Ave Maria piena di rabbia
Le voci da dentro /
Ave Maria piena di rabbia
Il titolo del post è il titolo della bella poesia scritta da una ragazza detenuta nella Casa Circondariale di Lecce che ha vinto il Premio Afrodite conquistando la giuria e il pubblico di Santa Caterina di Nardò.
Hanno ritirato il premio la Garante dei Diritti delle persone private di libertà personale per la città di Lecce, Maria Mancarella, insieme a Eleonora Rosato, coordinatrice del progetto “Libere di leggere” del carcere di Borgo San Nicola.
Maria Mancarella ha evidenziato: “Questa poesia dimostra come, anche nei luoghi della privazione della libertà, possano nascere parole capaci di interrogare la coscienza collettiva e di parlare a tutti, al di là delle condizioni personali di chi le ha scritte. La scrittura, la lettura e l’arte sono strumenti fondamentali nei percorsi riabilitativi in carcere”.
Le poesie vincitrici sono incise su ceramica e verranno installate sul lungomare di Santa Caterina di Nardò, dando vita al Lungomare dei Poeti.
Di seguito il testo della poesia.
Comunque la pensiate, buona lettura
(Mauro Presini)
Ave Maria piena di rabbia
il sole sorge, mi sveglio all’alba
sezione femminile
rimpianti senza fine
la vita mia
in mano alla follia
reiterazione
la tua prigione
rabbia e rancore
nostra alimentazione.
Ave Maria piena di rabbia
la notte è lunga in questa gabbia
il silenzio è un’utopia
chiudi il blindo amica mia
la notte è lunga per chi ha l’insonnia
c’è chi prende le gocce e non si vergogna
sezione psichiatrica
mai pensato in vita mia.
Ave Maria piena di rabbia,
mi son pentita,
aprite sta gabbia.
Foto di copertina di Mauro Presini. I fiori di carta sono stati realizzati da una persona detenuta nella Casa Circondariale di Ferrara.
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