Giorno: 11 Novembre 2021

Filiera della bicicletta, l’Emilia Romagna tra le regioni che trainano il settore

Dopo Trentino-Alto Adige e Veneto la nostra regione si conferma tra quelle con la maggiore specializzazione dell’artigianato della filiera e nelle quale si associa una densità di piste ciclabili superiore alla media.
BOLOGNA, 11 novembre 2021. L’Emilia Romagna si conferma tra le regioni con la maggiore specializzazione dell’artigianato della filiera della bicicletta e nelle quale si associa una densità di piste ciclabili superiore alla media.

Alla fine del II trimestre 2021 a livello nazionale la filiera della bicicletta conta 3.323 imprese registrate con 7.384 addetti: l’artigianato conta 2.028 imprese, pari al 61,0% delle imprese della filiera (3 volte il 21,2% dell’artigianato sul totale imprese), e 3.315 addetti, il 44,9% del totale.
Le regioni più vocate, secondo l’indice che indica una alta specializzazione settoriale delle imprese per valori superiori a 150, sono Trentino-Alto Adige con 296, Veneto con 198 e Emilia-Romagna con 197.
Tra le 23 le province con una alta specializzazione della Filiera con l’indice che supera il valore di 200 troviamo Ferrara (251), Rimini (249), Forlì-Cesena (237), Ravenna (225) e Modena (213).

“Ancora una volta l’artigianato dimostra la sua forte capacità di traino dell’economia a livello nazionale. A confermarlo questa volta è la filiera della bicicletta. E in questo quadro, l’Emilia Romagna veleggia tra le prime tre posizioni – sottolinea Davide Servadei, presidente di Confartigianato regionale -. E’ altrettanto importante il dato sulla quantità di piste ciclabili perché, se da una parte, la costruzione, riparazione e accessori legati alla bicicletta spingono il Pil regionale, dall’altra la rete ciclabile attrae quel turismo slow, sempre più numeroso, alla ricerca di percorsi che permettano di godere le bellezze dei nostri territori in tranquillità e, spesso, lontano dai disagi e dallo stress creati dalla mobilità con mezzi a motore”.

Alcuni altri dati

La composizione settoriale vede il 56,8% delle imprese della filiera operare nella Riparazione di biciclette, articoli sportivi e attrezzature da campeggio (1.886 imprese), il 22,2% nel Noleggio di biciclette (738 imprese), il 15,9% nella Fabbricazione e montaggio di biciclette (528 imprese) e ed il 5,1% nella Fabbricazione parti e accessori per biciclette (171 imprese).
Per quanto riguarda l’artigianato si osserva che la Riparazione concentra l’80,8% delle imprese (1.639 imprese), quota superiore di ben 24,0 punti rispetto a quella rilevata per il totale delle imprese, segue la Fabbricazione e montaggio di biciclette con il 14,9% (303 imprese), la Fabbricazione di parti ed accessori per biciclette con il 3,8% (78 imprese) ed il Noleggio di biciclette è marginale e rappresenta solo lo 0,4% dell’artigianato (8 imprese).

Il made in Italy e la leadership dei produttori italiani

Nel 2020 l’export del settore della bicicletta vale 639 milioni di euro che per il 64,5% (412 milioni) riguarda componentistica e per il restante 35,5% (227 milioni) riguarda biciclette complete.
Italia è il 3° esportatore europeo di merci ed anche per i prodotti del settore della bicicletta con una quota dell’11,2% sul totale delle vendite dell’Ue a 27 dietro alla Germania con il 23,8% (1.358 milioni di euro) e ai Paesi Bassi con il 20,8% (1.187 milioni) ma davanti alla Francia con il 6,5% (371 milioni) e al Belgio con il 6,2% (353 milioni).

E-bike

Il dato di massimo dettaglio merceologico permette di individuare le “Biciclette e velocipedi a pedalata assistita con motore ausiliario elettrico” in cui sono comprese le e-bike. Le vendite ammontano nel 2020 a 79 milioni di euro, pari a 113.539 e-bike e le importazioni a 119 milioni di euro, pari a 121.556 e-bike, di conseguenza il saldo risulta negativo in valore per 39 milioni e in termini di numero (-8.017 e-bike) con importazioni di e-bike più costose di quelle esportate (976 euro vs. 698 euro).

Uso della bicicletta

L’analisi degli ultimi dati dell’Istat evidenzia che in Italia nel 2020 sono 930 mila le persone che usano la bicicletta per andare al lavoro ed a scuola o in università, 16 persone ogni mille abitanti; sul territorio si osserva una più elevata propensione all’uso della bicicletta per Provincia Autonoma di Bolzano con 75 persone ogni mille abitanti, Emilia-Romagna con 40 persone ogni mille abitanti, Provincia Autonoma di Trento con 33 persone ogni mille abitanti e Veneto con 28 persone ogni mille abitanti. In questi territori con il maggiore utilizzo della bicicletta si associa una maggiore specializzazione delle imprese della filiera della bicicletta.

Piste ciclabili

I dati relativi a 101 comuni capoluogo di provincia/città metropolitana su 109 indicano che nel 2019 le piste ciclabili sono lunghe di 4.731,5 km e primeggiano tra le regioni l’Emilia-Romagna con 1.394 km e tra le province Reggio Emilia con 251,9 km.
La mobilità in bicicletta è anche incentivata dai servizi di bike sharing che, tra l’altro, avvicinano i consumatori all’acquisto di una bici privata e aumentano il ricorso ai servizi di riparazione.

