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LA MAESTRA.
Un racconto liberamente tratto da storie ascoltate dagli abitanti del grattacielo.

LA MAESTRA

Un racconto liberamente tratto da storie ascoltate dagli abitanti del grattacielo.

Ho vissuto nel grattacielo gran parte della mia vita, ero una maestra anzi lo sono ancora, perché non è un mestiere dal quale raggiunti i limiti di età, si va in pensione. Si rimane maestra tutta la vita, almeno è sempre così che ho inteso la mia professione. Ho avuto la fortuna di insegnare a molte generazioni di bambini, ho coltivato menti e cuori, non ricordo più i loro nomi, ma i volti le fragilità e la loro vivace curiosità, quelle non le dimentico.
Per anni ho dato tutta me stessa affinché ogni bambino potesse godere di una pedagogia accogliente ed inclusiva volta a fare di loro futuri cittadini consapevoli ed istruiti. Più parole imparerete a padroneggiare e più sarete in grado di destreggiarvi nella vita, questo era il  motto che ripetevo sempre ai miei alunni, perché credevo fortemente nelle loro giovani potenzialità.
Ho dedicato tutta la mia vita a perseguire gli ideali in cui credo fortemente, con grande passione mi sono dedicata all’educazione dei giovani, non ho la certezza di essere pienamente riuscita nel mio intento, ma so per certo che sono entrata sempre in classe come si entra in un tempio, con estrema serietà e rispetto.

Ora che devo lasciare la mia casa nel grattacielo, non posso fare a meno di provare smarrimento e paura, mi sento fragile, proprio io che in passato sono stata la “mamma” di tanti bambini, il loro punto di riferimento. Oggi sono tutti diventati giovani donne e giovani uomini, chissà cosa penseranno leggendo le mie parole, la loro anziana maestra cacciata di casa, senza responsabilità alcuna, proprio quella maestra che insegnava loro i valori di equità e giustizia.

Cover: publicdomainpictures.net

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Caterina Orsoni

Caterina Orsoni vive a Ferrara e nel tempo libero ama curiosare tra le bancarelle dei mercatini alla ricerca di oggetti curiosi, insoliti, a volte misteriosi che diventano una scusa per dialogare con gli espositori e ritornare indietro al tempo in cui questi oggetti venivano usati. I mercatini sono così anche fonte di ispirazione e di acquisizione di oggetti e materiali naturali, quali legno e tessuti, da riusare nelle composizioni che lei stessa crea.

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