Giorno: 5 Marzo 2016

Presentazione Paroliere Fotografico 2016

da: Associazione di Promozione Sociale Feedback

Dopo il successo dell’edizione 2015, l’associazione di promozione sociale Feedback presenta l’edizione 2016 del Paroliere Fotografico di Ferrara. Il contest è rivolto a tutti gli appassionati di fotografia si svolgerà a Ferrara il sabato 16 aprile 2016.
Questo è il programma della giornata: durante la mattinata i partecipanti riceveranno via sms delle “parole chiave”, parole che verranno utilizzate dai fotografi per creare il proprio “tema fotografico”. I fotografi dovranno creare quindi una frase di senso compiuto, e una fotografia che la rappresenti.
Non sarà l’organizzazione quindi a consegnare temi prestabiliti, ma saranno i singoli partecipanti a creare il proprio tema fotografico. I fotografi quindi potranno dare libero sfogo alla propria fantasia e alla propria creatività.
I fotografi avranno tutta la mattinata per realizzare la propria fotografia, e il relativo tema, all’interno della città di Ferrara.
Dalle 12.30 alle 14.30 avverrà la consegna dei temi e delle relative immagini.
Nel pomeriggio si riunirà la giuria, formata da membri dell’associazione Feedback, e presieduta dal fotografo e responsabile del Centro Etnografico Ferrarese Roberto Roda.
Infine, nel tardo pomeriggio si terrà la cerimonia di premiazione, presso il Circolo Negozianti di Ferrara, nel prestigioso Salone d’Onore di Palazzo Roverella.
Le immagini migliori vinceranno dei buoni da spendere in attrezzatura fotografica; il monte premi del concorso è di € 900.00.
L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Ferrara, della Regione Emilia Romagna, e con la collaborazione di Mobyt, Galaxia Store, Rivista Tutti Fotografi, Mercatino del Libro e del Fumetto di Ferrara, 2G Editrice.
Le iscrizioni al Paroliere Fotografico 2016 sono aperte fino al prossimo 8 aprile 2016.
Per ulteriori informazioni, per consultare il regolamento dettagliato dell’evento e per iscriversi, invitiamo gli interessati a visitare il nostro sito: www.feedbackvideo.it

Inaugurata la mostra “Donne, forme e colori” dell’Udi

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

L’inaugurazione della mostra “Donne, forme e colori”, promossa ed organizzata dall’Udi-Spazio Donna di Comacchio, ha dato il via ieri pomeriggio a Palazzo Bellini alla programmazione di “Marzo Donna 2016”, rassegna organizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con l’associazionismo femminile locale. Nel saluto introduttivo, Ornella Farinelli, referente locale dell’Udi, ha ripercorso alcune significative tappe dell’Udi, che proprio lo scorso anno ha celebrato il proprio 70° compleanno. Farinelli ha ricordato il ruolo decisivo delle staffette partigiane, durante la guerra di Liberazione dal nazi-fascismo e la conquista del diritto al voto per le donne, oltre ad una serie di battaglie civili per il riconoscimento dei diritti (dalla legge sul divorzio in poi). Dopo aver ringraziato le artiste che hanno reso possibile la realizzazione della mostra dedicata alle arti grafiche, suddivisa, come tradizione, in una collettiva ed in una personale di Dusciana Bravura e di Luciana Bigoni (Zuma), Ornella Farinelli ha sottolineato l’importanza del percorso condiviso con l’Amministrazione Comunale, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su numerose tematiche, che ruotano attorno all’universo femminile. La Festa dell’8 marzo deve essere motivo di riflessione non solo intorno alla conquista del diritto al voto, ma anche sulla ancora scarsa partecipazione delle donne alla vita pubblica, nonchè sulle sulle discriminazioni talora presenti nei luoghi di lavoro e su tanti altri temi di valenza internazionale, che fanno capo al ruolo della donna nella società. L’assessore alle Pari Opportunità Alice Carli, unendosi ai ringraziamenti, ha sottolineato che “questa è una giornata densa di contenuti importanti. Da quattro anni condivido iniziative e progetti con l’Udi e con l’associazionismo femminile, come quello realizzato recentemente grazie alla costituzione del gruppo teatrale comunitario Temperamenti, oggetto di studio della Regione Emilia Romagna per la sua forte valenza sociale.” Il corso di educazione alla parità di genere e l’apertura dello sportello “Iris” di ascolto, consulenza ed aiuto alle donne vittime di violenza psicologica sono altre tappe di un percorso sinergico condiviso. Prima che il pubblico accedesse in visita alle sale espositive del piano terra di Palazzo Bellini dove, sino al 3 aprile prossimo (dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18), resteranno esposte le opere delle artiste che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, è stato letto il messaggio di Liviana Zagagnoni, responsabile provinciale dell’Udi. Le performances del gruppo teatrale “Temperamenti”, del laboratorio protetto “Dune di Sabbia” della Cooperativa sociale Girogirotondo e gli intermezzi musicali di Daniela Parmiani (voce), Marco orioli (tastiera), Samuele Realdini (chitarra) hanno allietato il pomeriggio.

Coldiretti Ferrara: al mercato contadino di domenica 6 marzo in Piazza Municipale anche C.e.f.a. per raccogliere fondi a favore di famiglie povere dell’Africa

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

In occasione del Mercato Contadino di Ferrara cerca il Gazebo di Coldiretti Campagna Amica Ferrara, e troverai anche i volontari di CEFA Onlus che promuovono l’iniziativa “A te l’uovo. A lui una gallina”.

Non solo i buoni prodotti di stagione delle aziende agricole al Mercato Contadino di Ferrara in Piazza Municipale, domenica 6 marzo.
Dalle 8.30 alle 17.00 presso il gazebo di Campagna Amica Coldiretti Ferrara, oltre a sottoscrivere la petizione per il riconoscimento dell’arte della pizza come patrimonio immateriale dell’unanità tutelato da Unesco, si potranno anche acquistare uova di Pasqua messe in vendita dai volontari di CEFA Onlus, per raccogliere fondi a favore dell’iniziativa “A te l’uovo. A lui una gallina”, per sostenere i ragazzi di strada che l’associazione bolognese accoglie a Cafasso in Kenia.
Le UOVA DI PASQUA pesano 250 grammi, sono al cioccolato al latte o fondente, contengono sorprese assortite a fronte di una donazione di 10 euro.