AGRICOLTURA, ARRIVANO LE POLIZZE PARAMETRICHE
NUOVO SCUDO ASSICURATIVO CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

(Bologna, 11 novembre 2021) – Prima la cimice asiatica nel 2019, poi le gelate del 2020 e del 2021, ma anche la maculatura bruna per le pere, la moria del kiwi, la cocciniglia della vite. E ancora la siccità estiva, la grandine e le piogge torrenziali e improvvise. Tutti effetti dei cambiamenti climatici che mai come negli ultimi tempi hanno messo a rischio la sopravvivenza delle imprese agricole. Ma dal fronte assicurativo arriva una risposta studiata fin nei dettagli per mettere al sicuro gli agricoltori e le loro produzioni: sono le polizze parametriche, uno strumento innovativo introdotto in Italia per la prima volta da Ciba Brokers, società di brokeraggio assicurativo del sistema Confcooperative.
“Gli eventi climatici e le nuove minacce fitosanitarie, in primis la cimice asiatica – spiega il presidente di Ciba Brokers, Giampaolo Brogliato – hanno reso evidente la necessità di un nuovo approccio alle assicurazioni in campo agricolo. In quest’ottica abbiamo scelto di importare nel nostro Paese le cosiddette ‘polizze parametriche’, uno strumento molto diffuso in Francia che garantisce la qualità e la quantità dei prodotti ortofrutticoli. Si tratta di un prodotto che va anche nella direzione indicata recentemente dal Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli che ha addirittura ipotizzato l’introduzione di un obbligo assicurativo per i produttori”.
Rapide e certe: le polizze parametriche risultano particolarmente funzionali per le cosiddette realtà di “secondo livello” come consorzi, cooperative e cantine sociali che aggregano numerosi soci anche di piccole dimensioni. Alla base di questo prodotto assicurativo, c’è un meccanismo semplice: in primis viene definito il parametro di riferimento, che nel caso delle produzioni agricole potrebbe essere di natura atmosferica, e la percentuale di indennizzo collegata. Le nuove polizze, ad esempio, permettono di tutelarsi in caso di eccesso o scarsità di pioggia, eccessive calure estive o gelate tardive: al verificarsi del “parametro” di riferimento, l’assicurato saprà esattamente a quanto ammonterà il rimborso, certo di riceverlo in tempi brevi, non essendoci la necessità di ulteriori perizie ma solo la verifica dei dati raccolti, ad esempio, dalle stazioni meteo posizionate in campo. A questi strumenti si affianca anche l’innovativa tutela per le mancate rese produttive (che può essere applicata anche in caso di problemi fitosanitari): in questo caso viene calcolata la media di produzione del quinquennio precedente per un determinato territorio e l’indennizzo è direttamente proporzionale al valore assicurato e alla produzione mancante.
“Da tempo – aggiunge Rinaldo Gardini, che per Ciba Brokers segue il settore delle polizze parametriche – registriamo una crescente richiesta da parte dei nostri clienti di informazioni, attenzioni, sensibilità per il miglioramento e l’estensione delle coperture assicurative in essere: un trend che si è acuito durante la pandemia e con il susseguirsi di eventi climatici sempre più estremi come le gelate primaverili o le ondate di calore della scorsa estate. Abbiamo raccolto la sfida che la situazione globale ci ha posto di fronte offrendo soluzioni sempre più efficaci, flessibili e attuali grazie alla nostra competenza e alla capacità non solo di analizzare i rischi, ma di costruire soluzioni tailor made che assicurino al cliente una risposta positiva della Compagnia una volta verificatosi il sinistro”.

Ciba Broker

Le Magnifiche Utopie: prendersi cura attraverso il teatro
La stagione del Teatro Nucleo prosegue il 14/11 con “Il percorso di un’anima: Dante e la Divina Commedia” di Abraxa Teatro

Sabato 6 novembre 2021 ha preso il via la Stagione teatrale Le Magnifiche Utopie, organizzata da Teatro Nucleo , in collaborazione con Slou Società Cooperativa che cura la rassegna “Estensioni – Jazz Club Diffuso” e con la Biblioteca Bassani del quartiere Barco, per nutrire i sogni e le visioni, per contribuire al rilancio culturale della zona nord di Ferrara, con il sostegno della Regione Emilia Romagna e del Ministero Italiano della Cultura.

La Stagione teatrale Le Magnifiche Utopie prosegue domenica 14 novembre alle 19.00 con lo spettacolo di Abraxa Teatro “Il percorso di un’anima: Dante e la Divina Commedia”, adatto ad un pubblico eterogeneo per età (ragazzi dai 10 anni in su) caratterizzato da un particolare allestimento scenico circolare, progettato per integrare gli spettatori e renderli testimoni  interattivi dello svolgimento dell’opera. Questa scelta è dettata dalle celebrazioni nel 2021 della morte del poeta e Abraxa Teatro, con questo nuovo progetto scenico, vuole rendere omaggio a questa figura fondamentale della cultura italiana.

Domenica 14 novembre alle 19.00 | Teatro Julio Cortàzar (via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro – Ferrara) | Ingresso a offerta libera | Prenotazione obbligatoria scrivendo a biglietteria@teatronucleo.org

“Il percorso di un’anima: Dante e la Divina Commedia” di Abraxa Teatro

Regia di Emilio Genazzini. Con: Massimo Grippa, Alberto Brichetto, Lorenzo De Santis, Giulia Genazzini, Giorgia Lunghi, Silvia Ponzo, Mariano Viggiano.

Lo spettacolo è la realizzazione di un viaggio affascinante, con colori e toni molto differenziati tra le tre cantiche poeticamente descritte dall’Alighieri.
Un viaggio elaborato con un disegno drammaturgico tale da segnare un “percorso” con ritmi di azioni diversi e incalzanti, contraddistinte da forti contrasti, attuando una serie di soluzioni sceniche ideate per superare le difficoltà inerenti a questo complesso compito di allestimento.
Il progetto della messinscena è originale: non si vuole rappresentare tutta la Commedia, ma si narreranno volutamente solo alcuni canti per arrivare a esprimere e a comunicare alcuni tra i valori più importanti trattati dalla Commedia, qualcosa definibile come una quintessenza dell’opera. Questo anche per facilitare il pubblico a comprendere e porre  l’attenzione sugli argomenti scelti.

