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IL COMPLESSO BOLDINI E LA BIBLIOTECA/VIDEOTECA COMUNALE VIGOR: STORIA E PROSPETTIVE.

L’edificio del Complesso Boldini fu realizzato tra il 1935 e il 1939, sull’area precedentemente occupata dall’ala ovest della Sala di Degenza maschile dell’Ospedale Sant’Anna.

Il Piano Regolatore del quartiere cosiddetto “Novecentista”, che ha il suo cuore nella piazzetta (oggi Largo) dedicata a Michelangelo Antonioni, risale al 1931, anno in cui fu progettato da Carlo Savonuzzi con la supervisione del fratello Girolamo.

L’edificio, dotato di sala per gli spettacoli, venne destinato a sede del Dopolavoro Provinciale Fascista.

Dagli anni ’50 agli anni ’70, i locali della futura biblioteca vennero utilizzati come sede di una palestra di pugilato, la “Padana Vigor”.

Dopo una lunga ristrutturazione tutto il complesso è diventato di proprietà del Comune di Ferrara mantenendo la funzione di polo culturale per l’intera cittadinanza, grazie a una programmazione diversificata per linguaggi (cinema d’essai, teatro, Teatro Ragazzi, mostre, convegni, conferenze, mercatini organizzati da diverse associazioni di volontariato, ecc.) e per target (scolaresche, famiglie, adulti, appassionati, ricercatori, studenti delle scuole superiori e universitari).

Il 29 novembre 2003, nel complesso Boldini di via Previati 18, fu inaugurata la “Videoteca Biblioteca Vigor” del Comune di Ferrara. Il programma prevedeva la visita del nuovo spazio culturale e, dopo il brindisi inaugurale, la videoproiezione del film ‘Toro Scatenato’, interpretato da Robert De Niro per la regia di Martin Scorsese. Un film scelto non a caso per mantenere un legame di memoria storica con il precedente utilizzo dello stabile.

In questa parte di città ci sono altri edifici che, unitamente al Complesso Boldini, costituiscono la cosiddetta “Addizione Novecentista”. Parliamo del Museo di Storia Naturale (ex Istituto di storia naturale, 1935-37), del Conservatorio Statale di Musica “G. Frescobaldi” (ex Conservatorio e Auditorium, 1935-39) attualmente transennato per lavori dalla tempistica finale incerta, come del resto tutto il comparto e la Scuola primaria statale “Alda Costa” (ex “Umberto I”, 1932-33).

La Videoteca Biblioteca “Vigor”, chiusa al pubblico dall’estate del 2021, come del resto tutto il Complesso Boldini, per lavori di ristrutturazione, era una biblioteca Comunale specializzata nella raccolta e nella conservazione di documenti sul cinema, con lo scopo di documentarne la storia e di favorirne lo studio e la conoscenza. Un vero e proprio punto di riferimento per un numeroso pubblico di appassionati e studiosi.
La “Vigor” accoglieva oltre 4000 documenti video tra film italiani e stranieri, documentari e audiovisivi didattici sul cinema, 1200 VHS, centinaia di filmati digitalizzati, oltre 5000 volumi sul cinema e i suoi protagonisti, centinaia di riviste italiane e straniere in gran parte catalogate su OPAC. Si potevano inoltre consultare anche opere di autori ferraresi e la documentazione sugli spettacoli e sui concerti tenutisi al Teatro Comunale di Ferrara. Dopo la chiusura sine die, tutto il materiale è stato trasportato in un capannone di Via Marconi, 37. Lo stato di conservazione di questi preziosi documenti è incerto, e la mancanza di aggiornamenti da parte dell’Assessorato competente è molto preoccupante.

Quale futuro per la sala Boldini e la biblioteca videoteca Vigor? A oltre tre anni dalla chiusura il loro stato di abbandono è totale. Ferrara si è voluta dare una identità di città del cinema. Com’è possibile che il luogo che è stato per tanti anni un punto di riferimento per il cinema ferrarese sia lasciato in questo stato di degrado?

Uno dei tanti compiti della prossima Amministrazione Comunale dovrà essere la restituzione alla città di questi spazi di cultura, di memoria, prevedendo ovviamente finanziamenti adeguati per il futuro.

Pier Luigi Guerrini
Ex bibliotecario videoteca Vigor
Candidato per la lista La Comune di Ferrara per Anna Zonari Sindaca.

Nota:
La lista La Comune di Ferrara ha organizzato un flash mob davanti al complesso Boldini  sabato 11 maggio alle ore 10,30.

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Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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