Coldiretti Ferrara: il 10 marzo alle 10.00 alla sala conferenze della Cciaa un incontro sul Psr e le opportunità per gli investimenti nelle aziende agricole

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

Nell’imminenza della pubblicazione dei nuovi bandi regionali per l’applicazione delle Misure relative agli investimenti nelle imprese agricole, Coldiretti Ferrara organizza un incontro presso la Sala Conferenza della Camera di Commercio per esaminare le opportunità dei contributi pubblici e come valutare il ricorso al credito ed i necessari strumenti finanziari, in collaborazione con Emilbanca e CreditAgri Italia.

Sono molte le imprese agricole che attendono l’apertura dei Bandi regionali per ottenere contributi per investimenti aziendali necessari alla modernizzazione delle aziende, delle attrezzature, degli impianti e della capacità competitiva, che in associazione con l’adozione di misure di gestione dei mezzi tecnici e delle tecniche agronomiche dovrebbero consentire una maggiore efficienza e capacità di stare sul mercato, anche orientandosi verso nuove colture o la multifunzionalità.
Coldiretti in questo percorso ritiene indispensabile affiancare le imprese agricole, offrendo momenti di approfondimento tecnico operativo e strumenti di affiancamento e supporto, sia nella fase di progettazione degli investimenti (o dell’adesione alle misure del Piano di Sviluppo Rurale), che in quella di redazione vera e propria della domanda di contributo.
In particolare per quanto riguarda gli investimenti è bene che le imprese pongano attenzione prima di tutto alla sostenibilità finanziaria ed agli effettivi benefici per la propria attività che da essi dovranno derivare. Senza trascurare l’importanza di un corretto utilizzo dello strumento creditizio, che nel caso debba essere utilizzato per realizzare il proprio progetto di sviluppo ed ottenere successivamente il contributo pubblico, deve essere attentamente considerato nei suoi vari aspetti.
Il primo incontro che darà il via ad altri in tutto il territorio provinciale, è in programma il prossimo giovedì 10 marzo, con inizio alle ore 10.00 e termine previsto per le 13.00, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, in Largo Castello, 10, in collaborazione con Emilbanca e CreditAgri Italia, oltre che con il patrocinio della stessa CCIAA.
Apriranno la giornata i saluti del presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli, del presidente della CCIAA ferrarese, Paolo Govoni, dell’assessore comunale Caterina Ferri e del direttore generale di Emilbanca Daniele Ravaglia, per proseguire con la parte più tecnica curata da Marco Baldon, capo area tecnica di Coldiretti Ferrara e da Alessandra Mariotti, responsabile del CAA Coldiretti Ferrara, per chiudere con l’intervento di Matteo Sembianti, responsabile regionale per l’Emilia-Romagna di CreditAgri Italia.
Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo con prodotti ferraresi a cura dell’Agriturismo Corte dei Maghi.

“Una mostra al mese” di Auxing a Bondeno: “Macro Music”

da: Auxing

Marco Gulinati, batterista appassionato da sempre di fotografia, regala per la mostra di marzo una collezione di foto a tema musicale.
Utilizza la tecnica Macro per cogliere dettagli di diversi strumenti, la maggior parte dei quali ritratti all’interno della scuola.
Il risultato è una mostra di forte impatto, 12 immagini dove la musica è una protagonista vista molto da vicino.
L’ottantanovesima “Mostra al Mese” di Auxing è aperta fino al 31 marzo 2016; oltre a questa Temporanea, è visitabile la Mostra Permanente degli artisti che hanno esposto precedentemente. La programmazione delle Temporanee è completa ad aprile 2021
(orari: feriali 14:00 – 23:00 – festivi su appuntamento)
Ingresso Libero (le mostre sono aperte a tutti e non solo ai soci)

La Giunta comunale di Comacchio si esprime sul Summer Fest 2016

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

“Ci colgono con stupore le dichiarazioni di oggi rispetto alla presunta marcia indietro degli imprenditori sul Comacchio Summer Fest, evento del quale Visit Comacchio e Visit Ferrara avevano già pubblicamente comunicato l’organizzazione dell’edizione 2016 nel corso di una conferenza stampa tenutasi a settembre 2015. Da parte del Comune, nonostante i tagli della imposta di soggiorno, l’impegno è stato riconfermato, al pari di altri grandi eventi, quali ad esempio la Notte Rosa, e al pari anche del programma di promocommercializzazione tra Comune e privati, del quale il Comacchio Summer Fest, tra l’altro, fa parte, e che proprio in questi giorni sta andando avanti con la partecipazione alla Fiera del Turismo di Budapest”.
La Giunta del Comune di Comacchio risponde così sul tema riguardante l’organizzazione dell’importante evento estivo di intrattenimento della costa comacchiese, il Summer Fest appunto, messo in dubbio dalle ultime dichiarazioni apparse sulla stampa.
“Sappiamo che nelle scorse settimane ha avuto luogo la nomina di un nuovo consiglio direttivo, dopo la fusione tra Visit Comacchio e Ferrara – spiega la Giunta Fabbri – chiederemo, dunque, lumi rispetto agli eventuali nuovi indirizzi, che porterebbero ad un presunto disimpegno sulle attività Comacchio, al nuovo Presidente Matteo Ludergnani”.
“Ricordiamo – concludono gli amministratori – che al di là del rinnovato impegno rispetto alle risorse, l’Amministrazione sta lavorando rispetto a parecchie decine di eventi, piccoli e grandi, che ormai occupano tutto il periodo dell’anno. Dire oggi che non si farà una o più manifestazioni, proprio mentre si sta lavorando per costruirle, non ci pare realistico. Tanto più che, come tutti sanno, anche gli artisti stessi in queste settimane stanno ridefinendo i propri calendari”.