Pertanto sono stai posti in evidenza:

Il Canto III dell’Inferno perché incarna la possibilità di catapultare gli spettatori nel primo dei mondi ultraterreni in quanto è il canto in cui Dante insieme al poeta latino Virgilio, si trova di fronte alla porta dell’Inferno. Questo creerà la condizione scenica affinché tutti gli spettatori si sentano totalmente coinvolti nell’attraversamento della porta menzionata. L’apparizione di Caronte, che raccoglierà tutte le anime per traghettarle verso la riva dei dannati, la bandiera seguita dagli ignavi, il suono del terremoto creato con musica dal vivo, la superficie riflettente e deformante dei dannati, l’apparizione e la sparizione delle anime, costituiranno un insieme di continue sorprese che terranno gli spettatori continuamente presenti emotivamente e intellettualmente nella rappresentazione;

Il Canto VI del Purgatorio invece, dopo una introduzione creata dal canto delle muse e da alcuni versi appartenenti al Canto I del Purgatorio, esprime tutta la rabbia del Sommo Poeta nei confronti delle guerre, che nella sua epoca continuavano ad attraversare il terreno italico, e nei confronti del vuoto di potere determinatosi con la lotta tra il papato e l’imperatore. Mentre in relazione alla città di Firenze ne mette in luce in maniera ironica e particolarmente graffiante la corruzione degli amministratori e la volubilità delle genti;

Il Canto III del Paradiso anch’esso introdotto dal canto, Benedictus, catturerà l’attenzione per un improvviso cambio scenico che muterà il colore del suolo della messinscena dal verde al bianco. Qui comparirà il personaggio di Beatrice con tutta la sua carica di energia positiva e insieme ad altri personaggi femminili risponderanno alle domande dell’Alighieri sul Paradiso fino a giungere all’inizio del Canto IV per incontrare il dubbio di Dante sull’affermazione di Platone, “Dice che l’alma a la sua stella riede”. L’epilogo è tutto dedicato all’anima Dante e alla morte del sommo poeta toscano.

La “cucitura” drammaturgica dello svolgimento dei canti, sarà realizzata da una voce narrante che in maniera poetica ma chiara, darà agli spettatori presenti tutte le immagini e i nessi drammaturgici per seguire consapevolmente lo svolgersi della messa in scena. Questa voce narrante, registrata, sarà quella di Stefano De Sando che è uno dei doppiatori italiani più affermati in quanto è la voce ufficiale di Robert De Niro da tantissimi anni e anche di altri famosi attori internazionali.
L’allestimento scenico ha una parte importante nell’innovatività dell’ideazione in quanto è stato progettato per utilizzare uno spazio scenico con 3 elementi, che daranno il senso di tronchi di cono adagiati a terra, scelti per ritrovare simbolicamente le configurazioni dei mondi ultraterreni visitati da Dante. Questi elementi scenici montano superfici riflettenti in grado di restituire ai personaggi e agli spettatori, testimoni interattivi, immagini nascoste del percorso dell’opera.

PROGRAMMA NOVEMBRE / DICEMBRE 2021

 Domenica 14 Novembre alle 19.00  –  Teatro Julio Cortazar – Ingresso a offerta libera
Abraxa Teatro presenta “Il percorso di un’anima: Dante e la Divina Commedia”

Giovedì 25 novembre –  Teatro Julio Cortaza alle 19.00  – Ingresso a offerta libera
Kashimashi”, di e con Natasha Czertok, regista e attrice di Teatro Nucleo
alle 20.30 Aperitivo con l’autrice – Costo aperitivo 5 euro
alle 21.30 “Estensioni – Jazz Club Diffuso” – Ingresso 12 euro +dp
Ginevra di Marco e Francesco Magnelli si raccontano”  una serata intima, piena di racconti e lunga 30 anni di musica, dalla fine dei CCCP alla nascita dei CSI fino ai PGR.

Venerdì 26 novembre – Piazza Buozzi, Pontelagoscuro (FE) – Ingresso gratuito
alle 11.30 e alle 15.00 “Tracce-in cammino”, performance di teatro fisico della storica compagnia sarda Theatre En Vol
alle 19.00  “Il grande spettacolo della fine del mondo”, progetto teatrale della compagnia Theatre En Vol.

Giovedì 9 dicembre alle 17.00 – Biblioteca Bassani (via Grosoli 42, Ferrara) – Ingresso a offerta libera
Il Centro Iac di Matera presenta “Bestiario Materano”. Uno spettacolo dedicato in particolare ai bambini dai 6 anni

Venerdì 10 dicembre matinée alle 10.00 – Teatro Julio Cortazar (via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro – Ferrara) in collaborazione con la scuola primaria di Pontelagoscuro – Ingresso a offerta libera
Il Centro Iac di Matera presenta “Bestiario Materano”. Uno spettacolo dedicato in particolare ai bambini dai 6 anni

Sabato 11 dicembre alle 21.00  –  Teatro Julio Cortazar – “Estensioni – Jazz Club Diffuso” – Ingresso 15 euro + dp
Un trio inedito composto dal jazzista Enzo Favata, la violoncellista e cantante argentina Luciana Elizondo e Marcello Peghin alla chitarra.

Lunedì 13 dicembre alle 10.00 – Teatro Julio Cortazar  – Ingresso a offerta libera
“Federico il Topo della Fantasia”, ispirato a una favola di Leo Leonni, a cura di Teatro Immagine.

