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La sera dell’8 giugno 1966 le due principali leghe professionistiche di football americano (AFL e NFL) annunciarono la loro fusione, dando vita a quella che è l’attuale National Football League. L’accordo prevedeva che le due leghe avrebbero continuato a organizzare campionati separati fino al 1970 – anno in cui sarebbe stata ufficializzata la loro unione – e allo stesso tempo introduceva delle novità piuttosto importanti, tra cui un incontro finale fra le squadre vincitrici dei rispettivi tornei.

Tale partita, però, non aveva ancora un nome, e il commissario della NFL Pete Rozell optò per lo scialbo e prolisso “The AFL-NFL World Championship Game”, il quale non ebbe particolare successo. Una soluzione la offrì il 34enne Lamar Hunt, fondatore della franchigia dei Kansas City Chiefs. Quest’ultimo, infatti, suggerì ai suoi colleghi della National Football League di prendere spunto dal nome del giocattolo preferito dai suoi figli: una palla gommosa e rimbalzante chiamata Super Ball [Qui], prodotta dall’azienda californiana Wham-O sin dall’inizio degli anni ’60 e divenuta popolarissima in gran parte degli Stati Uniti.

L’assonanza tra “ball” e “bowl” fece il resto, poiché quest’ultima parola era già entrata a far parte del glossario del football americano: da un lato, il suo significato originale aveva ispirato il nome di alcuni stadi, come ad esempio il Rose Bowl di Pasadena; dall’altro, veniva usata dai giornalisti dell’epoca per descrivere i finali di stagione del college football, cioè il campionato universitario che oggi chiamiamo NCAA. Così, seppur con qualche riserva, il nome “Super Bowl” cominciò a essere utilizzato tra gli stessi membri della NFL, e nel gennaio del 1970 venne associato ufficialmente all’ultimo atto della stagione.

Questa è tutt’oggi la versione più conosciuta e chiacchierata sull’origine del nome “Super Bowl”. Tuttavia, un articolo pubblicato sull’Atlantic nel gennaio del 2011 [Qui] prova a metterla in discussione: stando alle parole del giornalista Henry D. Fetter, pare che l’idea dello stesso Hunt sia stata proposta dopo che il pubblico statunitense aveva già familiarizzato con l’espressione “Super Bowl”, la quale venne utilizzata più e più volte dai giornali sin dal giugno del 1966, cioè dal momento in cui venne annunciata la fusione tra AFL e NFL. A sostegno della sua ipotesi, lo stesso Fetter riporta titoli e stralci di articoli del New York Times, del Washington Post e del Los Angeles Times, tutti risalenti all’estate del 1966. Insomma, la sua ricostruzione ci dice che il nome “Super Bowl” si sarebbe fatto strada da solo, servendosi unicamente del passaparola e dell’aumento di popolarità di questo sport.

Cover: foto di Levi’s Stadium

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Paolo Moneti

Sono un pendolare incallito a cui piacciono un sacco le lingue straniere e i dialetti italiani. Tra un viaggio e l’altro passo il mio tempo a insegnare, a scrivere articoli e a parlare davanti a un microfono. Attualmente collaboro con Eleven Sports, Accordi & Spartiti, Periscopio e Web Radio Giardino.

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PAESE REALE
di Piermaria Romani


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