Le prossime iniziative dell’Istituto Gramsci Ferrara

da: Istituto Gramsci Ferrara

MERCOLEDÌ 9 MARZO ORE 17 RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE
Dario Favretti tratterà di Vittore Veneziani, “l’uomo che faceva cantare anche le sedie” e parlerà della vita musicale di Ferrara tra Otto e Novecento
A cura di Agenda Ridotto e Istituto Gramsci di Ferrara

VENERDI 11 MARZO ORE 17
Ricordo di Mario Miegge
Sala M. L. King, Chiesa Evangelica Via Carlo Mayr 110 Fe
Ne parlano Piero Stefani e Raffaele Atti
coordina Fiorenzo Baratelli
A cura di CGIL FE e Istituto Gramsci

LUNEDI 14 MARZO ORE 17 BIBLIOTECA ARIOSTEA

EMOZIONI
Chiara Baratelli Psicoanalista
Introduce Gian Luca Pizzotti
Le emozioni permeano ogni istante della nostra esistenza, ma nonostante questo, non è facile riconoscerle, gestirle e dare loro un nome.
Ci sono persone che temono a tal punto di provare qualsiasi forma di emozioni che arrivano a controllarle ammalando così il corpo. Ci sono persone che si negano qualsiasi possibilità di provare emozioni fino ad arrivare all’uso di sostanze e persone che ne sono così sopraffatte da vivere attacchi di panico. Educare alle emozioni non significa insegnare a reprimerle, ad esempio impedire ad un bambino a non provare rabbia. Significa permettere al bambino di arrabbiarsi abituandolo a riconoscere quello che prova e a dargli un nome. Fare i conti con le emozioni, per tutti noi, significa imparare a sostare in esse senza esserne sopraffatti.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Lunedì 7 marzo “Monday Night Raw” del Jazz Club Ferrara ospita “Libero Motu”

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Lunedì 07 marzo, ore 21.30
Monday Night Raw
WILLYGROOVE DJ SET

+

GIULIO CORINI LIBERO MOTU
Francesco Bigoni, sax tenore e clarinetto;
Giulio Corini, contrabbasso;
Nelide Bandello, batteria

+

JAM SESSION

Lunedì 7 marzo Monday Night Raw ospita Libero Motu, formazione guidata dal contrabbassista Giulio Corini e completata da Francesco Bigoni al sax tenore e clarinetto e Nelide Bandello alla batteria. Il trio presenta “Future Revival”, nuovo cd co-prodotto da El Gallo Rojo e Auand Records. Ad aprire la serata è il consueto aperitivo a buffet accompagnato dalla funkeggiante selezione musicale di Willygroove Dj. Seguono il concerto scatenate jam session.

Lunedì 7 marzo (ore 21.30) Monday Night Raw ospita Libero Motu, formazione guidata dal contrabbassista Giulio Corini e completata da Francesco Bigoni al sax tenore e clarinetto e Nelide Bandello alla batteria. Il trio presenta “Future Revival”, nuovo cd co-prodotto da El Gallo Rojo e Auand Records.
Una ricerca profonda e sorprendente, che indaga suoni e stili, interrogandosi con la curiosità di chi non ha una destinazione predefinita, ma ha tutta l’intenzione di godersi il viaggio. La musica di Libero Motu è esattamente così. Lo spiega lo stesso leader, che negli ultimi anni ha visto cambiare il proprio approccio: “Da un lato ho
proseguito nella mia ricerca sull’improvvisazione; dall’altro ho approfondito la conoscenza e lo studio delle tradizioni jazzistiche. Volevo catturare questo aspetto nel disco: anziché porre l’attenzione su un’estetica musicale o su un genere specifico, ho voluto mettere in primo piano la musica, il nostro suono, il senso di avventura e di rischio”. Un’intenzione che emerge dall’incedere meccanico e malleabile di “Contemporary Critique of Strings”, o dalla febbrile – e a suo modo ironica – “Frydian Alcoholic Concept”. I due standard inclusi nella tracklist sono un modo per ancorarsi al passato, non certo nello stile ma piuttosto nel coraggio e nella voglia di aprire nuove porte, davanti a mondi sonori tutti da costruire.
Giulio Corini (Brescia, 1979) inizia a studiare il basso elettrico a quattordici anni, per passare al contrabbasso nel 2001, diplomandosi a pieni voti presso il CPM di Milano. Si specializza successivamente presso la Fondazione Siena Jazz, dove ottiene una borsa di studio ed inizia a collaborare con Stefano Battaglia nei “Theatrum” Trio e Quartet, mentre – nel 2004 – entra a far parte del Rava Under 21, quintetto del celebre trombettista. L’anno successivo prende forma il suo primo gruppo, parallelamente a un numero sempre più ingente di pregevoli collaborazioni.
Ad impreziosire l’appuntamento di lunedì 7 marzo è il ricco aperitivo a buffet (a partire dalle ore 20.00) accompagnato dalla funkeggiante selezione musicale di Willygroove Dj. Segue il concerto la scatenata jam session. Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas.

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30)

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas.
Tessera Endas € 15

Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Aperitivo a buffet con dj set a partire dalle ore 20.00
Concerto 21.30
Jam Session 23.00

Comacchio alla Fiera del turismo di Budapest

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Prosegue il tour promozionale Europeo del sistema turistico di comacchiese, che dopo Utrecht, Stoccarda, Zurigo e Monaco di Baviera, approda ora alla Fiera Utazas Travel di Budapest. Visti i dati turistici del 2015, che a livello regionale incoronano Comacchio come la meta preferita dai turisti ungheresi, non poteva mancare l’inserimento di questo mercato nel piano di promozione territoriale pubblico-privato per la stagione 2016, che prevede, fra l’altro, la contestuale attivazione di un’importante campagna di web marketing e web promotion su tutto il territorio ungherese.
“Così come l’aver presenziato le fiere in Germania e in Olanda, anche la partecipazione alla fiera di Budapest è parte essenziale di quella che è una strategia più ampia di promozione territoriale, incentrata su un equilibrato mix di azioni promo-commerciali e su un esteso ed incisivo piano di comunicazione rivolto sia al turismo organizzato che a quello individuale – spiega l’Assessore al Turismo del Comune di Comacchio Sergio Provasi – La presenza in territorio Ungherese all’interno dello stand della Regione Emilia-Romagna, affiancati dagli operatori dei Lidi di Comacchio, testimonia la volontà di credere che i mercati che ci hanno dato buoni risultati possano in futuro rappresentare bacini sui quali costruire i progetti futuri”.
“Sono gli stessi operatori presenti in Ungheria a trasmetterci i primi riscontri positivi sull’andamento dell’attività promozionale e a confermarci come sia crescente l’interesse degli ungheresi verso il nostro territorio. – conclude Provasi – Ungheresi che già lo scorso anno, ricordiamolo, ci hanno fatto visita in oltre 50 mila”.

