garantire un’assistenza personalizzata e approfondita e per un arco di tempo maggiore rispetto a quello attuale.

“Questa nuova formula di organizzazione del lavoro garantirà ai genitori dei bambini di Comacchio e del Delta, – precisa il Sindaco-, una presenza maggiore dei medici, mediante la rotazione degli stessi e la sostituzione in caso di assenza e/o partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento. Così come richiesto anche durante la seduta del Consiglio Comunale il 14 dicembre 2015, abbiamo deciso di portare avanti subito l’80% del progetto pubblico, – chiarisce il Sindaco-, già finanziato che, diversamente avrebbe potuto essere cancellato in caso di ulteriore attesa, a fronte dei nuovi tagli previsti per il 2016.”

Al momento, a distanza di ormai due mesi dalla citata seduta del Consiglio Comunale, non sono pervenute progettualità rispetto al 20% della struttura sanitaria del San Camillo, rimasta vuota e per la quale non si è escluso l’intervento dei privati.

“Stiamo ‘portando dentro’, in spazi vuoti, servizi importanti – sottolinea il Primo Cittadino -, quali la pediatria, la riabilitazione e l’igiene pubblica, evitando ai nostri concittadini di fare anche fino a 60 chilometri per fruire di tali servizi in altre località. Rispetto a 15 anni fa, si sta parlando di implementare nuovi servizi, riempiendo spazi vuoti e dunque portando a Comacchio delle cose e non, invece, portandone via come è successo nel 2000. Lo stiamo facendo per diversi nuovi servizi che arriveranno a Comacchio, – conclude il Sindaco -, tra i quali lo sportello della Camera di Commercio, il cui arrivo è stato preannunciato nei giorni scorsi.”

L’Austria è la nuova Nazione ospite per il Ferrara Buskers Festival 2016

da: Associazione Ferrara Buskers Festival

Stefano Bottoni Direttore Artistico e ideatore del Ferrara Buskers Festival comunica ufficialmente che la Nazione Ospite dell’edizione 2016 è l’ AUSTRIA.

Per la prima volta questa Nazione entra nella storia del Ferrara Buskers Festival, preferenza questa, individuata già tre anni orsono e in virtù di una più opportuna e imperdibile opzione sui musicisti provenienti dalla Mongolia, viene ora posizionata sulla 29° edizione.

Attualmente vi sono contatti in corso con i Conservatori di Musica e con i direttori dei maggiori street festival austriaci, in particolare con Linz, Salisburgo, Graz e Vienna, per promuovere la Città di Ferrara prima di tutto e fare conoscere questo quasi trentennale evento ferrarese copiato e imitato da tante città italiane e straniere.
Saranno sempre i tradizionali quattro gruppi che verranno invitati a Ferrara.
Le date sono: il venerdì 19 Anteprima a Comacchio e a Ferrara dal 20 al 28 agosto , in fase di definizione la data della Serata Speciale a Lugo .
Una novità importante, ancora da definire nei dettagli, è la creazione all’interno dell’Associazione Ferrara Buskers Festival dell’importante figura di Socio Onorario riservata ai tanti musicisti big internazionali, che nella loro carriera hanno iniziato e continuano tuttora ad esibirsi a sorpresa nelle strade, piazze e metropolitane d’Europa e a Ferrara naturalmente il pensiero corre prima di tutto a Lucio Dalla grande signore davvero per quel gesto semplice e rivoluzionario alla seconda edizione del festival 1989.

Nuovo statuto dei lavoratori: proseguono le assemblee Spi-Cgil

da: ufficio comunicazione Spi Cgil Ferrara

Proseguono le assemblee pubbliche che lo Spi-Cgil ha indetto in provincia di Ferrara per la consultazione sul progetto di legge di iniziativa popolare lanciato dalla Cgil per un nuovo Statuto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il calendario prevede lunedì 22 febbraio alle ore 16 un incontro a Scortichino (Sala Ragno, via Passardi, 55) con Manuela Fantoni, segretaria provinciale dello Spi. Martedì 23 febbraio assemblee a Vigarano Mainarda (ore 14,30, Centro multimediale di piazza della Repubblica, con Sandro Arnofi, della segreteria provinciale Spi); Ferrara (ore 15, Centro sociale Rivana, via G. Pesci 181, con Raffaele Atti, segretario provinciale della Cgil); Masi S. Giacomo (ore 20,30, sede Pro Loco, via Ariosto, 41); Mesola (ore 14,30, Sala polivalente, via Mazzini 16, con Valentina Ziosi, della segreteria provinciale Cgil); Ro Ferrarese (ore 15, Camera del lavoro, piazza Umberto I°); Migliarino
(ore 14,30, Centro sportivo, via Matteotti 11); Tresigallo (ore 14,30, Ridotto Teatro 900, viale Roma, con Manuela Fantoni e Antonella Zambonati, della segreteria provinciale Spi).
Altri incontri mercoledì 24 febbraio a Guarda (ore 15,30, Sala Bar Arci, con Manuela Fantoni e Antonella Zambonati; giovedì 25 febbraio a Vigarano Pieve (ore 14,30, Centro sociale “La Camarazza”, via Rondona 93, con Sandro Arnofi); Portomaggiore (ore 14,30, Camera del lavoro, via Roma 79, con Manuela Fantoni e Antonella Zambonati); Codigoro (ore 14,30, Camera del lavoro, via XX Settembre 145, interviene Raffaele Atti); Denore (ore 15, Circolo Arci,
via Soffritti 26). Venerdì 26 febbraio: S. Maria Codifiume (ore14,30, Sala Comunale, via Fascinata, con Cristiano Zagatti, della segreteria provinciale Cgil); S. Agostino (ore 15, Centro sociale, via Matteotti, 67).