Le Magnifiche Utopie 

Le Magnifiche Utopie è il nome che Teatro Nucleo a partire dalla prima metà degli anni Ottanta ha dato alla propria progettualità inerente al teatro negli spazi aperti. Parte di questa storia è anche l’immagine scelta per la Stagione che – nello scatto, riattualizzato, di Luca Gavagna – ritrae Paolo Nani in Spagna, a Castilla de la Mancha, nel 1988  in una tournée di Teatro Nucleo dedicata agli spazi aperti. “Aperti” sono tutti quegli spazi fisici e spirituali, privati o istituzionali, emotivi e immaginari che sentono la necessità di aprirsi alla bellezza, alla poesia, all’arte e quindi al teatro: non solo le piazze, le strade o i luoghi pubblici. Tutti quei “luoghi” che hanno urgenza di trasformarsi in qualcosa di ancora irrealizzato, e trovano con il teatro la strada per farlo.
La stagione teatrale Le Magnifiche Utopie  si pone nella prosecuzione ideale di questo progetto, ed è quindi articolata in una pluralità di proposte aperte a diversi pubblici. Tra novembre e dicembre si articola la prima parte della stagione, che riprenderà poi nei mesi di marzo e aprile 2022.
«Ci piacerebbe che la parola chiusura potesse essere sostituita dalla parola cura. È necessaria la “cura” per superare una crisi. Per quel che possiamo, vogliamo continuare ad avere cura del nostro lavoro, del nostro teatro, tenendolo aperto e rendendolo un luogo in cui sentirsi sicuri, trovare nuovi riferimenti capaci di rafforzare il senso d’appartenenza ad una comunità, favorire l’incontro».
Perché il Teatro è la Polis e la polis è aperta, in continua trasformazione, e avanza sempre come la vita.

Torna al Jazz Club il chitarrista Peter Bernstein in quartetto: sabato 13/11 ore 21.00_

Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna

Ferrara in Jazz 2021 – 2022  XXIII Edizione

Sabato 13 novembre, ore 21.00
In collaborazione con Bologna Jazz Festival

Peter Bernstein Quartet

Peter Bernstein, chitarra – Sullivan Fortner, pianoforte – Doug Weiss, contrabbasso – Roberto Gatto, batteria

Scocca, sabato 13 novembre (ore 21.00), un imperdibile appuntamento per gli appassionati della sei corde con il quartetto guidato dal chitarrista statunitense Peter Bernstein. La serata è realizzata in collaborazione con Bologna Jazz Festival 2021. Peter Bernstein si è guadagnato un posto in prima fila sulla scena della chitarra jazz newyorkese alla fine degli anni ’80. Da allora ha svolto una intensa attività live e in studio, pubblicando a suo nome una decina di dischi e lavorando come sideman con artisti del calibro di Sonny Rollins, Bobby Hutcherson, George Coleman, Lou Donaldson, Dr. Lonnie Smith, Joshua Redman, Brad Mehldau, Diana Krall e Lee Konitz. Il suo stile garbato, moderno, perfetto per un mainstream raffinato e musicalmente “colto”, ne ha fatto un performer molto stimato e richiesto. Al Torrione Bernstein presenta la non frequente formula di una front line chitarra-pianoforte; dimensione a lui particolarmente congeniale, dato che con un quartetto simile esordì nei primi anni ’90, ed allora il pianista era Brad Mehldau. Anche in questo caso troviamo al piano uno dei trentenni di successo, il pianista Sullivan Fortner. Assieme, Bernstein e Fortner hanno realizzato un disco, What Comes Next, chiaramente ispirato alle riflessioni post lockdown. Completano la formazione Doug Weiss al contrabbasso e una star del jazz italiano

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

Adelaide e la rabbia degli angeli – un racconto

Quello di settembre era il primo sabato che Adelaide avrebbe trascorso lontano dalla propria casa. La porta chiusa, serrata. Sono passata più volte, nessun movimento.
Esattamente quindici giorni prima, quell’anziana signora, mi aveva fermata davanti al proprio cancello mentre passeggiando mi godevo le ultime ore di sole estivo.
Mi mettono via” mi disse quella frase annuendo più volte il capo.

La guardai incredula. E’ così energica Adelaide, non si riposa un attimo: sposta le piante, stende i panni, coltiva il suo orto, gioca con il suo cane.
In una delle tante occasioni nelle quali mi ero fermata a parlare con lei, mi aveva confessato che spesso la notte faticava a dormire
– “Se sono stanca, perché magari mi muovo tutto il giorno, dormo. Non voglio prendere farmaci. A volte guardo la televisione, mi bevo un po’ di latte e anche se mi riaddormento verso mattina nessun problema, a pos star a let – mi diceva sorridendo mostrandomi le gengive e dando libero sfogo all’inflessione dialettale.

Mi mettono via e non me l’aspettavo”. Mi ripete. “Ora tocca a me. Spero di morire presto. Vado in una casa famiglia vicino ad una mia cugina che mi può venire a trovare. Poi se sarà così non lo so.

Non lo merito… ho lavorato tanto, mi sono fatta questa casa da sola. Mio marito è morto quando la casa era in costruzione, tre figli da tirar su, erano piccoli. Cosi non me l’aspettavo”. Allarga le braccia in segno di resa. A cosa si arrende? Alla decisione dei figli, alla vecchiaia, alla difficoltà di vivere in una società all’apparenza semplificata, ma in realtà sempre più complicata? Non lo so e non lo sa nemmeno lei.

Mi commuovo, sento il suo dolore. Le dico che sicuramente la porteranno ogni tanto a rivedere la sua casa. Mi dice che è meglio che non la riveda più. Se così deve andare, cosi vada.

La sera mentre preparo la cena cerco di pensare che in fondo Adelaide potrebbe anche star bene nella “Casa Famiglia”. Sono poi cose materiali che lascerà e se fosse morta le avrebbe lasciate comunque.

Ma è viva e vivi sono i ricordi e i desideri che accompagneranno le sue giornate.

Mi viene da pensare a quando a volte in casa mi guardo le foto di quando ero giovane, delle gite, delle vacanze e trovo bella la mia vita, la mia gioventù.

Penso a quando sono sola e decido di non cucinare, di mangiarmi un panino in santa pace, guardando la TV o leggendo un libro ascoltando il rumore del silenzio; o a quando canto sotto la doccia senza che nessuno si chieda se sono impazzita. A volte chiamo un’amica anche se sono le dieci di sera. Non disturbo nessuno.

Se lo fa anche lei sono piccole libertà che le mancheranno.

Volare con la mente senza la briglia degli anni, senza doverne dar conto a nessuno.

Anche Adelaide è uno spirito libero, sempre indaffarata a gestire le sue giornate. Quando era tempo di raccogliere l’uva mi preparava i “sugali** e me ne dava una ciotola. Quest’autunno mi mancherà quel gesto di ringraziamento dettato dal fatto che a volte mi fermavo a parlare con lei.