Il Sindaco preoccupato su contratto integrativo Basell

da: ufficio stampa Portavoce del Sindaco di Ferrara

“La trattativa per l’integrativo che vede in fase di confronto le delegazioni sindacali della Società e la Direzione Aziendale va avanti da molto tempo e, spesso, con toni accesi.
Sono preoccupato ed auspico una rapida definìzione dell’accordo : vuoi con l’obiettivo di modificare un clima di tensione che si é venuto creando e di cui l’ Azienda e tutto il Petrolchimico non hanno certamente necessità; vuoi per garantire ai lavoratori le migliori condizioni contrattuali ma anche all’Azienda la possibilità di tornare a ragionare – in un clima di confronto sindacale più sereno – sui futuri investimenti che sono essenziali per far crescere l’azienda e i livelli occupazionali.
Raccomando ed invito le parti sociali a riprendere, con uno spirito di grande collaborazione, il confronto al fine di chiudere rapidamente il contratto integrativo assicurando l’interesse di entrambe le parti e le migliori condizioni di lavoro e di produttività dell’Azienda.
Seguirò questa vicenda con la massima attenzione, auspicando una serena conclusione già dai primi giorni della prossima settimana.”

Il Sindaco
Tiziano Tagliani

Regione e Università, missione internazionale in Argentina

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Una delegazione guidata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini sarà da oggi all’11 marzo a Buenos Aires.

Bologna – Nuova missione internazionale per la Regione Emilia-Romagna, con il presidente Stefano Bonaccini sarà da oggi all’11 marzo in Argentina, a Buenos Aires. Con il presidente della Regione una delegazione regionale che comprende tra gli altri l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, alcuni imprenditori e diversi rappresentanti dell’Università di Bologna, guidati dal magnifico rettore dell’Alma mater, Francesco Ubertini.
Al centro della missione le relazioni istituzionali che verranno sviluppate in una serie di incontri, tra cui quelli con il ministro dell’Educazione, Esteban Bullrich e quello della Salute, Jorge Lemus, il vicegovernatore dello Stato, Daniel Salvador, il rettore dell’Università di Buenos Aires Alberto Edgardo Barbieri. Oggetto della missione anche accordi che coinvolgono imprese e università, attività di trasferimento tecnologico, collaborazioni di ricerca industriale, progetti congiunti in ambito sanitario e didattico. La delegazione regionale incontrerà inoltre rappresentanti delle associazioni di emiliano-romagnoli in Argentina.

Unesco: in Emilia Romagna riconoscimento pizza tutela business da 850 milioni

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia Romagna

Raccolta firme a “Verdi Passioni” con presentazione prima pizza “petalosa”.

Il riconoscimento della pizza come patrimonio dell’Unesco va a tutelare un business che solo in Emilia Romagna ha superato gli 850 milioni di euro in circa 5.500 tra pizzerie, ristoranti, locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio che danno lavoro a oltre 15 mila persone. Lo ha reso noto Coldiretti Emilia Romagna alla rassegna di ModenaFiere “Verdi passioni” dove sono state raccolte le firme a sostegno dell’iscrizione della pizza nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Durante la rassegna modenese, alla vigilia della festa della donna dell’8 marzo, nel padiglione A, allo stand Campagna Amica, Coldiretti Emilia Romagna ha presentato “Petalosa”, la prima pizza di primavera dedicata alla donna, realizzata dalle agrichef Stefania Nobili dell’agriturismo Casa Minelli di Pavullo nel Frignano (Modena) e Nazzarena Ferretti dell’azienda agricola “il Filo della Polenta” di Reggio Emilia con fiori commestibili (viola del pensiero, viola cornuta, bocca di leone, calendula), e con tutti ingredienti italiani, dalla farina al pomodoro, dall’olio alla mozzarella.
Per Coldiretti Emilia Romagna è stato il rush finale della raccolta firme il vista dell’incontro per la candidatura ufficiale all’Unesco, che si svolgerà il 14 marzo a Parigi. La raccolta firme è stata promossa da Coldiretti insieme con la Fondazione Univerde e l’associazione Pizzaiuoli Napoletani per l’iscrizione della pizza nella prestigiosa lista dell’Unesco anche per fare definitivamente chiarezza sull’origine italiana degli ingredienti e sulle modalità di preparazione per garantire le condizioni igienico-sanitarie ottimali. Oggi in Italia quasi due pizze su tre (63 per cento), secondo una indagine Coldiretti sono ottenute da un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori.
L’obiettivo – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – è garantire pizze realizzate a regola d’arte, con prodotti genuini, provenienti esclusivamente dall’agricoltura italiana, e combattere anche il rischio dell’agro-pirateria alimentare a livello internazionale e dell’appropriazione indebita di identità. Troppo spesso viene servito un prodotto preparato – spiega Coldiretti Emilia Romagna – con mozzarelle ottenute non dal latte, ma da semilavorati industriali, le cosiddette cagliate, provenienti dall’Est Europa, pomodoro cinese o americano invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell’extravergine italiano e farina francese, tedesca o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale.
Se l’arte della pizza verrà iscritta al patrimonio immateriale culturale dell’Unesco – informa Coldiretti Emilia Romagna – diventerebbe il settimo “tesoro” italiano ad essere iscritto nell’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, che comprende a livello mondiale 348 elementi. L’elenco tricolore comprende anche l’Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l’Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014).

