27 Aprile 2014

La malattia e la cartella clinica della vita

Riccarda Dalbuoni

Tempo di lettura: 3 minuti

espinosa-braccialetti

Quando scrive, Albert Espinosa ti dà del tu. È talmente diretto e pratico che non può esserci troppo spazio in mezzo. Braccialetti rossi il mondo giallo (Salani, 2014) è un libro che ha l’obiettivo dichiarato di accompagnare il lettore nella ricerca dei gialli.

Albert, a partire dai quattordici anni, ha passato dieci anni fra ospedali e terapie, ha perso un polmone, un pezzo di fegato e una gamba per la quale ha organizzato una speciale festa d’addio. Sì, perchè le perdite, garantisce Espinosa, sono positive, vanno vissute, “sono conquiste” che aggiungono qualcos’altro.

Braccialetti rossi il mondo giallo è un altro modo di vedere le cose, una capacità di sbirciare dietro l’angolo senza paura e magari trovare una soluzione. La scoperta, infatti, è per Albert Espinosa una meraviglia continua che riguarda se stesso e gli altri. Avete mai provato a stare venti minuti immobili più o meno come si sta quando si fa una tac? Siccome di tac e radiografie Albert ne ha fatte un’infinità, ha imparato ad applicare quel modo di stare fermo e in silenzio anche in piena salute. Un giorno al mese, stacca il telefono, si sdraia, si ripete “non ti muovere, respira, non respirare” per venti minuti e si sottopone volontariamente a speciali raggi X, quelli che non hanno bisogno di macchinari perchè servono per leggersi dentro, trovare soluzioni, stare tranquilli.

Questa è solo una delle ventitrè scoperte che il libro propone, tutte nate da una vita che ha dominato la malattia, si è fatta contaminare da altre vite interiorizzandole al punto che la morte di un compagno di stanza donava altra vita a chi rimaneva, facendo vivere in tanti modi e per sempre chi se n’era andato.

Albert Espinosa è davvero riuscito a ribaltare tutto: la cartella clinica che in dieci anni ha contenuto le annotazioni di oltre venti medici specialisti, un giorno è stata chiusa e se n’è aperta un’altra, una cartella di vita, una specie di diario su cui annotare gioie e sofferenze. Come nella cartella clinica i medici rintracciavano le crisi e le soluzioni, così nella cartella di vita, ciascuno potrà ritrovare se stesso, i cicli in cui si è imbattuto e le vie d’uscita. Ma la cartella va arricchita di oggetti simbolici, frammenti positivi e di una felicità che dovrà restare. Anche per gli altri.

Circa a metà delle ventitrè scoperte, ce n’è una molto bella perchè fa scoprire la capacità di scoprire. Si chiama In cerca del sud e del nord ed è una frase che Albert, in terapia intensiva, ha sentito dire da un’infermiera: “i sogni sono il nord della nostra bussola, quando li hai realizzati, devi andare al sud”. In un viaggio di ricerca continuo da un polo all’altro, Albert Espinosa ha messo in pratica quelle parole e non ha mai smesso di cercare un altro sogno, un altro sud perchè, come cita anche il sottotitolo del libro, se credi nei sogni, i sogni si creeranno.

Unendo tutte le ventitrè scoperte, si è pronti per capire cos’è il mondo giallo e chi sono i gialli. Il giallo lo intuisci, ti attrae per qualche motivo, con lui instauri qualcosa di speciale e non importa quanto durerà quel legame. A metà tra l’amore e l’amicizia, con il giallo ti apri, parli e ti concedi quel contatto fisico fatto di abbracci e carezze abbastanza esclusivo. Il giallo ti dà forza, aiuta a conoscerti, porta bellezza e lascia un segno nell’esistenza.

Nel mondo giallo, dice Espinosa, c’è anche la morte a cui si deve imparare a pensare in termini opposti, cioè di vita a disposizione, di “dettagli concreti di quello che vuoi realizzare a questo mondo”. E allora perchè esprimere desideri e soffiare solo ai compleanni? Il soffio viene da dentro, libera qualcosa, come i desideri. Albert ha soffiato ogni volta che gli facevano un puntura (circa mille iniezioni) e anche dopo, almeno due o tre volte alla settimana, e continua a farlo, ma a una condizione: quei desideri bisogna vederli fino in fondo.


I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Riccarda Dalbuoni

È addetto stampa del Comune di Occhiobello, laureata in Lettere classiche e in scienze della comunicazione all’Università di Ferrara, mamma di Elena.
Riccarda Dalbuoni

Ti potrebbe interessare:

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

  • Parole e figure / Il piccolo François Truffaut

  • Brasile: raddoppiate in un anno le manifestazioni neonaziste

  • CONTRO LA GOGNA MEDIATICA
    Aboubakar Soumahoro non è solo

  • Per certi versi /
    SENZA CIELO

  • Presto di mattina /
    L’attesa del vento

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013