Ci si pensa tante volte al fatto che se si ha la fortuna di non morire giovani si diventa vecchi. Si pensa di arrivare a quel giorno organizzati, preparati; invece a volte qualcuno deve decidere per noi. Come si fa…? non c’è alternativa.

All’inizio della mia carriera come infermiera ho lavorato alla “Casa di Riposo”. Non ho mai visto maltrattare nessuno, però quando era ora di mangiare si mangiava, quando era ora di dormire si dormiva, quando era ora di lavarsi ci si lavava, quando era l’ora del silenzio si taceva.

Io ero destinata agli autosufficienti, ma anche per loro c’erano rituali dettati dall’organizzazione. I familiari che venivano a trovare il proprio congiunto si contavano sulle punte di tre dita. Sembravano persone senza passato, senza storia, catapultate in un mondo senza futuro. Si sarebbero potuti alzare dal loro letto, ma nessuno lo faceva, a meno che non dovesse andare al bagno.

Alzarsi e camminare, camminare per andare dove?

Oggi è tutto cambiato. Ne sono sicura.

Tre giorni prima della partenza Adelaide impreca, rompe anche dei piatti. Impreca contro il passato, contro gli anni augurandosi che ne rimangano pochi, impreca contro tutto quello che non immaginava andasse così.

La sera, leggendo, anche l’ultimo libro che ho comprato mi parla della vecchiaia. Sembra una congiura verso i miei pensieri.

“Gli ultimi sei anni di vita sono i più costosi, dolorosi e solitari, sono anni di dipendenza e, con una terribile frequenza, sono anni di povertà. Solitamente l’ultima fase è tragica, perché la società non è preparata a gestire la longevità”, scrive Isabel Allende  (Donne dell’anima mia, Feltrinelli). Circa quarant’anni fa lessi un libro di Sindney Sheldon dal titolo La rabbia degli angeli. No, non ricordo più la trama, ma mentre passo davanti a casa di Adelaide e la sento imprecare, mi viene da associare quel titolo al suo nome.

 

SCUOLA, EMILIA ROMAGNA: TORNA “IGIENE INSIEME”: 461 SCUOLE PRIMARIE E DELL’INFANZIA ADERISCONO AL PROGETTO PER L’ANNO SCOLASTICO 2021/22

  • Iniziativa di Napisan per supportare il mondo della scuola, contribuendo al processo educativo deipiù piccoli attraverso la diffusione di buone e corrette pratiche di igiene
  • Tra le scuole coinvolte in Emilia-Romagna: 111 a Bologna, 42 a Ferrara, 35 a Forlì Cesena, 77 a Modena, 35 a Parma, 27 a Piacenza, 39 a Ravenna, 58 a Reggio Emilia, 37 a Rimini.
  • Celebrando il primo anno di vita del progetto “Igiene Insieme” è stato svolto uno studio su un campione di scuole elementari della Lombardia che dimostra come l’incidenza delle infezioni daSARS-CoV-2, nelle 140 scuole coinvolte, sia stata inferiore del 14% rispetto alla media regionale per bambini della stessa età
  • Le iscrizioni al programma sono aperte visitando il sitowww.igieneinsieme.it

Milano, 11 novembre 2021 – Torna anche per l’anno scolastico 2021/2022 il progetto “Igiene Insieme”, un’iniziativa di Napisan rivolta alle scuole d’infanzia e primarie con l’obiettivo di rendere la scuola un luogo nuovamente sicuro attraverso la diffusione e l’insegnamento delle buone e corrette pratiche di igiene tra i più piccoli, coinvolgendo anche i genitori e gli insegnanti. L’iniziativa, entrata ormai nel secondo anno di vita, è stata realizzata con la collaborazione dell’Università Vita-Salute San Raffaele e La Fabbrica.
Dopo il grande successo della prima edizione, il progetto vede anche per il nuovo anno scolastico una rinnovata adesione in Emilia Romagna, con 461 scuole primarie e dell’infanzia aderenti all’iniziativa e con una presenza capillare su tutto il territorio: 111 a Bologna, 42 a Ferrara, 35 a Forlì Cesena, 77 a Modena, 35 a Parma, 27 a Piacenza, 39 a Ravenna, 58 a Reggio Emilia, 37 a Rimini.

«Una grande risposta dal territorio per un progetto secondo noi di grande valore, che mira ad aiutare, sensibilizzare e supportare direttamente bambini, genitori ed insegnanti in un percorso di educazione alla salute e di responsabilità durante un momento fondamentale come la ripartenza. Un’occasione, questa, nella quale è importante conservare l’attenzione all’igiene come gesto individuale e collettivo che il contesto pandemico ci ha insegnato» ha commentato Ferran Rousaud, AD Reckitt Hygiene Italia.

UNO STUDIO DIMOSTRA L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE ALL’IGIENE A SCUOLA