“Anna Sgherri: i saperi filosofici e i rumori d’aula”, l’evento al Liceo Classico Ariosto

da: Liceo Classico Statale “L. Ariosto” – Ferrara

Lunedì 7 marzo 2016 il Liceo Ariosto ricorderà la figura dell’Ispettrice Anna Sgherri, recentemente scomparsa. L’Ispettrice fu, in collaborazione col nostro Liceo, promotrice di seminari nazionali di filosofia, all’interno della cornice denominata La Città dei Filosofi.

“Anna Sgherri: i saperi filosofici e i rumori d’aula”

Programma:

Sala di Lettura della Biblioteca del Liceo Ariosto

1^ parte ore 10.10-11.05
– Saluti di Mara Salvi, Dirigente Scolastico del Liceo Ariosto
– Lettura dell’intervento scritto dal prof. Giancarlo Mori
– Intervento della prof.ssa Rosanna Ansani sull’idea di filosofia nel Manifesto de La Città dei Filosofi

2^ parte ore 11.15-13.10
– Tavola rotonda con i proff.: Rosanna Ansani, Anna Bianchi, Emidio Spinelli, Bianca Ventura, Maurizio Villani

Martedì 8 marzo “Jonas Kaufmann – Una serata con Puccini” all’Apollo Cinepark

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Per martedì 8 marzo – alle ore 20.30 – si rinnova l’invito ad “Apollo Arte e Cultura” con “JONAS KAUFMANN – UNA SERATA CON PUCCINI” dal Teatro alla Scala di Milano.

Distribuito da QM, in sala arriva il documentario che raccoglie le più belle arie di Puccini interpretate dal tenore tedesco in un concerto-evento da brividi tenutasi lo scorso giugno, salutato da 40 minuti di applausi e cinque bis.

Tra le arie interpretate, insieme alla Filarmonica della Scala e sotto la direzione del maestro Jochen Rieder, il celeberrimo “Nessun Dorma” tratto dalla Turandot, e altre note arie tratte dalla Tosca, da Manon Lescaut e da La Fanciulla del West.

Attraverso le immagini filmate dal regista Brian Large, il pubblico al cinema avrà l’opportunità di assistere a questo evento straordinario, preceduto da un’approfondita introduzione a Puccini: l’uomo, l’artista, la superstar raccontati dallo stesso Kaufmann.
Il tutto accompagnato da raro e prezioso materiale d’archivio.

La voce di Kaufmann è ammirata in tutto il mondo per la sua forza espressiva, la sua tecnica impeccabile e la sua versatilità. Ha interpretato ruoli pucciniani per tutta la sua carriera, per la gioia e l’ammirazione di pubblico e critica. Tuttavia non è solo la voce a fare di una stella una stella. Jonas possiede il dono raro di essere in grado di immedesimarsi completamente in tutti i personaggi che interpreta. Il tenore tedesco lo scorso dicembre a Torre del Lago è stato insignito del Premio Puccini 2015 e l’ultimo album Nessun Dorma inciso per Sony Classical è stato nominato ai Grammy nella categoria Classic.

Lunedì 7 marzo l’evento “Mappe per signora” al Centro Documentazione Donna

da: Centro Documentazione Donna

Biblioteca del Centro Documentazione Donna via Terranuova 12/b – Ferrara
lunedì 7 marzo 2016, ore 17

“Mappe per signora”

lettura teatrale su viaggi veri o immaginati
di Marinella Manicardi e Federica Iacobelli
appe di Chiara Carrer

“Le vere signore non viaggiano sole”. Questo si diceva nei salotti della seconda metà dell’800 e nei manuali di bon ton. “Questa è comica: le donne devono viaggiare dunque come bauli?” ribatteva Annie Vivanti gran viaggiatrice in paesi più inventati che reali.
Ancora oggi, per qualcuno, una donna che viaggia sola è percepita come scostumata, sconsiderata, o perlomeno stramba, o non collocabile in uno schema, in una mappa, appunto.
Le prime viaggiatrici per turismo o per studio furono le inglesi e le francesi che dal ‘700, spesso al seguito di mariti nobili o diplomatici, raggiungevano lontane colonie riportandone diari di viaggio, disegni di paesaggio, sete e gioielli d’oro o lapislazzuli.
E le italiane? Per loro, in mancanza di colonie o di ambasciate da raggiungere, ci sono mariti da accompagnare in viaggi più commerciali che imperiali. Qualcuna si avventura anche sola: è un’operaia di Milano che raggiunge la Cina dove insegnerà l’uso del telaio meccanico alle cinesi. Ma si trovano anche signore colte e curiose che si avventurano in Oriente e nel Caucaso cavalcando per giorni, accompagnate solo da guide locali, o in viaggio nel sud Italia, così diverso dal Nord già industrializzato. Straniere o italiane, ovunque queste viaggiatrici appassionate osservano cerimonie, comportamenti pubblici e privati, annotano superstizioni, canzoni, abiti e ricette. Tutti materiali ritenuti di scarsa importanza, minori, da donne appunto, prima che etnologia e antropologia li classificassero come scienza.
Il diario personale, così caro alle signorine e signore della buona società, come si diceva, diventa memoria da trasmettere alle figlie, racconto di viaggio inviato a amici che poi magari lo pubblicano, quando non baule per la raccolta di semi o strumenti di lavoro. E foto: il diario odeporico insomma cambia di genere letterario e si fa giornalismo, o resoconto scientifico e persino romanzo.
E oggi? Serve ancora a una donna viaggiare sola per dimostrare, che cosa? E serve ancora viaggiare? Che cosa c’è ancora da scoprire, oggi che ogni luogo ci è familiare prima ancora di partire. Potremmo forse evitare la fatica del viaggio, starcene a casa, tanto ci arriveranno i souvenir degli amici, i selfie davanti a monumenti e tramonti, gli skype in diretta dall’ipad sempre connesso.
Allora forse è sull’idea di mappa che possiamo lavorare.

