18 Agosto 2022

Diario di un agosto popolare
10. FREQUENZE DISTORTE

Daniele Cini

Tempo di lettura: 4 minuti

FREQUENZE DISTORTE
16 agosto 2019

Nella chimica delle emozioni, l’estate sembra indurre, nella gente in città, oscillazioni più sensibili che nelle stagioni fredde.
Sarà anche il calo della pressione e il frenetico circolare di liquidi nel corpo, ma insomma, in farmacia, che è oggi il luogo di aggregazione sociale più popolare del quartiere, nella fila tra i clienti emergono questi squilibri di serotonina, dall’euforia ostentata alla depressione più cupa.

Non c’è dubbio, l’Italia è un paese per vecchi e adesso, che le famiglie coi pupi stanno sguazzando a Coccia di morto e dintorni, qui vicino alla fermata metro Malatesta siamo quasi tutti pelati o con capelli bianchi.

Nella cabina dove si prova la pressione c’è un matusalemme con la barba fino all’ombelico che si confessa con il farmacista fricchettone (capelli lunghi un po’ bisunti, maglietta da concerto rock e sotto il camice, un paio di short gialli con infradito ai piedi). Il vecchio parla della moglie: “Non so più che fare, è sempre smaniosa, va in giro tutta la notte e si lamenta di tutto.” “Eh, le donne so’ così…” risponde il dottore, che è uno specialista, “ma la pressione tua sta meglio della mia” gli dice, non so quanto rassicurandolo.

Una delle cose che mi hanno insegnato (e che non s’imparano mai), è che quando qualcuno ha bisogno di sfogarsi, raccontando un disagio, la cosa peggiore è compararlo con il proprio, per fargli credere che il suo non esiste. Eppure il matusalemme la prende a ridere e io capisco che il gusto per la battuta e il darsi del tu come compagni di merende, sono cose che, nella solitudine urbana, restituiscono comunque un salvagente di umanità.
Ora il novantenne barbuto raggiunge nella fila un giovane che sta ordinando delle siringhe per l’insulina e fra loro si sviluppa un dialogo affettuoso, tanto che il giovane, che risulta essere un vicino di casa, si propone di aiutarlo a fare le iniezioni alla moglie: “Chiamami quando vuoi, io ormai, anche se me lo sarei risparmiato volentieri, sono diventato un esperto!”.
Tutti quanti ora parlano fra loro della generosità del giovane diabetico, e nessuno ha perso la pazienza: anche se la fila è lunghissima per colpa mia, che ho comprato un apparecchio per misurare la pressione e il giovane farmacista per mostrarmi come si usa, ha deciso di provarsela lui accorgendosi di avere dei valori da iperteso.

Niente allarme, solo grandi risate sul fatto che certi trabiccoli, se si usano male, fanno prendere dei colpi ingiustificati.
Siamo tutti venuti là per delle paure, dei malesseri, delle angosce notturne eppure stiamo sghignazzando come fossimo al Bagaglino.
Tornando a casa con l’apparato per ipocondriaci, incontro per strada altri sprazzi di malessere.
Una signora un po’ spettinata, ma con una sua cura femminile nello smalto delle unghie e nelle scarpette dorate sta gridando nel suo cellulare “Mo’ quello con me ha chiuso! Nu’mmevedrà mai più!” e entrando nei dettagli “Ha avuto la faccia tosta de portasse quella troia al pranzo de feragosto!” Mi verrebbe voglia di fermarmi e sentire il seguito, ma lei è in mezzo alla strada e sarebbe davvero un po’ sfacciato fermarmi ad origliare.

Poi proseguendo, vedo una ragazza, l’aria spersa, seduta per terra, accanto a un muretto. Non capisco se ha avuto un mancamento o stia chiedendo l’elemosina, ma non ha un’apparenza malmessa. La guardo per capire se ha bisogno d’aiuto, con un po’ di timore di restare invischiato. Avvicinandomi mi accorgo solo che ha le labbra un po’ screpolate.
Lei, sentendosi osservata, mi dice: “Buongiorno!” “Buongiorno!” le rispondo io. E restiamo così, a guardarci per un paio di secondi. Poiché non sembra aver bisogno d’aiuto, passo oltre, col dubbio che a quel buongiorno da parte mia, dovesse seguire almeno la domanda: “Tutto ok?”
E mi viene di pensare a quando, cercando qualcosa da ascoltare all’autoradio mentre mi aggiro nel traffico, passo da una stazione all’altra, cogliendo frasi, mondi, umanità, che abbandono subito con un colpo di freccetta: voci tremule di vecchiette che chiamano radio Maria, litanie di preghiere nella contigua radio vangelo, queruli conduttori che flirtano con conduttrici dalle voci impostate, grevi voci di rauchi tifosi laziali, adrenalinici disk jockey che fanno gli spiritosi e l’immancabile comizio registrato di Marco Pannella.

Alla fine del giro, in cui generalmente mi stufo e spengo, mi domando: sarà questa la realtà? Quella della radio, dei giornali, di facebook, dei tg, della strada, del cinema…?
Ogni cosa che mi arriva all’orecchio o alla vista è talmente parziale e manipolata dalla mia lettura, che prende una vita propria.
Anche i miei viaggi minori, nel micro-mondo romano del quartiere Prenestino, benché mi sforzi di registrarli nel loro letterale accadere, sono alla fine esercizi di finzione.
La frequenza dei miei passi è come la frequenza di una radio e la mia grande libertà (lo diceva persino Brecht) e forse anche il mio limite, è che – nella maggior parte dei casi – decido io quando accendere e quando spegnere l’ascolto.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Daniele Cini

è regista e autore. Dagli anni Ottanta Collabora continuativamente come regista con i programmi più importanti della Rai e realizza reportage in vari paesi del mondo. Nella fiction cura la regia di serie televisive, come “La Squadra”. Per il cinema firma il film “Last Food”, il mediometraggio “Zittitutti”, e due episodi nei film collettivi “Intolerance” e “All human rights for all”. Tra i documentari: “Sogni.com” per Rai Fiction, “Seconda Patria” per History Channel, “Noi che siamo ancora vive” per Rai 3, Globo d’oro nel 2009, “Bambini guerrieri” per Rai 1 e “Hungry and Foolish” per Rai Expo. Nel 2021, in collaborazione con Medici Senza Frontiere, realizza il film documentario “La febbre di Gennaro”, Nel 2022 il documentario “Il ragazzo con la Leika”, 60 anni d’Italia nello sguardo di Gianni Berengo Gardin, trasmesso su Rai 2. Nel 2004 ha pubblicato per Voland “Io, la rivoluzione e il babbo” e nel 2020 per Giunti “Se son rose sfioriranno” .
Daniele Cini

Ti potrebbe interessare:

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013