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Annunciati i tre film in concorso selezionati dalla giuria presieduta da Monica Guerritore per il premio alla miglior fotografia della decima edizione del festival Giornate della Luce di Spilimbergo

C’è un bellissimo festival consacrato ai direttori della fotografia o, meglio, al miglior autore della fotografia di un lungometraggio. Un omaggio a coloro che sono veri coautori del film, non solo collaboratori del regista. Come pensare a Bernardo Bertolucci senza Vittorio Storaro o a Ingmar Bergman senza Sven Nykvist? Recentemente abbiamo visto il film di Matteo Garrone, “Io Capitano”. Come immaginarlo senza Paolo Carnera?

Parliamo de “Le Giornate della Luce”, di Spilimbergo, evento che quest’anno compie dieci anni. Nel tempo, sono stati premiati artisti come Luca Bigazzi (con il record di sette David di Donatello), Daniele Ciprì e Luciano Tovoli.

In questi giorni, sono stati annunciati i film in concorso per Il Quarzo di Spilimbergo – Light Award, assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione, della decima edizione delle Giornate della Luce di Spilimbergo.

Un appuntamento ormai irrinunciabile nel panorama dei festival italiani che celebra gli autori della fotografia, veri protagonisti della manifestazione, con proiezioni, masterclass, dibattiti e mostre. Occasione di confronto sul ruolo della fotografia nel cinema per condividere esperienze, progetti e visioni.

Il festival, ideato da Gloria De Antoni e da lei diretto con Donato Guerra, si svolgerà dall’1 al 9 giugno 2024 in Friuli-Venezia Giulia. La rassegna, infatti, non è circoscritta a Spilimbergo: in questi anni si sono organizzati eventi anche a Gorizia, Pordenone, Udine, Gemona del Friuli, Casarsa della Delizia, Codroipo e a Nova Gorica in Slovenia.

La giuria 2024 del festival, capitanata quest’anno da Monica Guerritore, ha selezionato tre film in concorso:

Per la fotografia di Davide Leone, il campione di incassi “C’è ancora domani”, di Paola Cortellesi, vincitore di 6 David di Donatello, del Premio Speciale della Giuria e del premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma, Nastro d’Argento come film dell’anno e vincitore del SuperCiak d’oro 2023 del Cinema italiano.

Paola Cortellesi fa il suo esordio alla regia con un originale ‘dramedy’ in bianco e nero ambientato nel Secondo Dopoguerra che ci parla di emancipazione femminile dai codici etici ed estetici della donna nella società.

Per la fotografia di Francesco Di Giacomo, “Rapito”, di Marco Bellocchio, vincitore di sei Nastri d’Argento 2023 e cinque David di Donatello 2024.

Il film ricostruisce la figura di Edgardo Mortara, il bambino ebreo il cui rapimento da parte del Vaticano nel 1858 divenne un caso internazionale.

Chiude la selezione, per la fotografia di Lorenzo Casadio Vannucci, “Gli oceani sono i veri continenti”, di Tommaso Santambrogio, film d’apertura delle Giornate degli Autori alla 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Tre diversi mondi si intrecciano in un paesino dell’entroterra cubano. A San Antonio De Los Baños, il tempo sembra si sia fermato. In un affresco di contemporaneità che prende vita tramite la memoria dei personaggi aleggia lo spettro della separazione, vera grande piaga della società contemporanea cubana.

I film in concorso, come di consueto, concorreranno per i seguenti premi:

Il Quarzo di Spilimbergo – Light Award assegnato dalla giuria composta in questa decima edizione da Monica Guerritore con Luan Amelio, Gianni Fiorito, Mateja Zorn e Oreste De Fornari alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione.

Il Quarzo dei Giovani assegnato da una giuria composta da studenti di cinema, ospiti del festival, provenienti da 10 università e scuole italiane e europee presieduta dal direttore della fotografia catalano Jordi Bransuela. Tra i premi Il Quarzo del Pubblico assegnato dagli spettatori del festival.

La manifestazione comprende anche una ‘summer school’ per gli studenti di cinema presenti ed è, pertanto, un’ottima opportunità per arricchire la loro esperienza formativa.

Le Giornate della Luce sono organizzate dall’Associazione Culturale Il Circolo di Spilimbergo e nel 2023 hanno avuto il sostegno di MiC, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Città di Spilimbergo, Fondazione Friuli, Banca 360 FVG.

Immagini Storyfinders

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
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(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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