Martedì 8 marzo la cultura del Marocco al Centro Documentazione Donna

da: Centro Documentazione Donna

Martedì 8 MARZO 2016, ore 17.30, presso il Centro Documentazione Donna, via Terranuova 12/B – Ferrara.
Chiacchiere di Donne per Altre Donne: una storia positiva, di libertà e di riscatto femminile!
Testimonianza di un viaggio in Marocco, terra di contraddizioni ma anche di colori, tradizioni e sogni.
Immagini e sapori alla scoperta di un mondo che anche se vicino, presenta ancora i segni del suo passato e dove la donna lotta quotidianamente per la propria emancipazione.
Ci sarà la possibilità di assaggiare prodotti tipici locali!

Cia-Anp Ferrara: la Giornata della Donna tra diritti e musica

da: ufficio stampa e comunicazione Cia Ferrara

Il prossimo 8 marzo, a Copparo, tradizionale appuntamento con l’evento dedicato alla Giornata Internazionale della Donna organizzata da Cia – Anp Ferrara con la collaborazione di Donne in Campo.

FERRARA – “Se non ci conoscete, guardateci nel petto. Noi siam di Porporana, portateci rispetto. Noi siamo le mondine, nessun ci fermerà!” E’ uno dei molti versi intonati dal “Coro delle Mondine di Porporana” che riempiranno di musica ed emozioni l’evento che, ormai ogni anno, Cia Ferrara – insieme ad ANP (Associazione Nazionale Pensionati) e le imprenditrici agricole di Donne in Campo – organizza l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Le voci delle mondine, dunque, un canto di libertà contro lo sfruttamento del lavoro nelle risaie, scelto per accompagnare una giornata dedicata ai diritti delle donne e alle loro opportunità, in particolare nel settore agricolo.

Nella sede Cia di Copparo (Via Cosmè Tura, 6) a partire dalle 15.00, si discuterà del ruolo strategico e dell’importanza dell’imprenditoria femminile sia nel settore della multifunzionalità – dove le donne sono da sempre il motore propulsivo e creativo – che in quelli legati alle nuove tecnologie web applicate all’agricoltura, come gli e-commerce di prodotti agricoli o le app per la vendita diretta. Nel corso dell’evento interverranno: Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara; Sofia Trentini, coordinatrice regionale di Donne in Campo; Martina Berneschi, vicesindaco di Copparo; Franca Gordini, coordinatrice regione donne pensionate Cia-Anp.

Al dibattito seguirà un intervento del Coro delle Mondine di Porporana che racconteranno la loro storia e naturalmente canteranno alcuni dei brani più amati dal pubblico e anche da personaggi autorevoli come la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini che l’anno scorso ha invitato il Coro in Parlamento durante una giornata dedicata proprio ai diritti delle donne e alle pari opportunità nel mondo del lavoro.

La partecipazione dell’evento è gratuita e aperta a tutti.

Mauro Campi eletto vicepresidente regionale della Fida, il plauso di Ascom Ferrara

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Il ferrarese Mauro Campi dettagliante alimentare (con attività a Maiero) è stato eletto, per acclamazione, nei giorni scorsi a Bologna, vicepresidente regionale – con incarico operativo – della FIDA (Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari – Confcommercio) dell’Emilia Romagna. Il presidente regionale è invece Aldo Sartini.

Un importante incarico a livello regionale quello per Campi che rafforza ulteriormente il ruolo e e la presenza istituzionale di Ascom Ferrara nel sistema Confcommercio e che giunge proprio nel 2016 che coincide con il 70° di fondazione (1946/2016) dell’Associazione Commercianti di via Baruffaldi. Campi ricopre inoltre, dal settembre del 2012, anche l’incarico di presidente provinciale della stessa Federazione alimentaristi a Ferrara.

“E’ l’ulteriore conferma – commenta il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara Giulio Felloni – di quanto l’Associazione intenda portare da Ferrara in regione esperienze e professionalità. Mauro Campi è un nostro socio storico di Ascom e della Fida. Voglio sottolineare anche il suo lavoro quotidiano di valorizzazione del patrimonio enogastronomico di tutto il territorio “.

E’ nata Legacoop Estense, radici sul territorio e sguardo al futuro

Una nuova realtà associativa che unisce nello stesso progetto Il percorso cooperativo di Ferrara e di Modena, mantiene le radici ben piantate sul territorio e lo sguardo orientato al futuro.
Porta la data del 4 marzo la nascita di Legacoop Estense. Suo presidente è il ferrarese Andrea Benini. Luogo dell’evento la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Testimoni gli associati, i rappresentanti delle istituzioni e della stampa.
“Siamo qui oggi per festeggiare una unione importante: la Lega Coop Estense, che vede da oggi assieme Ferrara e Modena in un progetto che ci accomuna. – ha detto la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, facendo gli onori di casa in Pinacoteca – Anche noi, nel settore della cultura, siamo diventati un’entità cooperativa, un nuovo modo di concepire il museo come una rete di luoghi: le Gallerie Estensi fra Ferrara e Modena, che diventano uno snodo sociale importante, radicato nel territorio, nella vita della comunità, per costruire un rapporto vivace fra pubblico e privato, dove la social economy si possa realizzare per la crescita della città”.

A salutare i presenti anche Patrizia Bertelli, vice presidente di LegaCoop Ferrara e il sindaco Tiziano Tagliani, che nel suo discorso alla platea ha sottolineato che “Gli Estensi costruivano costantemente alleanze con le diverse anime del territorio, per trovare una via migliore per esprimere la propria presenza sullo stesso territorio. Questo carattere culturale è lo stesso che ritroviamo qui oggi, con questa manifesta comunanza di storia e di intenti”.
“Dalla Casa del Popolo di Ravalle (dove nel congresso della Lega Coop del 2014 si iniziò il cammino per il progetto di fusione, ndr) a Palazzo dei Diamanti, mi sembra un percorso abbastanza simbolico dell’unione della vicinanza alla gente e della tradizione che la nuova Legacoop Estense vuole realizzare. – ha detto nel suo intervento Andrea Benini, presidente di Legacoop Ferrara – Con questa giornata noi manteniamo un impegno importante, quello della fusione, ma per tutti noi non è un punto di arrivo, bensì uno di partenza: stiamo fondendo due esperienze singolari, che hanno dato tanto ai loro territori, e che si mettono assieme per rispondere alle esigenze dei soci e delle comunità di riferimento, che evolvono assieme come imprese, che impostano un cammino comune per avere massa critica sul mercato.”