L’efficacia del progetto all’interno del contesto scolastico è stata anche oggetto di uno studio condotto dall’Università Vita-Salute San Raffaele e coordinato dal professor Carlo SignorelliOrdinario di Igiene e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, con la professoressa Anna OdoneOrdinario di Igiene all’Università di Pavia. L’indagine empirica effettuata nel mese di ottobre 2020 si è concentrata su un campione di scuole elementari della Lombardia aderenti al progetto “Igiene Insieme”, dimostrando come l’incidenza delle infezioni da SARS-CoV-2 sia stata inferiore del 14% rispetto alla media regionale per bambini della stessa età.
Dai risultati dello studio, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Acta Biomedica, che ha coinvolto 2.033 classi 43.096 alunni in Lombardia, emerge in maniera significativa l’importanza della prevenzione e dell’educazione con particolare riferimento all’igiene.
Più nel dettaglio, in questa regione, hanno aderito al progetto 271 scuole su un totale regionale di 2.472, alle quali è stato fornito un “kit per l’igiene” entro il 30 settembre 2020 contenente materiali educativi e informativi e prodotti igienizzanti. Le scuole hanno di conseguenza messo a disposizione i kit agli alunni e poi, nel corso del mese di ottobre, hanno raccolto i dati relativi all’incidenza dell’infezione da Covid-19. Da questa ricerca è emerso che su 271 scuole, 140 (52% del totale coinvolte in Lombardia) hanno trasmesso dati utili e rilevanti entro il 31 ottobre successivo, per un totale di 2.033 classi e 43.096 alunni.
dati emersi, legati alle nuove infezioni da Covid-19 nelle scuole, sono poi stati messi a confronto dal team di ricerca con i tassi di incidenza dell’infezione, per 100.000 abitanti della stessa fascia d’età (6-10 anni), in Lombardia. Alla luce di alcuni limiti primari, come la parziale aderenza degli istituti, la non totale rispondenza delle scuole e lo svolgimento dello studio in una regione molto colpita dall’infezione, pur non essendo possibile individuare una correlazione certa tra il progetto “Igiene Insieme” e la riduzione del tasso di infezione, indubbiamente il dato misurato appare rilevante anche per lo scarso numero di ricerche di questo tipo: sul totale degli studenti presi in esame (43.096) la positività al Covid-19 è stata riscontrata in 277 casi. Nello stesso periodo, l’incidenza in Lombardia dell’infezione da Covid-19, per 100.000 abitanti nella stessa fascia d’età (6-10), è stata di 747 casi. Ciò vuol dire che, uniformando il campione delle scuole di “Igiene Insieme” al totale considerato per la Lombardia (100.000 abitanti) si possono riportare due tassi che mostrano una evidente riduzione di incidenza del 14% nelle scuole aderenti a “Igiene Insieme”: 747 casi su 100.000 abitanti in Lombardia, 643 casi su 100.000 abitanti nelle scuole aderenti al progetto.

IGIENE INSIEME: I CONTENUTI DEL PROGETTO

Con il chiaro obiettivo di supportare studenti, genitori e insegnanti da un punto di vista igienico-sanitario, Napisan, con i suoi partner Università Vita-Salute San Raffaele e La Fabbrica, ha raggiunto 8.000 scuole primarie e d’infanzia in tutta Italia, per un totale che supera 1 milione di studenti, portando prodotti per l’igiene e la sanificazione di mani e superfici, oltre a materiale didattico e informativo volto a diffondere tra i più piccoli l’abitudine, sempre più radicata, delle buone norme di igiene.

L’intervento ha dimostrato una forte capillarità sul territorio grazie agli interventi a sostegno di studenti e insegnanti. Due le componenti fondamentali quali:

  • azioni nei confronti degli studenti, che ha portato alla realizzazione di opuscoli disegnati ad hoc, poster e giochi per bambini, esperimenti video e un nudge book con 27 attività da realizzare in classe per promuovere comportamenti virtuosi in maniera non coercitiva
  • interventi in favore degli insegnanti, che comprendevano un corso di formazione di 30 ore a cura de La Fabbrica, ente formatore accreditato dal Ministero dell’Istruzione, e 14 brevi video educativi a supporto.

IGIENE INSIEME: LE NOVITA’ PER IL 2021

Per l’anno scolastico 2021/2022 l’obiettivo di Napisan e del progetto “Igiene Insieme” sarà quello di ampliare ancor di più l’iniziativa, coinvolgendo 2.000 nuove scuole così da arrivare ad un totale, significativo, di 10.000 istituti coinvolti in tutta Italia. Inoltre, il progetto 2021 sarà poi l’occasione per presentare le novità previste a livello di contenuti attraverso una differenziazione dei materiali tra le scuole d’infanzia e quelle primarie.
materiali educativi distribuiti quest’anno nelle classi aderenti saranno profondamente rinnovati e allineati all’età degli studenti, per tenere conto delle esigenze emerse nel corso del precedente anno scolastico, con un occhio attento alla formazione e al divertimento. Per sottolineare l’inclusività del progetto, i materiali dedicati alle scuole vedranno poi l’inserimento dell’approccio della Comunicazione Aumentativa Alternativa grazie al coinvolgimento di Auxilia e dell’associazione il CAAmaleonte, realtà nate con la volontà di migliorare la qualità della vita e della formazione dei bambini con bisogni comunicativi complessi in modo tale da poterli coinvolgere tutti in maniera attiva, senza distinzioni.
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è l’insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a facilitare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà a usare i più comuni canali comunicativi, ossia il linguaggio verbale e la scrittura. Per rendere fruibili i contenuti vengono infatti utilizzati degli strumenti di natura grafica come i simboli grafici o pittogrammi, in questo caso quelli appartenenti al set Widgit. Attraverso questa modalità comunicativa innovativa, coloro che sono affetti da disturbi più o meno severi di carattere cognitivo possono trovare un accesso favorito alle informazioni e più in generale un insegnamento per l’intera classe all’utilizzo di un innovativo sistema di comunicazione.
La nuova edizione di “Igiene Insieme” vede tantissime novità, sia a livello di contenuti che di nuovi attori coinvolti. A tale proposito la grande novità dell’anno scolastico 2021/2022 sarà il coinvolgimento di Mattel, azienda leader nel settore giocattoli, che presterà al progetto il volto di uno dei suoi brand più amati: Il Trenino Thomas, già ambasciatore delle Nazioni Unite per quanto riguarda il sesto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (Acqua Pulita e Igiene), nel suo programma racconta l’importanza dell’amicizia e del lavoro di squadra.
I due brand hanno dato vita a nuovi materiali pensati esclusivamente per le scuole dell’infanzia, in modo da renderne i contenuti più accessibili e fruibili.