Grecia, storia di Emilia

fioreUn uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… Ma non può contenere la primavera. Mahatma Gandhi

Una fotografia che ha fatto il giro del mondo, che tutti guardiamo con interesse e tenerezza, commuovendoci di fronte a tanta umanità. Un’umanità che dovrebbe essere la regola e che invece pare proprio un’eccezione, in un mondo che guarda dall’altra parte e non certo oltre.

L’immagine, scattata il 17 Ottobre 2015, è comparsa sulla testata thetoc.gr (The Times of Change, vedi anche) ed è del fotografo Lefteris Partsalis.

Si tratta di tre donne anziane (le tradizionali “yiayias”, nonne) dell’isola di Lesbo, una delle quali porge un caldo e nutriente biberon a un piccolo siriano. La tenera signora è Emilia Kamvisi, la si vuole candidare al Premio Nobel per la Pace, anche se lei, intervistata, dice “”Che cosa ho fatto? Non ho fatto niente”… Dalla saggezza dei suoi capelli grigi e dei suoi 85 anni, non comprende come possa essere nominata a rappresentare un simbolo di solidarietà e umanità, in una pure così grave crisi dei rifugiati, quando per lei quello è un gesto normale di attenzione, cura, affetto, amore e compassione. Che fare di diverso, poi, con un piccolo tanto indifeso …

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Lesbo, Lefteris Partsalis, Emilia

Se resta pur vero che Emilia potrebbe simbolicamente rappresentare il coraggio e l’umanità dei greci nel dramma dei rifugiati siriani, la difesa dei valori di pace, libertà e solidarietà (con lei è stato nominato anche un pescatore, Stratis Valiamos, che ha salvato un’infinità di migranti che stavano annegando in mare aperto), cosa che non mettiamo in dubbio, sia Emilia che Stratis continuano a dire che per loro questa è ed era la cosa normale da fare. Se si vede una barca che affonda o qualcuno che grida aiuto, non si può fingere di non sentire. Questa è l’essenza fondamentale dell’uomo. Dovrebbe essere la sua natura.

Emilia non sa quasi sicuramente dove è la Siria, come erano e sono diventate Damasco o Aleppo, cosa succede laggiù, ignora dove quel fagottino sia nato, dove potrà imparare a camminare, a parlare e crescere, ma è sbarcato lì, su quell’isola, e lei sente semplicemente che lo deve accudire, riparare. E’ un essere indifeso costretto a fuggire da qualcosa di terribile che per fortuna lei non conosce. Forse dovremo tutti impegnarci un po’ di più “a non fare niente di particolare”, come dice lei. Resta il fatto che siamo diventati un’umanità che si stupisce di gesti che sono l’essenza stessa dell’Uomo. Alquanto perplessa, e triste.

Immagine in evidenza, Lesbos, Greece on October 17, 2015 / Λέσβος, 17 Οκτωβρίου 2015, Lefteris Partsalis

STORIE IN PELLICOLA
Mai senza il cosmo

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scena del film

Un cortometraggio russo di 15 minuti corre per l’Oscar 2016. Una bella novità, originale. Pochi minuti colorati e intensi, quelli del corto animato We Can’t Live Without Cosmos (Мы не можем жить без космоса – Mi ne mozhem zhit bez kosmosa) del regista Konstantin Eduardovich Bronzit tengono incollati allo schermo, grandi e piccini.