Nel presentare al pubblico i principi della neonata cooperativa, Benini ha anche ricordato l’impegno di solidarietà che ogni socio dovrebbe profondere per sostenere le realtà in difficoltà: “Approfitto di questo momento per ricordare la situazione della Cooperativa dei Lavoranti in Legno, verso i cui lavoratori vi chiederei di valutare il reinserimento presso le vostre aziende”.
“Secondo Unioncamere – ha poi spiegato – la competitività di un’azienda è direttamente proporzionale alla situazione del territorio e alla soddisfazione del lavoratore. Questo significa che le aziende funzionano bene se servite bene dal territorio, in un reciproco “dare e avere”. Il territorio di Ferrara e Modena conta più di 110.000 imprese, Legacoop Estense conterà invece un totale di 263 cooperative, per un fatturato aggregato di 6 miliardi di euro, 500.000 soci e 35.000 lavoratori, che costituiscono quasi l’8% degli occupati nei due territori. Le cooperative associate operano in tutti i settori, dall’agroalimentare ai servizi, dal sociale alla grande distribuzione. La nuova associazione avrà una governance rappresentativa dei due territori e prevede, accanto alla Direzione e al Consiglio di Presidenza composti dai rappresentanti delle cooperative associate, un Presidente a tempo pieno, un Vicepresidente part-time, che affianca l’incarico al proprio impegno all’interno della cooperativa che guida, un Direttore e un coordinatore territoriale, nonché due sedi, una a Ferrara l’altra a Modena, al fine di rispondere al meglio alle esigenze delle imprese associate. E’ risaputa la resistenza che noi ferraresi muoviamo verso le novità e gli accorpamenti e io so che è per la paura di perdere qualcosa delle nostre peculiarità: con la Legacoop Estense questo non potrà accadere, visto che metteremo in campo le reciproche eccellenze, in un nuovo assetto organizzativo che faccia più massa critica sul mercato ma conservi il legame con le città e le loro peculiarità.”

“Questa riorganizzazione – ha concluso Benini – rappresenterà un’opportunità non solo per l’associazione e le cooperative, ma anche per la comunità e il territorio, in risposta al riordino istituzionale e ai cambiamenti economici e sociali in atto. Non si può immaginare di rispondere ai problemi di oggi senza far evolvere le strutture di ieri.”
La giornata di lavori è poi proseguita con gli interventi dei soci di Ferrara e – dopo la pausa per il pranzo – c’è stato il trasferimento a Modena, dove si è tenuta l’Assemblea Costitutiva della Legacoop Estense. Qui, di fronte a una folta platea di rappresentanti delle cooperative associate e di ospiti, Andrea Benini, è stato nominato presidente della nuova Associazione, affiancato dalla Vice Presidente Francesca Federzoni, e dal Direttore Gianluca Verasani.
Lauro Lugli, dopo 5 anni alla guida di Legacoop Modena ha deciso invece di concludere la propria esperienza per favorire il rinnovamento ed ha espresso grande soddisfazione per la positiva conclusione di un percorso di unificazione da lui fortemente sostenuto, che lo ha visto per mesi in prima linea per favorirne la positiva conclusione.

Nel suo primo intervento da neo-presidente Andrea Benini ha sottolineato lo spirito di servizio col quale affronterà questa nuova sfida, e ha esortato tutti – cooperatrici e cooperatori, ma anche rappresentati delle Istituzioni e mondo associativo e imprenditoriale – a “non pensarci più come ferraresi e modenesi, ma come cooperatori e cooperatrici che cercano di affrontare problemi e cercare nuove prospettive. Evolvono i mercati di riferimento, evolvono le cooperative, evolvono le associazioni. Mettersi insieme è una scelta, una risposta, un’opportunità. Grazie a quest’unificazione le cooperative potranno trovare maggiori possibilità di sinergia, collaborazione, integrazione, eliminando vincoli territoriali nati per sostenere ma divenuti poi un ostacolo. E tutto questo lo faremo sempre con lo sguardo rivolto alla nascita, nel 2017, di un’unica Associazione nazionale delle Cooperative Italiane”.

Dopo la Tavola Rotonda, nella quale il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, i Sindaci dei Comuni di Modena e Ferrara Giancarlo Muzzarelli e Tiziano Tagliani, e il Presidente di Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti, hanno discusso di riordino istituzionale dei territori, aree vaste, processi di aggregazione fra associazioni e fra imprese, il Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti ha concluso una giornata storica.

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LA SEGNALAZIONE
In mostra a Bologna l’Officina Pasolini

di Federico Di Bisceglie

Il 2 novembre 1975, all’idroscalo di Ostia, veniva trovato il corpo straziato e senza vita di uno dei più controversi, discussi, criticati e amati, autori del Novecento italiano: Pier Paolo Pasolini.
A quarant’anni di distanza Bologna, la città che gli diede i natali il 5 marzo 1922, ospita presso il MamBo, il museo d’arte moderna, una mostra in onore del “poeta” per usare una definizione di moraviana memoria, sebbene per Pasolini le definizioni si potrebbero sprecare. “Officina Pasolini”, promossa dalla Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei e l’Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni culturali, è ormai al suo ultimo mese di apertura: chiuderà, infatti, il 28 marzo 2016.

