GIORGIA MELONI vs MUSSOLINI
quando anche l’aritmetica fa paura
GIORGIA MELONI vs MUSSOLINI
quando anche l’aritmetica fa paura
Ieri Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia erano in festa. Da ieri, dice lei, il suo è il governo più longevo d’Italia: 1413 giorni, uno in più del governo Berlusconi.
Non è dato sapere quanto seguiteranno complimenti e festeggiamenti, certo è che ogni giorno che passa Meloni si lascerà sempre più indietro il Cavaliere. Ma cosa abbia combinato la Destra al potere in questi quattro anni e mezzo è sotto i nostri occhi: un’Italia impoverita, arrabbiata, impaurita.
Ammettiamo pure che stare al governo più di tutti gli altri sia un traguardo, non politico, tantomeno etico, ma sicuramente aritmetico, ma Giorgia Meloni mente sapendo di mentire. Molto più bravo di lei, primo in classifica con enorme vantaggio, c’è il Governo di Benito Mussolini: incaricato appena dopo la Marcia su Roma da re Vittorio Emanuele III e durò ininterrottamente (ne sanno qualcosa gli italiani) dal 31 ottobre 1922 al 27 luglio 1943 quando viene sfiduciato dal medesimo re Sciaboletta.
Riassumendo: Governo Mussolini = 7.572 giorni, Governo Meloni = 1.413 giorni. Non c’è proprio partita.
Questo fino ad oggi. Ma lasciamo perdere per un attimo i contenuti, le riforme promesse e mancate, la pressione fiscale e gli italiani alla canna del gas (letteralmente). Sono proprio i numeri che dovrebbero far paura, perché Giorgia, a Bari l’ha gridato a squarciagola, è convintissima di farsi eleggere di nuovo nel 2027 e bissare il suo Governo. Anzi, non ha nemmeno nascosto che le piacerebbe succedere a Mattarella alla Presidenza della Repubblica.
Fate una botta di conti: 5 anni di questa legislatura, più altri 2 da Premier per arrivare al 2029, più altri 7 da Presidente. Fanno 14 anni. Se riesce a bissare l’incarico di Mattarella arriva a 21 anni al potere. 1 anno più del Mascellone, che uscirebbe definitivamente dal Guinness dei primati.
Non erano ancora finiti gli anni 60. Quel giorno era il 1 maggio. Avevo 8 anni e giravo con due amichetti per il quartiere. Niente macchine. Al piano terra di una casa, appeso all’inferriata, leggo un cartello, grossi caratteri neri di vernice: “Sono fascista e io oggi non faccio festa”. Torno a casa e chiedo spiegazioni a mio padre: “E’ il signor Mattoni, l’idraulico, un’ottima persona, purtroppo la pensa così”.
50 anni dopo, il nuovo fascismo che avanza non ha il volto rassicurante del signor Mattoni, ma quello dell’ex generale Vannacci, che sulla scia dell’Ultradestra tedesca, arriverà (è la mia previsione) al 15%. Ma in fondo Vannacci è solo una variante minore, il problema è Giorgia Meloni, seduta su un trono, governante e nullafacente.
Il problema è l’aritmerica, sono i numeri, il pallottoliere dei giorni che continua a girare.
Forse però gli italiani hanno imparato a diffidare dai lunghi governi. Stabili e Disastrosi. Forse di uno ne hanno avuto abbastanza
Cover: Caricatura di Benito Mussolini – immagine klimbim2014.wordpress.com
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Ho dei forti dubbi al riguardo, anche sul fatto che gli italiani abbiano poi tutta questa memoria. Del resto, non viene attribuita proprio al Mascellone la frase: «Governare gli italiani non è difficile, è inutile»?
Io invece spero che all’aritmetica gli italiani guardino i fatti : una lunga discesa nell’abisso della povertà e di uno stato che tradisce l’art. 11 della Costituzione investendo in armi. Complimenti a Checco per il bell’articolo.
Dal Signor Mattoni alla…Vanna Marcacci il problema è sempre quello ma davvero , davvero: l’aritmetica! Lo scarso impegno nella cultura scientifica certificato dai nostri politici , da chi deve fare i conti e da chi non riesce a distinguere una fissione da una fusione un sistema complesso da un complesso di sistematica propaganda. Bell’articolo! Grazie Francesco
Ringrazio tutti e tre per i commenti e le critiche. Devo dire però che il mio non era un articolo di analisi ma solo un corsivo, una scheggia. Sugli italiani, un grande autore al Blu di Prussia scriveva: ” L’italiano è mosso da un bisogno sfrenato di ingiustizia”, e questo confermerebbe la irrefrenabile carriera di Giorgia Meloni. Io però mi considero un “guaribile ottimista” e noto anche che “gli italiani amano costruire piedistalli per poi distruggerli”. Così successe a Craxi, Berlusconi, Renzi, Draghi…
Non amo la Meloni, ma è sicuro che sia peggio di tutti i suoi predecessori?
Inoltre, non pensa che dopo le cessioni di sovranità nazionale (ufficiali e occulte) il vero governo del mondo, di cui fa parte l’Italia, non abbia sede a Roma ma altrove?
No, naturalmente non sono sicuro che Meloni sia peggiore di chi l’ha preceduta. E neppure di chi le succederà Presto spero. Ma simpatia o antipatia (io personalmente trovo insopportabile la sua studiata parlata romana de’ borgata) a me fa paura il vento reazionario che infuria in Europa e negli USA e che Meloni incarna perfettamente. Quanto alla sovranità dovrebbe appartenere al popolo, e a ogni popolo, ma che come lei dice è lontanissimo da Roma.