3 Maggio 2014

‘Italiani brutta gente’, noir di provincia fra le ombre della Ferrara bene

Riccarda Dalbuoni

Tempo di lettura: 2 minuti

lorenzo-mazzoni

Comincia da Ferrara la serie di presentazioni del nuovo romanzo di Lorenzo Mazzoni Italiani brutta gente che ha per protagonista Pietro Malatesta, lo sbirro anarchico.
Domenica 4 maggio, alle 18,20, nei locali del centro sociale La Resistenza (via della Resistenza 32-34), Lorenzo Mazzoni con Andrea Amaducci e Licia Vignotto parlerà dell’indagine, ancora una volta ambientata a Ferrara.
Mazzoni, la sua città a dare l’imprimatur al nuovo Maltesta… un caso?
“Una scelta voluta, Malatesta si muove da sempre in questo contesto urbano di cui, tra l’altro, parlerò anche il 6 maggio con gli studenti del dipartimento di studi umanistici. Il noir di una città di provincia si presta bene a riflettere sul territorio e sulle sue dinamiche, con gli studenti affronterò alcuni problemi della città come la morte del centro storico, il cinestar, il grattacielo e altre strutture architettoniche cittadine”.
Ma veniamo a Italiani brutta gente, qualche anticipazione sulla trama?
“E’ un romanzo corale in cui Malatesta è alle prese con il rapimento di una nota esponente politica, a sequestrarla tre sbandati disoccupati, di cui uno invaghito della donna. Altri tre uomini della Ferrara ‘bene’ cercheranno di ritrovarla”.
Sembra chiaro il messaggio di chi sia la brutta gente…
“Esatto, è proprio questo il messaggio che ho voluto mandare. Troppo facilmente schieriamo i buoni e i cattivi e, tra questi, mettiamo gli stranieri identificandoli con il male. Dobbiamo ribaltare questo senso comune perchè non è vero”.
Malatesta è, sin dall’inizio, legato al caso Aldrovandi di cui, proprio in questi giorni, l’Italia sta parlando. Che direbbe Malatesta di quell’applauso all’assemblea del Sap a Rimini?
“Mi vergogno di fare questo mestiere, direbbe. È una cosa ripugnante, disgustosa, aggiungo io. Certi sgherri delle dittature sudamericane avrebbero avuto più dignità, una roba da ultras della domenica. La legge li ha condannati e c’è chi li applaude”.
Dopo Ferrara, dove saranno le altre presentazioni?
“Sarò al salone del libro di Torino il 9 maggio, poi varie date in Lombardia e al Festival della letteratura di Milano dove il tema della serata sarà malapolizia”.
Malatesta quando lo ritroveremo?
“Presto. È in lavorazione un romanzo di Malatesta e la Spal, un omaggio, anzi un atto d’amore”.

Appuntamento, quindi, in città con Lorenzo Mazzoni, domenica 4 maggio, alle 18,20, nei locali del centro sociale La Resistenza (via della Resistenza 32-34) e martedì 6 maggio, alle 14, in via Adelardi 33 con gli studenti del dipartimento di studi umanistici.



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L’autore

Riccarda Dalbuoni

È addetto stampa del Comune di Occhiobello, laureata in Lettere classiche e in scienze della comunicazione all’Università di Ferrara, mamma di Elena.
Riccarda Dalbuoni

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