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La locandina della mostra

Quello nelle sale del MamBo vuole essere un percorso tematico per trasportare il visitatore nell’intricato mondo di Pasolini, tra idee, appunti, frammenti di cinematografia, racconti della vita quotidiana. Il metodo usato è lo stesso del protagonista: una sequenza di scene per narrare l’universo poetico, estetico e culturale di questo artista e intellettuale precorritore dei suoi tempi: dalla formazione bolognese all’ultimo film uscito postumo, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, e al romanzo incompiuto “Petrolio”; dalla profonda critica alla classe borghese e dalle categorie politiche riscontrabili ne “Gli scritti corsari” alla dura realtà delle borgate di Roma, che l’autore magistralmente descrive nella sua opera del 1955 “Ragazzi di Vita”. Il poeta, il romanziere, il regista, il grecista, il drammaturgo, insomma: Pier Paolo Pasolini. È stato senza dubbio una figura che ha radicalmente cambiato la storia del nostro Paese, attraverso soprattutto narrazioni di realtà che in quegli anni si tendeva a nascondere, per preservare una sorta di falso perbenismo borghese che caratterizzava ampiamente la civiltà di quegli anni.

Anche il nome scelto per l’iniziativa non è assolutamente casuale, infatti richiama un altro interessante aspetto dell’opera pasoliniana, il giornalismo, che ha un forte legame proprio con la città felsinea. Pasolini, infatti, insieme a Roversi e Leonetti, fondò negli anni Cinquanta una rivista denominata “Officina”, termine impiegato nel 1934 per la descrizione della pittura ferrarese dallo storico dell’arte forse più famoso in Italia allora: Roberto Longhi, che è stato suo docente di estetica delle arti figurative a Bologna.

La mostra costituisce un unicum, sia per quanto riguarda la scelta di ciò che è esposto, sia per quanto riguarda la possibilità che offre di una maggiore conoscenza dell’inesauribile produzione artistica di un autore troppo spesso dimenticato e sottovalutato.

Clicca [qui] per maggiori informazioni e [qui] per orari e prezzi di ingresso.

Le opere segrete di Vittorio Sgarbi in mostra a Osimo

Dopo il grande successo delle tre esposizioni allestite all’estero (in Spagna, a Burgos e a Cáceres, poi a Città del Messico), le opere della collezione Cavallini Sgarbi vengono presentate per la prima volta in Italia: il 18 marzo 2016, verrà inaugurata infatti la mostra “Lotto Artemisia Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi” a Palazzo Campana di Osimo, dove sino al 30 ottobre 2016 sarà possibile ammirare oltre 120 opere della collezione curata da Pietro Di Natale.

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Locandina della mostra

Secondo Vittorio Sgarbi il divertimento e il mistero del collezionismo è “l’interesse per ciò che non c’è”, una collezione è “storia di occasioni, d’incontri, di scoperte”, un’avventura che “s’incrocia con curiosità, ricerche, studi” e si manifesta come “una battuta di caccia, una forma di gioco, anche d’azzardo… una sfida, un corteggiamento, una conquista”. Essa “non ha regole, non ha obiettivi, non ha approdi, è imprevedibile”.

Muovendosi tra le centinaia di opere riunite in trent’anni di intensa attività si rimane sorpresi dall’eterogeneità dell’insieme, una vera e propria summa dell’arte italiana, tra pittura e scultura, dal XIII secolo ai giorni nostri. Questa attenta ricerca, frutto anche della collaborazione intensa e illuminante della madre Rina Cavallini, è espressione del profondo amore del collezionista per la bellezza dell’Italia e della sua arte e si manifesta in maniera esemplare attraverso le opere esposte.

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Una delle stanze in cui è ospitata la collezione
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La collezione Sgarbi si trova a Ro ferrarese

La selezione di dipinti, disegni e sculture dall’inizio del Cinquecento alla fine dell’Ottocento vuole dar conto in primis della peculiare e complessa “geografia artistica” della nostra nazione. Rappresentati in maniera significativa i pittori marchigiani o attivi nelle Marche, come Johannes Hispanus, Cola dell’Amatrice, Lorenzo Lotto, Battista Franco, Giovanni Francesco Guerrieri da Fossombrone, Simone Cantarini, Andrea Lilio, Sassoferrato, Pier Leone Ghezzi, Sebastiano Ceccarini, Giovan Battista Nini e Francesco Podesti. Ampiamente documentate sono le principali scuole italiane: da quella veneta (Pietro Liberi, Simone Brentana, Giusto Le Court, Rosalba Carriera) a quella emiliana e romagnola (Nicolò Pisano, Garofalo, Ortolano, Bastianino, Ferraù Fenzoni, Guercino,
Matteo Loves, Guido Cagnacci, Giacomo Zampa, Mauro Gandolfi, Filippo Comerio), da quella toscana (Giovanni Martinelli, Onorio Marinari, Giuseppe Moriani, Pietro Balestra, Giovanni Duprè), a quella romana (Baciccio, Cavalier d’Arpino, Artemisia Gentileschi, Pseudo Caroselli, Bernardino Nocchi, Giuseppe Cades, Antonio Cavallucci, Agostino Masucci) e napoletana (Jusepe de Ribera, Andrea De Leone, Filippo Falciatore, Gaetano de Simone).

“Lotto Artemisia Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, Osimo, Palazzo Campana, dal 18 marzo al 30 ottobre 2016.

A cura di Pietro Di Natale, la mostra è promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Osimo, dalla Fondazione Don Carlo Grillantini e dall’Istituto Campana.

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Buon sabato italiano

E’ di nuovo sabato… un sabato italiano.

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Sergio Caputo

E sembra un sabato qualunque un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
La notte è un dirigibile che ci porta via lontano
Così ci avventuriamo nella Roma felliniana
Equilibristi in bilico sul fine settimana
E sulle immagini di sempre nei discorsi e nei pensieri
Dilaga anacronistica la musica di ieri
(Sergio Caputo)

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la giornata…

Una storia sbagliata

Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna uno dei più grandi intellettuali italiani: Pier Paolo Pasolini. Cinque anni dopo il suo controverso delitto avvenuto il 2 novembre 1975, Fabrizio de André, in collaborazione con Massimo Bubola, dedicò proprio a Pasolini il brano “Una storia sbagliata”.

“È una storia di periferia, è una storia da una botta e via, è una storia sconclusionata, è una storia sbagliata. Una spiaggia ai piedi del letto, stazione Termini ai piedi del cuore, è una notte un po’ concitata, una notte sbagliata”

Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

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