La scomparsa di Roberto Fabbrini

Roberto Fabbrini, che per un decennio a partire dal 2011 ha presieduto l’Associazione Culturale Riminese Amici del Jazz, organizzatrice del festival internazionale Rimini Jazz, è improvvisamente venuto a mancare martedì 9 novembre all’età di 79 anni. L’associazione riminese lo ricorda come uomo gentile, estremamente pacato e signorile, oltre che grande appassionato di musica jazz. Sotto la sua presidenza il festival riminese dedicato al jazz tradizionale e swing ha visto la partecipazione delle più rilevanti band italiane ed europee di questo genere musicale. Il suo ricordo resterà indelebile nei cuori di chi con lui ha condiviso la passione per la musica e l’organizzazione del festival.
Ma in città Roberto era anche noto anche per la sua attività professionale, l’autoscuola che porta il suo nome. L’importanza di salvaguardare la propria vita e quella degli altri è sempre stato l’insegnamento che Roberto ha trasmesso ai suoi ragazzi, da quelli che hanno frequentato la sua autoscuola, a quelli che lo hanno incontrato nelle scuole. Roberto era instancabile nel portare avanti ogni iniziativa che avesse come tema l’educazione stradale. Insegnava ai suoi allievi a vivere la strada non come una sfida ma come un’opportunità, con senso di responsabilità e correttezza. Ecco perché chiunque lo abbia conosciuto non potrà non ricordarlo se non accanto a un allievo mentre lo accompagna in uno dei momenti più importanti della crescita che ognuno di noi si è trovato a vivere.

Le esequie si celebreranno a Rimini, alla chiesa di San Girolamo, venerdì 12 novembre alle ore 15.

Rimini Jazz

CONSORZI AGRARI D’ITALIA APRE LA SUA ACCADEMY, 20 GIOVANI DA FORMARE PER AFFIANCARE LE AZIENDE AGRICOLE ITALIANE

Roma, 11 novembre 2021 – Venti giovani da selezionare e formare nell’Accademy dei Consorzi Agrari d’Italia per affiancare le aziende agricole italiane nelle attività quotidiane.
È questa la nuova iniziativa di CAI – Consorzi Agrari d’Italia, hub strategico dell’agricoltura italiana per la fornitura di servizi, mezzi e prodotti agricoli, che ha avviato la selezione di 20 tirocinanti da inserire in CAI LAB, la scuola aziendale per lo sviluppo della rete tecnica e commerciale.
Entro il 22 novembre 2021, inviando una mail a bandocailab@consorziagrariditalia.it, i giovani in possesso di laurea triennale o magistrale in ambito agrario, zootecnico o discipline affini, che abbiano una buona conoscenza delle produzioni agricole e delle colture, potranno candidarsi per entrare nella scuola di formazione.
Durante il percorso sarà garantita la formazione in difesa e nutrizione delle colture, ambito sementiero tecnico commerciale, nutrizione e benessere animale, impiantistica e irrigazione, agricoltura 4.0.
Ad ogni partecipante sarà garantito un compenso di partecipazione di 700 euro netti mensili per i 6 mesi di durata del corso, oltre alla copertura delle spese durante i periodi di orientamento-formazione fuori dalla sede prescelta in fase di colloquio.
L’agricoltura italiana ha bisogno di alta specializzazione per affrontare e vincere le sfide del futuro nel nome dell’innovazione e della sostenibilità – spiega l’amministratore delegato di CAI, Gianluca Lelli -. Attraverso questo percorso puntiamo a formare giovani tecnici in grado di affiancare le aziende agricole italiane per aumentarne competitività e produttività riducendo i costi di gestione”.

Parole a capo
Loredana Semantica: “Io dico che rotola” e altre poesie

“Il sogno è dell’anima, il pensiero è dello spirito.“
(Aldo Capitini)

Riferite al signore

Riferite al signore
di ogni luogo e tempo
di ogni giorno e notte
che non bastano creme alle rughe
e corse
per smarcare i nemici
dare fiato alla luce
sbaragliare le forze del male
è un impegno infruttuoso
e senza riposo
né risorse né soste
quando avrà fine il travaglio
dovunque dopo si vada
ingiusta la pretesa ostinata
e vana sarà stata
la pena.

2012, inedito

 

Non che mi piaccia a dire il vero

Non che mi piaccia a dire il vero
non c’è niente che mi piaccia veramente
tranne il silenzio forse da sempre
sentire
mentre chiudo gli occhi
che ronza un’ape
sopra una corolla
dolcemente
milioni di fiori aprono i loro petali
come ventagli al sole
un albero cresce inarrestabile e potente
nella sua foresta vigorosa affonda le radici
e sfonda roccia e terra a strati dura come pietra
la vela di una barca all’orizzonte
si gonfia bianca al vento
un soffio delicato accarezza la mia pelle
il mare è tutto un luccicare immenso
e sia tutta questa meraviglia
impossibile da possedere
la faccia luminosa del disamore.

2013, inedito

 

Io dico che rotola 

Io dico che rotola
come camaleonte
che avvolge la lingua
sgancia il fringuello sulla farfalla
come un serpente che sibila spire
basta che il fiume attenda
scorre un fatto di cadaveri e sponda
io dico che affonda
e non è chiaroveggenza
solo un briciolo di conoscenza
caduta dal piatto di Dio.

2014, inedito

 

Era crosta

Era crosta
un guscio involucro dipinto
come una piena anomala di carne
satrapi gli graffiavano la pelle
sbavando occhi disgustosi
di piacere
cosa significa urlare nello spirito
senza spiraglio perché esca fuori voce
senza un segno per comunicare
quale dolore l’essere il volere.

Io vi domando uomini
l’invisibile cos’è
se lo sapete.

2015, inedito

 

La morte ha bisogno di rispetto

La morte ha bisogno di rispetto
la morte di qualunque essere intendo
io comprendo
gli elefanti che cercano un rifugio
d’ossa dove andare a riposare
e gli altri animali che si nascondono
per essere soli nel trapasso
lontani dagli occhi dei simili
e diversi.

Sulla terra
la nascita come la morte
non ha stimmate gentili
si confronta con la luce
che sputa o che divora
e poi proietta
probabilmente la morte
è anche porta.