Avventurosi e toccanti i due protagonisti, due inseparabili amici d’infanzia che fin da bambini sognano di diventare astronauti. L’intenzione di Bronzit, come ha detto in un’intervista al New Yorker, non è quella di parlare di programmi spaziali e solo parzialmente è quella di toccare il tema dell’amicizia (anche se a uno spettatore normale, subito questo viene in mente). Il regista vuole piuttosto toccare il tema della solitudine, degli stretti legami che uniscono le persone, di quanto siano e debbano essere vicine. Vi è incapacità, ormai, nelle società moderne, di vivere diversamente, uscendo talora allo scoperto, verso aree diverse, verso uno spazio aperto dove si possa realmente respirare profondamente e liberamente.

Il regista Konstantin Bronzit
Il regista Konstantin Bronzit

Il video si può vedere online (vedi) e, senza alcun dialogo (anche questo è il suo bello), racconta la storia di due simpatici amici astronauti, i cui nomi si possono solo immaginare, che si preparano per un’importante missione spaziale. Dalla cameretta raccolta e intima dove condividono i loro sogni fino alla dura preparazione atletica e psicologica quotidiane, torniamo anche un po’ indietro nel tempo. Alcuni amici russi che hanno visto il cortometraggio mi hanno confessato, quando vedono la folla applaudire la missione, di ricordare immagini d’epoca dei primi voli russi dello spazio, anche nei vestiti, negli atteggiamenti, nel tipo di personaggi che sfilano sullo schermo. Nelle sensazioni e nei gesti.

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scatto Polaroid, i due amici

Ci sono le attese, la fiducia, l’amicizia, la partenza, la sensazione di felicità, di soddisfazione e di completezza nel far parte di una squadra simile, l’onore di rappresentare un sogno.

Qualcuno l’ha, azzardatamente, paragonato a 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick o ai più recenti Gravity e Interstellar, ma Bornzit si dissocia. Forse la somiglianza nasce dal semplice fatto che si parla di spazio e di esistenza di spazio mistico, ma nel cortometraggio russo lo spazio gioca solo da sfondo a un’amicizia e a un desiderio di coronare un sogno. E poi il linguaggio è sicuramente differente. Il tutto fermo in uno scatto Polaroid.

L’animazione, semplice ma umana, è comunque bellissima e intrigante, il finale lascia aperta ogni riflessione. Altamente consigliato.

locandina
locandina

We Can’t Live Without Cosmos, di Konstantin Bronzit, Russia, cortometraggio d’animazione 2014, 15 mn.

L’INTERVISTA
Marcello Darbo: l’arte come faticoso cammino

Originario di Codigoro, dove è nato nel 1957, e laureatosi in Scienze politiche a Bologna, Marcello Darbo è attivo artisticamente dal 1982: prevalentemente autodidatta, segue nel 1985 i corsi dello scultore codigorese Massimo Gardellini. Nel 1993 viene selezionato fra i dieci pittori di nuova tendenza della giovane arte italiana all’interno del “Circuito Giovani Artisti Italiani” per la Biennale Giovani di Kualalampur. Nel 1994 poi partecipa alla rassegna “EUROPA-AMERICA ‘360’ E-VENTI”(Roma/New York), 180 artisti segnalati da 60 critici italiani. Fra le sue attività personali si segnala anche la partecipazione nel 1992 al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara.

Marcello Darbo
Marcello Darbo

Darbo, come artista da anni protagonista nell’arte contemporanea, quella che a volte hai chiamato la ragnatela del nostro tempo, un approfondimento?
La ragnatela è, come noto, uno spazio dove qualcuno si trova a suo agio, fermo nel suo buco e prospera, mentre chi si muove resta invischiato nell’invidia, mista a mediocrità e provincialismo di ritorno di una massa di persone sbagliate al posto giusto. Pensate che un sedicente critico di Ferrara, guardando i ritratti che stavo facendo in quel periodo, mi disse che il ritratto è obsoleto. Allora gli ho mostrato il cavalletto con una tela bianca e gli ho detto che prima dire certe cose, doveva venire lui alle 9 di sera in inverno, al freddo e lavorare, lavorare e lavorare. Poi ha visto alcuni schizzi di mio figlio e, senza sapere che erano suoi, ha detto che quelli si erano interessanti. Prima di uscire dallo studio ha visto certe mie carte dada dove lavoravo con il mistero della macchia e del caso ed è rimasto entusiasta, quasi intimandomi di fare solo quelle cose. L’ho accompagnato volentieri alla porta.