2016, inedito

Loredana Semantica (Catania,1961). E’ laureata in legge, è sposata, ha due figli, vive e lavora a Siracusa. Si interessa da molti anni di poesia, fotografia e lavorazione digitale di immagini. Proviene dall’esperienza  di partecipazione e/o collaborazione a gruppi poetici, di fotografia, arte digitale, litblog, associazioni culturali nel web e su facebook. Ha pubblicato in rete all’indirizzo http://issuu.com/loredanasemantica le seguenti raccolte visuali e/o poetiche:  Silloge minima (7/11/2009) Metamorfosi semantica (3.2.2010), Ora pro nomi(s) (27.3.2010) Parole e cicale (13.8.2010) L’informe amniotico (27.2.2011). Quest’ultima raccolta è stata selezionata al premio Opera Prima 2012 e finalista al premio Lorenzo Montano 2012Con Feltrinelli/ilmilobro, insieme a Deborah Mega e Maria Rita Orlando nel 2015 ha pubblicato La rosa di nessuno antologia di 160 poesie e 28 immagini d’autore sul tema della rosa. Gestisce il blog personale  “Di poche foglie” all’indirizzo https://lunacentrale.wordpress.com/ è cofondatrice, coredattrice, autrice nel litblog Limina mundi all’indirizzo https://liminamundi.wordpress.com/ 

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca[Qui]

DDL Concorrenza: privatizzazioni su larga scala. Una dichiarazione di guerra all’acqua e ai beni comuni

 

Era il 5 agosto 2011 quando l’allora Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, insieme al Presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, scrisse la famigerata lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi in cui indicava come necessarie e ineludibili “privatizzazioni su larga scala” in particolare della “fornitura di servizi pubblici locali“.

Uno schiaffo ai 26 milioni di italianə che poco più di un mese prima avevano votato ai referendum indicando una strada diametralmente opposta, ossia lo stop alle privatizzazioni e alla mercificazione dell’acqua.

Oggi Draghi, da Premier con pieni poteri, ripropone in maniera esplicita e chiara quella stessa ricetta mediante il DDL Concorrenza approvato dal Consiglio dei Ministri giovedì scorso. La logica che muove l’intero disegno di legge, oltremodo evidenziata nell’art.6, è quella di chiudere il cerchio sul definitivo affidamento al mercato dei servizi pubblici essenziali.

Un provvedimento ispirato da un’evidente ideologia neoliberista, in cui la supremazia del mercato diviene dogma inconfutabile nonostante la realtà dei fatti dimostri il fallimento della gestione privatistica, soprattutto nel servizio idrico: aumento delle tariffe, investimenti insufficienti, aumento delle perdite delle reti, aumento dei consumi e dei prelievi, carenza di depurazione, diminuzione dell’occupazione, diminuzione della qualità del servizio, mancanza di democrazia.

Questa norma, di fatto, punta a rendere residuale la forma di gestione del cosiddetto “in house providing”, ossia l’autoproduzione del servizio compresa la vera e propria gestione pubblica, per cui gli Enti Locali che opteranno per tale scelta dovranno “giustificare” (letteralmente) il mancato ricorso al mercato.

Nel DDL emerge chiaramente la scelta della privatizzazione. Gli Enti Locali che intendano discostarsi da quell’indirizzo dovranno dimostrare anticipatamente e successivamente periodicamente il perché di altra scelta, sottoponendola al giudizio dell’Antitrust, oltre a prevedere sistemi di monitoraggio dei costi”, mentre i privati avranno solo l’onere di produrre una relazione sulla qualità del servizio e sugli investimenti effettuati.

Inoltre, si prevedono incentivi per favorire le aggregazioni, indicando così chiaramente che il modello prescelto è quello delle grandi società multiservizi quotate in Borsa, che diventeranno i soggetti monopolisti (alla faccia della concorrenza!) praticamente a tempo indefinito. Tutto ciò in perfetta continuità con quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ed è proprio dal combinato disposto tra PNRR, DDL sulla concorrenza e decreto semplificazioni (poteri sostitutivi dello Stato) che il governo intende mettere una pietra tombale sull’esito referendario, provando così a chiudere una partita che Draghi ha iniziato a giocare ben 10 anni fa dimostrando, oggi come allora, di fare solo gli interessi delle grandi lobby finanziarie e svilendo strumenti di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione.

L’art. 6 è un proditorio attacco alla sovranità comunale: i Comuni da presidii di democrazia di prossimità vengono ridotti a meri esecutori della spoliazione della ricchezza sociale. E’ il punto di demarcazione tra due diverse culture, quella che considera un dovere il rispetto e la garanzia dei diritti fondamentali e quella che trasforma ogni cosa, anche le persone, in strumenti economici e merci.

Noi continueremo a batterci per la difesa dell’acqua, dei beni comuni e dei diritti ad essi associati e della volontà popolare.

A questo scopo, nelle prossime settimane, a partire dalla manifestazione nazionale in programma il 20 novembre a Napoli, in cui chiederemo con forza anche lo stop alla privatizzazione delle partecipate della città partenopea (tra le quali l’azienda pubblica “Acqua Bene Comune”) paventate in questi giorni, metteremo in campo una rinnovata attivazione per ottenere il ritiro di questo provvedimento, al pari del DDL Concorrenza e dei famigerati intendimenti in esso contenuti.

Facciamo appello alla mobilitazione generale, rivolgendoci alle tante realtà e organizzazioni sociali che in questi anni hanno saputo coltivare e arricchire un dibattito e una mobilitazione sui servizi pubblici locali e sui beni comuni, per ribadire insieme che essi sono un valore fondante delle comunità e della società, senza i quali ogni legame sociale diviene contratto privatistico e la solitudine competitiva l’unico orizzonte individuale.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Siamo quelli che vogliono l’acqua pubblica, quelli che credono che un bene universale fondamentale per la vita non debba essere affidato alle logiche del mercato e del profitto. Quelli che insieme alla più vasta coalizione sociale mai vista in questo paese e a milioni di cittadine e cittadini, hanno vinto i referendum per l’acqua bene comune del 12 e 13 giugno 2011. www.acquabenecomune.org/

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013