Marcello, oggi avanguardia o retroguardia?
Questa storia dell’avanguardia ha strapazzato gli strapazzabili. E’ ovvio che non c’è avanguardia senza la retroguardia e anche che l’avanguardia a tutti i costi ha prodotto tanti cani che pensano di essere artisti perchè fanno qualcosa di mai fatto sinora. Che so: mettere insieme spago, sassi e fil di ferro, oppure fare delle pile di cassetti. A me, invece, sembra ovvio che se certe cose non sono mai state fatte prima è perchè non valgono nulla. L’artista si muove sulla ‘linea dell’arte’ che va dalle grotte del Perigord a Caravaggio, da Giotto all’arte povera, cercando di reinterpretare il tutto in un suo personale e faticoso cammino. L’Arte è fatica, è lavoro, non legare dei pupazzetti ai rami di un albero. Siamo arrivati alla sublimazione della merda d’artista e i risultati non possono che essere pretenziosamente deludenti e fetidi.

Ferrara ‘città d’arte’: mito o mistificazione?
Definirei Ferrara Città d’Urto, per la decadenza che permea ormai le azioni di una classe politica che vorrebbe staccarsi dalla gente e vivere in pace. Barche di cemento nel fossato del castello, La Montedison a un kilometro dal centro, mentre l’ospedale a dieci kilometri, inaccessibile. La casa di Biagio Rossetti, primo urbanista occidentale, trasformata in sala espositiva degli architetti americani. Un Sindaco che vuole chiudere Palazzo dei Diamanti. Non mi stupirei se facessero a Bologna la nuova stazione di Ferrara.
Ferrara è bella perché ancora i muri delle case reggono.

Mostre prossime venture?
R – Mostre ‘prossime s-venture’? Sì, una a Bondeno, grazie all’ultimo mecenate rimasto nel ferrarese: Daniele Biancardi. Il titolo è “Rifugi per l’Umanità”: umanità che scappa dalle guerre e dalla fame, piccoli quadri rossi e sculture pop fatte con i coperchi dei barattoli. Sembrano case tibetane. Naturalmente ci sarà la casa dei  Cristiani e dei Musulmani, quella degli Ebrei e dei Palestinesi, la parte umana dell’umanità, il resto sta sotto e di molto a balene, gorilla, delfini, orango, elefanti, tutti animali sociali che vivono senza uccidersi.

Mostre
1977 Memmingen(Germania) su invito della Associazioe Italo-Tedesca
1988 Firenze
1998 Kaufbeuren (Germania)
2000 Personale al’Istituto di Cultura Casa Cini di Ferrara
2002 Palazzo Borromeo di Cesano Maderno e poi ancora Kaufbeuren (Germania)
2006 “La bicicletta rossa”, Museo del Risorgimento di Ferrara
2007 “Ginestre”, Torre di Cento
2010 “Dove è pietà”
2012 Casa del Boia, Ferrara
2014 “Vite di frodo”

Hanno scritto di lui: Sergio Altafini, Serena Simoni, Gilberto Pellizzola, Erwin Byrnmeyer, Franco Patruno.

Delicious, qué rico! Conversazioni in lingua con aperitivo al Wunderkammer

Come! Let’s talk together, the next topic is “The book is On the tablet. Digital books, digital newspapers, digital world…”

Ven y ponte a prueba: ven a conversar con nosotros en Español. Próximo tema: autoestima. Quien soy? Tengo ideales?

Considerato il successo con cui nel 2015 è stata accolta l’iniziativa, l’associazione Encanto ha deciso di continuare anche nel 2016 le serate organizzate per chi ha voglia di mettere alla prova il proprio spagnolo e il proprio inglese: Language Aperitif e Tertulias.

Gli incontri sono settimanali, ogni appuntamento è condotto da un insegnante madrelingua che affronta sempre un tema diverso – dalle nuove tecnologie ai viaggi, agli animali domestici. Questo serve ai partecipanti per imparare sempre parole nuove ma anche per fare amicizia e conoscersi, in un’atmosfera rilassante e informale, accompagnata da un gustoso aperitivo.

Language Aperitif: tutti i mercoledì alle 20.
Tertulias: tutti i giovedì alle 19.
La sede per entrambi è Wunderkammer, al primo piano di Palazzo Savonuzzi, in via Darsena 57 – dove l’associazione Encanto, responsabile del Centro Interculturale Italo-Espanolo svolge i propri corsi e le proprie attività.

Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo associazione.encanto@gmail.com oppure telefonare al numero 3664803237.

Lingue ribelli

Edgar_Lee_Masters
Edgar Lee Masters

La lingua sarà forse un organo ribelle –
ma il silenzio avvelena l’anima.

(Edgar Lee Masters)

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la giornata…

Il portavoce della generazione X

Avrebbe compiuto oggi 49 anni Kurt Cobain, leader dei Nirvana e tra i personaggi degli ultimi decenni che hanno maggiormente contribuito a a scrivere la storia della musica. Cobain e i Nirvana sono gli autori di un album incredibilmente apprezzato in tutto il mondo, Nevermind, dal quale oggi proponiamo come brano del giorno il gioiello Smells Like Teen Spirits.

Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

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